Giuseppe Livadoti

Giuseppe Livadoti

Mentre a Reggio Emilia i crotonesi stanno assediando i punti vendita per accaparrarsi il biglietto della prossima partita tra Sassuolo e Crotone, sul campo di Margherita è iniziato il conto alla rovescia in casa rossoblù per la prossima trasferta in quel di Reggio Emilia, dove, sul terreno del Mapei Stadium, si giocherà l’ottava giornata contro una squadra tra le più in forma del campionato. A dirigere la ripresa della preparazione in località Margherita, Manuele Cacicia. Mister Nicola e il difensore Claiton erano assenti per impegni istituzionali (incontro Società/arbitri). Altri assenti, ma per impegni con le rispettive nazionali, Tonev e Rohden (si uniranno al gruppo domani) e Capezzi febbricitante. È stato un allenamento che ha evidenziato molta aggressività e impegno da parte di tutti i presenti. Trame di gioco veloci tra le squadre allestite dal tecnico Cacicia, tipo torneo. Al termine della seduta, lavoro fisico per tutti. Il difensore Federico Ceccherini, quattro campionati in forza al Livorno dove ha centrato la promozione in serie A (2012-2013) sotto la guida tecnica di Davide Nicola, al termine dell’allenamento, è stato intervistato in previsione della prossima trasferta:

Ceccherini, perché il Crotone continua a non vincere?

L’attuale classifica del Crotone è bugiarda perché in alcune partite, pur avendo espresso un buon gioco, non abbiamo raccolto punti come meritavamo. Nel Crotone è mancata la giusta concretezza e la cattiveria, così nei secondi tempi siamo calati di concentrazione e questo ha favorito gli avversari.

Il campionato scorre e il Crotone è sempre ultimo. Contro il Sassuolo è d’obbligo invertire la rotta per non complicare ancora di più la classifica...

È arrivato il momento di dire basta a tutto questo. C’è stata la sosta del campionato e questo ha consentito di avere più tempo disponibile per eliminare le negatività che si verificano in alcuni reparti, difesa in primis, giacché stiamo subendo molti gol. Contro il Sassuolo sono convinto che si vedrà una diversa squadra dall’inizio alla fine.

Hai giocato tutte le partite fin qui disputate, che pensiero ti sei fatto sull’attuale campionato di serie A?       

È vero che la serie A è un diverso campionato in tutto: più veloce, più tecnico, ma non è vero che non ci siamo abituati a questa categoria. Abbiamo pagato in alcuni casi qualche emozione in più, ma è anche vero che abbiamo incontrato squadre più esperte e brave di noi. Stiamo crescendo e contro il Sassuolo lo dimostreremo. A volte per la troppa voglia di fare per andare in gol abbiamo lasciato sguarnita la difesa e siamo stati puniti dagli attaccanti avversari. In serie A, il pensiero del giocatore deve anticipare la giocata, basta meno di un secondo per perdere il pallone e consentire all’avversario di andare in gol. Con il Livorno in serie A ero più giovane ed ero circondato da giocatori più esperti. A Crotone ci sono tanti giovani alla prima esperienza in A, questo da molta gioia e voglia di fare, però manca un po’d’esperienza. 

 

Stadio: si lavora a ritmi serrati per ospitare il Napoli. Il presidente Raffaele Vrenna si aggiorna di continuo sullo stato d’avanzamento dei lavori in corso. Stamane il patron rossoblù era in compagnia del questore Claudio Sanfilippo per fare il punto. «Contiamo – ha detto il questore – di poter giocare per il 23 ottobre in occasione della partita con il Napoli. La nostra speranza è quella di vedere finalmente giocare la prima partita in casa. Ci sono ancora parecchie cose da fare, ma sono convinto che siamo in una fase terminale per l’attivazione dello stadio. Lavorando di continuo 24 ore su 24 si potrà dire con certezza che la partita si farà allo Scida».  Alla domanda se sono stati superati gli ostacoli burocratici con la Soprintendenza archeologica il questore ci ha così risposto: «Su questo versante non ci metto mani perché non è il settore di mia competenza, sono venuto qua per la materia che mi riguarda e vedo che lo stadio è a buon punto». Dal suo, il presidente Raffaele Vrenna è visibilmente ottimista circa l’utilizzo dello Scida per la gara del 23 ottobre prossimo e ci ha confortato, sia sulla questione dei lavori stadio, che sulla problematica tecnica riguardo la squadra. «I ragazzi –  ha detto patron – meritano di tornare a giocare tra le mura amiche per avere il sostegno dei propri tifosi e per uscire al più presto da questa situazione di classifica. Abbiamo notato – ammentte Vrenna – la differenza teattico-tecnico nella categoria superiore che per noi ormai è un fatto acquisto. A tal proposito – ha annunciato il presidente –, già dalla prossima trasferta di Sassuolo del prossimo 16 ottobre, la squadra reagirà in maniera diversa. Approfittando della sosta saranno recuperati alcuni infortunati e quindi il tecnico avrà la possibilità di schierare la migliore formazione». Alla domanda se è solo una questione di stadio o di ambientamento alla categoria Vrenna commenta: «Pensando alle partite giocate, mi riferisco soprattutto a Cagliari, abbiamo pagato dazio a qualche piccolo errore, però ho visto una squadra viva che ha saputo approcciare la partita. Se continueremo a giocare così presto arriveranno i risultati sperati». Sul versante allenatore il presidente ha aggiunto: «Confermo mister Nicola alla guida della squadra come ho già detto in precedenza. Negli ultimi dieci anni la politica della società è stata quella di non esonerare nessun tecnico in corsa d’opera. Abbiamo avuto momenti particolare però il tecnico è rimasto al suo posto. Alla fine il nostro comportamento è stato premiato con i risultati raggiunti. Ancora una volto lancio l’appello a tifosi, stampa e quant’altro di stare uniti in questa avventura per non sperperare il patrimonio della serie A».

Serie A, si riprende il 16 ottobre, ma il Crotone continua ad allenarsi a ritmi sostenuti. Raffaele Palladino crede nella risalita della squadra. Il rompete le righe per qualche giorno da parte del Crotone non c’è stato in coincidenza degli impegni della Nazionale maggiore. Anzi, mister Nicola ha intensificato il lavoro con la ripresa degli allenamenti (mercoledì 5). Sul terreno di località Margherita tutti presenti (tranne Mesbak) e motivati nell’attesa di tornare a giocare per i tre punti. La classifica dice che il Crotone è ultimo con un solo punto, un'attenta analisi delle prestazioni fatte dai rossoblù nelle sette partite autorizza ad affermare che qualche punto in più lo avrebbe meritato ed ora si parlerebbe del Crotone come una squadra in grado di conquistare il traguardo della salvezza. Come dice Raffaele Palladino nell’intervista che segue, ancora mancano trentuno partite che tradotte in cifre equivalgono a novantatre punti ed il Crotone è in grado di conquistare i punti della salvezza. «Stiamo lavorando bene – ha affermato Palladino - e la sosta arriva proprio per recuperare qualche acciacco fisico e prepararci bene per la prossima trasferta di Sassuolo. Il giudizio sul rendimento del Crotone deve essere commisurato a quello della prestazione di Cagliari con qualche accorgimento sul profilo della determinazione poiché paghiamo ancora dazio a qualche ingenuità. Nel complesso stiamo facendo dei miglioramenti partita continui, anche se moderati, dopo la partita di Bologna. Abbiamo un solo punto in classifica ma non siamo molto distanti dalle altre squadre che occupano la parte bassa. Il Pescara ha conquistato tre soli punti sul campo e l’Empoli ha vinto soltanto contro di noi. Il bicchiere lo dobbiamo considerare mezzo pieno. Sapevamo di affrontare un campionato difficile e sconosciuto a diversi della Rosa. Non dobbiamo mollare, ma impegnarci a crescere partita dopo partita. Io ci metterò del mio per dare sempre il massimo, i miei compagni sono determinati ed in febbrile attesa per la prima vittoria. Ho disputato molti campionati di serie A e partite come quelle di domenica scorsa persa immeritatamente contro il Cagliari ne ho giocate molte. Sono rimasto a Crotone perché credo nella salvezza. Non voglio mai perdere e, quando accade, anche durante gli allenamenti, m'innervosisco. Ho sofferto tanto a stare lontano dalla serie A e dopo esserci tornato voglio rimanerci. Mi dispiacerebbe veramente tanto perderla, perché ciò non avvenga metto in campo tutta la mia professionalità a disposizione dei ragazzi. Mi sento un crotonese per come sono trattato dai tifosi e per come mi hanno accolto fin dal primo giorno. Quest'affetto deve essere contraccambiato. Lo stadio e il calore dei nostri tifosi ci stanno mancando».

 

 

 

 

Lunghe file code già a partire da questa mattina davanti al Crotone point di via Sandro Paternostro per poter ottenere il rimborso sugli abbonamenti delle partite non ancora godute allo Scida. In tanti attendevano questa mossa da parte della società e sarà possibile procedere al rimborso fino al prossimo 15 ottobre, compilando l'apposito modulo, presentando abbonamento, dumento d'identità e tessera del tifoso. Da una nota dell’FC Crotone, inoltre, si sollecitano le aziende che hanno stretto una convenzione con la società a non recarsi presso il Crotone Point di via Parternosto per il rimborso del rateo abbonamento loro spettante, ma le si invita ad attendere un contatto diretto da parte della società che avverrà nei prossimi giorni. Intanto, durante l’attesa, in una giornata calda come lo è oggi, i tifosi si domandavano se la partita con il Napoli (speriamo si avveri) si giocherà all’Ezio Scida. Coloro che occuperanno la tribuna, se non sarà coperta, avranno un rimborso per la mancata copertura? A tal proposito la società ha chiarito: la partita del 23 ottobre di fatto non si è ancora giocata, fino ad allora, ci prendiamo tempo per studiare una soluzione perché del provvedimento amministrativo tecnico e fiscale non è affatto facile.

 

Serie A settima giornata, sconfitta immeritata dei pitagorici a spese di un modesto Cagliari arroccato in difesa che conquista la seconda vittoria consecutiva.

Tabellino.

Cagliari      2

Crotone    1

Marcatori: 37° Di Gennaro, 53° Padoan, 90° Stoian

Cagliari (4-3-1-2): Rafael, Pisacane, Ceppitelli, B. Alves, Murru, Isla (Salamon), Tachtsidis, Padoin, Di Gennaro (Munari), Borriello, Sau (Giannetti). All. Rastelli

Crotone (3-4-3) Cordaz, Ceccherini, Claiton (Dussenne), Ferrari, Rohden, Rosi (Simy), Crisetig, Martella, Tonev (Stoian), Falcinelli, Palladino. All. Nicola

Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste

Coll. Vuoto - Zappatore

Quarto giudice: Giallatini

Add. 1 Abisso  Add. 2 Minelli

Ammoniti: Rosi, Palladino,

Angoli: 13 a 7 per il Crotone

Recupero: 2 e 3 minuti

Il commento.

Agli avversari bastano due azioni isolate per andare in gol e vincere la partita, il Crotone non riesce a concretizzare le tante occasioni pericolose che crea e ne viene fuori che la squadra di Nicola continua a fare la felicità degli avversari di turno. Ha vinto la squadra di mister Rastelli con un gol per tempo, ma non meritavano la sconfitta gli uomini di mister Nicola. Dal Sant’Elia arriva la sesta sconfitte stagionale che potrebbe far pensare ad un’altra brutta partita del Crotone ed invece è stata una buona prestazione collettiva che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato. Mister Nicola può ritenersi soddisfatto dei suoi ma deve ancora lavorare sull’aggressività e la giusta omogeneità difensiva. È accertato che i punti il Crotone li deve conquistare con enormi sacrifici. Quattro le novità iniziali operati da mister Nicola contro il Cagliari: Fuori il difensore Dussenne, i centrocampisti Capezzi e Sampirisi, l’esterno Trotta, al loro posto schierati nell’ordine Claiton in difesa, Rohden e Rosi a centrocampo, Tonev esterno. Diversa formazione rispetto alla precedente giornata messa in campo anche da parte del tecnico Rastelli. Un atteggiamento obbligato dalle tante assenze per infortunio. Assenti il portiere Storari (lesione menisco rimediata nella scorsa partita) ed il centrocampista  Joao Pedro (frattura perone rimediata in allenamento) sostituiti rispettivamente da Rafael e Di Gennaro. Crotone vivace e attento, in difesa ed a centrocampo, fino al minuto trentasette quando una disattenzione nei venti metri consente a Di Gennaro di mettere dentro il suo primo gol stagionale alla sinistra di Cordaz (poco reattivo il numero uno rossoblù). La reazione degli uomini di Nicola c’è stata un minuto dopo con Tonev con un perfetto tiro ma trova Rafael attento nel respingere il pallone in calcio d’angolo. Per infortunio fuori Claiton (botta alla testa in seguito ad uno scontro aereo con Ferrari) al minuto 26 ed al suo posto Dussenne. È stato un primo tempo in cui si è evidenziato da parte del Crotone un buon Palladino che si è sacrificato anche come difensore sulla destra, ed un inesistente Falcinelli al cui attivo nel primo tempo un tiro da fuori area che è sembrato più uno sfogo che una minaccia verso la porta di Rafael. Il vantaggio della prima parte ha premiato oltre i propri meriti la squadra sarda che non è mai riuscita a rendersi pericolosa per l’attenta guardia dei difensori ospiti. La ripresa meglio il Crotone nonostante il raddoppio di Padoin al decimo minuto. L’assedio dei pitagorici alla porta di Rafael è stato continuo fino al termine ma, come dicevamo all’inizio, nessuna azione è stata concretizzata. Il gol che ha ridotto le distanze al minuto novanta con Stoian che mette dentro in seguito ad un pallonetto. Migliori rossoblù Martella, Palladino e nella ripresa Falcinelli. Tra i sardi il voto più alto lo meritano Borriello, Di Gennaro, Padoin.    

 

Il presidente Vrenna conferma la fiducia al tecnico. Nessun altro allenatore è stato contattato dalla società. «Davide Nicola non si tocca», lo ha affermato il presidente Raffaele Vrenna in un’affollata conferenza stampa dove erano presenti anche il tecnico pitagorico e il ds Giuseppe Ursino. «Le prime sei partite del campionato – ha dichiarato il patron rossoblù ai giornalisti – hanno detto che il Crotone è ultimo in classifica con un solo punto. Questo non significa che la retrocessione è un fatto già acquisito quando alla fine della stagione mancano ancora trentadue partite. È un momento difficile – ha proseguito il presidente – per i giocatori e l’allenatore a causa dei mancati risultati. Il nostro campionato inizierà da Cagliari con Davide Nicola in panchina giacché gode della stima della società e di tutta la squadra. Il Crotone non retrocederà. I nostri giocatori – ha detto ancora Vrenna – non sono inadeguati per la massima serie, è solo che alcuni di loro non hanno ancora metabolizzato la categoria, altri non hanno avuto la possibilità di esprimersi al meglio per motivi fisici. Leggo nomi – ha stigmatizzato Vrenna – di altri allenatori che la società avrebbe contattato per affidargli la panchina, niente di tutto questo, Nicola sta portando avanti il programma concordato ad inizio campionato e continuerà ad essere l’allenatore. Non è giusto scaricare su una sola persona, il tecnico, le colpe dell’attuale situazione del Crotone, le colpe dobbiamo accollarcele tutti, così come qualche giocatore deve tirare fuori gli attributi e dimostrare il suo reale valore tecnico. Dobbiamo stare tutti uniti – ha affermato il presidente Vrenna – in questo difficile momento. Con l’unione, il lavoro, la capacità del tecnico e dei giocatori usciremo fuori da questa situazione». In precedenza aveva parlato il tecnico Nicola a proposito del valore della squadra: «Smentisco il fatto che la squadra è contro l’allenatore, affermo che siamo un ottimo gruppo e l’intento di tutti è la salvezza. Il Crotone è una squadra che ha l’80% dei giocatori esordienti nella massima serie, è tra le cinque squadre che corrono più delle altre, spesso però corriamo male. Il Crotone è la dodicesima squadre per attacchi alla porta avversaria, ma non riusciamo a concretizzare le tante occasioni». Nicola continua ad avere la fiducia della società e sabato prossimo in programma la conferenza stampa pre partita con il Cagliari. Una squadra che al Sant’Elia ha sempre bastonato il Crotone.

L'Atalanta passeggia col Crotone nel primo posticipo del lunedì della sesta giornata di serie A, vince 3-1 e conquista tre punti importanti, ora sono 6, lasciando la squadra di Nicola sempre più ultima in classifica, con un solo punto all'attivo. Tutto facile a Pescara, ancora campo di 'casa' del Crotone, per gli uomini di Gasperini, con Petagna che va in rete già al 3'. Un errore del portiere Cordaz su calcio d'angolo regala il raddoppio a Kurtic al 40' e prima dell'intervallo Gomez sigla la tripletta con una prodezza balistica. Il Crotone nella ripresa fa poco per rimontare e non approfitta nemmeno dell'espulsione di Kessiè per un inutile fallo che ha lasciato l'Atalanta in 10 per una mezz'ora. Troppo tardi arriva la rete della bandiera del nigeriano Simy.

Tabellino.

Crotone               1

Atalanta              3

Marcatori: Petagna 2°, Kurtic 39°, Gomez 45°, Nwankwo 86°

Crotone (3-4-3): Cordaz, Ceccherini, Dussenne, Ferrari, Sampirisi (Rohden), Capezzi, Crisetic (Nwankwo), Martella, Falcinelli, Trotta (Tonev), Palladino. All. Nicola

Atalanta (4-3-3): Berisha, Masiello, Toloi, Zukanovic, Gomez (Raimondi), Freuler, Konko (Conti), Kessie,  Kurtic, Petagna (Pinilla), Drame,  All. Gasperini

Arbitro: Gianluca Rocchi di Firenze

Coll. Ranchetti – Tegoni

Quarto giudice: Posado; Add.1 Galvarese – Add.2 Di Martino

Ammoniti: Masiello, Tonev, Ceccherini

Espulso: Kessie 61°

Angoli: 4 a 3 per il Crotone

Recupero: 1 e 5 minuti

Il commento.

Lo stadio Ezio Scida a breve sarà completato, anche se con qualche settimana di ritardo, ma la squadra guidata dal tecnico Davide Nicola quand’è che sarà pronta per disputare il campionato di serie A? Ancora una pesante sconfitta (quinta) subita dal Crotone contro un modesto avversario che ha avuto il solo merito di affrontare una squadra lontanissima dalla mentalità della massima serie, tecnicamente e atleticamente. Crotone privo d'idee, il gioco sulle fasce completamente ignorato, difesa permeabile ogni qualvolta gli attaccanti avversari entravano in area, attacco poco pungente in fase offensiva. Qualche tiro in porta senza pretese nel corso dei novanta minuti non eleva la qualità. L’assenza di pubblico non c’entra nulla con la scialba prova collettiva dei rossoblù, anche l’Atalanta ha giocato senza il sostegno del pubblico. Tiro al bersaglio da parte dei bergamaschi già dal fischio d’inizio con Kurtic che obbliga Cordaz ad un difficilissimo intervento, per l’occasione Dussenne era ancora negli spogliatoi. Il difensore rossoblù evidenzia i propri limiti un minuto dopo consentendo a Petagna di superarlo con facilità e mettere dentro il primo vantaggio atalantino. Ancora un’occasione per andare in gol da parte dei neroazzurri ma c’è pronto Ferrari a salvare sulla linea di porta. Il Crotone si fa vedere in fase offensiva al minuto 34 con trotta che manda il pallone a sfiorare il palo. I quattro minuti successivi è Cordaz che salva la sua porta dal secondo gol. La marcatura numero due degli ospiti al 39° ed è Kurtic a realizzarla  in seguito ad un calcio d’angolo. Crotone per nulla reattivo nonostante il doppio svantaggio, ne approfitta l’Atalanta che realizza la terza rete con Gomez al minuto 45. Atalanta in dieci dal 61°, non approfitta il Crotone della superiorità numerica fino al minuto 86 quando Nwankwo mette dentro il gol della bandiera. Non era certamente la partita della disperazione tra Crotone e Atalanta ad appena sei giornate dall’inizio del campionato, ma sicuramente importante per l’immediato futuro dei tecnici Nicola e Gasperini. Alla vigilia dell’incontro mister Nicola aveva affermato che i suoi giocatori non avevano bisogno di nessun recupero psicologico per l’ampia sconfitta subita contro la Roma, ma presentarsi al cospetto dell’Atalanta in buona forma fisica dopo le tre partite disputate a breve distanza. Il risultato finale non ha dato ragione alla squadra di mister Nicola, la crisi dei risultati e del gioco continua. In campo ancora una diversa formazione. Dentro Dussenne, Martella, Trotta, fuori Claiton, Rohden, Salzano. Assetto tattico 3-4-3 con Ceccherini, Dussenne Ferrari trio difensivo; Capezzi, Crisetig centrocampisti centrali ai cui lati Sampirisi a destra, Martella a sinistra. Linea offensiva con Trotta centrale, Falcinelli e Palladino senza fissa dimora. Mister Gasperini per tentare di conquistare la seconda vittoria stagionale si è affidato ad una difesa a quattro con Zukanovic e Toloi centrali, Masiello e Konko ai lati. Centrocampo con Kessie e Kurtic sulle fasce, Petagna centrale. Prima linea con Masiello e Drame. Le novità in casa nerazzurra hanno riguardato l’ingresso di Zukanovic, Kurtic, Petagna al posto di Spinazzola, D’alessandro, Pinilla. La classifica dopo il posticipo vede ancora il Crotone ultimo con un solo punto. La distanza dalle altre squadre che si trovano in basso si allunga e questo peggiora lo stato psicologico dei rossoblù.

 

 

Serie A: sesta giornata, Crotone – Atalanta stadio Adriatico di Pescara lunedì 26 ore 19.00. Le panchine dei due tecnici più sconfitti del campionato scottano e potrebbero essere a rischio esonero. Soprattutto per chi ne uscirà sconfitto. Tonev è tornato ad allenarsi con il gruppo e farà parte dei convocati. Gli ex di turno saranno il difensore Suagher (se giocherà) e il centrocampista Konko.

Probabili formazioni:

Crotone (3-4-3): Cordaz, Ceccherini, Dussenne, Ferrari, Rohden, Capezzi, Salzano, Martella, Falcinelli, Trotta, Palladino. All. Nicola

Atalanta (4-3-3): Berisha, Masiello, Toloi, Zukanovic, Konko, Kessie, Grassi, Kurtic, D’Alessandro, Paloschi, Gomez. All. Gasperini

Arbitro: Gianluca Rocchi di Firenze

Coll. Ranchetti – Tegoni

Quarto giudice: Posado; Add.1 Galvarese – Add.2 Di Martino

Mister Gasperini avversario del suo ex Crotone dopo dieci campionati e questa volta nella massima serie. La posizione in classifica delle due squadre, Crotone ultimo (4 sconfitte 1 pareggio), Atalanta penultimo (quattro sconfitte una vittoria), tiene in apprensione i due tecnici: chi tornerà a casa a mani vuote potrebbe trovare le dimissioni nella “buca della posta”. Il tormentone di Davide Nicola sono i troppi gol (10) subiti in cinque partite. Passivo dovuto alla scarsa ermeticità della difesa nonostante il cambio di uomini e modulo ad ogni gara. Contro l’Atalanta ancora ci potrebbe essere un diverso assetto difensivo: Dussene centrale al posto di Claiton. Novità anche nel reparto mediano che sarà a quattro e non a cinque come in occasione dell’incontro dell’Olimpico contro la Roma. I quattro centrocampisti con più possibilità di giocare fin dall’inizio sono Rohden a destra, Capezzi e Salzano centrali, Martella a sinistra, Crisetig in panchina. Linea offensiva con Falcinelli a destra, Trotta centrale, Palladino a sinistra. Per quanto riguarda gli infortunati Fazzi, Rosi, Mesbak, Tonev potrebbero essere disponibili per la prossima partita avendo recuperato la forma fisica, in particolare Tonev che sta completando la preparazione insieme al gruppo. Mister Gian Piero Gasperini per tentare di conquistare la seconda vittoria stagionale si affida ad una difesa a quattro con Zukanovic e Toloi centrali, Masiello e Konko ai lati. Centrocampo con Kessie e Kurtic sulle fasce, Grassi centrale. Trio d’attacco con D’Alessandro e Gomez esterni, ed il ritorno di Paloschi punta centrale. In forse la convocazione per gli infortunati Pesic, Dramè, Carmona, Suagher non perfettamente guariti. L’ultima volta di Crotone – Atalanta fu la 37esima giornata del campionato serie B nella stagione 2010/2011 terminata in parità (2-2) con doppietta di Cutolo per il Crotone e gol di Tiriboschi e Doni per l’Atalanta

Serie A quinta giornata, la Roma dilaga sul Crotone che rimane ultimo in classifica con un solo punto dopo cinque giornate.

Tabellino.

Roma       4

Crotone   0

Marcatori: El Shaarawy 25°, Salah 36°, Dzeko 48° e 56°

Roma (4-2-3-1): Szczesny, Florenzi (Emerson), Manolas (Jesus), Fazio, Peres, Strootman, Paredes, Salah (Iturbe), Totti, El Shaarawy, Dzeko. All. Spalletti

Crotone (4-5-1): Cordaz, Claiton, Sampirisi (Martella), Ferrari, Ceccherini, Rohden (Nalini), Capezzi, Crisetig, Salzano, Palladino (Stoian) Falcinelli. All. Nicola

Arbitro: Carmine Russo di Nola

Coll. Paganessi – Di Vuolo

Quarto giudice: Fiorito

Add. 1 Di Bello - Add. 2 Sacchi

Ammoniti: Nalini

Angoli: 7 a 2 per la Roma

Recupero: 2 minuti nella ripresa.

La cronaca.

Non ce l’ha fatta il Crotone a conquistare un altro risultato positivo dopo il pareggio (1-1) della precedente giornata contro il Palermo. Lo spessore tecnico della Roma è noto e, in serie A, squadre con elevata qualità tecnica ce ne sono tante. Il solo Palladino non basta (rigore sbagliato a parte) per contrastare certi avversari e fargli male. Occorrono altri Palladino in attacco, difesa e centrocampo. Il cammino è lungo e nulla è stato ancora compromesso. La difficoltà dei rossoblù di stare al passo degli avversari si è notata fin dalle prime battute. Claiton, Sampirisi, Ceccherini non hanno mai fermati i propri avversari nei pressi dell’area di rigore. Mister Nicola ha preferito cambiare ancora la formazione iniziale con le novità Sampirisi e Salzano in sostituzione di Martella e Trotta per un diverso modulo (4-5-1) con Falcinelli unica punta alle cui spalle il quintetto di centrocampo formato da Rohden a destra, Capezzi e Grisetig centrali, Salzano a sinistra, Palladino a fare il pendolino da destra a sinistra. Quartetto difensivo con Claiton, Sampirisi, Ferrari, Ceccherini.  Rispetto alla precedente partita anche mister Spalletti ha preferito cambiare gli undici iniziali inserendo Peredes, Totti e El Shaarawy al posto di Nainggolan, De Rossi, Perotti. Non è riuscito a recuperare Vermaelen  ed al suo posto al centro della difesa Fazio insieme a Nanolas. In mediana è tornato Peredes, in attacco El Shaaraw  e Totti. La resistenza del Crotone è durata 25° minuto, dopo si è notato soltanto la Roma che andava di continuo in gol e per proprie capacità ma anche facilitata dall’atteggiamento degli avversari in fase di copertura. Il primo gol dei giallorossi porta la firma di El Shaarawy con un tiro da fuori area. La timida reazione del Crotone al minuto 31 con Palladino che manda il pallone a sfiorare il palo sinistro. L’illusione che gli uomini di mister Nicola possano recuperare lo svantaggio non va oltre questa giocata. Al minuto trentasei arriva il secondo gol della Roma con Salah che fulmina Cordaz. Al riposo sul doppio vantaggio dei locali. Non cambia la musica nella ripresa giacché è sempre la Roma a fare la partita. Dopo appena tre minuti dalla ripresa del gioco il terzo gol di Dzeko con un perfetto pallonetto a scavalcare Cordaz in uscita dopo aver ricevuto l’assist da parte di Totti dalla propria metà campo. Difesa rossoblù ancora inesistente al 56° quando subisce il quarto gol sempre da parte di Dzeko. L’orgoglio di non tornare a casa senza aver segnato almeno un gol spinge in avanti il Crotone. Al minuto 60° Palladino potrebbe accorciare le distanze su calcio di rigore per atterramento di Falcinelli. Dagli undici metri il migliore in campo dei rossoblù si fa parare il pallone. Qualche timida reazione dei rossoblù sul finire dell’incontro con Salzano e Capezzi che impegnano il portiere Szczesny. Si chiude amaramente la quinta giornata del Crotone in quel di Roma. Altri quattro gol subiti, dieci in totale e soltanto tre realizzati dall'inizio della stagione. Un duro e difficile lavoro attende mister Nicola fin dai prossimi giorni per presentare una squadra in grado di non sfigurare nel difficile campionato di serie A. La Roma dopo la sconfitta di Firenze torna al successo e mete a tacere qualche timida polemica nei suoi confronti.

 

 

 

 

IL turno infrasettimanale della Serie A (quinta giornata) metterà davanti Roma e Crotone nel match in programma domani mercoledì 21 alle ore 20.45 presso lo stadio Olimpico. Falcinelli, nell’intervista pre-partita, ha dichiarato che la Roma è una grande squadra ma il Crotone non parte già battuto sulla carta. Gli ex di turno sono Florenzi e Stoian.

Probabili formazioni:

Roma (4-3-3): Szczesny, Florenzi, Manolas, Fazio, Bruno Peres, Nainggolan, De Rossi, Strootman, El Shaarawy, Dzeko, Totti. All. Spalletti

Crotone (3-5-2): Cordaz, Ceccherini, Doussenne, Ferrari, Capezzi, Crisetig, Rohden, Sampirisi, Stoian, Falcinelli, Palladino. All. Nicola

Arbitro: Carmine Russo di Nola

Coll. Paganessi – Di Vuolo

Quarto giudice: Fiorito (Add. 1 Di Bello - Add. 2 Sacchi)

Il pre-gara.

Roma, Inter, Lazio, Udinese, Fiorentina mancavano nell’almanacco degli incontri ufficiali disputati dal Crotone. Domani (mercoledì 21 settembre) contro i giallorossi di Totti sarà il primo incontro con le squadre di Serie A mai affrontate in precedenza in nessuna categoria dai rossoblù. La sfida contro la Roma arriva nel momento migliore della squadra di mister Nicola dal versante psicologico avendo ottenuto, contro il Palermo, il primo punto in serie A. Di fronte, la compagine pitagorica avrà una Roma arrabbiata per la prima sconfitta stagionale subita contro la Fiorentina. In casa dei giallorossi non mancano le polemiche a proposito di De Rossi (capitano sì, capitano no, dopo tre giornate di punizione) e di Totti (giocherà fin dall’inizio?). Mister Luciano Spalletti (il tecnico alcuni campionato addietro ha rifiutato di venire a Crotone) nel corso della conferenza stampa ha dichiarato: «De Rossi se dovesse giocare sarà il capitano. Per quanto riguarda Totti è in predicato di scendere in campo fin dall’inizio come tutti gli altri convocati. Per quanto riguarda Gerson è un giocatore di qualità ma ancora non è in condizioni di scendere in campo. In attacco dobbiamo essere più cattivi».

Falcinelli: «Abbiamo entusiasmo».

Tramite l’agenzia AdnKronos abbiamo raccolto la seguente intervista di Falcinelli a proposito della prossima partita del Crotone contro la Roma. «Le difficoltà maggiori che troveremo contro la Roma domani sono che ci schiacceranno e faremo fatica a ripartire, perché le grandi squadre fanno quello. Ti chiudono nella metà campo, vanno sulle preventive, i difensori sono forti e ti concedono poco, ma non andremo li battuti, anche se abbiamo un grandissimo rispetto della Roma». Diego Falcinelli, attaccante del Crotone è comunque pronto a sfidare la Roma all'Olimpico. Il bomber dei calabresi, arrivato in prestito dal Sassuolo, vuole ben figurare contro una delle squadre che puntano al titolo. «La Roma è sempre una grande squadra che ogni anno lotta per vincere lo scudetto. L'anno scorso è arrivata al preliminare di Champions, è una squadra forte sotto tutti i punti di vista – sottolinea Falcinelli all'Adnkronos –, forte fisicamente, mentalmente, ha un grandissimo allenatore, sarà una partita più che complicata però ce la andremo a giocare, abbiamo entusiasmo e sarà anche importante per la nostra crescita affrontare questo tipo di calciatori». Ad ogni modo per il titolo Falcinelli vede la Juve davanti a tutti. «Chi lotterà per lo Scudetto? La Juve è un gradino sopra a tutti, ma il campionato è lungo, gli impegni sono tanti, le antagoniste possono essere la Roma, Napoli e forse l'Inter». Grandi complimenti da parte dell'attaccante ai due tecnici di Crotone e Sassuolo. «Nicola e Di Francesco? Giocano con due moduli diversi, il mister Nicola lavora molto sulla squadra avversaria, ci dice tutto. Di Francesco pensa un po' più alla propria squadra. Palla a terra e mai calciata via. Grande organizzazione, tutti sanno quello che devono fare in qualsiasi zona del campo, con la palla e senza. Nicola è un grande allenatore e una grandissima persona. È da poco che lavora con il gruppo, ma ci sono stati netti miglioramenti. Del resto una squadra neopromossa che nei primi tempi avrebbe avuto 6-7 punti vuol dire che sta lavorando bene. Certo che quando cali di intensità non è la Serie B che puoi gestire la palla visto che gli altri hanno una qualità maggiore. Però si lavora tanto, non ero abituato, anche se ho visto i dati e tra le squadre che corrono di più in serie A, ci sono il Sassuolo che è secondo e noi quarti». Il Crotone ha conquistato il primo punto in Serie A contro il Palermo ma sono tante le recriminazioni. «Non siamo soddisfatti del risultato con il Palermo, perché è stata una partita giocata a grandi livelli e a grandi ritmi –spiega Falcinelli – e abbiamo fatto un ottimo primo tempo, abbiamo speso molto e i primi minuti della ripresa abbiamo un po' sofferto il calo fisico. Normale che quando cali fisicamente dobbiamo migliorare la gestione della palla, ma siamo in netto miglioramento e si vede», poi aggiunge convinto: «Alla fine queste partite allo Scida non si perdevano. Il nostro stadio è mancato molto, perché quando cali di intensità il tuo pubblico ti tira fuori la forza interiore. L'obbiettivo del Crotone è la salvezza, per quanto mi riguarda io metto sempre davanti prima la squadra, lavoro per la squadra, ho grande voglia di fare gol e mettermi in mostra, e poi vedremo, penso solo al Crotone». Un gol lo aveva quasi fatto ma gli è stato 'scippato'. «Trotta lo hanno massacrato un po' tutti, ma sono contento perché l'importante è trovarsi lì e che avevamo sbloccato la gara. Ho voglia di far gol, ma c'è tempo, bisogna provare a fare la giocata perché così possiamo capire che abbiamo la possibilità di fare la differenza». Infine una battuta sul gol del suo ex compagno di squadra Sansone con il Villarreal da oltre 50 metri. «Complimenti a Sansone, gli ho scritto subito un messaggio. E' un bravissimo ragazzo e un grande giocatore».

 

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