La salvezza che vale uno scudetto: incredibile stagione del Crotone che riagguanta la Serie A all'ultima di campionato

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Domenica, 28 Maggio 2017 23:17

Serie A 38.esima ed ultima giornata, festa grande allo Scida per la permanenza del Crotone nella massima serie. La Serie A 2016/'17 va in archivio con l'ultimo verdetto sulla retrocessione: Crotone salvo al termine di una rimonta in classifica cui in pochi credevano; retrocede, fra mille rimpianti, l'Empoli che, nella giornata decisiva perde con il già condannato Palermo.

Tabellino.

Crotone   3

Lazio        1

Marcatori: Nalini 14°, Falcinelli 21°, Immobile (r) 24°, Nalini 60°

Crotone (4-4-2): Cordaz, Sampirisi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden, Barberis (Kotnit), Crisetig, Nalini (Mesbah), Falcinelli (Borello), Tonev. All. Nicola

Lazio (4-3-3): Strakosha, Bastos, Wallace (Spizzichini), Radu, Basta, Murgia, Biglia (Grecco), Sorgej, Patric, Felipe Anderson (Rossi), Immobile. All. Inzaghi

Arbitro: Gian Luca Rocchi di Firenze

Assistenti: Filippo Meli - Andrea Crispo

Quarto giudice: Sergio Ranchetti di Chiari

Add.1 Marco Guida Add.2 Carmine Russo

Ammoniti:Bastos, Falcinelli, Crisetig,

Espulsi: Bastos 42° (doppia ammonizione)

Angoli: 6 a 4 per la Lazio

Recupero: 1 e 5 minuti

Spett. tot. 14.594 € 181.541; biglietti 8.373 € 60.655; abbonati 6.221 rateo 120.886 €

Il commento.

Festa grande all'Ezio Scida da parte dei quattordicimila tifosi pitagorici che fin dal pomeriggio erano già presenti sulle gradinate. Sventolio di bandiere rossoblù e pronunciamento a gran voce dei nomi di tutti i giocatori: era cio' che si notava e ascoltava con a pochi minuti dal fischio d'inizio. Non poteva essere diversamente in considerazione della posta in palio. Le notizie che giungevano da Palermo, in vantaggio sull'Empoli, hanno poi contribuito ad aumentare l'entusiasmo. Che notte quella del 28 maggio 2017 all'Ezio Scida! Si dira' nei prossimi giorni: un altro sogno si è concretizzato dopo quello della storica promozione. La forza della Lazio e su quale esito avrebbe avuto l'incontro Palermo - Empoli, è stato l'argomento più gettonato dell'intera settimana. Ora è tutto finito e nel migliore dei modi. Cosa dire di questo Crotone che nelle ultime nove partite è stato sconfitto soltanto dalla Juve, ma ha messo in riga gli altri avversari. Chiamiamolo miracolo Nicola che con la testardaggine di non essersi mai arreso, anche quando mancava poco perché la logica pitagorica decretasse la retrocessione, insieme ai suoi giocatori ha continuato a credere nella salvezza. Chiamiamolo sopratutto miracolo della società che di fronte a una pessima classifica (fine girone d'andata nove punti conquistati) ha sempre creduto nel lavoro del tecnico e nelle capacità dei pitagorici. Dopo trentotto partite tutti meritano il massimo voto. Ogni pitagorico chiamato a far parte della formazione ha evidenziato attaccamento alla maglia. Falcinelli, Ceccherini e Ferrari, i tre pitagorici che si sono guadagnati con la maglia del Crotone la convocazione nella Nazionale maggiore. Formazione con la conferma di Tonev al fianco di Falcinelli, per il perdurare dell'indisponibilita' di Trotta, e il ritorno fin dall'inizio di Sampirisi in sotituzione del difensore Rosi infortunato. Lazio senza Hoedt, Lulic, Keita (squalificati) ai quali si sono aggiunti Varcic, De Vrij, Luis Albert, Mulinkovic, sostituiti da Strakosha, Bastos, Radu, Basta, Murgia, Patric, Sergej. E' la partita dell'orgoglio rossoblu' fin dall'inizio e non mancano le emozioni. Già al decimo minuto Cordaz si deve esibire in una difficile respinta in angolo su tiro di Immobile. Il boato di tutti i presenti quattro minuti dopo quando Rohden consegna un invitante pallone a Nalini che lo mette dentro. Primo gol stagionale del pitagorico. Crotone a gonfie vele nei minuti successivi e le buone giocate si concretizzano al ventiquattresimo con il doppio vantaggio realizzato da Falcinelli (tredicesimo gol stagionale dell'attaccante). L'azione che ha portato al gol il pitagorico in seguito a una punizione dal limite battuta da Crisetig. La grande euforia del Crotone per il doppio vantaggio dura tre minuti. Al ventiquattresimo fallo di Sampirisi su Patric in area, rigore per la Lazio che lo trasforma in gol Immobile. I biancocelesti vogliono il pareggio e la partita sale di intensità. Qualche fallo di troppo in area da parte dei laziali nei confronti dei locali, il più scorretto è Bastos che al minuto quarantadue viene espulso per doppia ammonizione. L'uomo in meno costringe il tecnico Inzaghi a cambiae assetto tattico passando al 4-4-1 con l'arretramento di Basta sulla linea difensiva. E' la notte magica e la consolida il secondo gol di Nalini, terzo del Crotone, realizzato al minuto sessantesimo. La Lazio paga dazio all'uomo in meno sia in difesa che a centrocampo. Le sostituzioni fatte da Inzaghi non hanno cambiato il corso della partita, il Crotone ha voluto questa salvezza e l'ha ottenuta con la forza della volonta' lottando controntutti e tutto. Anche contro l'avversità del calendario  he gli ha assegnato un finale di campionato contro le più forte squadre. Arrivederci Crotone alla prossima stagione di serie A.

 

 

 

 

 

Nicola: «Credo nella salvezza del Crotone, bisogna fare tanti miracoli. Squadra motivata e consapevole dei propri mezzi»

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Lunedì, 03 Aprile 2017 10:47

"Credo nella salvezza del Crotone": così si è espresso il tecnico dei calabresi Davide Nicola intervenuto oggi a 'Radio anch'io sport'. "Per salvarsi bisogna fare tanti miracoli. La difficoltà che sto riscontrando è fare in modo che gli altri credano a quello che dico. Io ci credo, non sono sciocco, so che è difficile e bisogna fare qualcosa di straordinario. Ma se ognuno pensasse che certe cose non possono essere realizzate, tante imprese non si farebbero nel mondo dello sport". Nicola, soddisfatto per la vittoria di ieri in trasferta con il Chievo, ha sottolineato che se il campionato cominciasse oggi "le cose sarebbero diverse" nel senso che "i giocatori, la squadra hanno acquisito una maturazione e consapevolezza dei propri mezzi. Siamo molto motivati e nella condizione di poter fare molto -ha proseguito il tecnico- vogliamo mostrare che allenatore e giocatori sono in grado di fare un certo tipo di carriera. Io a questo sogno credo molto, ora vediamo che cosa succede".

Palladino ci crede: «Lo stadio e il calore dei nostri tifosi ci mancano, ma ci sono ancora 31 partite da disputare»

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Mercoledì, 05 Ottobre 2016 20:10

Serie A, si riprende il 16 ottobre, ma il Crotone continua ad allenarsi a ritmi sostenuti. Raffaele Palladino crede nella risalita della squadra. Il rompete le righe per qualche giorno da parte del Crotone non c’è stato in coincidenza degli impegni della Nazionale maggiore. Anzi, mister Nicola ha intensificato il lavoro con la ripresa degli allenamenti (mercoledì 5). Sul terreno di località Margherita tutti presenti (tranne Mesbak) e motivati nell’attesa di tornare a giocare per i tre punti. La classifica dice che il Crotone è ultimo con un solo punto, un'attenta analisi delle prestazioni fatte dai rossoblù nelle sette partite autorizza ad affermare che qualche punto in più lo avrebbe meritato ed ora si parlerebbe del Crotone come una squadra in grado di conquistare il traguardo della salvezza. Come dice Raffaele Palladino nell’intervista che segue, ancora mancano trentuno partite che tradotte in cifre equivalgono a novantatre punti ed il Crotone è in grado di conquistare i punti della salvezza. «Stiamo lavorando bene – ha affermato Palladino - e la sosta arriva proprio per recuperare qualche acciacco fisico e prepararci bene per la prossima trasferta di Sassuolo. Il giudizio sul rendimento del Crotone deve essere commisurato a quello della prestazione di Cagliari con qualche accorgimento sul profilo della determinazione poiché paghiamo ancora dazio a qualche ingenuità. Nel complesso stiamo facendo dei miglioramenti partita continui, anche se moderati, dopo la partita di Bologna. Abbiamo un solo punto in classifica ma non siamo molto distanti dalle altre squadre che occupano la parte bassa. Il Pescara ha conquistato tre soli punti sul campo e l’Empoli ha vinto soltanto contro di noi. Il bicchiere lo dobbiamo considerare mezzo pieno. Sapevamo di affrontare un campionato difficile e sconosciuto a diversi della Rosa. Non dobbiamo mollare, ma impegnarci a crescere partita dopo partita. Io ci metterò del mio per dare sempre il massimo, i miei compagni sono determinati ed in febbrile attesa per la prima vittoria. Ho disputato molti campionati di serie A e partite come quelle di domenica scorsa persa immeritatamente contro il Cagliari ne ho giocate molte. Sono rimasto a Crotone perché credo nella salvezza. Non voglio mai perdere e, quando accade, anche durante gli allenamenti, m'innervosisco. Ho sofferto tanto a stare lontano dalla serie A e dopo esserci tornato voglio rimanerci. Mi dispiacerebbe veramente tanto perderla, perché ciò non avvenga metto in campo tutta la mia professionalità a disposizione dei ragazzi. Mi sento un crotonese per come sono trattato dai tifosi e per come mi hanno accolto fin dal primo giorno. Quest'affetto deve essere contraccambiato. Lo stadio e il calore dei nostri tifosi ci stanno mancando».

 

 

 

 

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