E' un Crotone con le ''bollicine'' a Pescara (0-3): calcio-champagne degli uomini di Stroppa, doppio Benali e Crociata

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Venerdì, 27 Settembre 2019 23:00

Serie BKT 6^ giornata│Sconfitta la “linea verde” del Pescara da un Crotone sornione e ben registrato in ogni reparto.  

Tabellino.

Pescara                       0

Crotone      3

Marcatori: Benali 17°, Benali 55°, Crociata 85°

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zappa, Bettelli, Campagnaro, Del Grosso, Machin Pepin, Kastanos, Memushaj, Cisco (Borrelli), Maniero (Brunori), Galano (Di Grazia). All. Zauri

Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Gigliotti, Molina, Benali (Mustacchio), Barberis, Crociata, Mazzotta (Gomelt), Messias, Simy (Lopez). All. Stroppa

Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna

Assistenti: Muto - Lombardo

Quarto giudice: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Ammoniti: Del Grosso, Crociata

Angoli:9 a 4 per ilCrotone

Recupero: 3 minuti a fine ripresa

L'analisi. Crotone che vince e diverte a Pescara con un secco 0 a 3. Le cifre in possesso delle due squadre alla vigilia dell’incontro hanno reso ancora più interessante la partita alla vigilia: terzo migliore attacco degli abruzzesi (nove gol segnati) seconda migliore difesa per i pitagorici (tre gol subiti). Il reparto arretrato predisposto da mister Stroppa ha però meritatamente avuto la meglio sulla prima linea del tecnico Zauri. Era la sfida anche degli ex: Stroppa, Benali, Mazzotta ex abruzzesi, Scognamiglio e Farelli (schierato in panchina) ex pitagorici.

Il tour de force della Serie B (tre incontri ravvicinati in pochi giorni) ha obbligato i rispettivi tecnici a cambiare ancora le rispettive formazioni. Mister Zauri dovendo fare a meno di alcune assenze forzate ha deciso di mandare inizialmente in campo una formazione con la conferma soltanto del portiere Fiorillo, l’attaccante Galano, i centrocampisti Kastanos e Pepin.   

Il tecnico pitagorico, potendo contare sulla disponibilità di quasi tutti i suoi uomini (tranne gli infortunati di lungo corso), ha preferito lasciare fuori Zanellato, Mustacchio, Maxi Lopez e, al loro posto, ha buttato nella mischia Crociata, Mazzotta, Simy. Il Crotone attuale va: sa come muoversi in campo e come dosare le forze nel corso dell’incontro di fronte a qualsiasi avversario. Non è casuale disputare i minuti finali dell’incontro in crescendo e creando azioni da gol. Alla base di tutto c'è la buona preparazione tecnico/atletica dei pitagorici.

L’incontro. Giocate iniziali al rallentatore senza alcuna emozione fino al minuto dodici quando una distrazione difensiva del Crotone consente a Maniero d’impegnare Cordaz. Il pericolo allerta i pitagorici che dettano i tempi delle giocate con Barberis a centrocampo, Molina sulla fascia destra, Crociata a sinistra. Benali come sempre a tutto campo come metronomo. Minuto quattordicesimo Messias, spina nel fianco dei difensori abruzzesi, sfiora il palo sinistro. Il vantaggio arriva al minuto sedici con Benali dopo una triangolazione con Simy. Il nigeriano ha però sbagliato il modo di stare in campo, troppo distante dalle giocate offensive. Minuto ventiquattro il Crotone, che sta dominando l’incontro a suo piacimento, potrebbe raddoppiare ancora con Benali se non avesse sbagliato una facile occasione. In campo si fa notare anche il Pescata al ventisettesimo minuto con Kostanos, ma trova pronto Cordaz alla respinta in angolo. Quarantatreesimo minuto il Pescara colpisce l’incrocio dei pali. Brivido!

Bordo campo con Stroppa che di continuo si rivolge ai suoi per aver rallentato la concentrazione e concesso troppo campo agli avversari. Primo tempo che termina con il giusto vantaggio del Crotone che ha costruito con sagacia tattica e senza fretta. Barberis davanti al trio difensivo ha gestito a suo piacimento le ripartenze dei suoi. Abruzzesi poco produttivi in attacco dove il trio Golemic, Marrone, Gigliotti, sempre attenti nei contrasti. Lungo le fasce, Mazzotta a sinistra e Molina a destra non hanno consentito ai rispettivi avversari di rendersi minacciosi. Niente da fare anche ad inizio ripresa per il Pescara nonostante l’ingresso di Di Grazia in sostituzione di Galano. Il Crotone si ripete come nella prima parte con possesso palla a centrocampo sempre con il trio Crociata, Barberis, Benali. Ed è proprio quest’ultimo che, al minuto cinquantacinque, raddoppia. Terzo gol stagionale del pitagorico e goleador della squadra. Incompetenza del direttore di gara al minuto sessanta quando, anziché concedere il rigore per fallo su Lopez, assegna una punizione al Pescara. La stanchezza affiora nelle gambe di Benali, ha corso in lungo e largo per tutto il campo, e Stroppa decide che per lui la partita è finita, che è tempo di fare posto a Mustacchio. Fuori Maniero, dentro Brunori, ma non cambia il tema della partita. Crotone tranquillo in ogni giocata. Messias continua a essere la dannazione degli abruzzesi. Minuto settantasette Crociata sfiora la traversa con un tiro da fuori area. In campo il Crotone ha un giocatore che si chiama Messias e, al minuto ottantacinque, invita Crociata ad andare in gol con una perfetta giocata lungo la fascia sinistra. Crotone non mollare, gridavano i tifosi pitagorici dagli spalti del Cornacchia nel corso dell’incontro. Da stasera gli opinionisti dovranno rivedere il pensiero sul Crotone.      

 

Trasferta di Pescara: Stroppa sciogliera' i dubbi sulla formazione a ridosso dell'incontro di domani

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Giovedì, 26 Settembre 2019 22:27

Serie BKT 6^ giornata│Pescara-Crotone venerdì ore 21, stadio Adriatico Giovanni Cornacchia. I convocati del Crotone: Cordaz, Golemic, Gigliotti, Mustacchio, Nalini, Benali, Vido, Figliuzzi, Bellodi, Crociata, Molina, Barberis, Gomelt, Maxi Lopez, Zanellato, Festa, Mazzotta, Simy, Rutten, Panza, Messias, Marrone.

Probabili formazioni:

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zappa, Drudi, Scognamiglio, Masciangelo, Memushaj, Kastanos, Pepin, Galano, Brunori Sandri, Maniero. All. Zauri

Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Gigliotti, Mustacchio, Crociata, Barberis, Benali, Mazzotta, Messias, Max Lopez. All. Stroppa

Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna

Assistenti: Muto - Lombardo

Quarto giudice: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Il pre-partita. Fine del tour de force: con quello di Pescara si concludono i tre incontri settimanali affrontati dal Crotone e si chiudono contro una squadra che al momento non sta attraversando un buon periodo a proposito dei risultati. Due sconfitte subìte dai Delfini dopo cinque incontri non erano certo nei programmi del tecnico Zauri che, dal suo Pescara, pretende ben altri risultati in considerazione dello spessore tecnico dei giocatori. Basta questo per affermare che venerdì sul terreno del Giovanni Cornacchia ci sarà da sudare e tanto per gli squali. La lotta e la volontà di non soccombere nei confronti di qualsiasi avversario è, però, insita tra gli uomini di mister Stroppa. Contro la Juve Stabia è stata la dimostrazione lampante che i rossoblù non si sono mai arresi nel cercare fino al termine il gol del successo. Sarà uno scontro per guadagnare qualche altra posizione in classifica e guardare più da vicino la vetta. «Il Pescara – ha affermato Zauri - ha già dato in fatto di risultati negativi. Contro il Crotone, squadra che rispettiamo per come gioca e per il lavoro che mette in essere il tecnico Stroppa, non possiamo concederci un’altra battuta d’arresto». Per quanto riguarda la probabile formazione, le novità iniziali potrebbero riguardare Zappa in difesa, Memushaj a centrocampo, Maniero in attacco. Mister Stroppa non si sottrarrà alla regola del turnover in considerazione delle tre partite ravvicinate: i cambi potrebbero riguardare l’inserimento di Crociata fin dall’inizio. Altro innesto iniziale il ritorno di Mazzotta quinto di centrocampo sulla fascia sinistra. Dubbio amletico per mister Stroppa per quanto riguarda la coppia d’attacco con un ballottaggio tra Maxi Lopez, Messias, Simy e Vido. Le maggiori quotazioni in possesso sono per i primi due. Conferma per il trio difensivo Golemic a destra, Marrone centrale, Gigliotti a sinistra, Barberis e Benali nella zona mediana, Mustacchio esterno destro. Alex Cordaz come al solito sarà la saracinesca della porta pitagorica.  

Il parere di mister Stroppa sul prossimo incontro: «In due giorni si è dovuto accelerare il recupero fisico di qualche acciaccato e centellinare il lavoro per meglio presentarci a Pescara. Deciderò chi mandare inizialmente in campo qualche attimo prima dell’incontro». Parlando del futuro, mister Stroppa ha dichiarato: «Al momento il Crotone si sta comportando bene, al netto di qualche sbavatura, mi auguro sia in grado di migliorare con il passare delle partite. Rispetto alla scorsa stagione siamo avanti con la preparazione e con i punti conquistati. Ancora più soddisfatto per la vittoria contro la Juve Stabia. Un successo che ha cancellato la delusione dei due pareggi precedenti. Mantenendo la giusta concentrazione e determinazione possiamo mettere sotto qualsiasi squadra». Parlando del Pescara il tecnico pitagorico ha affermato: «Dobbiamo sudare e con determinazione per contrastare un duro avversario. Anche la mia squadra sotto l’aspetto negativo ha già dato. Contro Cosenza, Empoli, Cremonese, meritavamo di più e contro il Pescara non intendiamo concedere niente». Parlando in generale dei suoi uomini, Stroppa ha precisato: «Tutti continuano ad aumentare la propria stima per ciò che sono in grado di fare. I risultati positivi aumentano questa possibilità ma nello stesso tempo non esaltarsi per qualche vittoria, il campionato è ancora lungo».    

''Caso Crotone'', l'assessore Frisenda scrive al patron Vrenna: «E' il momento piu' difficile, ma non e' il caso di mollare»

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Martedì, 19 Febbraio 2019 18:07

«E' un momento difficile. Forse il più difficile degli ultimi anni. Tuttavia non è il momento di mollare. Anzi è il momento di stare vicini alla squadra per quello che rappresenta non solo sportivamente per la nostra città». Lo scrive l’assessore allo Sport del Comune di Crotone, Giuseppe Frisenda.

«Comprendo l'amarezza del presidente Gianni Vrenna – commenta l’amministratore cittadino – che è la conseguenza di chi ha dato e continua a dare tante e vorrebbe che le cose andassero diversamente. Proprio perché nel passato è stato dato tanto, proprio per l'impegno che si mette quotidianamente, per i colori rossoblù, per questa maglia che rappresenta tanto per tutta la comunità che bisogna andare avanti, nonostante tutto. Certo non aiutano situazioni che lasciano riflettere ed è giusto che si chieda rispetto per una società sana che è diventata, gradino dopo gradino, una realtà del calcio italiano. Siamo stati vicini alla squadra nei momenti più belli e importanti, a maggior ragione lo siamo oggi in questo particolare momento di difficoltà. La stagione è ancora lunga e siamo fiduciosi nel colpo d'ala, nell'orgoglio della squadra, nell'attaccamento ai colori sociali ed alla città. Stringiamoci tutti intorno alla squadra che ha bisogno di sentire il calore del suo pubblico. Il campo darà sicuramente ragione a chi mette passione, impegno, tenacia che sono i veri valori fondanti dello sport».

L'EDITORIALE│Vrenna pronto a ritirare la squadra: forse il Crotone paga lo scotto del ricorso mosso nel ''caso Chievo''?

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Martedì, 19 Febbraio 2019 17:16

Il presidente dell’Fc Crotone, Gianni Vrenna, si è detto pronto a ritirare la squadra qualora la compagine rossoblù sia ancora vittima di torti arbitrali. È quanto affermato dal patron rossoblù, “a caldo”, nel post partita di lunedì scorso contro il Pescara. «Oggi si è toccato il fondo – ha sbottato Vrenna in conferenza stampa – hanno deciso che in questa categoria siamo scomodi. Non è il primo episodio che ci vede vittima di torti arbitrali clamorosi. Ho parlato con l’arbitro e mi ha detto che il mancato rigore su Spolli è da attribuire al fatto che ha concesso la regola del vantaggio: sono rimasto basito! Sono amereggiato – ha poi ribadito il presidente Vrenna – perché non vogliono il Crotone in questa categoria. Adesso preparerò con i “miei” un dossier e lo invierò a chi di competenza, mi farò sentire con tutte le mie forze. Sono pronto ad azioni eclatanti, anche ritirare la squadra al prossimo torto arbitrale». L’amarezza da parte della dirigenza pitagorica e di tutta la tifoseria ha raggiunto il massimo livello nel corso dell’ultimo incontro casalingo per colpa di un arbitro dal comportamento indecifrabile per alcune decisioni che hanno condannato il Crotone alla sconfitta. Certe decisioni lasciano un grosso interrogativo: avvengono per scelta contestuale al gioco, o perché dettate da chi occupa i vertici della Lega calcio? In effetti c’è chi vorrebbe che il Crotone stesse pagando in corso d’opera per la tesi sostenute a inizio campionato quando si contestavano plusvalenze fittizie al Chievo Verona del presidente Luca Campedelli. Per questo reato amministrativo il Tfn (Tribunale federale nazionale) Sezione disciplinare, presieduta da Cesare Mastrocchia, ha condannato il Chievo a tre punti di penalizzazione e un’ammenda di 200.000 euro. In precedenza la richiesta penale nei confronti del Chievo era di 15 punti di penalizzazione e quindi retrocessione in serie B. Il Crotone di fronte alla situazione del Chievo e come terzultima retrocessa ha inteso seguire in maniera dettagliata la vicenda per un eventuale ripescaggio. Questo interessamento da parte della società pitagorica è stato forse mal digerito da alcuni settori federali?

Troppe le congiunture negative a scapito dei rossoblù in campo e l’indulgenza eccessiva degli arbitri sfoggiata in molte partite. Quasi fossero queste, messe tutte insieme, il “messaggio” lampante e oggettivo che il Crotone non doveva tutelarsi all’epoca dei fatti per un eventuale ripescaggio: meglio non creare scossoni! Lunedì scorso con il Pescara si è visto di tutto e di più da parte dell’arbitro. Ammonizioni ingiustificate a iosa nei confronti degli squali, e questo è già un preciso segnale. L’allontanamento di Stroppa dalla panchina senza alcuna giustificazione. Il capolavoro della serata, però, il signor Rapuano di Rimini lo ha realizzato non concedendo due rigori ai rossoblù: prima, per fallo su Pettinari e, successivamente, per azione fallosa nei confronti di Spolli. La trattenuta è stata talmente violenta che al pitagorico gli è stata strappata la maglietta. C’è un altro evento che il signor Rapuano ha camuffato nel corso dell’incontro: perché ha evitato di ammonire ufficialmente per la seconda volta il portiere Fiorillo dopo aver estratto il cartellino giallo? In sala stampa il presidente Gianni Vrenna ha ancora dichiarato: «È la prima volta che contesto le decisioni dell’arbitro, adesso basta perché il campionato sta finendo e noi non possiamo continuare a giocare in queste condizioni. Con la presenza del Var avremmo disputato un altro tipo di campionato». Ma il patron del Crotone ha offerto un altro spunto alla controversia ina atto con la Lega di B. «I vertici della Lega calcio – ha reso noto Vrenna – hanno chiesto il mio deferimento con l’aggiunta di 10.000 euro di multa per me e la società per aver intaccato l’onorabilità del Chievo durante un’intervista ad una radio romana. Anche in questo caso sto difendendo la mia posizione attraverso i miei legali». Quasi fosse una persecuzione! Del resto, il caso Chievo è sempre stato una questione politica e non sportiva. Certi personaggi politici non consentiranno mai che dal Sud si possa mettere in dubbio l’operato amministrativo di qualche presidente di calcio del Nord. Poi trattandosi del Crotone che, in caso di retrocessione della squadra di Campedelli sarebbe risalito in serie A, la sentenza di soli tre punti di penalizzazione emessa dal Tfn in estate nei confronti del Chievo è la conferma del rammarico del presidente Gianni Vrenna, divenuto ancora più grosso in seguito ai continui torti arbitrali che sta subendo la sua squadra.         

 

 

 

LE PAGELLE│Conduzione arbitrale al di sotto della categoria: troppe occasioni dubbie sanzionate a sfavore dei rossoblu' (VIDEO)

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Martedì, 19 Febbraio 2019 01:28

CROTONE (3-5-2):

Cordaz; 5 Due gol subiti, il secondo si è trovato completamente fuori posizione pur essendo, e non lo è stato, padrone dell’area piccola.

Vaisanen, 5,5 Ha sudato le proverbiali 7 camice per arginare in parte l’attacco pescarese.

Golemic, 5 Una partita la sua sottotono non ha raggiunto la sufficienza.

Spolli; 5,5 Tempestivo ed efficace, ma non è servito più di tanto alla causa visto il risultato finale della partita. Nel finale lo tradisce la stanchezza e per poco il Crotone non ha subito la terza rete.

Sampirisi, 5,5 È in ripresa però ancora lontano dal suo rendimento standard.

Zanellato, 5 Niente di speciale in questa partita, non ha mostrato velleità verso la porta avversaria, né la solita grinta nei confronti degli avversari.

Barberis, 5 Il solito modo di giocare: «Più di questo il Governo non dà».

Benali, 5 Fortemente in ritardo con la forma fisica, non riesce a fornire i suoi consueti lanci precisi. Oggi più tosto lento e scombinato nell’interdizione con i compagni di linea e slacciato con gli attaccanti pitagorici.

Molina, 5 Subentra allo spento Barberis, ma l’andamento della partita non cambia.

Milic; 5 Molto combattivo, poi si è spento nel corso della gara. Viene sostituito da Firenze (5)

Machach, 5 Un attaccante pieno di speranze, ma ancora non dà il giusto contributo alla squadra. Lo sostituisce Simy (5) autore di un gioco evanescente.

Pettinari. 5 Ottimo attaccante però da lui ci si aspettano gol e gioco, mentre spesso si trova troppo lontano dalla porta per esprimere al meglio le sue qualità. Da segnalare che non regge tutta la partita nella parte finale: accusa un evidente calo fisico.

All. Giovanni Stroppa 5,5 Cosa si può dire a lui che ha visto schierare in campo il meglio che ha a disposizione dei ragazzi ma allo stesso tempo ha “l’aggravante” di trovarsi con una squadra a tratti rinunciataria, due pali colpiti, tre reti mancate e soprattutto in una azione gli sono stati negati 2 sacrosanti rigori.

PESCARA (4-3-3):

Fiorillo; 6,5 Due, tre disimpegni da gran protagonista… merita più che la sufficienza.

Ciofani, 6,5 Ha tenuto per tutta la gara un forte impegno, lavorando molto e con intelligenza tattica.

Campagnaro, 6 Buona la sua prestazione vivace e attenta nelle azioni difensive e di attacco.

Gravillon, 6 Entrato a gara inoltrata, ha dato il suo apporto nella giusta misura.

Scognamiglio, 6 Preciso e attento nel giro palla. Scambi veloci e forte nelle ripartenze.

Balzano; 6 Molto attento nella fase critica, bravo nel richiamare momenti di copertura ai suoi colleghi di linea. Ha dato vita dura al bravo Pettinari.

Memushaj, 6,5 Un calciatore molto mobile e di gran utilità per il centro campo, merita più della sufficienza.

Brugman, 6 La sua esperienza si è fatta sentire e come! Specie durante i momenti più critici della partita.

Crecco; 6 Forte impegno nella prima fase del match, viene sostituito per stanchezza, oltre che per una logica tattica, da Bruno (s.v.).

Marras, 6 Sufficiente il suo rendimento, al 41 viene sostituito da Sottil (n.c.)

Monachello, 6,5 Una rete di classe la sua che ha finito per stendere definitivamente il Crotone.

Mancuso. 6,5 È l’anima del Pescara: corre, scambia preziosi palloni e non è falloso.

All. Giuseppe Pillon: 6,5 Ha saputo predisporre i suoi ragazzi in maniera quasi perfetta. Supportato dalla qualità tecnica e fisica di loro ha guidato una partita con pochi patemi d’animo. Alla fine il risultato gli ha dato il giusto merito.

Arbitro Rapuano di Rimini: 4 Ha accumulato grossolane sviste arbitrali, negando due rigori sacrosanti al Crotone. Ha alternato momenti di indecisione su alcuni falli subìti dal Crotone, mentre su altri non commessi dai rossoblù è stato severo e punirli. Da qui la forte contestazione del pubblico per la sua condotta al di sotto della categoria.

Brutta strada imboccata dal Crotone: i rossoblu' rimediano una pesante sconfitta interna contro il Pescara

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Martedì, 19 Febbraio 2019 00:51

Serie BKT 24esima giornata│Brutta sconfitta del Crotone contro un modesto Pescara.

Tabellino.

Crotone     0

Pescara      2

Marcatori : Monachello 10°, Campagnaro 16°,

Crotone (3-5-2): Cordaz, Vaisanen, Spolli, Golemic, Sampirisi, Barberis (Molina), Benali, Zanellato, Milic (Firenze), Machach (Simy), Pettinari. All. Stroppa

Pescara (4-3-1-2): Fiorillo, Ciofani, Campagnaro, Scognamiglio, Balzano, Memushaj, Brugman, Crecco (Bruno), Marras (Sottil), Monachello (Gravillon), Mancuso. All. Pillon

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini

Assistenti: Scatragli - Affatato

Quarto giudice: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Ammoniti: Pettinari, Fiorillo, Golemic, Mancuso

Angoli: 6 a 3 per il Crotone

Recupero: 3 e 4 minuti

Spett. tot. 6.474 € 35.348; biglietti 2.315 € 5.281; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Il terzultimo posto in classifica, la consapevolezza dei risultati delle squadre in fondo alla classifica, il ritardo con la vittoria casalinga dall'ottava giornata (20 ottobre 2018), eventi che obbligavano i pitagorici a fare proprio il risultato per togliersi dalla zona retrocessione. La conquista degli ultimi tre punti non era scontata, occorreva avere ragione della quarta forza del campionato giunta a Crotone con l'intento d'interrompere la striscia negativa delle ultime quattro giornate e scalare qualche altra posizione. Il buon momento che stavano attraversando gli uomini del tecnico Stroppa nel girone di ritorno si è interrotto sul terreno dell'Ezio Scida che continua ad essere terra di conquista per qualunque squadra. Assente il centrocampista Rohden per squallifica, è toccato a Zanellato sostituirlo. Nessun altro cambio rispetto alla trasferta di Verona. Conferma del modulo 3-5-2 con Vaisanen difensore destro, Spolli centrale, Golemic difensore sinistro. Linea mediana con Sampirisi esterno destro, Milic esterno sinistro, Barberis, Benali, Zanellato centrali, Machach e Pettinari duo d'attacco. Mister Pillon rispetto alla precedente formazione ha lasciato fuori il solo centrocampista Melegoni ed ha optato per il difensore Crecco sulla mediana sinistra per rendere più ermetica la difesa in fase di rientro. Parte bene il Crotone che potrebbe passare in vantaggio al  minuto terzo se Pettinari non avesse colpito male il pallone di testa servitogli  da Machach. Ripartenza improvvisa del Pescara per disimpegno errato di Barberis a centrocampo, consente a Monachello al decimo minuto di segnare la rete del vantaggio. Arrembaggio dei pitagorici per riportare in parità la partita. L'occasione si presenta al minuto tredici con Zanellato che colpisce il palo. Ancora il Pescara in gol al minuto sedici con Campagnaro  che l'azione iniziata da calcio d'angolo. Da questo momento in poi è bene mettere in evidenza il comportamento dell'arbitro incapace di gestire l'incontro. Il direttore di gara si schiera sempre a favore degli ospiti negando due evidentissimi calci di rigore ai pitagorici per fallo su Pettinari ( per l'occasione ammomito), al minuto ventitre, e per fallo su Spolli al minuto ventisette. Per giustificate proteste allontanato dalla panchina Stroppa. Subito due cambi operati da Stroppa ad inizio ripresa. Dentro  Firenze e Molina in sostituzione rispettivamente di Milic e Barberis. Crotone con il 4-4-2 più offensivo. Se nel primo tempo il Crotone ha di che rammaricarsi per il comportamento dell'arbitro, nella ripresa la squadra ha reagito poco e male per rimontare lo svantaggio. Commentare la partita sarebbe troppo facile. Ciò che si deve sottolineare il modo come il Crotone esce sconfitto dall'Ezio Scida. Poca gloria per il Pescara per come ha interrotto la striscia dei quattro risultati negativi. Tre punti conquistati dagli abbruzzesi con un solo tiro in porto e due gol realizzati.

 

 

 

 

 

 

Crotone concentrato sul difficile posticipo contro il Pescara, Benali: «Il Crotone e' squadra difficile per tutte»

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Giovedì, 14 Febbraio 2019 20:08

Serie BKT 24esima giornata│Crotone-Pescara stadio Ezio Scida lunedì 18 febbraio ore 21. Assente Rohden per squalifica. Ex saranno Benali, Pettinari e l’ospite Scognamiglio. Arbitro designato per l’incontro è Antonio Rapuano di Rimini, assistenti Scatragli e Affatato, quarto giudice Giovanni Ayroldi di Molfetta. Spetterà al Crotone, lunedì sera, chiudere la quattro giorni della ventiquattresima giornata, lo farà sapendo già il risultato delle squadre che occupano la bassa classifica e questo potrebbe essere un motivo in più per tornare a vincere sul campo amico dopo un’astinenza che dura dall’ottava giornata (Crotone – Padova 2-1). Successo ottenuto sotto l’egida di Stroppa allenatore. Contro il Pescara, i pitagorici si presenteranno da imbattuti nelle prime quattro giornate del girone di ritorno (tre pareggi, una vittoria). Una mini-striscia positiva che se non ha consentito ancora di uscire dalla zona retrocessione, è indicativa per affermare il diverso volto di una squadra a proposito della tenuta atletica e delle buone giocate. Contro il Verona nell’ultima trasferta il mancato successo è dipeso soltanto dalla pessima conduzione arbitrale che ha sorvolato su falli da espulsione commessi dai veneti, ed ha usato la mano pesante nei confronti degli ospiti, immotivata l’espulsione di Rohden. Ed anche in dieci il Crotone ha avuto l’occasione per andare in gol. Ormai tutto questo è alle spalle, pur con qualche rammarico per dei punti persi immeritatamente. Dalla prossima giornata la mente di chi scenderà in campo deve essere rivolta soltanto alla conquista dei tre punti per abbandonare la terzultima posizione. Le premesse perché ciò avvenga non mancano pur giocando contro il Pescara in piena zona play-off, anche se in ritardo con la vittoria da quattro giornate (tre pareggi, una sconfitta) ma sempre pericolosa per il potenziale umano di cui dispone, in primis l’attaccante Mancuso con dodici gol. Tra i pitagorici non ci sarà Rohden per squalifica, sicuramente saranno presenti il centrocampista Benali e l’attaccante Pettinari entrambi ex, dal versante ospite l’ex sarà il difensore Scognamiglio se della partita.

E proprio Benali, parlando del prossimo incontro ha affermato: “Innanzitutto sono contento di essere tornato a disposizione del Crotone dopo il lungo infortunio. Per la prossima partita ci stiamo allenando bene durante la settimana. Che siamo in salute si è notato sul terreno del Bentegodi la scorsa partita. Lunedì giocheremo in casa e, sicuramente, ci saranno tanti tifosi pronti a sostenerci in questo delicato momento per quanto riguarda la classifica. Il Pescara è tra le più forti del girone, ma anche il Crotone è considerato un avversario difficile da affrontare da parte di chiunque”.  La preparazione intanto continua, anche se il forte vento sta disturbando i lavori. A parte gli infortunati Nalini e Tripaldelli, il resto della Rosa a totale disposizione del tecnico Stroppa.   

Terza sconfitta stagionale per il Crotone nella trasferta di Pescara: un eurogol di Benali non basta a far rialzare i rossoblu'

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Mercoledì, 26 Settembre 2018 00:04

Serie BKT│Pescara-Crotone terza sconfitta stagionale, seconda consecutiva. Arriva dopo un’altra deludente prova degli uomini di mister Stroppa.

Tabellino.

Pescara                2

Crotone               1

Marcatori: Mancuso 19°, Benali 49°, Mancuso 59°

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Balzano (Ciofani), Gravillon, Campagnaro, Del Grosso, Memushaj, Brugman, Macchin, Marras /Perrotta), Mancuso, Antonucci (Crecco). All. Pillon

Crotone (3-5-2): Festa, Cuomo (Simy), Golemic, Marchizza, Faraoni, Rohden (Nalini), Benali, Molina (Crociata), Firenze, Stoian, Budimr. All. Stroppa

Arbitro: Luigi Nasca di Bari

Assistenti: La Notte – Apromolla

Quarto giudice: Federico Dionisi di L’Aquila

Ammoniti: Brugman, Benali, Firenze

Angoli: 7 a 6 per il Crotone

Recupero: 4 minuti a fine ripresa       

La partita.

Il ritorno al risultato positivo, dopo lo stop interno contro il Verona nella precedente giornata, era l’obiettivo che i pitagorici avrebbero dovuto centrare contro il Pescara sul terreno dell’Adriatico per non rimanere distante dalla parte alta della classifica già dopo le prime giornate. La sfida ravvicinata a distanza di tre giorni, le assenze forzate di Sampirisi e Martella, hanno indotto il tecnico pitagorico Stroppa ad effettuare il turnover nei tre reparti. Trio difensivo con Golemic centrale in sostituzione di Sampirisi. Linea mediana che ha visto il rientro di Molina centrocampista interno, e lo spostamento di Firenze a sinistra in sostituzione di Martella. Prima punta Budimir, in sostituzione di Simy, con la collaborazione di Stoian al posto di Nalini. I cambi effettuati da mister Pillon rispetto alla precedente giornata hanno riguardato:  Balzano, Campagnaro, Macchin, Marras, in sostituzione di Ciofani, Perrotta, Kanoutè, Monachello. Primo tempo senza mordente da parte del Crotone. Al minuto diciannove, Mancuso va in gol con un tiro da fuori area “nell’indifferenza di Festa”. Per ciò che si è visto in campo nel corso dei primi quarantacinque minuti nasce spontanea la domanda: il Crotone è da promozione o deve lottare per non retrocedere? la risposta della società è la prima, tant’è che ha confermato i nove/undicesimi della passata stagione. A mister Stroppa il compito di confermare la volontà della società. Cuomo, Golemic, Marchizza, i tre del reparto difensivo hanno fatto a gara per commettere errori grossolani nei disimpegni. Centrocampo lento e mai un’adeguata giocata sulle seconde palle. Faraoni, Firenze, Molina, hanno sempre perso il confronto con i rispettivi avversari. Gli unici a salvarsi dal grigiore totale Stoian e Benali. Nessun pallone giocabile per l’attaccante Budimir. Insomma, il primo tempo predisposto da Stoppa con il 3-5-1-1 non ha funzionato. La deludente prova del primo tempo sembrava essersi diradata nella ripresa con il gol del pareggio realizzato da Benali (ex della partita al suo primo gol stagionale) arrivato al minuto quarantanove. Ma dura poco l’illusione di un diverso Crotone. Al minuto cinquantanove torna in vantaggio il Pescara ancora con Mancuso grazie all’inesistenza di Cuomo come difensore e la mancata attenzione tra i pali di Festa. Nei confronti di Cuomo il goleador pescarese è stato un gigante. La solita sfuriata nei minuti finali operata da mister Stroppa nell’inserire Nalini al posto del difensore Cuomo, Simy in sostituzione del centrocampista Rohden e Crociata per Molina, non ha sortito alcun effetto per cambiare il risultato. Le partite si giocano novanta minuti. Ancora è l’inizio del campionato, ma se questo è il buon giorno del Crotone, per mister Stroppa c’è tanto da lavorare ancora per mettere assieme una squadra competitiva. Bene nel Pescara la coppia d’attacco ed il reparto difensivo a quattro mai disattento nei confronti degli avversari. Oltre la sufficienza Marras sempre presente in tutte le giocate offensive ha sfiorato il terzo gol. Memushaj e Brugman a centrocampo hanno vinto il confronto con Rohden e Firenze.    

 

E' gia' tempo di pensare alla trasferta di Pescara per il Crotone: mister Stroppa pronto a dare spazio al turnover

Pubblicato in Stadio
Lunedì, 24 Settembre 2018 18:35

Serie BKT quinta giornata│Pescara-Crotone martedì 25 settembre stadio Adriatico ore 21. Martella e Sampirisi out per la prossima sfida. Turnover pitagorico per la ravvicinata sfida. I 23 pitagorici convocati da mister Stroppa sono: Cordaz, Curado, Cuomo, Golemic, Rohden, Firenze, Stoian, Nalini, Benali, Faraoni, Crociata, Budimir, Marchizza, Molina, Zanellato, Festa, Vaisanen, Nanni, Simy, Valietti, Spinelli, Aristoteles, Latella. Non convocati per motivi fisici il centrocampista Barberis, i difensori Martella, Sampirisi e il portiere Figliuzzi. Per il riscatto da concretizzare contro un forte avversario come il Pescara, sarà un Crotone che dovrà fare i conti con le assenze forzate del difensore centrale Sampirisi (botta all’anca rimediata contro il Verona e non ancora smaltita) e del centrocampista esterno Martella (contrattura muscolare ai flessori della coscia sinistra). Alle assenze forzate potrebbero aggiungersi altri cambi tra l’undici iniziale per motivo di turnover. La quinta giornata si gioca a distanza di tre giorni dalla precedente e questo obbliga il tecnico pitagorico a concedere un turno di riposo a chi non ha recuperato dopo l’incontro di sabato contro il Verona. Nel reparto difensivo, quello più incriminato per la sconfitta subìta nella precedente giornata (la difesa a tre non ha retto all’urto degli attaccanti avversari), dovrebbe tornare Golemic assente dalla prima giornata. Altra novità potrebbe essere il debutto del finlandese Vaisanen ottimo interprete del reparto difensivo a tre. L’assenza di Martella aumenta le possibilità di Stoian per scendere in campo fin dall’inizio. Il giocatore ogni qualvolta è stato impiegato in corso d’opera ha sempre aumentato la qualità delle giocate. Novità anche in attacco dove potrebbe tornare Budimir, al posto di Simy, insieme con Nalini. Un turno di riposo potrebbe scattare per Faraoni rimpiazzato da Molina che verrebbe impiegato al centro del reparto mediano con Rohden a destra e Firenze a sinistra. Nessuna possibilità di lasciare inizialmente fuori Faraoni e Benali che insieme a Stoian andrebbero a formare il trio interno di centrocampo. Se tutto ciò sarà confermato domani sera, l’undici pitagorico che si opporrebbe al Pescara per cancellare la brutta prova di sabato scorso contro il Verona sarebbe: Cordaz, Vaisanen (Cuomo), Golemic, Marchizza,  Rohden, Benali, Molina, Stoian, Firenze, Budimr, Nalini. Arbitro: Luigi Nasca di Bari; assistenti: La Notte-Apromolla; quarto giudice: Federico Dionisi di L’Aquila.

CALCIOMERCATO│Il Crotone ha riscattato il centrocampista Benali dal Pescara: primo colpo del presidente Vrenna

Pubblicato in Stadio
Martedì, 19 Giugno 2018 19:23

Il Football Club Crotone comunica di aver esercitato il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo dalla Delfino Pescara 1936 del calciatore Ahmad Benali per la cifra di 1,5 milioni di euro. Il calciatore di Manchester naturalizzato libico, ora legato al club rossoblù fino al 30 giugno 2021, è il primo colpo del presidente Gianni Vrenna per la stagione 2018/19. Arrivato a Crotone a Gennaio, Ahmad è stato uno dei protagonisti della fase centrale dello scorso campionato degli Squali con dieci presenze, una rete e tante prestazioni convincenti prima che un infortunio al piede lo tenesse lontano dai campi di gioco fino a fine stagione… Ora la nuova stagione del Crotone riparte proprio da Ahmad Benali.

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