''Caso Crotone'', l'assessore Frisenda scrive al patron Vrenna: «E' il momento piu' difficile, ma non e' il caso di mollare»

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Martedì, 19 Febbraio 2019 18:07

«E' un momento difficile. Forse il più difficile degli ultimi anni. Tuttavia non è il momento di mollare. Anzi è il momento di stare vicini alla squadra per quello che rappresenta non solo sportivamente per la nostra città». Lo scrive l’assessore allo Sport del Comune di Crotone, Giuseppe Frisenda.

«Comprendo l'amarezza del presidente Gianni Vrenna – commenta l’amministratore cittadino – che è la conseguenza di chi ha dato e continua a dare tante e vorrebbe che le cose andassero diversamente. Proprio perché nel passato è stato dato tanto, proprio per l'impegno che si mette quotidianamente, per i colori rossoblù, per questa maglia che rappresenta tanto per tutta la comunità che bisogna andare avanti, nonostante tutto. Certo non aiutano situazioni che lasciano riflettere ed è giusto che si chieda rispetto per una società sana che è diventata, gradino dopo gradino, una realtà del calcio italiano. Siamo stati vicini alla squadra nei momenti più belli e importanti, a maggior ragione lo siamo oggi in questo particolare momento di difficoltà. La stagione è ancora lunga e siamo fiduciosi nel colpo d'ala, nell'orgoglio della squadra, nell'attaccamento ai colori sociali ed alla città. Stringiamoci tutti intorno alla squadra che ha bisogno di sentire il calore del suo pubblico. Il campo darà sicuramente ragione a chi mette passione, impegno, tenacia che sono i veri valori fondanti dello sport».

L'EDITORIALE│Vrenna pronto a ritirare la squadra: forse il Crotone paga lo scotto del ricorso mosso nel ''caso Chievo''?

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Martedì, 19 Febbraio 2019 17:16

Il presidente dell’Fc Crotone, Gianni Vrenna, si è detto pronto a ritirare la squadra qualora la compagine rossoblù sia ancora vittima di torti arbitrali. È quanto affermato dal patron rossoblù, “a caldo”, nel post partita di lunedì scorso contro il Pescara. «Oggi si è toccato il fondo – ha sbottato Vrenna in conferenza stampa – hanno deciso che in questa categoria siamo scomodi. Non è il primo episodio che ci vede vittima di torti arbitrali clamorosi. Ho parlato con l’arbitro e mi ha detto che il mancato rigore su Spolli è da attribuire al fatto che ha concesso la regola del vantaggio: sono rimasto basito! Sono amereggiato – ha poi ribadito il presidente Vrenna – perché non vogliono il Crotone in questa categoria. Adesso preparerò con i “miei” un dossier e lo invierò a chi di competenza, mi farò sentire con tutte le mie forze. Sono pronto ad azioni eclatanti, anche ritirare la squadra al prossimo torto arbitrale». L’amarezza da parte della dirigenza pitagorica e di tutta la tifoseria ha raggiunto il massimo livello nel corso dell’ultimo incontro casalingo per colpa di un arbitro dal comportamento indecifrabile per alcune decisioni che hanno condannato il Crotone alla sconfitta. Certe decisioni lasciano un grosso interrogativo: avvengono per scelta contestuale al gioco, o perché dettate da chi occupa i vertici della Lega calcio? In effetti c’è chi vorrebbe che il Crotone stesse pagando in corso d’opera per la tesi sostenute a inizio campionato quando si contestavano plusvalenze fittizie al Chievo Verona del presidente Luca Campedelli. Per questo reato amministrativo il Tfn (Tribunale federale nazionale) Sezione disciplinare, presieduta da Cesare Mastrocchia, ha condannato il Chievo a tre punti di penalizzazione e un’ammenda di 200.000 euro. In precedenza la richiesta penale nei confronti del Chievo era di 15 punti di penalizzazione e quindi retrocessione in serie B. Il Crotone di fronte alla situazione del Chievo e come terzultima retrocessa ha inteso seguire in maniera dettagliata la vicenda per un eventuale ripescaggio. Questo interessamento da parte della società pitagorica è stato forse mal digerito da alcuni settori federali?

Troppe le congiunture negative a scapito dei rossoblù in campo e l’indulgenza eccessiva degli arbitri sfoggiata in molte partite. Quasi fossero queste, messe tutte insieme, il “messaggio” lampante e oggettivo che il Crotone non doveva tutelarsi all’epoca dei fatti per un eventuale ripescaggio: meglio non creare scossoni! Lunedì scorso con il Pescara si è visto di tutto e di più da parte dell’arbitro. Ammonizioni ingiustificate a iosa nei confronti degli squali, e questo è già un preciso segnale. L’allontanamento di Stroppa dalla panchina senza alcuna giustificazione. Il capolavoro della serata, però, il signor Rapuano di Rimini lo ha realizzato non concedendo due rigori ai rossoblù: prima, per fallo su Pettinari e, successivamente, per azione fallosa nei confronti di Spolli. La trattenuta è stata talmente violenta che al pitagorico gli è stata strappata la maglietta. C’è un altro evento che il signor Rapuano ha camuffato nel corso dell’incontro: perché ha evitato di ammonire ufficialmente per la seconda volta il portiere Fiorillo dopo aver estratto il cartellino giallo? In sala stampa il presidente Gianni Vrenna ha ancora dichiarato: «È la prima volta che contesto le decisioni dell’arbitro, adesso basta perché il campionato sta finendo e noi non possiamo continuare a giocare in queste condizioni. Con la presenza del Var avremmo disputato un altro tipo di campionato». Ma il patron del Crotone ha offerto un altro spunto alla controversia ina atto con la Lega di B. «I vertici della Lega calcio – ha reso noto Vrenna – hanno chiesto il mio deferimento con l’aggiunta di 10.000 euro di multa per me e la società per aver intaccato l’onorabilità del Chievo durante un’intervista ad una radio romana. Anche in questo caso sto difendendo la mia posizione attraverso i miei legali». Quasi fosse una persecuzione! Del resto, il caso Chievo è sempre stato una questione politica e non sportiva. Certi personaggi politici non consentiranno mai che dal Sud si possa mettere in dubbio l’operato amministrativo di qualche presidente di calcio del Nord. Poi trattandosi del Crotone che, in caso di retrocessione della squadra di Campedelli sarebbe risalito in serie A, la sentenza di soli tre punti di penalizzazione emessa dal Tfn in estate nei confronti del Chievo è la conferma del rammarico del presidente Gianni Vrenna, divenuto ancora più grosso in seguito ai continui torti arbitrali che sta subendo la sua squadra.         

 

 

 

LE PAGELLE│Conduzione arbitrale al di sotto della categoria: troppe occasioni dubbie sanzionate a sfavore dei rossoblu' (VIDEO)

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Martedì, 19 Febbraio 2019 01:28

CROTONE (3-5-2):

Cordaz; 5 Due gol subiti, il secondo si è trovato completamente fuori posizione pur essendo, e non lo è stato, padrone dell’area piccola.

Vaisanen, 5,5 Ha sudato le proverbiali 7 camice per arginare in parte l’attacco pescarese.

Golemic, 5 Una partita la sua sottotono non ha raggiunto la sufficienza.

Spolli; 5,5 Tempestivo ed efficace, ma non è servito più di tanto alla causa visto il risultato finale della partita. Nel finale lo tradisce la stanchezza e per poco il Crotone non ha subito la terza rete.

Sampirisi, 5,5 È in ripresa però ancora lontano dal suo rendimento standard.

Zanellato, 5 Niente di speciale in questa partita, non ha mostrato velleità verso la porta avversaria, né la solita grinta nei confronti degli avversari.

Barberis, 5 Il solito modo di giocare: «Più di questo il Governo non dà».

Benali, 5 Fortemente in ritardo con la forma fisica, non riesce a fornire i suoi consueti lanci precisi. Oggi più tosto lento e scombinato nell’interdizione con i compagni di linea e slacciato con gli attaccanti pitagorici.

Molina, 5 Subentra allo spento Barberis, ma l’andamento della partita non cambia.

Milic; 5 Molto combattivo, poi si è spento nel corso della gara. Viene sostituito da Firenze (5)

Machach, 5 Un attaccante pieno di speranze, ma ancora non dà il giusto contributo alla squadra. Lo sostituisce Simy (5) autore di un gioco evanescente.

Pettinari. 5 Ottimo attaccante però da lui ci si aspettano gol e gioco, mentre spesso si trova troppo lontano dalla porta per esprimere al meglio le sue qualità. Da segnalare che non regge tutta la partita nella parte finale: accusa un evidente calo fisico.

All. Giovanni Stroppa 5,5 Cosa si può dire a lui che ha visto schierare in campo il meglio che ha a disposizione dei ragazzi ma allo stesso tempo ha “l’aggravante” di trovarsi con una squadra a tratti rinunciataria, due pali colpiti, tre reti mancate e soprattutto in una azione gli sono stati negati 2 sacrosanti rigori.

PESCARA (4-3-3):

Fiorillo; 6,5 Due, tre disimpegni da gran protagonista… merita più che la sufficienza.

Ciofani, 6,5 Ha tenuto per tutta la gara un forte impegno, lavorando molto e con intelligenza tattica.

Campagnaro, 6 Buona la sua prestazione vivace e attenta nelle azioni difensive e di attacco.

Gravillon, 6 Entrato a gara inoltrata, ha dato il suo apporto nella giusta misura.

Scognamiglio, 6 Preciso e attento nel giro palla. Scambi veloci e forte nelle ripartenze.

Balzano; 6 Molto attento nella fase critica, bravo nel richiamare momenti di copertura ai suoi colleghi di linea. Ha dato vita dura al bravo Pettinari.

Memushaj, 6,5 Un calciatore molto mobile e di gran utilità per il centro campo, merita più della sufficienza.

Brugman, 6 La sua esperienza si è fatta sentire e come! Specie durante i momenti più critici della partita.

Crecco; 6 Forte impegno nella prima fase del match, viene sostituito per stanchezza, oltre che per una logica tattica, da Bruno (s.v.).

Marras, 6 Sufficiente il suo rendimento, al 41 viene sostituito da Sottil (n.c.)

Monachello, 6,5 Una rete di classe la sua che ha finito per stendere definitivamente il Crotone.

Mancuso. 6,5 È l’anima del Pescara: corre, scambia preziosi palloni e non è falloso.

All. Giuseppe Pillon: 6,5 Ha saputo predisporre i suoi ragazzi in maniera quasi perfetta. Supportato dalla qualità tecnica e fisica di loro ha guidato una partita con pochi patemi d’animo. Alla fine il risultato gli ha dato il giusto merito.

Arbitro Rapuano di Rimini: 4 Ha accumulato grossolane sviste arbitrali, negando due rigori sacrosanti al Crotone. Ha alternato momenti di indecisione su alcuni falli subìti dal Crotone, mentre su altri non commessi dai rossoblù è stato severo e punirli. Da qui la forte contestazione del pubblico per la sua condotta al di sotto della categoria.

Brutta strada imboccata dal Crotone: i rossoblu' rimediano una pesante sconfitta interna contro il Pescara

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Martedì, 19 Febbraio 2019 00:51

Serie BKT 24esima giornata│Brutta sconfitta del Crotone contro un modesto Pescara.

Tabellino.

Crotone     0

Pescara      2

Marcatori : Monachello 10°, Campagnaro 16°,

Crotone (3-5-2): Cordaz, Vaisanen, Spolli, Golemic, Sampirisi, Barberis (Molina), Benali, Zanellato, Milic (Firenze), Machach (Simy), Pettinari. All. Stroppa

Pescara (4-3-1-2): Fiorillo, Ciofani, Campagnaro, Scognamiglio, Balzano, Memushaj, Brugman, Crecco (Bruno), Marras (Sottil), Monachello (Gravillon), Mancuso. All. Pillon

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini

Assistenti: Scatragli - Affatato

Quarto giudice: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Ammoniti: Pettinari, Fiorillo, Golemic, Mancuso

Angoli: 6 a 3 per il Crotone

Recupero: 3 e 4 minuti

Spett. tot. 6.474 € 35.348; biglietti 2.315 € 5.281; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Il terzultimo posto in classifica, la consapevolezza dei risultati delle squadre in fondo alla classifica, il ritardo con la vittoria casalinga dall'ottava giornata (20 ottobre 2018), eventi che obbligavano i pitagorici a fare proprio il risultato per togliersi dalla zona retrocessione. La conquista degli ultimi tre punti non era scontata, occorreva avere ragione della quarta forza del campionato giunta a Crotone con l'intento d'interrompere la striscia negativa delle ultime quattro giornate e scalare qualche altra posizione. Il buon momento che stavano attraversando gli uomini del tecnico Stroppa nel girone di ritorno si è interrotto sul terreno dell'Ezio Scida che continua ad essere terra di conquista per qualunque squadra. Assente il centrocampista Rohden per squallifica, è toccato a Zanellato sostituirlo. Nessun altro cambio rispetto alla trasferta di Verona. Conferma del modulo 3-5-2 con Vaisanen difensore destro, Spolli centrale, Golemic difensore sinistro. Linea mediana con Sampirisi esterno destro, Milic esterno sinistro, Barberis, Benali, Zanellato centrali, Machach e Pettinari duo d'attacco. Mister Pillon rispetto alla precedente formazione ha lasciato fuori il solo centrocampista Melegoni ed ha optato per il difensore Crecco sulla mediana sinistra per rendere più ermetica la difesa in fase di rientro. Parte bene il Crotone che potrebbe passare in vantaggio al  minuto terzo se Pettinari non avesse colpito male il pallone di testa servitogli  da Machach. Ripartenza improvvisa del Pescara per disimpegno errato di Barberis a centrocampo, consente a Monachello al decimo minuto di segnare la rete del vantaggio. Arrembaggio dei pitagorici per riportare in parità la partita. L'occasione si presenta al minuto tredici con Zanellato che colpisce il palo. Ancora il Pescara in gol al minuto sedici con Campagnaro  che l'azione iniziata da calcio d'angolo. Da questo momento in poi è bene mettere in evidenza il comportamento dell'arbitro incapace di gestire l'incontro. Il direttore di gara si schiera sempre a favore degli ospiti negando due evidentissimi calci di rigore ai pitagorici per fallo su Pettinari ( per l'occasione ammomito), al minuto ventitre, e per fallo su Spolli al minuto ventisette. Per giustificate proteste allontanato dalla panchina Stroppa. Subito due cambi operati da Stroppa ad inizio ripresa. Dentro  Firenze e Molina in sostituzione rispettivamente di Milic e Barberis. Crotone con il 4-4-2 più offensivo. Se nel primo tempo il Crotone ha di che rammaricarsi per il comportamento dell'arbitro, nella ripresa la squadra ha reagito poco e male per rimontare lo svantaggio. Commentare la partita sarebbe troppo facile. Ciò che si deve sottolineare il modo come il Crotone esce sconfitto dall'Ezio Scida. Poca gloria per il Pescara per come ha interrotto la striscia dei quattro risultati negativi. Tre punti conquistati dagli abbruzzesi con un solo tiro in porto e due gol realizzati.

 

 

 

 

 

 

Crotone concentrato sul difficile posticipo contro il Pescara, Benali: «Il Crotone e' squadra difficile per tutte»

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Giovedì, 14 Febbraio 2019 20:08

Serie BKT 24esima giornata│Crotone-Pescara stadio Ezio Scida lunedì 18 febbraio ore 21. Assente Rohden per squalifica. Ex saranno Benali, Pettinari e l’ospite Scognamiglio. Arbitro designato per l’incontro è Antonio Rapuano di Rimini, assistenti Scatragli e Affatato, quarto giudice Giovanni Ayroldi di Molfetta. Spetterà al Crotone, lunedì sera, chiudere la quattro giorni della ventiquattresima giornata, lo farà sapendo già il risultato delle squadre che occupano la bassa classifica e questo potrebbe essere un motivo in più per tornare a vincere sul campo amico dopo un’astinenza che dura dall’ottava giornata (Crotone – Padova 2-1). Successo ottenuto sotto l’egida di Stroppa allenatore. Contro il Pescara, i pitagorici si presenteranno da imbattuti nelle prime quattro giornate del girone di ritorno (tre pareggi, una vittoria). Una mini-striscia positiva che se non ha consentito ancora di uscire dalla zona retrocessione, è indicativa per affermare il diverso volto di una squadra a proposito della tenuta atletica e delle buone giocate. Contro il Verona nell’ultima trasferta il mancato successo è dipeso soltanto dalla pessima conduzione arbitrale che ha sorvolato su falli da espulsione commessi dai veneti, ed ha usato la mano pesante nei confronti degli ospiti, immotivata l’espulsione di Rohden. Ed anche in dieci il Crotone ha avuto l’occasione per andare in gol. Ormai tutto questo è alle spalle, pur con qualche rammarico per dei punti persi immeritatamente. Dalla prossima giornata la mente di chi scenderà in campo deve essere rivolta soltanto alla conquista dei tre punti per abbandonare la terzultima posizione. Le premesse perché ciò avvenga non mancano pur giocando contro il Pescara in piena zona play-off, anche se in ritardo con la vittoria da quattro giornate (tre pareggi, una sconfitta) ma sempre pericolosa per il potenziale umano di cui dispone, in primis l’attaccante Mancuso con dodici gol. Tra i pitagorici non ci sarà Rohden per squalifica, sicuramente saranno presenti il centrocampista Benali e l’attaccante Pettinari entrambi ex, dal versante ospite l’ex sarà il difensore Scognamiglio se della partita.

E proprio Benali, parlando del prossimo incontro ha affermato: “Innanzitutto sono contento di essere tornato a disposizione del Crotone dopo il lungo infortunio. Per la prossima partita ci stiamo allenando bene durante la settimana. Che siamo in salute si è notato sul terreno del Bentegodi la scorsa partita. Lunedì giocheremo in casa e, sicuramente, ci saranno tanti tifosi pronti a sostenerci in questo delicato momento per quanto riguarda la classifica. Il Pescara è tra le più forti del girone, ma anche il Crotone è considerato un avversario difficile da affrontare da parte di chiunque”.  La preparazione intanto continua, anche se il forte vento sta disturbando i lavori. A parte gli infortunati Nalini e Tripaldelli, il resto della Rosa a totale disposizione del tecnico Stroppa.   

Terza sconfitta stagionale per il Crotone nella trasferta di Pescara: un eurogol di Benali non basta a far rialzare i rossoblu'

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Mercoledì, 26 Settembre 2018 00:04

Serie BKT│Pescara-Crotone terza sconfitta stagionale, seconda consecutiva. Arriva dopo un’altra deludente prova degli uomini di mister Stroppa.

Tabellino.

Pescara                2

Crotone               1

Marcatori: Mancuso 19°, Benali 49°, Mancuso 59°

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Balzano (Ciofani), Gravillon, Campagnaro, Del Grosso, Memushaj, Brugman, Macchin, Marras /Perrotta), Mancuso, Antonucci (Crecco). All. Pillon

Crotone (3-5-2): Festa, Cuomo (Simy), Golemic, Marchizza, Faraoni, Rohden (Nalini), Benali, Molina (Crociata), Firenze, Stoian, Budimr. All. Stroppa

Arbitro: Luigi Nasca di Bari

Assistenti: La Notte – Apromolla

Quarto giudice: Federico Dionisi di L’Aquila

Ammoniti: Brugman, Benali, Firenze

Angoli: 7 a 6 per il Crotone

Recupero: 4 minuti a fine ripresa       

La partita.

Il ritorno al risultato positivo, dopo lo stop interno contro il Verona nella precedente giornata, era l’obiettivo che i pitagorici avrebbero dovuto centrare contro il Pescara sul terreno dell’Adriatico per non rimanere distante dalla parte alta della classifica già dopo le prime giornate. La sfida ravvicinata a distanza di tre giorni, le assenze forzate di Sampirisi e Martella, hanno indotto il tecnico pitagorico Stroppa ad effettuare il turnover nei tre reparti. Trio difensivo con Golemic centrale in sostituzione di Sampirisi. Linea mediana che ha visto il rientro di Molina centrocampista interno, e lo spostamento di Firenze a sinistra in sostituzione di Martella. Prima punta Budimir, in sostituzione di Simy, con la collaborazione di Stoian al posto di Nalini. I cambi effettuati da mister Pillon rispetto alla precedente giornata hanno riguardato:  Balzano, Campagnaro, Macchin, Marras, in sostituzione di Ciofani, Perrotta, Kanoutè, Monachello. Primo tempo senza mordente da parte del Crotone. Al minuto diciannove, Mancuso va in gol con un tiro da fuori area “nell’indifferenza di Festa”. Per ciò che si è visto in campo nel corso dei primi quarantacinque minuti nasce spontanea la domanda: il Crotone è da promozione o deve lottare per non retrocedere? la risposta della società è la prima, tant’è che ha confermato i nove/undicesimi della passata stagione. A mister Stroppa il compito di confermare la volontà della società. Cuomo, Golemic, Marchizza, i tre del reparto difensivo hanno fatto a gara per commettere errori grossolani nei disimpegni. Centrocampo lento e mai un’adeguata giocata sulle seconde palle. Faraoni, Firenze, Molina, hanno sempre perso il confronto con i rispettivi avversari. Gli unici a salvarsi dal grigiore totale Stoian e Benali. Nessun pallone giocabile per l’attaccante Budimir. Insomma, il primo tempo predisposto da Stoppa con il 3-5-1-1 non ha funzionato. La deludente prova del primo tempo sembrava essersi diradata nella ripresa con il gol del pareggio realizzato da Benali (ex della partita al suo primo gol stagionale) arrivato al minuto quarantanove. Ma dura poco l’illusione di un diverso Crotone. Al minuto cinquantanove torna in vantaggio il Pescara ancora con Mancuso grazie all’inesistenza di Cuomo come difensore e la mancata attenzione tra i pali di Festa. Nei confronti di Cuomo il goleador pescarese è stato un gigante. La solita sfuriata nei minuti finali operata da mister Stroppa nell’inserire Nalini al posto del difensore Cuomo, Simy in sostituzione del centrocampista Rohden e Crociata per Molina, non ha sortito alcun effetto per cambiare il risultato. Le partite si giocano novanta minuti. Ancora è l’inizio del campionato, ma se questo è il buon giorno del Crotone, per mister Stroppa c’è tanto da lavorare ancora per mettere assieme una squadra competitiva. Bene nel Pescara la coppia d’attacco ed il reparto difensivo a quattro mai disattento nei confronti degli avversari. Oltre la sufficienza Marras sempre presente in tutte le giocate offensive ha sfiorato il terzo gol. Memushaj e Brugman a centrocampo hanno vinto il confronto con Rohden e Firenze.    

 

E' gia' tempo di pensare alla trasferta di Pescara per il Crotone: mister Stroppa pronto a dare spazio al turnover

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Lunedì, 24 Settembre 2018 18:35

Serie BKT quinta giornata│Pescara-Crotone martedì 25 settembre stadio Adriatico ore 21. Martella e Sampirisi out per la prossima sfida. Turnover pitagorico per la ravvicinata sfida. I 23 pitagorici convocati da mister Stroppa sono: Cordaz, Curado, Cuomo, Golemic, Rohden, Firenze, Stoian, Nalini, Benali, Faraoni, Crociata, Budimir, Marchizza, Molina, Zanellato, Festa, Vaisanen, Nanni, Simy, Valietti, Spinelli, Aristoteles, Latella. Non convocati per motivi fisici il centrocampista Barberis, i difensori Martella, Sampirisi e il portiere Figliuzzi. Per il riscatto da concretizzare contro un forte avversario come il Pescara, sarà un Crotone che dovrà fare i conti con le assenze forzate del difensore centrale Sampirisi (botta all’anca rimediata contro il Verona e non ancora smaltita) e del centrocampista esterno Martella (contrattura muscolare ai flessori della coscia sinistra). Alle assenze forzate potrebbero aggiungersi altri cambi tra l’undici iniziale per motivo di turnover. La quinta giornata si gioca a distanza di tre giorni dalla precedente e questo obbliga il tecnico pitagorico a concedere un turno di riposo a chi non ha recuperato dopo l’incontro di sabato contro il Verona. Nel reparto difensivo, quello più incriminato per la sconfitta subìta nella precedente giornata (la difesa a tre non ha retto all’urto degli attaccanti avversari), dovrebbe tornare Golemic assente dalla prima giornata. Altra novità potrebbe essere il debutto del finlandese Vaisanen ottimo interprete del reparto difensivo a tre. L’assenza di Martella aumenta le possibilità di Stoian per scendere in campo fin dall’inizio. Il giocatore ogni qualvolta è stato impiegato in corso d’opera ha sempre aumentato la qualità delle giocate. Novità anche in attacco dove potrebbe tornare Budimir, al posto di Simy, insieme con Nalini. Un turno di riposo potrebbe scattare per Faraoni rimpiazzato da Molina che verrebbe impiegato al centro del reparto mediano con Rohden a destra e Firenze a sinistra. Nessuna possibilità di lasciare inizialmente fuori Faraoni e Benali che insieme a Stoian andrebbero a formare il trio interno di centrocampo. Se tutto ciò sarà confermato domani sera, l’undici pitagorico che si opporrebbe al Pescara per cancellare la brutta prova di sabato scorso contro il Verona sarebbe: Cordaz, Vaisanen (Cuomo), Golemic, Marchizza,  Rohden, Benali, Molina, Stoian, Firenze, Budimr, Nalini. Arbitro: Luigi Nasca di Bari; assistenti: La Notte-Apromolla; quarto giudice: Federico Dionisi di L’Aquila.

CALCIOMERCATO│Il Crotone ha riscattato il centrocampista Benali dal Pescara: primo colpo del presidente Vrenna

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Martedì, 19 Giugno 2018 19:23

Il Football Club Crotone comunica di aver esercitato il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo dalla Delfino Pescara 1936 del calciatore Ahmad Benali per la cifra di 1,5 milioni di euro. Il calciatore di Manchester naturalizzato libico, ora legato al club rossoblù fino al 30 giugno 2021, è il primo colpo del presidente Gianni Vrenna per la stagione 2018/19. Arrivato a Crotone a Gennaio, Ahmad è stato uno dei protagonisti della fase centrale dello scorso campionato degli Squali con dieci presenze, una rete e tante prestazioni convincenti prima che un infortunio al piede lo tenesse lontano dai campi di gioco fino a fine stagione… Ora la nuova stagione del Crotone riparte proprio da Ahmad Benali.

Orgoglio Crotone, adesso affidati alla "Madonna nera": un gran gol di Tonev tiene i rossoblù agganciati al treno salvezza

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Domenica, 07 Maggio 2017 16:53

Serie A 35.esima giornata terza vittoria esterna del Crotone a Pescara. Le vittorie di Empoli e Genoa non chiudono ancora la pratica retrocessione. I rossoblù sono staccati di 4 punti dai toscani e di 5 dai liguri.

Tabellino.

Pescara                0

Crotone               1

Marcatori: Tonev 71°

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Fornasier, Bovo, Biraghi (Cerri), Verre, Brugman, Memushaj (Coulibalj), Benali, Bahebeck (Mulic), Caprari. All. Zeman

Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden (Acosty), Capezzi, Barberis, Nalini (Sampirisi), Simy (Tonev), Trotta.

All. Nicola

Arbitro: Carmine Russo di Nola

Coll. Ciro Carbone – Stefano Liberti

Quarto giudice: Valerio Pegorin di Latina

Add.1 Marco Guida – Add.2 Eugenio Abbattista

Ammoniti: Caprari,Capezzi, Brigman, Tonev

Espulso: Benali

Angoli: 7 a 3 per il Crotone

Recupero: 1 e 4 minuti

Il commento.

Quando la vittoria a poche giornate dal termine è l’unico risultato che a una squadra interessa per centrare un determinato obiettivo, non è la prestazione che si giudica a fine partita, ma quanti punti è riuscita a conquistare. Il Crotone contro il Pescara aveva questo compito: essere meno bello e più pratico per tornare a casa con l’intero bottino e continuare così a rincorrere la salvezza. Il terzo successo esterno della stagione, forse il più importante, è stato conquistato dai pitagorici. Non è stato facile, ma lo hanno ottenuto esprimendo anche un buon gioco come sta avvenendo da più partite. La penultima trasferta dell’Adriatico (l’ultima sarà contro la Juventus) era considerata dal tecnico Nicola e dai suoi giocatori la più insidiosa e la conferma è arrivata dal terreno di gioco. Nel corso dei 95 minuti il Pescara non ha mai dato la sensazione della squadra già retrocessa: gli abruzzesi hanno lottato su ogni pallone mettendo spesso in difficoltà gli avversari. Mister Nicola prevedendo una partita simile ha preferito inserire il centrocampista Barberis e l’attaccante Simy al posto degli squalificati Crisetig e Falcinelli, confermando i nove/undicesimi della passata giornata. La novità in assoluto nell’undici iniziale del Pescara è stata la mancata conferma del centrocampista Muntari cui era stata tolta la giornata di squalifica avuta per i fatti di Cagliari. Al suo posto, Zeman ha inserito il centrocampista Verre. Altri inserimenti hanno riguardato Biraghi, Bahereck, Brugman in sostituzione di Milicevic, Coulibaly, Cerri. Trio d’attacco formato da Benali a destra, Bahebeck centrale, Caprari a sinistra sorretti da Verre, Brugman, Memushaj. Primo tempo al piccolo trotto con il Crotone che ha tenuto di più il boccino delle giocate. Nessun intervento particolare da parte dei due portieri. Il tiro in porta è stato l’assente "nobile" della prima parte della partita. In due soli occasioni le rispettive difese avrebbero potuto pagare dazio: al decimo minuto su tiro di Trotta e al trentasettesimo quando Ferrari ha respinto sulla linea il pallone calciato da Bahebeck. In mezzo a queste due giocate ordinaria amministrazione da ambo le parti. Il pareggio non può bastare al Crotone e la ripresa è tutta marca pitagorica dopo le sostituzioni di Rohden per Acosty e di Simy per Tonev. Ed è proprio quest’ultimo che da posizione impossibile mette dentro il pallone del vantaggio tra l’entusiasmo dei suoi compagni e di tutta la panchina. Primo gol stagionale del pitagorico. L’ultimo cambio effettuato da Nicola ha riguardato Sampirisi per Nalini. A questo punto e dopo il vantaggio, al Crotone non rimane che controllare la partita fino al termine. Così è stato e le prossime ultime tre gare saranno un vero “inferno” per decidere la terza retrocessione. Il Crotone ospita l’Udinese, l’Empoli in trasferta a Cagliari, il Genoa a Palermo. Tre incontri che potrebbero far saltare i nervi a qualche allenatore e giocatore. 

 

 

 

      

Nicola tiene alta la tensione dei suoi in vista della trasferta di Pescara e reinventa la formazione per le tre assenze forzate

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Venerdì, 05 Maggio 2017 18:11

Serie A 35.esima giornata Pescara-Crotone probabili formazioni ed il parere sull'incontro da parte del centrocampista Andrea Barberis e mister Davide Nicola.

Probabili formazioni:

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Biraghi, Bovo, Fornasier,  Coulibaly, Bruno, Memushaj, Benali, Cerri, Caprari. All. Zeman

Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden, Barberis, Capezzi, Nalini, Trotta, Simy. All. Nicola

Formazioni con le novita' annunciate per le assenze obbligate nei due schieramenti. Mister Zeman dovra' fare a meno del centrocampista Muntari squalificato e del difensore Micelivic i cui sostituti potrebbero essere rispettivamente Bruno a centrocampo e Biraghi in difesa. Nel Crotone mancheranno per squalifica il centrocampista Crisetig e l'attaccante Falcinelli e, per motivi fisici, Stoian. I piu' accreditati a prendere il loro posto Barberis sulla linea mediana, Simy in attacco, Nalini esterno sinistro. Sebbene il Crotone affronti una squadra gia' retrocessa, mister Nicola considera la partita alquanto insidiosa: «Sara' una partita non facile - ha dichiarato il tecnico - in primis perche' il Pescara intende continuare ad onorare il campionato per come sta facendo e poi perche' hanno giocatori d'esperienza per questa categoria, nonostante i pochi punti che hanno raccolto. Ma a parte la volonta' dell'avversario - ha detto Nicola - noi vogliamo continuare a lottare per concretizzare il sogno della salvezza per la citta', i tifosi, per noi stessi e quindi, per concretizzare tutto questo esiste un solo modo, tornare da Pescare con i tre punti». Nicola ha parlato anche dei problemi di formazione visti gli assenti: «E' la prima volta che abbiamo delle assenze di valore anche numericamente. Chi giochera' a Pescara ha gia' maturato un'esperienza della massima serie, ma indipdentemente da tutto voglio che in campo ci sia da parte dei miei giocatori una lucida rabbia. I sostituti non faranno rimpiangere gli assenti. Dobbiamo pero' essere piu' bravi di altre volte perche' il Pescara attacca con piu' giocatori, esprimono un gioco in verticale e fanno girare bene il pallone. Di fronte a un simile avversario dobbiamo essere bravi nell'interpretare il loro gioco ed impedirle di svilupparlo». Nicola ha parlato anche dell’impostazione tecnica data dal tecnico avversario: «Zeman mi piace come allena, ma io ho le mie idee a proposito della preparazione della squadra». Sull'arbitro del prossimo incontro, Carmine Russo, il tecnico pitagorico ha detto: «Russo non credo abbia qualcosa contro il Crotone, studio tutti gli arbitri e Russo lo ritengo un professionista serio con esperienza della serie A, uno che dell'arbitraggio ne fa uno stile di vita. Ho avuto il piacere d'incontrarlo in un convegno dell'Aia e in quella occasione ha detto molte cose importanti e apprezzabili». In sala stampa è arrivato anche il parere di Andrea Barberis, centrocampista del Crotone da piu' campionati e tra i protagonisti della storica promozione in serie A, che a proposito della salvezza ha dichiarato: «Le ultime prestazioni fatte dal Crotone autorizzano a dire che la salvezza non e' un traguardo irraggiungibile. Dobbiamo continuare a fare bene anche contro il Pescara per raccogliere i punti che ancora mancano. Sara' una partita da non sottovalutare pur trovandoci di fronte ad una squadra gia' retrocessa. Mister Zeman e' un tecnico che pretende sempre il massimo dai suoi uomini indipendentemente dalla classifica. Se saro' in campo cerchero' di dare il massimo come ho sempre fatto ogni qualvolta sono stato chiamato a fare parte della formazione. Un giocatore deve sempre cercare di migliorarsi dopo ogni partita. La preparazione settimanale la facciamo pensando che dobbiamo giocare sempre contro un forte avversario ed e' quello che stiamo facendo in previsione della prossima trasferta». 

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