All'Olimpico due pesi e due misure: la Roma vince meritatamente il match, ma l'arbitro giudica diversamente due episodi simili... In evidenza

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Mercoledì, 25 Ottobre 2017 22:47

Serie A decima giornata Crotone sconfitto da un rigore.

Tabellino.

Roma    1

Crotone               0

Marcatori: 10° Perotti ( R )

Roma (4-3-3): Alisson, Karsdorp (Florenzi), Fazio, Moreno, Kolarov, Naiggolan, Gonalons, Gerson (Pellegrini), Under (Defrel), Dzeco, Perotti. All. Di Francesco

Crotone (4-4-1-1): Cordaz, Sampirisi, Simic, Ceccherini, Pavlovic, Rohden (Faraoni), Mandragora, Barberis (Romero), Crociata (Stoian), Budimir, Nalini. All. Nicola

Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo

Ass. Gianluca Vuoto (Livorno) – Marco Gori (Roma 1)

Quarto giudice: Paolo Saia di Palermo

VAR: Abisso - Longo

Ammoniti: Budimir per simulazione

Angoli: 9 a 1 per la Roma

Recupero: 1 e 4 minuti

La partita.

Il caso maglietta giallorossa sull’icona di Anna Frank da parte di alcuni tifosi laziali continua a suscitare tantissime reazioni di sdegno e prima dell’incontro letta una pagina del diario di Anna Frank. Ma sullo sfondo di Roma-Crotone, al di là del risultato giusto, rimane il diverso parametro utilizzato dal signor Manganiello nel giudicare due episodi nelle due aree di rigore. Il risultato finale ha punito i pitagorici di mister Nicola che hanno saputo tenere testa alla squadra capitolina, approcciando una buona partita contro una squadra al cui attivo aveva 15 gol realizzati e soltanto cinque subiti. La brutta prova della precedente giornata da parte del Crotone contro la Sampdoria è stata un lontano ricordo. La formazione in turnover scesa in campo con Simic, Rohden, Crociata (prima apparizione stagionale fin dall’inizio), al posto di Ajeti, Izco, Stoian non ha deluso le aspettative del tecnico Nicola. Carattere, volontà e determinazione non sono venute meno nei confronti della formazione giallorossa tra le cui fila mancavano Florenzi, Jesus, Pellegrini, De Rossi, Strootman, El Shaarawy sostituiti da Perotti, Under, Fazio, Gonalons, Karsdorp, Da Silva. Formazione giallorossa senza italiani inizialmente. Un primo tempo deciso dal rigore dubbio realizzato al decimo minuto da Perotti. Il fallo in area pitagorica era stato commesso da Mandragora su Kalanov, ma i dubbi rimangono. La ragnatela predisposta da Nicola in difesa ed a centrocampo, ha consentito ai giallorossi un elevato possesso palla ma gli ha ridotto gli spazi di manovra per rendersi pericolosi. I più attivi dei pitagorici nella prima parte Rohden, Nalini, Barberis a centrocampo, Sampirisi Ceccherini in difesa. A disposizione di Budimir pochi palloni giocabili. Tra i locali il più pericoloso Kalanov. Nainggolan ben controllato a turno da Sampirisi e Simic. La giocata migliore del Crotone per pareggiare al minuto diciannove quando Nalini di testa manda alto il pallone da buona posizione. L’assist per Nalini dalla sinistra da parte di Rohden. Meglio la ripresa da parte dei pitagorici con più convinzione nelle giocate con qualche affondo sotto porta degli avversari ma senza il tiro finale. Il boccino è sempre stato tra i piedi dei locali che lo manovrano a loro piacimento per mettere in condizione di andare a rete Dzeco e Naiggolan. In questa circostanza la nota positiva del Crotone la difesa che sa chiudere tutti gli spazi. Insoddisfatto Di Francesco per come i suoi gestiscono la partita. La Roma domina ma non crea granche' e cosi' la panchina giallorossa trema un po' quando, dopo un contatto in area tra Fazio e Budimir, l'arbitro di Pinerolo corre verso il luogo del 'misfatto' ma per ammonire, per simulazione, la punta ospite. Nel Crotone fuori Rohden dentro Faraoni per una maggiore copertura e tutto procede per il meglio. Roma poco pericolosa nei confronti di Cordaz. Cambi anche nella Roma, il più atteso quello di Florenzi che affronta la sua ex squadra per la prima volta da avversario. Gioca bene il Crotone nei minuti finali ed al novantaduesimo Simic sbaglia la palla del pareggio. Peccato il rigore commesso da Mandragora, la serata sarebbe stata positiva per il Crotone anche nel risultato.    

Letto 1131 volte Ultima modifica il Mercoledì, 25 Ottobre 2017 23:12

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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    Tabellino.

    Crotone  1

    Chievo    1

    Marcatori: Molina 20°, Ceter 87°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic /Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Armenteros (Crociata), Simy (Lopez). All. Stroppa

    Chievo (4-3-2-1): Semper, Djckmann, Leverbe, Rigione, Renzetti, Segre, Garritano (Esposito), Obi (Ongenda), Vignato (Morsay), Djordjevic (Grubac), Giaccherini (Valencia). All. Aglietti

    Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

    Assistenti: Di Gioia – M. Rossi

    Quarto giudice a bordo campo: Mario Vigile di Cosenza

    Ammoniti: Marrone, Rigione, Obi, Molina

    Angoli:4 a 4

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Una brutta impressione e tanta commozione prima del calcio d’avvio nel vedere lo stadio senza il principale protagonista, il tifoso sulle gradinate, così come è stato surreale osservare i giocatori immobili attorno al cerchio di metà campo per il minuto di raccoglimento nel ricordo delle tante vittime provocate da Covid-19. Senza alcun dubbio, l’attuale campionato sarà ricordato negli anni a seguire come la stagione del Coronavirus che tanto disastro ha provocato alle popolazioni di tutto il mondo. Inizio delle ostilità tra Crotone e Chievo (l’incontro si sarebbe dovuto giocare sabato 14 marzo alla stessa ora) in un bel pomeriggio di caldo e questo inciderà sui ritmi della partita. Avvio balbettante del Crotone che non riesce a bloccare alcune giocate pericolose del Chievo. La squadra di mister Aglietti si procura due calci d’angolo nel breve periodo. Barberis controllato stretto dai due avversari rimane assente dalle giocate offensive. Sale d’intensità Benali e ne guadagna tutta la squadra. La prima vera giocata da squadra che vuole salire nella massima serie il Crotone se la procura al minuto venti. Triangolazione Simy, Benali che dalla destra effettua un perfetto cross in area dove ben appostato Molina lo mette dentro (primo gol stagionale del pitagorico). Punto di forza degli Squali le fasce con Cuomo e Gerbo a destra, Golemic e Molina a sinistra. Ospiti che hanno dovuto sostituire dopo otto minuti Giaccherini, non disdegnano di minacciare la porta di Cordaz ma imprecisi nelle conclusioni con Valencia, Vignato, Garritano. In negativo si mette in evidenza Zanellato al 35esimo e al 44esimo quando si mangia il raddoppio da posizione ravvicinata. Più Chievo nella prima parte della ripresa senza però riuscire a liberare un giocatore in grado di impensierire Cordaz. Vuole il pareggi Aglietti e cambia assetto alla squadra con l’ingresso di  Morsay e Esposito centrocampisti. La contromossa di Stroppa fuori l’attaccante Armenteros e il difensore Golemic per fare posto al centrocampista Crociata e al difensore centrale Curado, Crotone con un solo attaccante centrale, Simy e sei centrocampisti. Il pareggio del Chievo arriva a pochi minuti dal termine con Segre che di testa fulmina Cordaz.

    Il commento. La continuità degli ultimi quattro successi consecutivi, conquistati prima dello stop per l’evento Coronavirus, era il passa parola dei pitagorici contro i veneti di Aglietti. La stessa concentrazione e determinazione evidenziata nel corso della stagione, il Crotone non l’ha evidenziata per conquistare il quinto successo consecutivo e così aggiunge alla classifica altri tre importantissimi punti. Di più il Crotone ha dimostrato, specie nella ripresa, di poter fare contro una squadra che ha saputo gestire meglio l’intera partita. Qualche rimprovero Stroppa se lo deve fare per gli ultimi cambi arrivati in ritardo quando Simy stava già evidenziando troppa stanchezza. La prossima doppia trasferta di Perugia e Ascoli saranno la vera cartina di tornasole della tenuta degli Squali formato promozione. Gli undici iniziali scelti dal tecnico di casa mancavano di Messias, assente per squalifica, sostituito da Armenteres, Curado rimpiazzato in difesa da Cuomo, e Crociata che ha lasciato il posto a Zanellato di ritorno in formazione dopo un’assenza di sette mesi, ultimo incontro 13esima giornata in quel di Benevento. Ospiti senza il difensore centrale sinistro al cui posto mister Aglietti ha schierato Rigione. Altra sostituzione tra le fila del Chievo quella del centrocampista Esposito con Garritano.        

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