Ancora 90 minuti per credere nella salvezza: il Crotone pareggia 2-2 con la Lazio allo Scida In evidenza

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Domenica, 13 Maggio 2018 17:35

Serie A 37esima giornata│Il pareggio complica la possibile salvezza dei pitagorici. Ultimi novanta minuti da paura per decretare la quarta squadra che Verona e Benevento in Serie B. Le gare delle 15 della 37esima giornata non emettono verdetti, ma dicono tanto e rimandano ogni discorso agli ultimi 90. Allo Scida finisce 2-2 il match tra i rossoblu' di Zenga e i biancocelesti di Inzaghi. Ospiti in vantaggio con un rigore realizzato da Lulic, al 17°, ma la reazione dei calabresi arriva subito e, al 29°, Simy pareggia di testa. Nella ripresa traversa di Caicedo per la Lazio, poi e' Ceccherini a far esplodere lo stadio siglando la rete del 2-1. La Lazio non si arrende e pareggia con un gran gol di Milinkovic-Savic all'84°.

Tabellino.

Crotone    2

Lazio        2

Marcatori: Lulic (R ) 17°, Simy 30°, Ceccherini 60°, Milinkovic 83°

Crotone (4-3-3): Cordaz, Faraoni (Stoian), Ceccherini, Capuano, Martella, Barberis (Ricci), Mandragora, Rohden, Sampirisi, Simy, Nalini ( Trotta). All. Zenga

Lazio (3-5-1-1): Strakosha, Wallace, De Vrij, Radu (Patric), Basta, Murgia (Caceres),  Leiva, Milinkovic, Lulic, Anderson, Caicedo. All. Inzaghi

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni (Bergamo)

Ass. Gianluca Vuoto (Livorno) - Giorgio Peretti (Verona)

Quarto giudice: Eugenio Abbattista (Molfetta)

Var: Luca Banti (Livorno)-Avar: Giorgio Schenone (Genova)

Ammoniti: Radu, Murgia, Nalini, Nan

Angoli: 8 a 4 per la Lazio

Recupero: 3 e 4 minuti

Spett. tot. 14.000 € 186.590; biglietti 7.730 € 65.670; abbonati 7.253 rateo € 120.920

La partita.

Scenografia delle grandi occasioni. Curva Sud uno sventolio di bandiere rossoblu' e tifo assordante per tutta la partita. Il secondo tentativo per conquistare la salvezza non sarebbe rimasto inevaso dal Crotone dopo aver affrontato la Lazio del presidente Lotito se alcune alcune partite fossero terminate in maniera diversa. Comunque nella città di Pitagora si continuerà a parlare di serie A. L'ottimismo che si respirava alla vigilia dell'incontro per il risultato positivo contro i laziali è andato a buon fine in parte. La prossima sarà una settimana che a Crotone si parlerà dell'ultimo incontro della stagione in quel di Napoli e non sarà un week end di quelli tranquilli. Chi, invece, deve rammaricarsi, e non poco, è la Lazio per non aver sfruttato la possibilità di chiudere la pratica Champions League dopo la sconfita (1-2) dell'Inter ad opera del Sassuolo nell'incontro giocato sabato. Crotone con due novità rispetto agli undici delle ultime giornate, Rohden centrocampista centrale in sostituzione di Stoian, Sampirisi esterno destro al posto di Trotta. Formazione più coperta in difesa e centrocampo con Sampirisi a fare da metronomo tra i due reparti. Mister Inzaghi ha dovuto fare a meno del bomber Immobile e del centrocampista Parolo per motivi fisici ai quali si è aggiunto Luis Alberto squalificato e per scelta tecnica  Marusic. Al loro posto Radu, Basta, Wallace, Felipe Anderson, quest'ultimo alle spalle della punta Caicedo. Crotone per nulla timido fin dai primi minuti e tiene testa al più quotato avversario che, bisogna segnalarlo, ha goduto della magnanimità del direttore di gara in diverse occasioni. La prima vera occasione da gol il Crotone se la procura al decimo minuto con Martella che dalla sinistra crossa un perfetto pallone in area dove Simy arriva in ritardo. Al minuto quindici, l'arbitro Mazzoleni non dimentica che in campo c'è la Lazio e le concede un inesistente rigore. Dagli undici metri batte Lulic e porta in vantaggio la sua squadra. Non smobilita il Crotone che si procura diversi occasioni da gol. Il pareggio arriva al trentesimo minuto ed è Simy che lo realizza in seguito ad un cross di Martella. Protagonista nei minuti finali Cordaz che in due occasioni, 40esimo e 41esimo, salva il risultato. Buona prova del  Crotone apprezzata dal numerosissimo pubblico. La notizie della vittorie del Cagliari a Firenze e della Spal a Torino gelano momentaneamente l'entusiasmo. I Pitagorici non ci stanno a vedersi sfuggire una possibile salvezza anticipata e cercano la seconda marcatura che arriva al minuto sessantesimo con Ceccherini che sfrutta bene una punizione calciata da Barberis. Inzaghi vede la sua squadra in difficoltà ed effettua i tre cambi in tempi ristretti. Fortunata la Lazio quando un difensore respinge sulla linea il pallone calciato da Rohden destinato in rete. Gol sbagliati, gol subito dal Crotone al minuto ottantatré per merito di Milinkovic. Delusione e non poco in campo e sugli spalti per un mancato successo che significava possibile salvezza.

Letto 897 volte Ultima modifica il Domenica, 13 Maggio 2018 19:00

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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    Tabellino.

    Crotone  1

    Chievo    1

    Marcatori: Molina 20°, Ceter 87°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic /Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Armenteros (Crociata), Simy (Lopez). All. Stroppa

    Chievo (4-3-2-1): Semper, Djckmann, Leverbe, Rigione, Renzetti, Segre, Garritano (Esposito), Obi (Ongenda), Vignato (Morsay), Djordjevic (Grubac), Giaccherini (Valencia). All. Aglietti

    Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

    Assistenti: Di Gioia – M. Rossi

    Quarto giudice a bordo campo: Mario Vigile di Cosenza

    Ammoniti: Marrone, Rigione, Obi, Molina

    Angoli:4 a 4

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Una brutta impressione e tanta commozione prima del calcio d’avvio nel vedere lo stadio senza il principale protagonista, il tifoso sulle gradinate, così come è stato surreale osservare i giocatori immobili attorno al cerchio di metà campo per il minuto di raccoglimento nel ricordo delle tante vittime provocate da Covid-19. Senza alcun dubbio, l’attuale campionato sarà ricordato negli anni a seguire come la stagione del Coronavirus che tanto disastro ha provocato alle popolazioni di tutto il mondo. Inizio delle ostilità tra Crotone e Chievo (l’incontro si sarebbe dovuto giocare sabato 14 marzo alla stessa ora) in un bel pomeriggio di caldo e questo inciderà sui ritmi della partita. Avvio balbettante del Crotone che non riesce a bloccare alcune giocate pericolose del Chievo. La squadra di mister Aglietti si procura due calci d’angolo nel breve periodo. Barberis controllato stretto dai due avversari rimane assente dalle giocate offensive. Sale d’intensità Benali e ne guadagna tutta la squadra. La prima vera giocata da squadra che vuole salire nella massima serie il Crotone se la procura al minuto venti. Triangolazione Simy, Benali che dalla destra effettua un perfetto cross in area dove ben appostato Molina lo mette dentro (primo gol stagionale del pitagorico). Punto di forza degli Squali le fasce con Cuomo e Gerbo a destra, Golemic e Molina a sinistra. Ospiti che hanno dovuto sostituire dopo otto minuti Giaccherini, non disdegnano di minacciare la porta di Cordaz ma imprecisi nelle conclusioni con Valencia, Vignato, Garritano. In negativo si mette in evidenza Zanellato al 35esimo e al 44esimo quando si mangia il raddoppio da posizione ravvicinata. Più Chievo nella prima parte della ripresa senza però riuscire a liberare un giocatore in grado di impensierire Cordaz. Vuole il pareggi Aglietti e cambia assetto alla squadra con l’ingresso di  Morsay e Esposito centrocampisti. La contromossa di Stroppa fuori l’attaccante Armenteros e il difensore Golemic per fare posto al centrocampista Crociata e al difensore centrale Curado, Crotone con un solo attaccante centrale, Simy e sei centrocampisti. Il pareggio del Chievo arriva a pochi minuti dal termine con Segre che di testa fulmina Cordaz.

    Il commento. La continuità degli ultimi quattro successi consecutivi, conquistati prima dello stop per l’evento Coronavirus, era il passa parola dei pitagorici contro i veneti di Aglietti. La stessa concentrazione e determinazione evidenziata nel corso della stagione, il Crotone non l’ha evidenziata per conquistare il quinto successo consecutivo e così aggiunge alla classifica altri tre importantissimi punti. Di più il Crotone ha dimostrato, specie nella ripresa, di poter fare contro una squadra che ha saputo gestire meglio l’intera partita. Qualche rimprovero Stroppa se lo deve fare per gli ultimi cambi arrivati in ritardo quando Simy stava già evidenziando troppa stanchezza. La prossima doppia trasferta di Perugia e Ascoli saranno la vera cartina di tornasole della tenuta degli Squali formato promozione. Gli undici iniziali scelti dal tecnico di casa mancavano di Messias, assente per squalifica, sostituito da Armenteres, Curado rimpiazzato in difesa da Cuomo, e Crociata che ha lasciato il posto a Zanellato di ritorno in formazione dopo un’assenza di sette mesi, ultimo incontro 13esima giornata in quel di Benevento. Ospiti senza il difensore centrale sinistro al cui posto mister Aglietti ha schierato Rigione. Altra sostituzione tra le fila del Chievo quella del centrocampista Esposito con Garritano.        

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