Ancora una debacle del Crotone: a Udine rossoblù sconfitti dopo un buon primo tempo In evidenza

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Domenica, 18 Dicembre 2016 19:46

Serie A 17.esima giornata Udinese - Crotone: terza vittoria consecutiva dei friulani. Crollo fisico e psicologico dei rossoblu' nella ripresa. Cordaz evita un passivo piu' ampio. Ultimi cinque minuti Crotone in dieci.

Tabellino.

Udinese   2

Crotone   0

Maccatori: Thereau 43° e 61°

Udinese (4-3-1-2): Karnezis, Angella, Widimir, kadhim, Felipe, Samir, Fofana, Kums, Jankto (Hallfdsson), De Paul, Zapata, Thereau. All. Delneri

Crotone(4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden (Stoian), Crisetig, Barberis, Palladino (Festa), Trotta (Simy), Falcinelli.All. Nicola

Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata

Coll. Coriolato - Tolfo

Quarto giudice: Barbirati

Add.1 Giacomelli - Add.2 Abbattista

Ammoniti: Crisetig, Trotta, Ferrari, Barberis.

Espulso: Cordaz (ha toccato il pallone con le mani fuori dall'area)

Angoli: 5 a 3 per l'Udinese.

Recupero: 1 e 4 minuti

Il commento.

Brutta chiusura d'anno del Crotone in quel di Udine. Diciamolo, le partite non durano un solo tempo o 75 minuti, la tenuta fisica e psicologica si deve mantenere finche' l'arbitro non emette il triplice fischio. Se poi si aggiungono le distrazioni difensive, per il Crotone tutto diventa piu' difficile poter raggiungere la salvezza. Contro l'Udinese di Delneri, l'undici rossoblu' ha impartito una vera lezione di calcio per tutto il primo tempo e se fosse andato al riposo sul risultato di parita' aveva di che lamentarsi. Gia' al quarto minuto il portiere locale ha salvato la rete su Trotta. Al diciassettesimo minuto Palladino, proprio lui, sbaglia un gol fatto. Al trentottesimo l'attaccante Trotta, il solito egoista, preferisce tirare in porta da dentro l'area anziche' appoggiare il pallone sulla sinistra a Falcinelli completamente smarcato. Il Crotone continua a fare la partita ma, come spesso capita, e' l'Udinese che va in gol con Thereau al minuto 44 mettendo dentro il pallone di testa. L'azione del gol iniziata da un calcio di punizione inesistente concessa all'Udinese. Un vero peccato subire il passivo quando si gioca un buon calcio. Bisogna anche affermare che Martella non ha marcato nel miglior modo l'autore del vantaggio friulano. Assente il centrocampista Capezzi per squalifica, mister Nicola ha optato per il rientro di Barberis sulla linea mediana e potendo contare anche sulla disponibilita' del difensore Rosi l'ha impiegato fin dall'inizio al posto di Sampirisi nel quartetto difensivo insieme ai confermati Ceccherini, Ferrari, Martella. Mister Delneri non ha potuto schierare per la prima volta in campionato il difensore stakonovista Danilo squalificato, l'assenza e' stata compensata con la presenza di Angella difensore destro. Le altre novita' in casa friulana hanno riguardato la presenza fin dall'inizio del centrocampista Jankato in sostituzione di Hallfreisson, e di De Paul al posto di Badu. Confermata la coppia di attacco Zapata, Thereau. Cio' che ha funzionato bene per quasi tutto il primo tempo nel Crotone, non ha funzionato nella ripresa. Fin dall'inizio dellaripresa e' un altra partita, Udinese padrona del campo ed in piu' occasioni potrebbe raddoppiare, cosa che avviene al minuto settantatre ancora con Thereau ed ancora da pallone inattivo proveniente da calcio d'angolo. Si diverte l'Udinese a giocare un secondo tempo contro un avversario inesistente. Cordaz evita un passivo piu' pesante ma si fa espellere all'85 per aver toccato il pallone con le mani fuori dall'area. Adesso per il Crotone di mister Nicola la salvezza e' un traguardo lontanissimo ma comunque raggiungibile. I migliori dei locali Fofana e Thereau autore di una doppietta. "Abbiamo fatto un primo tempo magistrale per qualità e quantità. Abbiamo avuto il demerito di non aver sfruttato almeno due delle tre occasioni molto qualitative create e non possiamo permettercelo'': è l'analisi post gara del tecnico del Crotone, Davide Nicola. ''Dobbiamo diventare molto più arcigni, sgamati e furbi su palle inattive, invece siamo troppo 'precisini'. Nella ripresa poi abbiamo fatto tutto quello che non dovevamo". "L'Udinese sta bene ed è in forma - ha aggiunto - Ma la vittoria dell' Udinese è soprattutto demerito del Crotone". poi commentando l'espulsione di Cordaz, Nicola dice: "E' stato grottesco. Paradossalmente ho perso un giocatore quando, in svantaggio, stava buttando fuori una palla per permettere il soccorso di Angella. L'avevano visto tutti i giocatori dell' Udinese tranne Thereau che era di spalle. Ma l'arbitro non poteva applicare il buonsenso su una norma di regolamento che diventava difficile da spiegare. Da una buona azione - ha concluso - siamo rimasti anche in dieci".

 

 

 

 

 

Letto 960 volte Ultima modifica il Domenica, 18 Dicembre 2016 19:54

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    Tabellino.

    Crotone     3

    Benevento 0

    Marcatore: Simy 13°, 18°, 71°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone (Curado), Cuomo, Gerbo (Mustacchio), Benali (Crociata), Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Messias, Simy. All. Stroppa

    Benevento (4-4-2): Montipo, Maggio, Volta, Tello, Letizia, Moncini (Di Serio), Del Pinto (Sau), Tua, Schiattarella (Hetemaj), R.Improta, R.Insigne (Gragl). 

    Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna

    Assistenti: Cipressa - Avalos

    Quarto giudice a bordo campo: Salvatore Longo di Pavia

    Ammoniti: Del Pinto, Improta, Simy, Schiattarella, Volta, Gragl,

    Angoli: 4 a 2 per il Crotone

    Recupero: 2 e 4 minuti

    La partita. È il Benevento ad avviare il gioco che però trova subito un Crotone ben disposto a centrocampo e in difesa. Prima punizione dal limite in favore del Crotone al quarto minuto: batte Zanellato che impegna Montipo'. Nessun timore reverenziale da parte dei pitagorici nei confronti della "corazzata" Benevento. Sale in cattedra il Crotone ed è Simy a mettersi in evidenza come goleador di razza. Ed è lui che, al tredicesimo minuto, torna al gol dopo un digiuno di tre giornate, mettendo dentro il pallone di testa dopo il perfetto cross di Gerbo (14esimo gol stagionale). L'uomo partita è Simy con perfetti passaggi ai compagni e come realizzatore. Al minuto diciotto il nigeriano trova il raddoppio mettendo dentro il pallone dopo uno slalom da sciatore navigato (15esimo gol stagionale). Tanto Crotone in ogni settore del campo, ed al minuto ventuno Messias manda il pallone a colpie la traversa. Centrocampo protagonista nel primo tempo con Barberis centrale, Benali e Zanellato esterni, Gerbo e Molina esterni di fascia veri cursori. Improta e Insigne e, a turno, Moncini e Del Pinto in fase offensiva, ma mai pericolosi nei confronti di Cordaz. Non cambia il cliché della partita nella ripresa. È sempre il Crotone che controlla le giocate avversarie e si porta spesso in avanti. Al minuto cinquantasei Zanellato sbaglia il terzo gol mandando il pallone all'esteno della rete da posizione più che fovorevole. Nervoso Inzaghi nei confronti dei suoi e cerca di ridurre le distanze mandando subito in campo Hetemaj e Sau al posto di Schiattarella e Dal Pinto. All'Ezio Scida non c'è trippa per gatti ed al minuto settantuno Simy segna il terzo gol della serata (sedicesimo stagionale) dopo aver ricevuto il pallone da Gerbo dalla fascia destra.

    Il commento. Doveva essere l'incontro clou della giornata e dell'intero girone, tra le prime due in classifica. Invece, fin dalla vigilia, già si sapeva che sarebbe stata una passarella per il Benevento, neopromosso in serie A con sette giornate d'anticipo. Umori diversi per il Crotone, ancora a secco di vittorie dopo tre giornate dalla ripresa del campionato e obbligato a conquistare punti pesanti per mantenere la seconda posizione. Ancora una diversa formazione predisposta da Stroppa (le partite ravvicinate e il caldo obbligano a un continuo turnover) con il ritorno in campo fin dall'inizio del bomber Simy (13 gol realizzati) in sostituzione di Armenteros, Gerbo esterno desto al posto di Mustacchio, Zanellato interno sinistro per Crociata. Ospiti senza lo squalificato Caldirola rimpiazzato da Tello e fuori anche Hetemaj per fare posto a Tua. In campo sanniti per nulla rilassati nel corso dell'intero incontro, nonostante l'avvenuta promozione, hanno onorato anche contro gli Squali il loro impegno agonistico con ottime giocate e non poteva essere diversamente in considerazione dello spessore della squadra. Il risultato finale è stato il giusto prodotto di un incontro che ha confermato il valore delle squadre che occupano il primo e secondo posto. Per il Benevento i prossimi incontri continueranno a essere delle passarelle. il Crotone, invece, deve già pensare alla prossima sfida in quel di Cittadella, squadra interessata alla promozione diretta. Nota della serata: ancora un nulla di fatto all'Ezio Scida da parte del Benevento dopo quarantatré campionati.

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    Probabili formazioni:

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Cuomo, Gerbo, Benali, Barberis, Messias, Molina, Armenteros, Simy. All. Stroppa

    Benevento (4-4-2): Montipo, Maggio, Volta, Letizia, Moncin, Del Pinto, Hetemaj, Schiattarella, Impronta, Kragl, Insigne. All. Inzaghi

    Arbitro il Sig. Gianluca Aureliano di Bologna.  Assistenti Cipressa – Avalos, Quarto giudice a bordo campo Salvatore Longo di Paola

    Il pre-partita. Sul terreno dell’Ezio Scida scenderà in campo un Crotone in versione “guasta feste” nei confronti del Benevento già promosso in serie A con sette giornate d’anticipo? È quanto dovranno fare gli Squali da vicecapolista e per interrompere la diceria che si è creata sul conto della squadra di Stroppa ritenuta capace soltanto di conquistare pareggi, indipendentemente dal valore degli avversari.

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    Il centrocampista Barberis, ultima stagione con la maglia rossoblù, intende portare il Crotone nuovamente in serie A dopo averlo fatto a fine campionato 2015/2016. «Venerdì abbiamo l’occasione per di mostrare che possiamo andare oltre il risultato di parità – ha dichiarato Barberis – la fine del campionato è ancora lunga, ci sono sette partite da giocare, e ogni partita è importante. Dobbiamo evitare di scendere in campo con l’ansia di dover conquistare la vittoria ad ogni costo perché potrebbe essere controproducente». Ed a proposito del suo ultimo campionato con il Crotone, il centrocampista ha dichiarato: «Voglio lasciare un altro bel ricordo ai tifosi e all’intera Città con la seconda promozione nella massima serie. Contro il Benevento sarà una battaglia che la vogliamo concludere a nostro favore».

       

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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