Dal 13 giugno al via i campionati, ma gli stadi resteranno chiusi per tutto il 2020 In evidenza

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Pubblicato in Stadio
Sabato, 30 Maggio 2020 18:47

Tutto è pronto per la ripresa dei campionati a partire dal 13 giugno. Il protocollo sottoscritto dalla Figc insieme alle Leghe e responsabili di ogni settore calcistico, impone un determinato comportamento all’interno dello stadio, negli spogliatoi e durante la partita.

Nulla è stato tralasciato per non consentire al Covid-19 di continuare a colpire. La curva del contagio è in continua discesa ed in alcune zone d’Italia niente nuovi contagiati da più giorni. Dal prossimo tre giugno libera circolazione tra Regioni anche se qualche presidente si vorrebbe opporre. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, dal tre giugno ha autorizzato a circolare senza mascherina nei luoghi all’aperto. Ciò significa che i veneti quando si incontrano per strada possono fermarsi a parlare e discutere.

La domanda nasce spontanea: dal momento che si inizierà a circolare senza mascherina e sono autorizzati i collegamenti tra Regioni in assenza del “passaporto sanitario”, allora perché continua ad essere vietato ai tifosi l’ingresso allo stadio che è un luogo molto ampio e all’aperto? Ci si può recare al mare senza mascherina, ai supermercati si entra liberamente senza dover fare la coda, riapriranno cinema e teatri, ma continuerà ad essere vietato l’accesso allo stadio ai tifosi, anche se durante la partita dovessero fare uso della mascherina. Non solo, la notizia è la chiusura degli stadi fino al termine dell’anno. Quale interesse avranno i tifosi a sottoscrivere l’abbonamento al prossimo campionato se la prima parte sarà giocata di sicuro a porte chiuse stando a quello che si afferma dai responsabili?

Come sempre a pagare è la parte debole, in questo caso il tifoso, che in maniera democratica accetta le decisioni che arrivano dall’alto. Il Crotone, ad esempio, conta quattromila abbonati, tutti assieme non riempirebbero di sicuro l’Ezio Scida che conta novemila spettatori. Ciò significa avere una presenza sulle gradinate dello stadio molto diluita ed a debita distanza.

Se poi gli spettatori dovessero fare uso della mascherina, è un altro vantaggio. L’esempio fatto è valido per tutti gli altri stadi. Se libera circolazione senza mascherina ci sarà dal tre giugno all’aperto in Veneto ed altre Regioni, è il caso che anche le gradinate degli stadi possono essere occupati in una determinata maniera nel corso della partita.  

  

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    Tabellino.

    Crotone  1

    Chievo    1

    Marcatori: Molina 20°, Ceter 87°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic /Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Armenteros (Crociata), Simy (Lopez). All. Stroppa

    Chievo (4-3-2-1): Semper, Djckmann, Leverbe, Rigione, Renzetti, Segre, Garritano (Esposito), Obi (Ongenda), Vignato (Morsay), Djordjevic (Grubac), Giaccherini (Valencia). All. Aglietti

    Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

    Assistenti: Di Gioia – M. Rossi

    Quarto giudice a bordo campo: Mario Vigile di Cosenza

    Ammoniti: Marrone, Rigione, Obi, Molina

    Angoli:4 a 4

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Una brutta impressione e tanta commozione prima del calcio d’avvio nel vedere lo stadio senza il principale protagonista, il tifoso sulle gradinate, così come è stato surreale osservare i giocatori immobili attorno al cerchio di metà campo per il minuto di raccoglimento nel ricordo delle tante vittime provocate da Covid-19. Senza alcun dubbio, l’attuale campionato sarà ricordato negli anni a seguire come la stagione del Coronavirus che tanto disastro ha provocato alle popolazioni di tutto il mondo. Inizio delle ostilità tra Crotone e Chievo (l’incontro si sarebbe dovuto giocare sabato 14 marzo alla stessa ora) in un bel pomeriggio di caldo e questo inciderà sui ritmi della partita. Avvio balbettante del Crotone che non riesce a bloccare alcune giocate pericolose del Chievo. La squadra di mister Aglietti si procura due calci d’angolo nel breve periodo. Barberis controllato stretto dai due avversari rimane assente dalle giocate offensive. Sale d’intensità Benali e ne guadagna tutta la squadra. La prima vera giocata da squadra che vuole salire nella massima serie il Crotone se la procura al minuto venti. Triangolazione Simy, Benali che dalla destra effettua un perfetto cross in area dove ben appostato Molina lo mette dentro (primo gol stagionale del pitagorico). Punto di forza degli Squali le fasce con Cuomo e Gerbo a destra, Golemic e Molina a sinistra. Ospiti che hanno dovuto sostituire dopo otto minuti Giaccherini, non disdegnano di minacciare la porta di Cordaz ma imprecisi nelle conclusioni con Valencia, Vignato, Garritano. In negativo si mette in evidenza Zanellato al 35esimo e al 44esimo quando si mangia il raddoppio da posizione ravvicinata. Più Chievo nella prima parte della ripresa senza però riuscire a liberare un giocatore in grado di impensierire Cordaz. Vuole il pareggi Aglietti e cambia assetto alla squadra con l’ingresso di  Morsay e Esposito centrocampisti. La contromossa di Stroppa fuori l’attaccante Armenteros e il difensore Golemic per fare posto al centrocampista Crociata e al difensore centrale Curado, Crotone con un solo attaccante centrale, Simy e sei centrocampisti. Il pareggio del Chievo arriva a pochi minuti dal termine con Segre che di testa fulmina Cordaz.

    Il commento. La continuità degli ultimi quattro successi consecutivi, conquistati prima dello stop per l’evento Coronavirus, era il passa parola dei pitagorici contro i veneti di Aglietti. La stessa concentrazione e determinazione evidenziata nel corso della stagione, il Crotone non l’ha evidenziata per conquistare il quinto successo consecutivo e così aggiunge alla classifica altri tre importantissimi punti. Di più il Crotone ha dimostrato, specie nella ripresa, di poter fare contro una squadra che ha saputo gestire meglio l’intera partita. Qualche rimprovero Stroppa se lo deve fare per gli ultimi cambi arrivati in ritardo quando Simy stava già evidenziando troppa stanchezza. La prossima doppia trasferta di Perugia e Ascoli saranno la vera cartina di tornasole della tenuta degli Squali formato promozione. Gli undici iniziali scelti dal tecnico di casa mancavano di Messias, assente per squalifica, sostituito da Armenteres, Curado rimpiazzato in difesa da Cuomo, e Crociata che ha lasciato il posto a Zanellato di ritorno in formazione dopo un’assenza di sette mesi, ultimo incontro 13esima giornata in quel di Benevento. Ospiti senza il difensore centrale sinistro al cui posto mister Aglietti ha schierato Rigione. Altra sostituzione tra le fila del Chievo quella del centrocampista Esposito con Garritano.        

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    Stante l’attuale situazione, anche alla luce delle auspicabili ulteriori disposizioni governative per agevolazioni fiscali e contributive, il Consiglio ha conferito delega al presidente federale per allineare le disposizioni della Figc in materia e per valutare, ed eventualmente emanare, il differimento delle scadenze per l’iscrizione ai campionati della stagione sportiva 2020/2021 dal 22 al 30 giugno.

    Con riferimento al recupero delle gare della Serie A, tenuto conto che le altre Leghe non hanno scadenze internazionali e quindi una più ampia marginalità di programmazione, il presidente federale ha proposto alla Lega di Serie A, attraverso lo scivolamento delle giornate, di sfruttare tutte le date a disposizione fino al 31 maggio.

    Qualora l’emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati, il presidente Gravina ha sottoposto all’attenzione delle Leghe interessate alcune ipotesi su cui discutere nella riunione, già fissata, del Consiglio Federale del 23 marzo pv. Senza alcun ordine di priorità, un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla Uefa delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B.

    Il presidente del Football Club Crotone, Gianni Vrenna, in merito alla decisione del Dpcm di sospendere i campionati ha dichiarato: «Dopo i fatti degli ultimi giorni era necessario che anche il calcio desse un segnale forte: in questo momento fermarsi è l’unica scelta possibile! Non bisogna mai perdere di vista le priorità e indubbiamente al primo posto c’è la tutela della salute. Noi, da sportivi, abbiamo una grande responsabilità, ma anche la possibilità di veicolare i messaggi con più efficacia: in tal senso va anche il mio personale invito affinché tutti noi usiamo le giuste precauzioni per preservare la sicurezza di un’intera popolazione. Inoltre ci tengo a ringraziare pubblicamente quanti stanno “combattendo” in prima linea per far sì che si venga fuori al più presto da questa emergenza. Sono certo che a breve tutto sarà finito e torneremo a condurre una vita normale e a giocare a calcio sostenendo il nostro Crotone, ma, prima di allora, impegniamoci tutti insieme in questa sfida! #IoRestoaCasa».

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