Il Crotone non tiene il passo del Benevento: rossoblu' sconfitti per due reti a zero al Vigorito In evidenza

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Sabato, 23 Novembre 2019 17:10

Serie BKT 13esima giornata│Il Benevento mette il turbo e vola piu' 7 in classico. La squadra di Pippo Inzaghi si aggiudica il big match contro il Crotone. Davanti a piu' di diecimila spettatori la formazione sannita conquista l'ennesima vittoria dando dimostrazione di essere al momento la regina del campionato di serie B. Dopo dieci minuti il Benevento sblocca la gara. Viola viene atterrato in area da Crociata. Dal dischetto lo stesso Viola timbra il vantaggio giallorosso. Il Crotone prova a rientrare in partita, ma e' sempre la squadra di Inzaghi ad avere in mano il pallino del gioco. Nella ripresa i giallorossi resistono in modo granitico di fronte alle avanzate crotonesi e nel finale chiudono la sfida con un sinistro di Improta.

Tabellino.

Benevento                          2

Crotone                              0

Marcatori: Viola ( R ) 11°, Improta 94°

Benevento (4-4-2): Montipò, Maggio, Gyamfi, Antei, Letizia, Schiattarella (Improta), Viola, Hetemaj, Insigne (Tello),Coda, Sau (Armenteros). All. F. Inzaghi

Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Spolli, Gigliotti, Molina (Nalini), Barberis, Crociata (Vido), Zanellato, Mazzotta (Mustacchio), Messias, Simy. All. Stroppa

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma

Assistenti di linea: Marchi - Raspolini

Quarto giudice bordo campo: Giacomo Camplone di Pescara

Ammoniti: Gigliotti, Crociata, Coda, Tello

Angoli: 4 a 4

Recupero: 1 e 5 minuti

La partita. La tanto attesa sfida tra la prima e la seconda della classe non ha deluso i diecimila spettatori che hanno riempito il Ciro Vigorito in ogni ordine di posto. Discreta la rappresentanza dei tifosi dello squalo che dall’inizio alla fine dell’incontro hanno sempre tifato per la propria squadra. Ed i pitagorici li hanno ringraziati con una  prestazione double face che non si addice a una squadra che intende rimanere nella parte alta della classifica. Il secondo migliore attacco del Crotone non ha avuto la meglio sulla migliore difesa del Benevento. Lo Squalo non ce l’ha fatta, ha dimostrato ancora una volta di soffrire con le grandi anche fuori casa. Dell’incontro se ne parlerà l’intera settimana e non potrebbe essere diversamente per ciò che si è visto in campo.

Crotone ancora senza Benali, cui si è aggiunto il difensore Marrone. Le assenze erano annunciate prima della partenza per la Campania. È toccato così a Spolli occupare il posto al centro della difesa con Golemic a destra e Gigliotti a sinistra. Confermato il trio di centrocampo con Crociata, Zanellato e Barberis. Esterni di fascia Molina a destra, Mazzotta a sinistra in sostituzione di Mustacchio. Coppia offensiva Messias, Simy. Nessuna pretattica da parte del tecnico pitagorico a proposito della formazione, ma solo sostituzioni obbligate e la conferma dei nove/undicesimi che avevano sconfitto l’Ascoli allo Scida la precedente giornata. Uomini di cui si può fare sicuro affidamento meritano sempre la conferma, specie quando sono chiamati a “combattere” un forte avversario. E il Benevento in questo momento è una squadra che merita il posto in classifica. Quattro i cambi nello schieramento locale: Antei al posto dello squalificato Caldirola al centro della difesa, Gyamfi al suo fianco in sostituzione di Tuia, Schiattarella e Insigne centrocampisti di fascia al posto di Kragel e Tello. Calcio d’inizio a favore del Benevento che tenta subito la via del gol con le punte Coda e Sau accompagnati da Insigne. Da parte dei pitagorici si evidenzia una certa difficoltà nel chiudere gli spazi davanti a Cordaz.

La leggerezza difensiva dei pitagorici si intravede al nono minuto quando Crociata in area di rigore, lungo la linea di fondo, atterra Viola. Dagli undici metri batte lo stesso Viola e porta in vantaggio la sua squadra. Reazione del Crotone poco convincente a centrocampo ed in attacco. Pitagorici mollicci nei contrasti non conquistano mai un pallone. Messias troppi dribbling e gioco poco redditizio in fase offensiva. Mazzotta sulla fascia sinistra per nulla pericoloso negli affondi e impreciso negli appoggi. Qualche tiro dalla distanza da parte di Crociata e Molina senza alcuna pretesa. Simy sempre con le spalle alla porta avversaria non ha mai potuto liberarsi per il tiro finale. Poco Crotone anche nelle ripartenze lungo lasse centrale del campo. Barberis e Zanellato quasi svogliati nelle ripartenze. Unica occasione da parte del Crotone nei primi quarantacinque minuti di una certa pericolosità al minuto ventisei quando, Crociata da fuori area manda il pallone a sfiorare il palo alla sinistra di Montipò. Il raddoppio per il Benevento sarebbe potuto arrivare al minuto quarantuno se Coda dopo aver scavalcato tutta la difesa, Cordaz compreso, non avesse mandato il pallone oltre la traversa. Ripresa sulla stessa lunghezza d’onda da parte del Crotone.

I minuti trascorrono e mister Stroppa cerca di potenziare la fase offensiva con l’ingresso dell’attaccante Vido in sostituzione di Crociata e di Mustacchio esterno offensivo al posto dell’inconcludente Mazzotta. Pitagorici con tre punte si muove meglio a centrocampo ed in attacco. Mister Inzachi in precedenza aveva escluso il centrocampista offensivo Insigne ed al suo posto il più difensivo centrocampista Tello. Gioca meglio il Crotone ma in prossimità dell’area di rigore nessuno degli squali si prende la responsabilità del tiro. In queste condizioni il Benevento ha buon gioco nel controllo degli avversari. Secondo cambio per i sanniti: fuori l’attaccante Sau, dentro Armenteros. La presenza di Mustacchio costringe mister Inzaghi a togliere il centrocampista Schiattarella per fare posto a Improta con il compito di controllare l’esterno pitagorico. Arrembaggio del Crotone negli ultimi dodici minuti ma sempre senza alcun tiro all’indirizzo di Montipò. Tiro pericoloso al minuto ottantuno da parte di Messias ben bloccato dal portiere locale. Nei minuti finali in campo Nalini dopo una lunga assenza, fuori  Molina per tentare di recuperare lo svantaggio. Minuto novantaquattro Improta mette al sicuro il risultato realizzando il secondo gol in ripartenza. E con questa azione si evidenzia quanto lavoro c’è da fare ancora per mister Stroppa per presentare una squadra che sappia combattere anche con le grandi del girone. Una rondine non fa primavera, si continua sempre ad affermare, ma quattro sconfitte dopo tredici giornate sono motivo di un’attenta riflessione per il prosieguo del campionato.                        

Letto 181 volte Ultima modifica il Sabato, 23 Novembre 2019 17:33

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    Tabellino.

    Crotone    4

    Pescara    1

    Marcatore: Simy 9°, Messias 33°, Armenteros 35°, Benali 52°, Galano 75°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Cuomo, Gerbo (Mazzotta), Benali, Barberis, Messias (Crociata), Molina, Armenteros (Jankovic), Simy. All. Stroppa

    Pescara (3-5-2): Fiorillo, Bettella, Drudi, Del Grosso (Borrelli), Zappa, Memushaj (Busellato), Palmiero, Melegoni, Crecco, Bicic (Clemenza), Galano. All. Enrico Battisti (Le Grottaglie squalificato).

    Arbitro: Ivan Rabilotta di Sala Consilina

    Assistenti: Muto - Schirru

    Quarto giudice bordo campo: Alessandro Prontera di Bologna

    Ammoniti: Golemic, Marrone, Memushaj

    Espulsi: Bojinov dalla panchina

    Angoli: 5 a 4 per il Crotone

    Recupero: 4 minuti

    Spett.tot. 5.629 € 36.100; biglietti 1.330 € 7.722; abbonati 4.299 rateo € 28.378

    La partita. Calcio d'inizio a favore del Crotone con Simy che inizia le ostilità. Subito un pericolo per la porta di Cordaz con giocata sulla fascia sinistra. Rispondono gli Squali con la mezzala destra Messias, ma subito dopo ancora un pericolo per il Crotone, e sempre da sinistra zona che inizialmente non è ben coperta da Molina in prima battuta e da Cuomo in difesa. Nessun altro pericolo per la porta pitagorica. Il tandem Messias, Gerbo, lungo la fascia destra è una spina nel fianco per il reparto arretrato pescarese. Ottavo minuto Messias impegna Fiorillo ad una difficile respinta. Il primo gol pitagorico arriva quindi al nono minuto e lo costruisce Armenteros con l'assist per Simy che mette dentro l'undicesimo gol stagionale. Dilaga nel primo tempo il Crotone con ripartenze che vedono protagonisti Benali, Barberis, Gerbo, Armenteros. Quest'ultimo al minuto undici manda il pallone a sfiorare il palo. È un Crotone d'assalto che potrebbe raddoppiare con Simy scattato in profondità e con un perfetto pallonetto salta il portiere, ma sulla linea respinge il pallone un difensore pescarese. Il raddoppio arriva al minuto trentatre e lo realizza Messias (terzo gol stagionale). Non finisce qui, viene da dire, in fatto di gol, giacché al minuto trentacinque Armenteros mette dentro il terzo pallone (secondo gol consecutivo dopo quello di Stabia). Il palo colpito da Messias al ventunesimo minuto è la conferma dell'ottimo primo tempo pitagorico. Bene la difesa dopo un inizio incerto. Cambia schieramento il Pescara con l'ingresso della punta Borrelli in sostituzione del difensore Del Grosso, modulo 4-4-2. Non c'è modulo avversario che possa contrastare la forza degli Squali. Al minuto cinquantadue Benali dopo una triangolazione con Simy e Gerbo, mette dentro il quarto gol (quinto gol stagionale). Crotone che si conferma secondo migliore attacco del girone con quarantuno centri. Pescara terza sconfitta consecutiva e mister Le Grottaglie dovrà a questo punto rivedere il modo di stare in campo dei suoi ed evitare qualche brutta sorpresa nella parte finale del campionato. Pescara in gol al minuto settantacinque con Galano, ed in questa occasione è emersa la distrazione difensiva del Crotone. Paga dazio alla tenuta atletica il Crotone sul finire dell'incontro, atteggiamento giustificato per il troppo correre in ottantacinque minuti.

    Il commento. La goleada (0-4) del Benevento in trasferta contro l'Entella. La vittoria (0-2) anche questa fuori casa contro il Cosenza. Il successo (3-0) del Cittadella nei confronti della Juve Stabia. Erano i risultati che obbligavano gli uomini di mister Stroppa a dare la giusta risposta contro gli abruzzesi nel posticipo della venticinquesima giornata per non rimanere in sesta posizione. Risposta positiva doveva esseci da parte del Crotone dopo alcuni scivoloni pesanti nelle ultime quattro giornate e così è stato contro il Pescara. Il caloroso e appassionato tifo amico si è confermato ancora una volta dodicesimo uomo in campo a sostegno della propria squadra. La buona prestazione degli Squali è stato il modo migliore per ringraziarli. Ogni partita ha una propria storia, contro gli abruzzesi sono stati messi al bando da parte dei difensori locali gli errori precedenti causa di alcune sconfitte pesanti, ultima quella di Stabia. Se l'attenzione difensiva evidenziata contro il Pescara non rimarrà un caso isolato, il Crotone potrà dire la sua per un posto nella massima serie giacché possiede il secondo migliore attacco. Gli errori difensivi commessi la precedente giornata non hanno indotto Stroppa a cambiare in toto il trio. Unica sostituzione il rientro di Golemic al posto di Curado assente per attacco febbrile. Stessi undici delle precedente giornata confermati dal tecnico abruzzese e predisposti a specchio con identico modulo (3-5-2) del collega. In quel di Chiavari contro l'Entella venerdi prossimo la conferma dei pitagorici

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    Tabellino.

    Juve Stabia         3

    Crotone               2

    Marcatori: Forte 13°, Armenteros 23°, Benali 34°, Calò 36°, Addae 89°

    Juve Stabia (4-3-1-2): Provedel, Vitiello, Fazio, Troest, Germoni, Addae, Calò, Mallamo, Bifulco (Elia 71°- Ricci 74°), Forte, Canotto (Rossi). All. Caserta

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Curado, Marrone, Cuomo, Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Messias, Molina (Mazzotta), Simy, Armenteros (Crociata). All. Stroppa

    Arbitro: Luca Massimi di Termoli

    Assistenti: Raspolini – Mokhtar

    Quarto giudice a bordo campo: Ivan Rabilotta di Sala Consilina

    Ammoniti: Germoni, Addae, Barberis, Marrone,Gerbo, Bifulco, Curado

    Angoli: 9 a 8 per il Crotone

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Inizio delle ostilità da parte del Crotone che evidenza una certa difficoltà i primi quindici minuti sulla fascia destra dove Addae ha buon gioco. Il giocatore in seguito sarà alquanto falloso. Angolo al tredicesimo minuto per lo Stabia, dalla bandierina calcia Comotto che manda il pallone in area dove Forte elude la guardia di Marrone e di testa mette dentro. Ancora un calcio piazzato condanna gli Squali. La reazione del Crotone c’è ma al rallentatore. Gli stabiesi hanno sempre la meglio nei contrasti e nelle ripartenze. Cresce il Crotone con il passare dei minuti ed il segnale si ha al ventesimo quando Benali, ben servito da Messias in area di rigore, perde l’attimo per calciare a rete il pallone. Il gol del pareggio pitagorico al minuto ventitre ed è Armenteros che lo realizza da dentro l’area dopo l’assist di Simy. Adesso è tanto Crotone che trova il secondo gol con Benali al minuto trentaquattro (torna al gol il pitagorico dopo la sedicesima giornata quando realizzo una doppietta in trasferta contro il Pescara). Sembra fatta, ma un altro calcio piazzato (punizione dal limite a favore della Juve Stabia) consente a Calò dimettere dentro il pallone. Crotone punito nel primo tempo da due calci piazzati. Una lacuna che si trascina da diverso tempo. Difesa con qualche errore di troppo. Centrocampo lento nei contrasti e poco propositivo sulle fasce. In attacco molto lavoro da parte di Armenteros ma ancora una volta poca concentrazione da parte di Simy come goleador. Arrivano i primi cambi giustificati da parte di Stroppa nella ripresa. Fuori per stanchezza Armenteros e Gerbo, dentro rispettivamente Crociata e Mustacchio. Dopo i cambi Messias punta al fianco di Simy. Entrambe le squadre credono nel successo e si allungano. Cinquantesimo minuto Messias dalla bandierina manda il pallone a colpire la traversa. Il Crotone vuole la vittoria ed effettua l’ultimo cambio: fuori Molina che stava accusando qualche affanno sulla fascia sia in ripartenza, sia in ripiegamento, dentro Mazzotta che si fa subito notare con una incursione pericolosa sulla fascia sinistra. Il terzo gol a favore del Crotone realizzato da Mazzotta al minuto ottantasei annullato per presunto fuori gioco. Calci piazzati il vero pericolo del Crotone. Al minuto ottantanove in seguito all’ennesimo angolo, l’ex Addae di testa colpisce per la terza volta.   

    Il commento. Crotone, prima a scendere in campo delle tre squadre appaiate al secondo posto (le altre due Spezia e Frosinone) che sorridono guardando al risultato della partita. Gli Squali non sanno più azzannare momento giusto: quando occorre mettere in essere tutte le capacità tecnico/atletiche per uscire indenni dagli scontri e inseguire un determinato obiettivo. È stato un Crotone che ancora non ha metabolizzato il ruolo di seconda forza del campionato e come tale si è comportato anche contro la Juve Stabia. Gli uomini di mister Stroppa sul sintetico del “Romeo Menti” hanno gestito bene ogni giocata e colpito al momento opportuno.  A proposito di qualche terreno sintetico, la Lega calcio dovrebbe prendere una definitiva posizione sulla doppia qualità: sintetici o naturali? Lasciare libertà di scelta significa assenza di par condition per le molte squadre che usano terreni naturali. Tornando alla partita, il tecnico pitagorico alla vigilia dell’incontro aveva dichiarato: “il calciomercato invernale ha consentito l’arrivo di alcuni giocatori che hanno elevato la qualità della mia squadra e allungata la panchina per le dovute scelte in corso d’opera”. La formazione iniziale ha però fatto registrare una sola novità rispetto a quella iniziale che ha sconfitto la Cremonese la precedente giornata: Messias in sostituzione di Crociata. Stessa pensata da parte del tecnico locale in fatto di turnover: fuori Allievi, dentro Troest difensore centrale al fianco di Fazio e nessun altro cambio. Disposizione iniziale con Bifulco dietro le due punte Forte e Canotto. Calò mediano centrale per lasciare spazio sulle fasce a Addae e Mallamo. Crotone con la nona sconfitta è tra le squadre con più insuccessi tra chi lotta per i primi posti. Un rendimento troppo basso a girone di rirorno avanzato.              

     

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