Il Crotone resiste a San Siro e blocca l'Inter: di Barberis il gol del pareggio, poi i fischi dei tifosi neroazzurri alla propria squadra In evidenza

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Sabato, 03 Febbraio 2018 23:00

Serie A 23esima giornata │ Walter Zenga festeggiato dal pubblico interista che si emoziona fino alle lacrime. Grande Crotone che sfiora la vittoria contro una grande del campionato.  

Tabellino.

Inter                     1

Crotone               1

Marcatori: Eder 23°, Barberis 60°

Inter (4-3-3): Handanovic, D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert (Cancelo), Brozovic (Karamoh), Valero, Vecino, Candreva (Rafinha), Perisic, Eder. All. Spalletti

Crotone (4-3-3): Cordaz, Faraoni (Simic), Ceccherini, Capuano, Martella (Pavlovic), Benali, Barberis, Mandragora, Ricci, Trotta (Stoian), Nalini. All. Zenga

Arbitro: Daniele Orsato di Schio

Coll. Alfonso Marrazzo (Roma1) – Matteo Bottegoni (Terni)

Quarto giudice: Marco Guida di Torre Annunziata

Var: Eugenio Abbattista (Molfetta) Avar: Gianluca Vuoto (Livorno)

Ammoniti: Mandragora, Eder, Ricci

Angoli: 9 a 4 per l’Inter

Recupero: 1 e 4 minuti

La partita.

Per una squadra come l’Inter che ad inizio stagione si era candida per centrare certi obiettivi, la lunga astinenza di successi non può che provocare la reazione dei propri tifosi. Tant’è che era stata annunciata dagli stessi una contestazione ad inizio gara nei confronti della dirigenza per non aver potenziato la squadra in occasione del calciomercato. Fischi dagli spalti al momento del pareggio (1-1 Barberis) del Crotone a San Siro. Rumoreggia il pubblico di San Siro, scontento della prestazione dei nerazzurri. Fischi anche per Candreva al momento della sua sostituzione con Rafinha. La posta in palio era comunque importante per entrambe le squadre: l'Inter, per non rimanere distante dal terzo posto; il Crotone, per stare fuori dalla zona retrocessione. Purtroppo per l’Inter e Spalletti, le partite si vincono con il bel gioco e mettendo dentro la rete il pallone. Ciò non è avvenuto perché gli uomini di mister Zenga, per niente intimoriti dai cori che arrivavano dagli spalti, hanno messo in campo la giusta grinta e la capacità di contrastare la forte Inter. Il tecnico pitagorico lo aveva detto alla vigilia: “Se i miei uomini metteranno in pratica il lavoro di preparazione alla partita fatto in settimana, per l’Inter sarà dura”. Così è stato da parte di chi è sceso in campo inizialmente ed in corso d’opera con la maglia del Crotone. Assente per motivi fisici il difensore Sampirisi, mister Zenga ha lasciato fuori anche Stoian e al loro posto ha inserito Faraoni terzino destro e Nalini terza punta. Modulo tradizionale (4-3-3) con Ricci e Nalini sulle fasce, con il compito di rafforzare il trio di centrocampo in fase di rientro. Inter senza l’attaccante Icardi, assenza annunciata con largo anticipo in settimana, e il difensore destro Cancelo sostituiti da Eder e Dalbert. Come il collega Zenga, anche Spalletti predispone la sua Inter con il 4-3-3, ma con Eder senza fissa dimora a girovagare per tutto il campo. È la squadra di casa che evidenzia qualche difficoltà nell’impostare adeguate giocate in grado di creare difficoltà agli ospiti. Crotone bene in difesa con Faraoni, Ceccherini, Capuano nel controllare Perisic, Brozovic ed Eder. Martella ottimo cursore lungo la fascia sinistra, ha effettuato tanti traversoni all’indirizzo di Ricci piazzatosi sulla fascia destra. In attacco Trotta, Nalini e, a turno, Benali, hanno tenuto in apprensione la difesa avversaria. Unico neo del primo tempo da parte dei pitagorici la disattenzione in occasione del quarto calcio d’angolo in favore dell’Inter. È il minuto ventitré quando dalla bandierina il pallone arriva in area dove si trova ben piazzato Eder che lo mette dentro con la collaborazione della deviazione di testa dell’incolpevole Faraoni. Non sbaracca nel morale il Crotone dopo lo svantaggio e continua a giocare con scioltezza alla ricerca del pareggio. Primi quindi minuti della ripresa pitagorici in gran spolvero in fase offensiva. Sessantesimo minuto gran lavoro di Trotta in area di rigore ed assist per Barberis che mette dentro il pallone del pareggio (secondo gol stagionale del pitagorico). Non desiste il Crotone nell’attaccare l’Inter e, al minuto settantaseiesimo, in ripartenza Trotta ha mandato il pallone a sfiorare il palo alla sinistra di Handanovic. La stanchezza fa indietreggiare il baricentro ai pitagorici e ne approfitta l’Inter che si procura diverse occasioni. Si lotta a tutto campo e tra i pitagorici giganteggiano Nalini, Ricci, Benali, Barberis. L’ingresso di Stoian al posto di Trotta affaticato, Simic per Faraoni e Pavlovic per Martella hanno contribuito a conquistare un importante pareggio che significa terzo risultato utile consecutivo. L’Inter accumula l’ottavo risultato negativo e si allontana dal terzo posto. Un Crotone in salute dopo l’arrivo di mister Zenga darà altre soddisfazione alla tifoseria pitagorica nel corso della stagione.          

 

 

Letto 910 volte Ultima modifica il Sabato, 03 Febbraio 2018 23:27

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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    Tabellino.

    Crotone  1

    Chievo    1

    Marcatori: Molina 20°, Ceter 87°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic /Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Armenteros (Crociata), Simy (Lopez). All. Stroppa

    Chievo (4-3-2-1): Semper, Djckmann, Leverbe, Rigione, Renzetti, Segre, Garritano (Esposito), Obi (Ongenda), Vignato (Morsay), Djordjevic (Grubac), Giaccherini (Valencia). All. Aglietti

    Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

    Assistenti: Di Gioia – M. Rossi

    Quarto giudice a bordo campo: Mario Vigile di Cosenza

    Ammoniti: Marrone, Rigione, Obi, Molina

    Angoli:4 a 4

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Una brutta impressione e tanta commozione prima del calcio d’avvio nel vedere lo stadio senza il principale protagonista, il tifoso sulle gradinate, così come è stato surreale osservare i giocatori immobili attorno al cerchio di metà campo per il minuto di raccoglimento nel ricordo delle tante vittime provocate da Covid-19. Senza alcun dubbio, l’attuale campionato sarà ricordato negli anni a seguire come la stagione del Coronavirus che tanto disastro ha provocato alle popolazioni di tutto il mondo. Inizio delle ostilità tra Crotone e Chievo (l’incontro si sarebbe dovuto giocare sabato 14 marzo alla stessa ora) in un bel pomeriggio di caldo e questo inciderà sui ritmi della partita. Avvio balbettante del Crotone che non riesce a bloccare alcune giocate pericolose del Chievo. La squadra di mister Aglietti si procura due calci d’angolo nel breve periodo. Barberis controllato stretto dai due avversari rimane assente dalle giocate offensive. Sale d’intensità Benali e ne guadagna tutta la squadra. La prima vera giocata da squadra che vuole salire nella massima serie il Crotone se la procura al minuto venti. Triangolazione Simy, Benali che dalla destra effettua un perfetto cross in area dove ben appostato Molina lo mette dentro (primo gol stagionale del pitagorico). Punto di forza degli Squali le fasce con Cuomo e Gerbo a destra, Golemic e Molina a sinistra. Ospiti che hanno dovuto sostituire dopo otto minuti Giaccherini, non disdegnano di minacciare la porta di Cordaz ma imprecisi nelle conclusioni con Valencia, Vignato, Garritano. In negativo si mette in evidenza Zanellato al 35esimo e al 44esimo quando si mangia il raddoppio da posizione ravvicinata. Più Chievo nella prima parte della ripresa senza però riuscire a liberare un giocatore in grado di impensierire Cordaz. Vuole il pareggi Aglietti e cambia assetto alla squadra con l’ingresso di  Morsay e Esposito centrocampisti. La contromossa di Stroppa fuori l’attaccante Armenteros e il difensore Golemic per fare posto al centrocampista Crociata e al difensore centrale Curado, Crotone con un solo attaccante centrale, Simy e sei centrocampisti. Il pareggio del Chievo arriva a pochi minuti dal termine con Segre che di testa fulmina Cordaz.

    Il commento. La continuità degli ultimi quattro successi consecutivi, conquistati prima dello stop per l’evento Coronavirus, era il passa parola dei pitagorici contro i veneti di Aglietti. La stessa concentrazione e determinazione evidenziata nel corso della stagione, il Crotone non l’ha evidenziata per conquistare il quinto successo consecutivo e così aggiunge alla classifica altri tre importantissimi punti. Di più il Crotone ha dimostrato, specie nella ripresa, di poter fare contro una squadra che ha saputo gestire meglio l’intera partita. Qualche rimprovero Stroppa se lo deve fare per gli ultimi cambi arrivati in ritardo quando Simy stava già evidenziando troppa stanchezza. La prossima doppia trasferta di Perugia e Ascoli saranno la vera cartina di tornasole della tenuta degli Squali formato promozione. Gli undici iniziali scelti dal tecnico di casa mancavano di Messias, assente per squalifica, sostituito da Armenteres, Curado rimpiazzato in difesa da Cuomo, e Crociata che ha lasciato il posto a Zanellato di ritorno in formazione dopo un’assenza di sette mesi, ultimo incontro 13esima giornata in quel di Benevento. Ospiti senza il difensore centrale sinistro al cui posto mister Aglietti ha schierato Rigione. Altra sostituzione tra le fila del Chievo quella del centrocampista Esposito con Garritano.        

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