Il Crotone sprofonda sempre di più: non basta la reazione inziale contro il Sassuolo, la sconfitta arriva nei minuti finali In evidenza

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Domenica, 16 Ottobre 2016 18:40

Serie A ottava giornata, settima sconfitta del Crotone. Sfugge nei minuti finali la vittoria per distrazioni difensive. "Una sconfitta che mi dà molto fastidio. Siamo arrivati vicinissimi a conquistare la nostra prima vittoria che avremmo meritato dopo due settimane di intenso lavoro". Così il tecnico del Crotone, Davide Nicola, dopo il ko col Sassuolo. "Tatticamente abbiamo giocato una partita perfetta - sottolinea -. Non voglio parlare di sfortuna, ma alla fine dal possibile 2-0 a nostro favore, abbiamo subito due reti che ci hanno condannato ingiustamente. Personalmente sono molto sereno anche per la mia posizione perché credo che giocando con questa intensità il Crotone dimostrerà che può essere competitivo in questo campionato".

Tabellino.

Sassuolo               2

Crotone               1

Marcatori: 1° Falcinelli, 83° Sensi, 85° Iammello

Sassuolo (4-3-3): Consigli, Lirola, Cannavaro, Acerbi, Peluso, Biondini (Sensi), Magnanelli, Pellegrini, Politano, Defrel (Iemmello), Ricci (Matri). All. Di Fancesco

Crotone (4-3-3):  Cordaz, Rosi, Claiton (Dussenne), Ferrari, Martella, Salzano, Crisetig, Capezzi, Tonev (Rohden), Falcinelli, Palladino. All. Nicola

Arbitro: Davide Massa di Imperia

Coll. Tasso – Di Iorio

Quarto giudice: Liberti

Add. 1 Russo, Add. 2 Saia

Ammoniti: Crisetic, Capezzi, Palladino

Angoli: 15 a 1 per il Sassuolo

Recupero: 1 e 3 minuti

Il commento.

Ciò che il Crotone riesce a fare nel primo tempo contro qualsiasi avversario, non lo fa nella seconda parte nei minuti finali. In quel di Reggio Emilia, di fronte a un folto pubblico amico ha così accumulato la settima sconfitta stagionale per due distrazioni difensive in tre minuti (82°-83°). I duemila tifosi pitagorici rappresentavano il dodicesimo uomo in campo ben sfruttato fin dall’inizio. Bel colpo d’occhio in una bella giornata di sole che stava per trasformarsi in una domenica di festa e invece, quando si cominciava a pensare che sarebbe arrivata la prima vittoria, sono arrivati i tre minuti “mortali”. Mister Nicola lo aveva detto alla vigilia: sul terreno del Mapei Stadium ci sarà un Crotone diverso per atteggiamento mentale e approccio alla partita e così è stato. Le novità in campo rispetto all’ultima formazione schierata al Sant’Elia contro il Cagliari hanno riguardato Salzano e Capezzi in sostituzione di Ceccherini e Rohden. Crotone schierato per la prima volta con il 4-3-3 ma suscettibile di cambiamento in corso d’opera dove i difensori bassi, Rosi e Martella in alcuni casi si predisponevano come centrocampisti insieme al trio Salzano-Criserig-Capezzi. Il tecnico emiliano Di Franceco ha rinunciato a Antei, Acerbi, Letschert, Mazzitelli, Adjapong rimpiazzati da Biondini, Peluso, Acerbi, Ricci. Difesa a quattro con Lirola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; trio di centrocampo con Petrini, Magnanelli, Pellegrini; prima linea formata da Politano, Defrel, Ricci. Parte subito bene il Crotone ed a meno di un minuto dall’inizio passa in vantaggio con l’ex Falcinelli su assist laterale di Rosi. Primo gol del giocatore con la maglia rossoblù e tripudio sugli spalti da parte dei duemila crotonesi. Immediata la reazione dei locali al terzo minuto con Defrel che colpisce la traversa, ed al minuto ottavo un grossolano errore del difensore Ferrari costringe Cordaz ad effettuare una difficile respinta in angolo. Il Crotone soffre ma si difende bene sorretto da un buon centrocampo dove Crisetig sa come dettare i tempi delle giocate. Il migliore è sempre Palladino che sulla fascia sinistra mette in continua difficoltà gli avversari. Nervoso sulla panchina i rispettivi tecnici ma per opposti motivi. Mister Di Franceco ad inizio ripresa lascia negli spogliati lo spento Ricci per fare posto a Matri in attacco. Il cambio non preoccupa gli ospiti che al minuto quarantanove colpiscono la traversa con Falcinelli su assist dalla sinistra di Palladino. È un continuo botta e risposta a proposito di azioni pericolosi. Traverse colpite da una parte e dall’altra, l’ultima di Capezzi al minuto 82. In occasione della ripartenza dopo la traversa il Sassuolo trova il gol del pareggio con Sensi ma Cordaz era in netto ritardo sul pallone. Due minuti dopo la debacle, in seguito al quindicesimo angolo il Sassuolo fa suo l’incontro con Iemmello che di testa raddoppia. Una vera pillola di veleno per i rossoblù dopo aver condotto la gara fino a pochi minuti dal termine. Continua la tradizione sfavorevole del Crotone sempre sconfitto in trasferta dal Sassuolo. Crotone che progredisce ancora ma deve continuare a farlo ancora, specie in difesa per eliminare le continue distrazioni. La nota positiva: al Crotone necessita il sostegno del pubblico e il 23 ottobre contro il Napoli si prevede il tutto esaurito all’Ezio Scida.         

 

 

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    Crotone alle prese con giornate sempre più calde e non solo per effetto meteo: in questo periodo la città è sempre stata un “braciere” per l'elevata temperatura, ma a scaldare l’aria sono anche e soprattutto gli impegni calcistici che i pitagorici dovranno evadere fino al termine della stagione. Immagazzinato nel migliore dei modi la sfida contro la capolista Benevento sul terreno dello Scida con la conquista dei tre punti, un altro difficile impegno spareggio diretta promozione attende la squadra di mister Stroppa venerdì prossimo in trasferta contro il Cittadella diretta concorrente per la seconda promozione nella massima serie. Pensando a questo decisivo impegno gli allenamenti presso il centro sportivo “Antico Borgo” procedono a ritmo serrato per tutta la rosa. Al momento, facendo i dovuti scongiuri, tutti godono ottima salute e questo crea qualche “problema” al tecnico Stroppa dovendo scegliere gli undici iniziali da mandare in campo.

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    Intanto Simy è stato scelto dai tifosi rossoblù come Mvp della gara contro il Benevento. Con questo successo, il sesto stagionale, Simy supera Crociata nella graduatoria generale e si piazza al primo posto solitario. Sul podio anche Marrone con 4 vittorie, ed a seguire con tre successi Armenteros e Messias.

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    Tabellino.

    Crotone     3

    Benevento 0

    Marcatore: Simy 13°, 18°, 71°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone (Curado), Cuomo, Gerbo (Mustacchio), Benali (Crociata), Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Messias, Simy. All. Stroppa

    Benevento (4-4-2): Montipo, Maggio, Volta, Tello, Letizia, Moncini (Di Serio), Del Pinto (Sau), Tua, Schiattarella (Hetemaj), R.Improta, R.Insigne (Gragl). 

    Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna

    Assistenti: Cipressa - Avalos

    Quarto giudice a bordo campo: Salvatore Longo di Pavia

    Ammoniti: Del Pinto, Improta, Simy, Schiattarella, Volta, Gragl,

    Angoli: 4 a 2 per il Crotone

    Recupero: 2 e 4 minuti

    La partita. È il Benevento ad avviare il gioco che però trova subito un Crotone ben disposto a centrocampo e in difesa. Prima punizione dal limite in favore del Crotone al quarto minuto: batte Zanellato che impegna Montipo'. Nessun timore reverenziale da parte dei pitagorici nei confronti della "corazzata" Benevento. Sale in cattedra il Crotone ed è Simy a mettersi in evidenza come goleador di razza. Ed è lui che, al tredicesimo minuto, torna al gol dopo un digiuno di tre giornate, mettendo dentro il pallone di testa dopo il perfetto cross di Gerbo (14esimo gol stagionale). L'uomo partita è Simy con perfetti passaggi ai compagni e come realizzatore. Al minuto diciotto il nigeriano trova il raddoppio mettendo dentro il pallone dopo uno slalom da sciatore navigato (15esimo gol stagionale). Tanto Crotone in ogni settore del campo, ed al minuto ventuno Messias manda il pallone a colpie la traversa. Centrocampo protagonista nel primo tempo con Barberis centrale, Benali e Zanellato esterni, Gerbo e Molina esterni di fascia veri cursori. Improta e Insigne e, a turno, Moncini e Del Pinto in fase offensiva, ma mai pericolosi nei confronti di Cordaz. Non cambia il cliché della partita nella ripresa. È sempre il Crotone che controlla le giocate avversarie e si porta spesso in avanti. Al minuto cinquantasei Zanellato sbaglia il terzo gol mandando il pallone all'esteno della rete da posizione più che fovorevole. Nervoso Inzaghi nei confronti dei suoi e cerca di ridurre le distanze mandando subito in campo Hetemaj e Sau al posto di Schiattarella e Dal Pinto. All'Ezio Scida non c'è trippa per gatti ed al minuto settantuno Simy segna il terzo gol della serata (sedicesimo stagionale) dopo aver ricevuto il pallone da Gerbo dalla fascia destra.

    Il commento. Doveva essere l'incontro clou della giornata e dell'intero girone, tra le prime due in classifica. Invece, fin dalla vigilia, già si sapeva che sarebbe stata una passarella per il Benevento, neopromosso in serie A con sette giornate d'anticipo. Umori diversi per il Crotone, ancora a secco di vittorie dopo tre giornate dalla ripresa del campionato e obbligato a conquistare punti pesanti per mantenere la seconda posizione. Ancora una diversa formazione predisposta da Stroppa (le partite ravvicinate e il caldo obbligano a un continuo turnover) con il ritorno in campo fin dall'inizio del bomber Simy (13 gol realizzati) in sostituzione di Armenteros, Gerbo esterno desto al posto di Mustacchio, Zanellato interno sinistro per Crociata. Ospiti senza lo squalificato Caldirola rimpiazzato da Tello e fuori anche Hetemaj per fare posto a Tua. In campo sanniti per nulla rilassati nel corso dell'intero incontro, nonostante l'avvenuta promozione, hanno onorato anche contro gli Squali il loro impegno agonistico con ottime giocate e non poteva essere diversamente in considerazione dello spessore della squadra. Il risultato finale è stato il giusto prodotto di un incontro che ha confermato il valore delle squadre che occupano il primo e secondo posto. Per il Benevento i prossimi incontri continueranno a essere delle passarelle. il Crotone, invece, deve già pensare alla prossima sfida in quel di Cittadella, squadra interessata alla promozione diretta. Nota della serata: ancora un nulla di fatto all'Ezio Scida da parte del Benevento dopo quarantatré campionati.

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    Probabili formazioni:

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Cuomo, Gerbo, Benali, Barberis, Messias, Molina, Armenteros, Simy. All. Stroppa

    Benevento (4-4-2): Montipo, Maggio, Volta, Letizia, Moncin, Del Pinto, Hetemaj, Schiattarella, Impronta, Kragl, Insigne. All. Inzaghi

    Arbitro il Sig. Gianluca Aureliano di Bologna.  Assistenti Cipressa – Avalos, Quarto giudice a bordo campo Salvatore Longo di Paola

    Il pre-partita. Sul terreno dell’Ezio Scida scenderà in campo un Crotone in versione “guasta feste” nei confronti del Benevento già promosso in serie A con sette giornate d’anticipo? È quanto dovranno fare gli Squali da vicecapolista e per interrompere la diceria che si è creata sul conto della squadra di Stroppa ritenuta capace soltanto di conquistare pareggi, indipendentemente dal valore degli avversari.

    Contro i giallorossi di mister Inzaghi non è più il tempo di “allenamenti” estivi, ma dovrà iniziare il percorso che porta alla diretta promozione. Dopo la prossima sfida, gli Squali saranno impegnati in altri tre match decisivi per la promozione diretta: contro il Cittadella fuori casa e, a seguire, due partite casalinghe contro Pordenone e Salernitana. Tre le compagini interessate alla promozione, diretta o attraverso i play-off. Altra trasferta in quel di Livorno (squadra già da considerare retrocessa) e di nuovo una sfida-spareggio promozione allo Scida contro il Frosinone per poi andare a chiudere il campionato in quel di Trapani impelagato nella diretta retrocessione. Tutto questo per affermare che già dal prossimo incontro con la neopromossa Benevento, il Crotone non può continuare ad accontentarsi del pareggio. Di nuovo in campo fin dall’inizio il bomber Simy che farà coppia con Armenteros e relativo spostamento di Messias dietro le due punte.

    Il commento di Stroppa alla vigilia dell’incontro: «Dire in anticipo che i prossimi risultati saranno migliori dei precedenti è impossibile. Posso invece affermare il buon gioco che sta praticando la mia squadra, e non è con il Benevento che dobbiamo dimostrare cosa siamo, lo abbiamo dimostrato in ogni partita, anche se c’è da limare qualche errore che è costato punti in classifica. Ancora assenti Mazzotta, Spolli, Jankovic».

    Il centrocampista Barberis, ultima stagione con la maglia rossoblù, intende portare il Crotone nuovamente in serie A dopo averlo fatto a fine campionato 2015/2016. «Venerdì abbiamo l’occasione per di mostrare che possiamo andare oltre il risultato di parità – ha dichiarato Barberis – la fine del campionato è ancora lunga, ci sono sette partite da giocare, e ogni partita è importante. Dobbiamo evitare di scendere in campo con l’ansia di dover conquistare la vittoria ad ogni costo perché potrebbe essere controproducente». Ed a proposito del suo ultimo campionato con il Crotone, il centrocampista ha dichiarato: «Voglio lasciare un altro bel ricordo ai tifosi e all’intera Città con la seconda promozione nella massima serie. Contro il Benevento sarà una battaglia che la vogliamo concludere a nostro favore».

       

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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