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Il giorno di Stroppa: presentato il nuovo tecnico. Vrenna: «Giocheremo allo Scida, ridurremo capienza a 9.000 posti» In evidenza

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Pubblicato in Stadio
Lunedì, 25 Giugno 2018 19:20

Sala stampa dell’Ezio Scida sovraffollata di giornalisti e qualche tifoso in occasione della presentazione del nuovo tecnico pitagorico Giovanni Stroppa. Già conosciuto alla tifoseria locale come avversario, quando era alla guida dello Spezia (campionato serie B 2013/2014): è stato il primo e unico allenatore che la società ha sempre voluto per il prossimo campionato. Per il cinquantenne tecnico di Mulazzano (Lodi), esperto della categoria (oltre allo Spezia ha guidato il Foggia la passata stagione sfiorando i play-off), l’arrivo nella città di Pitagora è per un campionato entusiasmante che faccia divertire il pubblico. Insieme al tecnico arrivano anche quattro collaboratori: Andrea Guerra, Giuseppe Brescia, Sergio Mascherone, Fabio Allevi, oltre ai confermati Macrì e Trombino. Ivan Moschella sarà il tecnico della formazione Primavera. «Finalmente presentiamo il nuovo tecnico del Crotone – ha affermato il presidente Gianni Vrenna –, il ritardo non è per colpa nostra e nemmeno del tecnico che è stato il primo e l’unico tecnico da noi interpellato. Il ritardo è dovuto a motivi burocratici. Una volta risolti tutti i problemi, l’accordo è stato messo nero su bianco perché Stroppa fosse per due anni il nostro allenatore. Per quanto riguarda la nuova località per la preparazione pre- campionato, la scelta è caduta su Trepidò presso il Villaggio Baffa – ha affermato il presidente – e ci rimarrà fino alla vigilia della partita di Tim Cup prevista per il 5 agosto». Ed a proposito dello stadio il presidente ha dichiarato che il Crotone giocherà allo Scida riducendo la capienza a 9.000 spettatori massimo. «Terminato il campionato – ha detto Giuseppe Ursino ds – ci siamo messi subito alla ricerca del nuovo tecnico in grado di fare giocare bene la squadra, e la scelta è caduta su Giovanni Stroppa. Siamo orgogliosi d’aver ingaggiato un allenatore bravo e preparato a detta della critica sportiva nazionale». Giovanni Stroppa, emozionato per il nuovo incarico, ha dichiarato: «Grazie dell’ottima accoglienza. Quanto affermato dal presidente Vrenna e dal ds Ursino rappresentano la premessa per lavorare bene a Crotone e disputare un grosso campionato. Fare parte della famiglia Crotone è un orgoglio. Sarà mio dovere dimostrare l'utilità della mia venuta in questa famiglia la cui tradizione sportiva, presente e passata, è di primo livello. La seria A di recente, i tanti anni di serie B sono la cartina tornasole di ciò che affermo. Fin da subito voglio inculcare alla squadra il buon gioco che è alla base dei risultati positivi. L’organico in forza al Crotone è di qualità per fare bene, mi auguro che saranno confermati in molti e, sono certo, altri ne arriveranno conoscendo le ambizioni della società». Che tipo di campionato sarà quello di serie B? Stroppa ha dichiarato: «Un campionato molto livellato e lungo con diversi turni infrasettimanali che impongono un’ampia rosa e giocatori adeguati alla categoria. Per quanto mi riguarda alleno la squadra per vincere ogni incontro, poi il campo sarà giudice supremo. Amo il gioco offensivo senza trascurare la copertura difensiva. I due attaccanti centrali forti sono una scelta che preferisco». Sul fronte del calciomercato, il ds Ursino ha lasciato intendere che alcuni pezzi pregiati del passato campionato saranno ceduti. Non ha fatto nomi ma sembra si tratti di giocatori in forza al Crotone da alcuni campionati.   

 

      

 

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  • Crotone sconfitto a Udine contro il Pordenone: i rossoblu' indietro alla prova ''panettone''

    Serie BKT 15esima giornata│L’autorete di Mistacchio decide il risultato della partita. Terza sconfitta consecutiva per il Crotone lontano dalle mura amiche. Quella di Udine contro il Pordenone una partita noiosa e inconcludente in fase d’attacco da parte dei pitagorici. Pordenone ancora imbattuto in casa (6 vittorie, 2 pareggi).

    Tabellino.

    Pordenone                        1

    Crotone                              0

    Marcatori: Mustacchio (aut.) 43°

    Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio, Vogliacco, Camporesi, Barison, De Agostini, Chiaretti (Zammarini), Burrai, Pobega, Gavazzi, Ciurria (Mazzzocco), Strizzolo (Candellone). All. Tesser (sulla panchina Strukel)

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Spolli, Gigliotti, Mustacchio, Crociata, Barberis, Messias, Mazzotta, Vido (Nalini), Simy. All. Stroppa   

    Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara

    Assistenti di linea: Pagnotta – Margani

    Quarto giudice a bordo campo: Daniel Amabile di Vicenza

    Ammoniti: Barison, Messias, De Agostini

    Angoli: 5 a 3 per il Crotone

    Recupero: 4 minuti nella ripresa

    La partita. La distanza di soli due punti alla vigilia della giornata tra le nove squadre alle spalle della capolista Benevento, non consentiva a chi occupavano questa posizione al palo col rischio di scivolare oltre la zona play-off. Il Crotone ha perso in trasferta, ma c’è dell’altro: Cittadella, Chievo, Frosinone, Entella, tra le squadre che si trovano alle spalle della capolista, hanno evaso al meglio (nel primo pomeriggio) la giornata conquistando i tre punti contro i rispettivi avversari senza pagare dazio alla classifica. Tra le squadre che non potevano, e non dovevano, perdere il contatto con il gruppo delle inseguitrici anche Crotone e Pordenone che si sono sfidate sul terreno del Dacia Arena di Udine. Uscire indenni dallo scontro con i friulani non era facile per i pitagorici, la squadra di mister Tesser mai sconfitta sul terreno amico (cinque vittorie e due pareggi) rappresentava un ostico avversario. Altro elemento di preoccupazione per il tecnico pitagorico, alla vigilia dell’incontro, allestire una formazione tenendo conto degli assenti per squalifica o infortuni.

    In questi casi per non soccombere è necessario da parte di chi entra in campo evidenziare una prestazione oltre la sufficienza mettendo da parte il fioretto e giocando di sciabola. Assente il difensore Marrone, i centrocampisti Benali, Zanellato e Molina, mister Stroppa ha optato per un solo cambio rispetto alla precedente partita interna, Mustacchio sulla fascia destra in sostituzione dello squalificato Molina. Pochi cambi anche nell’undici iniziale del Pordenone: Vogliacco al posto del difensore Almici, Chiaretti schierato trequartista in sostituzione del centrocampista Misuraca. Parrte il Crotone e s’intravedono giocate al rallentatore con molti errori a centrocampo da parte dei rispettivi centrocampisti. Qualche giocata offensiva in più da parte del Crotone senza impensierire il portiere. L’unica azione da gol per il Crotone al decimo minuto sventata da Di Gregorio con un doppio intervento ravvicinato prima su Simy e poi su Vido. Crociata al trentaquattresimo minuto da fuori area manda il pallone poco alto. Il gol arriva al minuto quarantatre e lo realizza Mustacchio ma nella sua porta. Il pitagorico sbaglia completamente il rinvio ed anziché mettere il pallone in angolo lo infila alle spalle di Cordaz. La classica beffa del gol subito ancora su una distrazione difensiva. Gli angoli a favore l’unico  vantaggio del Crotone nella prima parte della gara. Per il resto poca aggressività in attacco e poca concentrazione a centrocampo. Mazzotta sulla fascia sinistra inconcludente in fase offensiva e poco utile nei rientri. Duo d’attacco: Simy, Vido, non pervenuti, Crociata a centrocampo e Mustacchio sulla fascia destra troppo canonici nelle giocate come pure Messias. Solita monotonia nella ripresa, partita noiosa e mai con l’aspettativa del gol. Fuori l’inconcludente Vido e dentro Nalini ma non cambia nulla a proposito delle giocate offensive del Crotone. Sostituito  anche Mazzotta con Rutten che fa la sua comparsa in campo dopo una breve presenza contro l’Ascoli all’Ezio Scida. Il Pordenone intende portare a casa il successo e richiama il centrocampista Chiaretti per fare posto al mediano Zammarini. Altra sostituzione, fuori l’attaccante Ciurria, dentro un altro centrocampista, Mazzocco. Fuori anche l’altro attaccante Strizzolo ed al suo posto un altro attaccante più fresco, Candellone. Il Crotone colleziona la terza sconfitta consecutiva lontano dallo Scida e domenica prossima ancora in trasferta a Salerno. Dopo quest’altra battuta d’arresto, pitagorici fuori dai play-off. Pordenone al secondo posto insieme al Cittadella. È crisi di risultati fuori casa che occorre da parte di Stroppa trovare le giuste soluzioni. Il Crotone è privo di inventiva in campo. Nessun giocatore all’altezza della giocata imprevedibile che metta in difficoltà l’avversario.     

     

     

     

  • Dubbi in formazione per Stroppa alla vigilia della trasferta di Udine contro il Pordenone

    Serie BKT 15esima giornata│Pordenone-Crotone con molti dubbi per mister Stroppa a proposito della formazione a causa delle molte assenze.

    Probabili formazioni:

    Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio, Almici, Camporesi, Barison, De Agostini, Misuraca, Burrai, Pobega, Gavazzi, Ciurria, Strizzolo. All. Tesser

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Spolli, Gigliotti, Mustacchio, Barberis, Messias, Crociata, Mazzotta, Vido, Simy. All. Stroppa

    Il pre-partita. La capolista Benevento ha già archiviato la quindicesima giornata infliggendo un pesante passivo (5-0) alla terzultima Trapani. I siciliani dopo due vittorie consecutive nulla hanno potuto contro la forte formazione sannita che continua a fare il vuoto alle sue spalle. Al momento le altre squadre devono soltanto prendere atto di un campionato a senso unico per quanto concerne la prima posizione e farsene una ragione cercando di non scivolare più in basso. Il Crotone contro il Pordenone potrebbe essere costretto a confermare i dieci/undicesimi della precedente partita per le assenze del difensore Marrone e dei centrocampisti Benali, Zanellato, Molina. Unica variante l’ingresso fin dall’inizio dell’esterno Mustacchio in sostituzione di Molina. Sul fronte opposto mister Tesser (non sarà sulla panchina per squalifica) sembra intenzionato a confermare gli undici sconfitti (2-0) a Pisa la scorsa partita, conferma anche del modulo che vede Gavazzi trequartista alle spalle del duo d’attacco Ciurria – Strizzolo.

    Il commento di mister Stroppa a proposito del prossimo incontro: “Il Pordenone è una squadra incisiva, imbattuta in casa grazie al gioco che pratica. Molte capacità di imporsi sul campo pur essendo una matricola della serie B. Il Crotone lamenta troppe assenze, tra cui quella che doveva essere la “ciliegina” sulla torta, Maxi Lopez. Ma i non voglio prendere questa situazione come un’attenuante per qualche risultato negativo. Chi va in campo fa il proprio dovere. Per un certo periodo il Crotone è stato uno dei migliori attacchi del girone e la stessa cosa per quanto riguarda la difesa. Qualche cosa è mancata in difesa e a centrocampo nelle ultime partite a causa delle assenze, questa situazione la stiamo pagando con alcuni risultati negativi. Non parlo mai delle assenze, però quelle di Zanellato e Benali si fanno sentire”.

    Tornando al Pordenone mister Stroppa ha dichiarato: “E’ una squadra che in casa non ha mai perso ed è guidata da un tecnico esperto della categoria. Contro una simile squadra dobbiamo mettere più attenzione nei vari episodi, una nota, quest’ultima che ripeto sempre ai miei prima di ogni partita. Sabato scorso contro il Cittadella abbiamo giocato un buon incontro ed eravamo in vantaggio fino a pochi minuti dal termine. Una disattenzione difensiva ha consentito ai nostri avversari di segnare il gol del pareggio. Dobbiamo – ha affermato il tecnico pitagorico – rimanere sempre concentrati sui calci piazzati e non perdere di vista il diretto avversario. Sono questi i macigni da rimuovere in ogni partita. Quando si è con un uomo in meno e mancano alcuni minuti al triplice fischio, non si possono concedere certi vantaggi su calcio piazzato. In quel frangente, forse qualcuno dei miei stava pensando ad altro. Tutto questo però lo vedo non negativo del tutto, fanno crescere e contro il Pordenone faremo la nostra partita, indipendentemente da chi gioca”.

     

  • Il Crotone ritrova Nalini e prepara la trasferta di Udine: «Ho sofferto lontano dal campo»

    Serie BKT 15esima giornata│Pordenone-Crotone, stadio “Dacia Arena” di Udine domenica 8 dicembre ore 21. A tre gironi dalla sfida sicuro assente Molina per squalifica e ancora fuori per motivi fisici Benali, Lopez, Zak e Zanellato. Il tecnico dei friulani squalificato per tre giornate. L’arbitro del prossimo incontro sarà Giacomo Camplone di Pescara, coadiuvato dagli assistenti di linea Pagnotta e Margani e con quarto giudice a bordo campo Daniel Amabile di Vicenza.

    La quindicesima giornata si caratterizza alla vigilia per la bagarre che si è formata nella parte alta della classifica alle spalle della capolista Benevento. La squadra di mister Inzaghi viaggia alla media di oltre due punti a partita per un totale di trentuno punti dopo quattordici giornate. Tra le inseguitrici della capolista, distanti nove punti, il Cittadella che affronta la Salernitana (sabato 7 ore 15), il Perugia che se la vedrà con il Cosenza lunedì 9 ore 21. Crotone e Pordenone, le altre due squadre alle spalle della capolista, saranno avversarie a Udine, sul terreno del Dacia Arena, nella sfida spareggio.

    Mister Stroppa di sicuro non potrà schierare lo squalificato Molina, e deve fare i conti anche con gli acciaccati Benali, Max Lopez, Zak e Zanellato che si allenano rispettando i programmi riabilitativi. Marrone, per il riacutizzarsi del fastidio all’adduttore, e Gigliotti, a scopo precauzionale per un affaticamento, hanno lavorato a parte a scopo precauzionale. Friulani con l’handicap di non poter contare sulla conduzione tecnica dalla panchina dell’allenatore Attilio Tesser squalificato per tre giornate e multato di 5.000 euro.

    Assenti a parte, conforta la conferma dell’attaccante Nalini tornato in buone condizioni fisiche. Il pitagorico, protagonista nel primo campionato di serie A, ha poi dovuto fare i conti con continui infortuni che l’hanno tenuto lontano dai campi di calcio. La sua piena disponibilità potrebbe essere l’arma vincente del Crotone nella seconda parte della stagione, quando la squadra che avrà più giocatori in piena forma potrà dire la sua per un determinato campionato. L’attaccante era tornato in campo dopo l’operazione al ginocchio disputando il match contro il Pisa del 20 ottobre, ma un problema fisico lo ha tenuto di nuovo fuori fino al match contro il Benevento (è sceso in campo nei minuti finali). Sabato contro il Cittadella invece è stato mandando sul terreno di gioco al 65’ disputando una buona gara.

    Le dichiarazioni di Nalini ai microfoni di FcTv: «Mi è mancato il campo, ora voglio dare il massimo per la maglia che indosso quando entro in campo. Mi alleno con impegno mettendo in essere ciò che dice il tecnico per migliorarmi e dare il giusto contributo alla squadra affinché possa conquistare i tre punti e raggiungere l’obiettivo prefissato. Per la lunga assenza mi mancano i minutaggi nelle gambe, spero di ovviare a questa deficienza con il passare delle partite. Lontano dalle partite e fuori dal campo soffrivo tanto per non poter dare il mio contributo. La serie B è un campionato equilibratissimo. In questo momento la classifica è corta e questo induce a non perdere punti lungo la strada per non essere distanziati dalle altre squadre che si trovano insieme al Crotone. Contro il Pordenone una gara che dobbiamo farla nostra con i propri mezzi, nessun avversario regala niente durante la partita. Dobbiamo presentarci al cospetto del Pordenone con il giusto atteggiamento, approcciare bene la partita mettendo in pratica le disposizioni di mister Stroppa».    

     

     

  • La grinta di Luca Marrone: «Stiamo lavorando bene, possiamo centrare l'obbiettivo»

    Avrebbe preferito vincere e rinunciare a segnare, Luca Marrone. Dopo tutto lui la vittoria ce l'ha nel dna: svezzato dal vivaio della Juventus, non potrebbe essere altrimenti. "Bisogna imparare ad essere cinici, certe occasioni non capitano tutti i giorni", spiega il centrocampista del Crotone. Inamovibile nello scacchiere di Stroppa al netto di qualche lieve acciacco che l'ha un po' condizionato nell'ultimo mese e mezzo. Col Cittadella e' stato lui ad illudere il popolo rossoblu': la prima rete con la nuova maglia non si dimentica, ma la delusione per essersi fatti raggiungere a una manciata di minuti dallo scadere e' ancora forte anche a distanza di qualche giorno.

    "In un campionato cosi' equilibrato e livellato non si possono sprecare certe opportunita'. Stiamo facendo un po' fatica nelle ultime giornate, segno che non tutte le cose stanno andando per il verso sperato. Sarebbe stato fondamentale cogliere i tre punti e restare da soli al secondo posto, mettendo tra noi e le rivali un piccolo solco. Invece siamo nel gruppone delle inseguitrici del Benevento che ha saputo sin qui sfruttare al massimo gli episodi, e guarda a caso ha gia' fatto il vuoto". Sbarcato in Calabria quasi sul gong del mercato, Marrone ha scelto di rimettersi in gioco tra i cadetti dopo aver contribuito alla promozione in A dell'Hellas (che ne detiene ancora il cartellino) nella passata stagione.

    "Ho voluto fortemente legarmi a questa squadra perche' so bene quanta passione e seguito ci sia in una piazza che nel recente passato ha vissuto annate davvero molto prestigiose. Stroppa e' un ottimo allenatore, quando e' arrivata la chiamata ho pensato subito che fosse quella giusta. Un giudizio sulla mia prima parte di stagione? Direi positivo. Ho avuto qualche problema fisico, ora sto migliorando e conto di chiudere bene l'anno per poi ripresentarmi ancora piu' tirato a lucido dopo la sosta natalizia". Quando cioe' il Crotone spera di essere ancora nei piani alti a sgomitare per conquistare la promozione diretta: "Siamo in tante e non sara' semplice.

    Per questo dico che gare come quella con il Cittadella vanno chiuse prima: un pari subito a 3' dalla fine lascia tanto amaro in bocca, ma adesso bisogna solo cominciare a pensare al Pordenone". L'esperienza di Marrone al servizio di una squadra che punta dichiaratamente al bersaglio grosso. Una sfida accettata con entusiasmo da chi in vita sua ne ha passate davvero tante: ha conosciuto i luccichii dell'era Conte alla Juventus, inserito di fatto in rosa negli anni dei primi due scudetti ritagliandosi un po' di spazio.

    Ha cominciato poi a girovagare tra Siena, Sassuolo, Carpi, Verona e Bari mettendoci in mezzo pure un'esperienza in Belgio allo Zulte Waregem. E' uno dei giocatori con piu' presenze in Under 21 (ben 32), oggi pero' alle soglie dei 30 anni ha occhi solo per il Crotone. "Stiamo lavorando bene, c'e' grande unione d'intenti e in noi e' forte la volonta' di andare fino in fondo. Ci sono molti aspetti da migliorare e di sicuro questo non e' il nostro miglior momento, ma abbiamo i mezzi per riuscire a fare quello che ci siamo posti come obiettivo. Anche perche' una piazza cosi' merita solo grandi soddisfazioni".

  • Giudice sportivo, una giornata a Molina del Crotone dopo l'espulsione contro il Cittadella

    Il giudice sportivo della Lega di Serie B, Emilio Battaglia, ha squalificato sei giocatori, tutti per un turno, dopo le gare della 14esima giornata di campionato. Si tratta di Cesar (Chievo), Molina (Crotone), Pellizzer (Entella), Paganini (Frosinone), Pinato (Pisa) e Ramos (Spezia). Per quanto riguarda le societa' ammenda di 2.000 euro al Cosenza, mentre tra gli allenatori tre giornate di squalifica e ammenda di 5mila euro al tecnico del Pordenone, Attilio Tesser "per avere, al 33° del secondo tempo, uscendo dall'area tecnica, contestato platealmente una decisione arbitrale; per avere inoltre, alla notifica del provvedimento di espulsione, entrando sul terreno di giuoco con atteggiamento intimidatorio, reiterato tali proteste e gridato al direttore di gara un epiteto insultante".

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