LE PAGELLE│Crotone bloccato dal tatticismo di Braglia: i pitagorici non deludono nel derby della Calabria In evidenza

Scritto da  Antonio Carella
Pubblicato in Stadio
Sabato, 24 Agosto 2019 23:15

Crotone (3-5-2):

Cordaz, 6,5: inattivo nella prima fase di gioco con due ottimi interventi nel primo tempo, ma poi si è superato su un fendente lanciato da Carretta salvando il risultato e tirando fuori da un probabile "incubo" il Crotone.

Golemic, 5,5: sono sue le debolezze della difesa che hanno permesso ai cosentini di svolgere azione pericolose da rete. Per fortuna ci ha pensato capitan Cordaz ad arginare il pericolo.

Spolli (Cuomo), 6: è ormai consolidato che rappresenta il vero e proprio baluardo della difesa crotoniate. Peccato, però, che non ha sfruttato una chiara azione da gol.

Gigliotti, 6: partita sufficiente per lui che è riuscito a mettere la "capezza" al suo avversario.

Molina (Evan's), 5,5: rispetto alle sue capacità in questo derby non ha campeggiato abbastanza per raggiungere la sufficienza tanto che Stroppa è stato costretto a sostituirlo.

Barberis, 5,5: qualche sprazzo di lucidità ma è stato ridimensionato dagli avversari che hanno coperto tutti gli spazi a sua disposizione smorzando ogni dialogo con suoi compagni.

Benali, 5: ancora lontano dalla sua forma. Qualche sprazzo di lucidità, ma poi tutto sommato è sparito proprio dall’azione di gioco. Giornata nera per lui, può capitare.

Zanellato, 6: elemento di grande talento, primo tempo buono, nel secondo un po’ meno. Ha tentato anche lui la via della rete con poca fortuna.

Mazzotta (Mustacchio 6), 5,5: buona visione di gioco sul piano fisico, ma non ha retto per tutta la partita. Sostituito da un Mustacchio, più dinamico, con una sua sciabolata c’è mancato poco che andasse a rete.

Simy, 5,5: non è andata bene la prima uscita in campionato. Nonostante la sua volontà è invece da elogiare colui che lo ha marcato in stile vecchia maniera giocando d’anticipo.

Messias 6,5: dotato di una buona tecnica, ha corso in lungo e in largo per tutto il rettangolo di gioco. Ha tentato spesso la via della rete e per poco non ci è riuscito.

All. Stroppa 6,5: la sua è stata una strategia da buon intenditore di schemi calcistici, nonostante gli siano venuti meno alcune risorse umane in campo è riuscito comunque a portare a termine un pareggio che tutto sommato, trattandosi di un derby, va visto come un risultato positivo.

Cosenza (4-2-3-1):

Perina, 6,5: tre parate strepitose ed ecco che il Cosenza porta a casa un pareggio grazie a lui.

Corsi, 6: difensore tenace con buona interdizione con i compagni di linea.

Idda, 6,5: ha annullato completamente Simy, offrendo una marcatura vecchio modo incollandosi al suo avversario.

Monaco, 6: ha corso per tutta la durata della gara dando, un concreto aiuto ai suoi compagni che si sono avvalsi dei buoni propositi della sua prestazione.

Legittimo, 6: ben disposto e in linea con i compagni ha dimostrato di saper reggere bene il ruolo a lui affidato da Braglia a riguardo il raccordo con difesa e attacco. Forse poteva fare di più ma è rimasto prudente al suo posto per non trovarsi superato.

Bruccini, 6: si è trovato bene nel dialogo con il resto della troupe. Ha collaborato con i compagni per contrastare efficacemente il centrocampo rossoblù. Bene ci sono riusciti.

Sciaudone, 5: con la sua espulsione per doppia ammonizione c’è mancato poco che il Cosenza uscisse battuto dall’Ezio Scida.

Baez, 5,5: si è dato un gran da fare anche se nella parte finale del gioco si è reso poco protagonista.

Pierini (Moreo), 6: ottimo elemento, sicuramente farà bene per il resto del campionato.

Carretta (Broh), 6: ha dimostrato di avere grosse qualità tecniche anche se può avere margini di miglioramenti. Protagonista di un forte tiro con relativa risposta di Cordaz quasi stava per regalare i 3 punti in palio della gara.

Littieri (Capela), 5,5: poteva e doveva fare di più sul compito che Braglia gli ha dato da svolgere. Gli è venuto meno nella parte finale per un leggero calo fisico.

All. Braglia, 7: il migliore in campo, come si suol dire, ha chiuso tutti i varchi agli uomini di Stroppa. Un calcolatore, davvero, con una mentalità moderna che ha dato fondo alla sua esperienza acquisita nel passato da calciatore. Marcamento ad uomo e ripartenze all’improvviso per poco stava per portarsi a casa l’intera posta.

 

 

Letto 909 volte Ultima modifica il Sabato, 24 Agosto 2019 23:40

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    Tabellino.

    Juve Stabia         3

    Crotone               2

    Marcatori: Forte 13°, Armenteros 23°, Benali 34°, Calò 36°, Addae 89°

    Juve Stabia (4-3-1-2): Provedel, Vitiello, Fazio, Troest, Germoni, Addae, Calò, Mallamo, Bifulco (Elia 71°- Ricci 74°), Forte, Canotto (Rossi). All. Caserta

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Curado, Marrone, Cuomo, Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Messias, Molina (Mazzotta), Simy, Armenteros (Crociata). All. Stroppa

    Arbitro: Luca Massimi di Termoli

    Assistenti: Raspolini – Mokhtar

    Quarto giudice a bordo campo: Ivan Rabilotta di Sala Consilina

    Ammoniti: Germoni, Addae, Barberis, Marrone,Gerbo, Bifulco, Curado

    Angoli: 9 a 8 per il Crotone

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Inizio delle ostilità da parte del Crotone che evidenza una certa difficoltà i primi quindici minuti sulla fascia destra dove Addae ha buon gioco. Il giocatore in seguito sarà alquanto falloso. Angolo al tredicesimo minuto per lo Stabia, dalla bandierina calcia Comotto che manda il pallone in area dove Forte elude la guardia di Marrone e di testa mette dentro. Ancora un calcio piazzato condanna gli Squali. La reazione del Crotone c’è ma al rallentatore. Gli stabiesi hanno sempre la meglio nei contrasti e nelle ripartenze. Cresce il Crotone con il passare dei minuti ed il segnale si ha al ventesimo quando Benali, ben servito da Messias in area di rigore, perde l’attimo per calciare a rete il pallone. Il gol del pareggio pitagorico al minuto ventitre ed è Armenteros che lo realizza da dentro l’area dopo l’assist di Simy. Adesso è tanto Crotone che trova il secondo gol con Benali al minuto trentaquattro (torna al gol il pitagorico dopo la sedicesima giornata quando realizzo una doppietta in trasferta contro il Pescara). Sembra fatta, ma un altro calcio piazzato (punizione dal limite a favore della Juve Stabia) consente a Calò dimettere dentro il pallone. Crotone punito nel primo tempo da due calci piazzati. Una lacuna che si trascina da diverso tempo. Difesa con qualche errore di troppo. Centrocampo lento nei contrasti e poco propositivo sulle fasce. In attacco molto lavoro da parte di Armenteros ma ancora una volta poca concentrazione da parte di Simy come goleador. Arrivano i primi cambi giustificati da parte di Stroppa nella ripresa. Fuori per stanchezza Armenteros e Gerbo, dentro rispettivamente Crociata e Mustacchio. Dopo i cambi Messias punta al fianco di Simy. Entrambe le squadre credono nel successo e si allungano. Cinquantesimo minuto Messias dalla bandierina manda il pallone a colpire la traversa. Il Crotone vuole la vittoria ed effettua l’ultimo cambio: fuori Molina che stava accusando qualche affanno sulla fascia sia in ripartenza, sia in ripiegamento, dentro Mazzotta che si fa subito notare con una incursione pericolosa sulla fascia sinistra. Il terzo gol a favore del Crotone realizzato da Mazzotta al minuto ottantasei annullato per presunto fuori gioco. Calci piazzati il vero pericolo del Crotone. Al minuto ottantanove in seguito all’ennesimo angolo, l’ex Addae di testa colpisce per la terza volta.   

    Il commento. Crotone, prima a scendere in campo delle tre squadre appaiate al secondo posto (le altre due Spezia e Frosinone) che sorridono guardando al risultato della partita. Gli Squali non sanno più azzannare momento giusto: quando occorre mettere in essere tutte le capacità tecnico/atletiche per uscire indenni dagli scontri e inseguire un determinato obiettivo. È stato un Crotone che ancora non ha metabolizzato il ruolo di seconda forza del campionato e come tale si è comportato anche contro la Juve Stabia. Gli uomini di mister Stroppa sul sintetico del “Romeo Menti” hanno gestito bene ogni giocata e colpito al momento opportuno.  A proposito di qualche terreno sintetico, la Lega calcio dovrebbe prendere una definitiva posizione sulla doppia qualità: sintetici o naturali? Lasciare libertà di scelta significa assenza di par condition per le molte squadre che usano terreni naturali. Tornando alla partita, il tecnico pitagorico alla vigilia dell’incontro aveva dichiarato: “il calciomercato invernale ha consentito l’arrivo di alcuni giocatori che hanno elevato la qualità della mia squadra e allungata la panchina per le dovute scelte in corso d’opera”. La formazione iniziale ha però fatto registrare una sola novità rispetto a quella iniziale che ha sconfitto la Cremonese la precedente giornata: Messias in sostituzione di Crociata. Stessa pensata da parte del tecnico locale in fatto di turnover: fuori Allievi, dentro Troest difensore centrale al fianco di Fazio e nessun altro cambio. Disposizione iniziale con Bifulco dietro le due punte Forte e Canotto. Calò mediano centrale per lasciare spazio sulle fasce a Addae e Mallamo. Crotone con la nona sconfitta è tra le squadre con più insuccessi tra chi lotta per i primi posti. Un rendimento troppo basso a girone di rirorno avanzato.              

     

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