Mister Nicola avverte i suoi per il match di sabato con l’Inter: «Dovremo essere coraggiosi, abili e umili per tutti e 90 i minuti» In evidenza

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Giovedì, 14 Settembre 2017 17:25

Serie A quarta giornata Crotone-Inter stadio Ezio Scida sabato 16 settembre ore 15. Tra i pitagorici Nalini ancora assente, improbabile l’impiego di Aristoteles, Ajeti ha recuperato e potrebbe essere della partita. 

Probabili formazioni:

Crotone (4-4-2): Cordaz, Faraoni, Ceccherini, Cabrera, Pavlovic, Rohden, Barberis, Mandragora, Stoian, Trotta, Budimir. All. Nicola

Inter (4-2-3-1): Handanovic, Skriniar, Miranda, Dalbert, Candreva, Valerio, Gagliardini (Vecino), Candreva, Joao Mario, Perisic, Icardi.

All. Spalletti

Arbitro: Luca Banti di Livorno

Ass. Giulio Dobosz (Genova) – Luca Giallantini (Civitavecchia)

Quarto giudice: Ivano Pezzuto di Lecce

Addetti alla Var: Damato - Morini

Terzo appuntamento casalingo dei pitagorici in questa stagione contro l’Inter che è capolista insieme a Juve e Napoli. Nove punti conquistati, otto gol realizzati, uno subìto, il rendimento dei neroazzurri. Un viatico che evidenzia la fretta degli uomini di mister Spalletti quali antagonisti dei bianconeri di Allegri per la conquista dello scudetto. Di fronte il Crotone al penultimo posto con un solo punto, quattro gol subiti, nessuno segnato. Sabato prossimo l’una e l’altra squadra scenderanno in campo per confermare e smentire le attuali posizioni: l’Inter rimanere leadership della classifica, il Crotone tornare a fare punti. La passata stagione il sogno salvezza dei pitagorici si concretizzò grazie anche al successo (2-1) ottenuto allo Scida contro l’Inter, del tecnico Pioli, alla 31.esima giornata con la doppietta di Falcinelli. Tre importantissimi punti conquistati da giocatori che in occasione della prossima sfida potrebbero essere presenti: Cordaz, Ceccherini, Martella, Rohden, Barberis, Stoian, Trotta, Sampirisi. I dubbi per quanto riguarda la formazione di sabato l’impiego di Faraoni o Sampirisi difensore destro; Martella o Pavlovic difensore sinistro; Kragl o Rohden esterno destro; Crociata o Stoian esterno sinistro. Indisponibili ancora, Nalini, Tonev e, per poco allenamento, Aristoteles. L’unico interrogativo in casa dell’Inter l’inserimento di Vecino al posto di Gagliardini a centro campo. Per il resto della formazione certa la conferma sulla tre/quarti di Joao Mario con al fianco Candreva a destra, Perisic a sinistra. In attacco Icardi non sembra avere concorrenti. Sicura conferma anche per i quattro della difesa, Skriniar difensore destro, Miranda e Dalbert difensori centrali, Candreva difensore sinistro. Il neroazzurro Vecino “Il Crotone è una squadra imprevedibile che sa come affrontare ogni avversario indipendentemente dalla posizione di classifica, la passata stagione l’Inter ha subito una pesante sconfitta all’Ezio Scida”. Mario Sampirisi, difensore pitagorico con all’attivo un gol contro l’Empoli la passata stagione, nell’attuale campionato due presenze su tre incontri dice alla vigilia: «Affrontiamo grandi campioni che vogliono arrivare primi a fine stagione. Per quanto ci riguarda dobbiamo essere in grado di sapere interpretare una partita difficile e nello stesso tempo bella per il tutto esaurito dello stadio». Per quanto riguarda alcuni avversari Sampirisi ha dichiarato: «Se dovessi controllare un giocatore come Icardi che è un grandissimo attaccante, occorrerà mantenere la massima concentrazione sempre. In serie A, di fronte a certi giocatori, non è consentito il minimo sbaglio per evitare di essere puniti». Mister Davide Nicola: «L’Inter ha un allenatore, che conoscono e stimo in modo particolare: ha allestito e preparato una squadra molto competitiva. Sarà l’antagonista di Juve e Napoli per la conquista dello scudetto. Mi aspetto un avversario molto forte – ha dichiarato ancora Nicola – che sta bene». Per quanto riguarda la formazione del Crotone Nicola ha puntualizzato: «Qualche pedina sarà cambiata, ho lavorato molto in questa direzione sempre con lo spirito di fare una partita dove occorre un grandissimo coraggio e correre tanto, ma diversamente da come abbiamo corso contro il Cagliari. Contro l’Inter dobbiamo essere coraggiosi, abili, umili nel corso dei novanta minuti più il recupero». La momentanea sterilità dell’attacco pitagorico non preoccupa Nicola: «Al momento l’assenza del gol non è un problema. Le occasioni da gol non sono mancate e questo in parte mi tranquillizza per il futuro perché so di poter contare su un attacco che sa come arrivare al cospetto del portiere avversario. È anche vero però – ha dichiarato Nicola – che il Crotone non possiede attaccanti con oltre dieci gol a stagione. Diventeranno bravi durante il campionato». Sugli indisponibili il tecnico rossoblù ha detto: «Rimane ancora la lunga assenza di Nalini, Izco è rientrato e si sta allenando pur con qualche fastidio al tallone. Tonev ha recuperato, si stava allenando la scorsa settimana poi non si è sentito sicuro per giocare, è da valutare un suo eventuale impiego. Aristoteles  ha nelle gambe soltanto due allenamenti con il gruppo, ma non si tratta di infortunio ma deve trovare il ritmo partita. Ajeti ha recuperato». Sul rendimento delle gare precedenti, il tecnico pitagorico ha dichiarato: «Il Crotone non sta facendo bene né in difesa, né in attacco per lunghi tratti dell’incontro. Non può concedere tanto vantaggio a nessun avversario. Si vince con difficoltà quando si è perfetti, figurarsi quando non si gioca al meglio. Dobbiamo diventare una squadra che in campo evidenzia compattezza e ordine in tutti i settori».

 

 

 

 

           

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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    Tabellino.

    Crotone  1

    Chievo    1

    Marcatori: Molina 20°, Ceter 87°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic /Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Armenteros (Crociata), Simy (Lopez). All. Stroppa

    Chievo (4-3-2-1): Semper, Djckmann, Leverbe, Rigione, Renzetti, Segre, Garritano (Esposito), Obi (Ongenda), Vignato (Morsay), Djordjevic (Grubac), Giaccherini (Valencia). All. Aglietti

    Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

    Assistenti: Di Gioia – M. Rossi

    Quarto giudice a bordo campo: Mario Vigile di Cosenza

    Ammoniti: Marrone, Rigione, Obi, Molina

    Angoli:4 a 4

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Una brutta impressione e tanta commozione prima del calcio d’avvio nel vedere lo stadio senza il principale protagonista, il tifoso sulle gradinate, così come è stato surreale osservare i giocatori immobili attorno al cerchio di metà campo per il minuto di raccoglimento nel ricordo delle tante vittime provocate da Covid-19. Senza alcun dubbio, l’attuale campionato sarà ricordato negli anni a seguire come la stagione del Coronavirus che tanto disastro ha provocato alle popolazioni di tutto il mondo. Inizio delle ostilità tra Crotone e Chievo (l’incontro si sarebbe dovuto giocare sabato 14 marzo alla stessa ora) in un bel pomeriggio di caldo e questo inciderà sui ritmi della partita. Avvio balbettante del Crotone che non riesce a bloccare alcune giocate pericolose del Chievo. La squadra di mister Aglietti si procura due calci d’angolo nel breve periodo. Barberis controllato stretto dai due avversari rimane assente dalle giocate offensive. Sale d’intensità Benali e ne guadagna tutta la squadra. La prima vera giocata da squadra che vuole salire nella massima serie il Crotone se la procura al minuto venti. Triangolazione Simy, Benali che dalla destra effettua un perfetto cross in area dove ben appostato Molina lo mette dentro (primo gol stagionale del pitagorico). Punto di forza degli Squali le fasce con Cuomo e Gerbo a destra, Golemic e Molina a sinistra. Ospiti che hanno dovuto sostituire dopo otto minuti Giaccherini, non disdegnano di minacciare la porta di Cordaz ma imprecisi nelle conclusioni con Valencia, Vignato, Garritano. In negativo si mette in evidenza Zanellato al 35esimo e al 44esimo quando si mangia il raddoppio da posizione ravvicinata. Più Chievo nella prima parte della ripresa senza però riuscire a liberare un giocatore in grado di impensierire Cordaz. Vuole il pareggi Aglietti e cambia assetto alla squadra con l’ingresso di  Morsay e Esposito centrocampisti. La contromossa di Stroppa fuori l’attaccante Armenteros e il difensore Golemic per fare posto al centrocampista Crociata e al difensore centrale Curado, Crotone con un solo attaccante centrale, Simy e sei centrocampisti. Il pareggio del Chievo arriva a pochi minuti dal termine con Segre che di testa fulmina Cordaz.

    Il commento. La continuità degli ultimi quattro successi consecutivi, conquistati prima dello stop per l’evento Coronavirus, era il passa parola dei pitagorici contro i veneti di Aglietti. La stessa concentrazione e determinazione evidenziata nel corso della stagione, il Crotone non l’ha evidenziata per conquistare il quinto successo consecutivo e così aggiunge alla classifica altri tre importantissimi punti. Di più il Crotone ha dimostrato, specie nella ripresa, di poter fare contro una squadra che ha saputo gestire meglio l’intera partita. Qualche rimprovero Stroppa se lo deve fare per gli ultimi cambi arrivati in ritardo quando Simy stava già evidenziando troppa stanchezza. La prossima doppia trasferta di Perugia e Ascoli saranno la vera cartina di tornasole della tenuta degli Squali formato promozione. Gli undici iniziali scelti dal tecnico di casa mancavano di Messias, assente per squalifica, sostituito da Armenteres, Curado rimpiazzato in difesa da Cuomo, e Crociata che ha lasciato il posto a Zanellato di ritorno in formazione dopo un’assenza di sette mesi, ultimo incontro 13esima giornata in quel di Benevento. Ospiti senza il difensore centrale sinistro al cui posto mister Aglietti ha schierato Rigione. Altra sostituzione tra le fila del Chievo quella del centrocampista Esposito con Garritano.        

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