Nicola chiede concentrazione: «Testa al Palermo, dopo penseremo a Juventus e Roma». Delusione per Budimir In evidenza

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Venerdì, 03 Febbraio 2017 18:33

Serie A 23.esima giornata Palermo – Crotone stadio Barbera domenica ore 18. Rosanero senza gli squalificati Goldaniga e Gonzalez. Rossoblù senza Palladino (ceduto al Genoa) e Rohden infortunato.

Probabili formazioni:

Palermo (4-3-3): Posavec, Rispoli, Sunjic, Andelkovic, Pezzella, Bruno, Henrique, Jajalo, Chochev, Nestorovski, Trajkovski. All. Lopez

Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Nalini, Barberis, Crisetig, Stoian, Falcinelli, Trotta. All. Nicola

Arbitro: Gian Luigi Rocchi di Firenze

Coll. Gian Luca Vuoto – Alberto Tegoni

Quarto giudice: Valentino Fiorito di Salerno

Add.1 Daniele Doveri - Add.2 Valerio Marini

Dalla Sicilia parte il tour de force del Crotone che avrà tre impegni in sette giorni. Dopo la prossima trasferta in terra sicula, infatti, è in calendario il doppio incontro ravvicinato allo Scida contro la Juventus (mercoledì 8 febbraio ore 18.00) e la Roma (domenica 12 febbraio ore 12.30). «Testa al Palermo, dopo penseremo a Juventus e Roma». Davide Nicola non si fa contagiare dall'euforia che si sente a Crotone dopo la vittoria casalinga con l’Empoli. Contro i rosanero sarà un altro spareggio in chiave salvezza e non potrebbe essere diversamente guardando la classifica dell’una e dell’altra squadra. Solo chi rientrerà negli spogliatoi con i tre punti avrà la possibilità di continuare ad inseguire la quartultima posizione con la speranza di potercela fare. Palermo e Crotone domenica sera si giocano questa possibilità nel momento clou del loro stato di forma: pareggio (1-1) del Palermo in casa del Napoli; vittoria (4-1) del Crotone contro l’Empoli allo Scida. Nessun elemento esterno potrà distogliere l’attenzione dei giocatori dalla partita: il calciomercato è ormai un capitolo chiuso e quindi sarà una vera lotta per non rimanere impantanati in zona retrocessione. Da parte di mister Nicola non è mancato qualche moderata delusione per come si è concluso il mercato del Crotone, in particolare per il mancato arrivo di Budimir. Parlando della prossima partita, il tecnico Lopez (quarto allenatore stagionale del Palermo) non potrà schierare gli squalificati Goldaniga e Gonzalez entrambi difensori centrali. I sostituti più accreditati Sunjic e Andelkovic con gli esterni Rispoli e Pezzella; centrocampo formato dal trio Bruno, Henrique, Jajalo; attracco con Chochev e Trajkovski alle spalle della punta Nestorovski. Squadra che vince e bene non si cambia, mister Nicola è solito farlo. Contro il Palermo, però, mancherà il giocatore più rappresentativo, Raffaele Palladino passato al Genoa, e l’infortunato Rohden. Entrambi potrebbero essere sostituiti da Trotta al fianco di Falcinelli e da Nalini sulla fascia destra. L’inserimento di Trotta potrebbe non fare rimpiangere Palladino, ma perché ciò avvenga l’attaccante dovrà essere più altruista nei confronti dei compagni quando si trovano meglio piazzati nell’area avversaria. Non è da escludere un eventuale inserimento di Simy al fianco di Falcinelli con Trotta esterno. In questo caso rimarrebbe escluso Nalini. Per quanto riguarda il nuovo arrivato, l’esterno Agosty, mister Nicola non lo ritiene ancora pronto per essere inserito in formazione essendo arrivato in rossoblù la settimana scorsa dal Latina. Le dichiarazioni di mister Nicola a proposito del prossimo incontro: “Indipendentemente da come si è concluso il mercato del Crotone, siamo una squadra i cui componenti prima ancora di essere giocatori sono uomini che sanno mantenere fede ai loro impegni. Poi sarà il campo a giudicare se hanno fatto bene. Contro il Palermo è una partita tosta dove dobbiamo cercare di fare punti. Come sempre affermo è la prossima partita quella importante perché nell’immediato hai la possibilità di fare punti. Mister Lopez ha cambiato il modo di giocare della sua squadra contro il Napoli in considerazione della classifica. Ha preferito difendersi di più per coprire tutti gli spazi agli attaccanti avversari. Sarà un Palermo che vorrà aggredirci ma con moderazione per non lasciare a noi troppa libertà di ripartenza. Spetta a miei imbrigliare il gioco del Palermo. La squadra sta lavorando bene e contro l’Empoli si è visto quante azioni da gol sono state create, se manteniamo questo trend in altre partite siamo in grado di fare male a chiunque. Non esaltiamoci troppo, però, per i gol realizzati contro i toscani, altrimenti sembrerebbe che siamo diventato dei geni in occasione di una sola partita. Mi conforta il fatto che abbiamo tirato in porta con più frequenza e da diversa posizione. Molti degli attuali giocatori la prossima stagione saranno richiesti da squadre della massima categoria, Falcinelli è già all’attenzione di grossi club e questo lo sanno anche i tifosi che dagli spalti sono al loro fianco incitandoli dall’inizio alla fine perché stanno facendo qualcosa di veramente importante». Ed a proposito del calciomercato, con riferimento alle partenze e arrivi, mister Nicola ha affermato: «Insieme alla società eravamo convinti di poter portare Budimir di nuovo a Crotone. Sarebbe stato un ottimo colpo perché il giocatore conosce l’ambiente ed è stimato dai tifosi per quello che ha fatto lo scorso campionato. Il perché non sia arrivato è compito della società parlarne. Credo che il mancato arrivo di Budimir non dipenda né dalla società, né da me. Con il giocatore mi sono sentito fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno di mercato, ed era contento di venire a Crotone. Sulla carta sembra che siano andati via giocatori importanti e ne siano arrivati degli sconosciuti. Il campo e il lavoro che faremo assieme diranno cosa sono. Continuo a dire che credo nel materiale umano a disposizione per concretizzare un sogno».            

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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    Tabellino.

    Crotone  1

    Chievo    1

    Marcatori: Molina 20°, Ceter 87°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic /Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Armenteros (Crociata), Simy (Lopez). All. Stroppa

    Chievo (4-3-2-1): Semper, Djckmann, Leverbe, Rigione, Renzetti, Segre, Garritano (Esposito), Obi (Ongenda), Vignato (Morsay), Djordjevic (Grubac), Giaccherini (Valencia). All. Aglietti

    Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

    Assistenti: Di Gioia – M. Rossi

    Quarto giudice a bordo campo: Mario Vigile di Cosenza

    Ammoniti: Marrone, Rigione, Obi, Molina

    Angoli:4 a 4

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Una brutta impressione e tanta commozione prima del calcio d’avvio nel vedere lo stadio senza il principale protagonista, il tifoso sulle gradinate, così come è stato surreale osservare i giocatori immobili attorno al cerchio di metà campo per il minuto di raccoglimento nel ricordo delle tante vittime provocate da Covid-19. Senza alcun dubbio, l’attuale campionato sarà ricordato negli anni a seguire come la stagione del Coronavirus che tanto disastro ha provocato alle popolazioni di tutto il mondo. Inizio delle ostilità tra Crotone e Chievo (l’incontro si sarebbe dovuto giocare sabato 14 marzo alla stessa ora) in un bel pomeriggio di caldo e questo inciderà sui ritmi della partita. Avvio balbettante del Crotone che non riesce a bloccare alcune giocate pericolose del Chievo. La squadra di mister Aglietti si procura due calci d’angolo nel breve periodo. Barberis controllato stretto dai due avversari rimane assente dalle giocate offensive. Sale d’intensità Benali e ne guadagna tutta la squadra. La prima vera giocata da squadra che vuole salire nella massima serie il Crotone se la procura al minuto venti. Triangolazione Simy, Benali che dalla destra effettua un perfetto cross in area dove ben appostato Molina lo mette dentro (primo gol stagionale del pitagorico). Punto di forza degli Squali le fasce con Cuomo e Gerbo a destra, Golemic e Molina a sinistra. Ospiti che hanno dovuto sostituire dopo otto minuti Giaccherini, non disdegnano di minacciare la porta di Cordaz ma imprecisi nelle conclusioni con Valencia, Vignato, Garritano. In negativo si mette in evidenza Zanellato al 35esimo e al 44esimo quando si mangia il raddoppio da posizione ravvicinata. Più Chievo nella prima parte della ripresa senza però riuscire a liberare un giocatore in grado di impensierire Cordaz. Vuole il pareggi Aglietti e cambia assetto alla squadra con l’ingresso di  Morsay e Esposito centrocampisti. La contromossa di Stroppa fuori l’attaccante Armenteros e il difensore Golemic per fare posto al centrocampista Crociata e al difensore centrale Curado, Crotone con un solo attaccante centrale, Simy e sei centrocampisti. Il pareggio del Chievo arriva a pochi minuti dal termine con Segre che di testa fulmina Cordaz.

    Il commento. La continuità degli ultimi quattro successi consecutivi, conquistati prima dello stop per l’evento Coronavirus, era il passa parola dei pitagorici contro i veneti di Aglietti. La stessa concentrazione e determinazione evidenziata nel corso della stagione, il Crotone non l’ha evidenziata per conquistare il quinto successo consecutivo e così aggiunge alla classifica altri tre importantissimi punti. Di più il Crotone ha dimostrato, specie nella ripresa, di poter fare contro una squadra che ha saputo gestire meglio l’intera partita. Qualche rimprovero Stroppa se lo deve fare per gli ultimi cambi arrivati in ritardo quando Simy stava già evidenziando troppa stanchezza. La prossima doppia trasferta di Perugia e Ascoli saranno la vera cartina di tornasole della tenuta degli Squali formato promozione. Gli undici iniziali scelti dal tecnico di casa mancavano di Messias, assente per squalifica, sostituito da Armenteres, Curado rimpiazzato in difesa da Cuomo, e Crociata che ha lasciato il posto a Zanellato di ritorno in formazione dopo un’assenza di sette mesi, ultimo incontro 13esima giornata in quel di Benevento. Ospiti senza il difensore centrale sinistro al cui posto mister Aglietti ha schierato Rigione. Altra sostituzione tra le fila del Chievo quella del centrocampista Esposito con Garritano.        

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