PAGELLE│Rodhen e Martella portano in vantaggio i rossoblù, Cordaz ancora "paratutto": loro i protagonisti del pareggio col Toro In evidenza

Scritto da  Antonio Carella
Pubblicato in Stadio
Domenica, 15 Ottobre 2017 18:22

Crotone(4-4-2):

Cordaz, (7) il portierone, anche questa volta, ha fatto miracoli tra i pali, dimostrandosi una sicurezza. Purtoppo ha subìto due reti a causa dei suoi difensori che in alcune fasi della partita hanno dimostrato stanchezza e imprecisione nel ripartire.

Sampirisi, (6) non era facile interrompere le azioni dei Granata, sulla sua fascia ha avuto a che fare con il migliore uomo in campo nella persona di Liajic che ha messo più volte in difficoltà la difesa pitagorica.

Ajeti, (6) è una colonna insostituibile, ha saputo reggere fino all’ultimo agli attacchi del Toro che però hanno prevalso nel gioco areo.

Ceccherini, (6) stessa cosa di Ajeti entrambi rappresentano le colonne portanti della difesa.

Martella, (6,5) è ritornato davvero quello che effettivamente vale, tanto da arrivare alla realizzazione della seconda rete che ha riacceso l’entusiasmo. Purtroppo il Torino è riuscito a pareggiare con De Silvestri lasciato in area in solitudine.

Rohden, (6,5) eccellente nell’interdizione con i suoi compagni di linea, sempre presente nelle azioni offensive più pericolose.

Mandragora, (5,5) una partita incolore che lo ha visto sempre fuori posto, o troppo avanti, o troppo indietro, fuori della traiettoria del pallone

Barberis, (6) senza infamia e senza lode ha fatto la sua parte in maniera sufficiente

Stoian (Faraoni), (7) il migliore in assoluto dei rossoblù: è un trascinatore nato e riesce a mantenere alta la linea offensiva dando respiro così sia al centrocampo che alla difesa.

Trotta (5) (Nalini (6), fisicamente a terra, ma è lui ad aprire su Rohden per la prima rete del Crotone. È stato sostituito da Nalini che ha dato più dinamicità all’attacco.

Simy (5,5) (Budimir S.). Simy si è dannato l’anima, ma ha dimostrato di non reggere il confronto con la difesa avversaria. Spesso è finito a terra, forse ha bisogno di essere aiutato a rafforzare la sua stabilità fisica.

All. Nicola 6

 

Torino(4-2-3-1):

Sirigu,(6) svolge un compito d'ordinaria amministrazione, incolpevole sulle due reti subite.

Di Silvestri, (6,5) a lui il merito della rete che ha regalato il pareggioo allo scadere dei granata con una gran girata di testa su calcio d'angolo.

N’Koulou, (6) un difensore granitico, insuperabile sui palloni alti.

Moretti, (6) la sua posizione si è rivelata molto utile al gioco di centrocampo da cui la maggiori ripartenze sono partite assieme a Molinaro.

Molinaro, (6) ottima intesa con il compagno di linea, insieme hanno fornito palloni su palloni a Baselli e Liajic

Rincon (Boye'), (5) una partita da dimenticare per lui nonostante, su quei pochi palloni giocati, abbia dimostrato un gran valore tecnico.

Baselli, (6,5) l’anima centrale del gioco di interdizione tra difesa ed attacco.

Lago Falque, (6) ottimo elemento che ha portato i granata al pareggio con una rete su cui non c’è stato proprio nulla da fare per Cordaz.

Ljajic, (7) il migliore in campo in senso assoluto ha trascinato la sua squadra nei momenti più difficili portandola ad un meritato pareggio.

Niang, (6) sullo stesso tenore di Baselli e Liajic ha dimostrato di avere una tecnica raffinata che è servito alla causa del pareggio. Da ricordare che è stato ben guardato dai difensori crotoniati.

Sadiq, (6,5) veloce e scattante reo di aver mancato una buona occasione per andare a rete.

All. Mihajlovic (6)

 

Arbitro: Paolo Valeri (Roma 2) 5,5

 

Letto 837 volte Ultima modifica il Domenica, 15 Ottobre 2017 18:40

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    Tabellino.

    Crotone     3

    Benevento 0

    Marcatore: Simy 13°, 18°, 71°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone (Curado), Cuomo, Gerbo (Mustacchio), Benali (Crociata), Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Messias, Simy. All. Stroppa

    Benevento (4-4-2): Montipo, Maggio, Volta, Tello, Letizia, Moncini (Di Serio), Del Pinto (Sau), Tua, Schiattarella (Hetemaj), R.Improta, R.Insigne (Gragl). 

    Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna

    Assistenti: Cipressa - Avalos

    Quarto giudice a bordo campo: Salvatore Longo di Pavia

    Ammoniti: Del Pinto, Improta, Simy, Schiattarella, Volta, Gragl,

    Angoli: 4 a 2 per il Crotone

    Recupero: 2 e 4 minuti

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    Il commento. Doveva essere l'incontro clou della giornata e dell'intero girone, tra le prime due in classifica. Invece, fin dalla vigilia, già si sapeva che sarebbe stata una passarella per il Benevento, neopromosso in serie A con sette giornate d'anticipo. Umori diversi per il Crotone, ancora a secco di vittorie dopo tre giornate dalla ripresa del campionato e obbligato a conquistare punti pesanti per mantenere la seconda posizione. Ancora una diversa formazione predisposta da Stroppa (le partite ravvicinate e il caldo obbligano a un continuo turnover) con il ritorno in campo fin dall'inizio del bomber Simy (13 gol realizzati) in sostituzione di Armenteros, Gerbo esterno desto al posto di Mustacchio, Zanellato interno sinistro per Crociata. Ospiti senza lo squalificato Caldirola rimpiazzato da Tello e fuori anche Hetemaj per fare posto a Tua. In campo sanniti per nulla rilassati nel corso dell'intero incontro, nonostante l'avvenuta promozione, hanno onorato anche contro gli Squali il loro impegno agonistico con ottime giocate e non poteva essere diversamente in considerazione dello spessore della squadra. Il risultato finale è stato il giusto prodotto di un incontro che ha confermato il valore delle squadre che occupano il primo e secondo posto. Per il Benevento i prossimi incontri continueranno a essere delle passarelle. il Crotone, invece, deve già pensare alla prossima sfida in quel di Cittadella, squadra interessata alla promozione diretta. Nota della serata: ancora un nulla di fatto all'Ezio Scida da parte del Benevento dopo quarantatré campionati.

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    Probabili formazioni:

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Cuomo, Gerbo, Benali, Barberis, Messias, Molina, Armenteros, Simy. All. Stroppa

    Benevento (4-4-2): Montipo, Maggio, Volta, Letizia, Moncin, Del Pinto, Hetemaj, Schiattarella, Impronta, Kragl, Insigne. All. Inzaghi

    Arbitro il Sig. Gianluca Aureliano di Bologna.  Assistenti Cipressa – Avalos, Quarto giudice a bordo campo Salvatore Longo di Paola

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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