Rossoblu' sconfitti nel match interno col Verona: da elogiare gli ultimi otto minuti giocati dal Crotone con la difesa a quattro In evidenza

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Sabato, 22 Settembre 2018 23:21

Serie BKT quarta giornata│Il Verona vince la sfida d'alta classifica.

Tabellino.

Crotone   1

Verona    2

Marcatori: Henderson 13°, Colombatto 56°, Firenze 79°

Crotone (3-5-2): Festa, Cuomo, Sampirisi, Marchizza, Faraoni, Rohden, Benali, Firenze, Martella (Stoian), Simy (Spinelli), Nalini. All. Stroppa

Verona (4-3-1-2): Silvestri, Almici, Caracciolo, Marrone, Crescenzi, Laribi (Ragusa), Colombatto, Henderson, Dawdovic, Tupta (Cisse), Matos (Lee). All. Grosso

Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata

Assistenti: Colarossi - Formato

Quarto giudice: Vigile

Ammoniti: Caracciolo, Laribi, Faraoni,

Angoli: 8 a 5 per il Crotone

Recupero: 1 e 4 minuti

Spett. tot. 5.635 € 44.009; biglietti 1.508 € 14.036; abbonati 4100 rateo € 29.973

La partita.

La sfida tra due formazioni che annoverano nelle proprie fila giocatori di serie A e confermati dalle rispettive società anche in serie B per un'immediato ritorno nella massima categoria, non ha deluso gli spettatori. Fin dai primi minuti si è evidenziato la volontà dei contendenti di fare proprio l'incontro senza particolari tatticismi ma facendo leva sulle proprie capacità tecniche. Terreno di scontro la zona del centrocampo. Avere la meglio in questo settore del campo equivale ad un sicuro successo, al netto di qualche imprecisione offensiva. Mister Stroppa non potendo schierare tra i pali l'infortunato Cordaz, ha inserito Festa al suo posto ed ha fatto giocare inizialmente l'attaccante Simy, autore del gol vittoria a Livorno, in sostituzione di Budimir. Per motivi fisici il tecnico degli scaligeri, Grosso, ha dovuto rinunciare all'attaccante Pazzini (tre gol realizzati contro il Carpi) sostituito al centro della prima linea da Tupta e con riferimento alla formazione della precedente settimana ha lasciato fuori anche Zaccagni ed al suo posto Dawdovic. Le azioni da gol in più occasioni da una parte e dall'altra. Crotone poco reattivo in difesa sulla fascia destra con Cuomo. Il suo diretto avversario spesso lo zuperava in velocità. Nalini solita buona volontà in faze offensiva ma poco preciso nelle conclusioni. Bene ha fatto nella prima parte l'esterno destro Faraoni protagonista di ottimi cross mai sfruttati adeguatamente da Simy. Oltre la sufficienza il centrocampista Benali metronomo nelle giocate. Vantaggio del Verona al tredicesimo minuto con Henderson da fa oevole posizione. Il vantaggio favorisce gli ospiti nel possesso palla anche per poca aggressività dei centrocampisti locali. Il possibile pareggio del Crotone lo fallisce Nalini dopo un assist di Benali al minuto ventisei. Fuori Martella e dentro Stoian ad inizio ripresa.  Crotone più spigliato in fase offensiva ma dura pochi minuti. Il Verona raddoppia al minuto cinquantasei con Colombatto che mette dentro il pallone dopo respinto dal palo su tiro di Topta. Ancora una volta il reparto difensivo troppo distratto sull'azione del secondo gol. Matos Tupta, Laribi, Dawdovic, e Crescenzi sulla fascia sinistra, hanno trainato al successo la propria squadra. La sfida d'alta classifica è stata vinta dal Verona facilitato dalla non buona giornata dei pitagorici. La difesa a tre non ha retto l'urto degli attaccanti veneti fino al minuto ottanta quando la voglia dei pitagorici di pareggiare l'incontro hanno spinto sull'accelleratore. Arriva il gol di Firenze a pochi minuti dal termine che aumenta le speranze del pareggio ma nulla è successo in seguito. Da elogiare gli ultimi otto minuti giocati dal Crotone con la difesa a quattro.

 

 

 

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    Tabellino.

    Crotone     3

    Benevento 0

    Marcatore: Simy 13°, 18°, 71°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone (Curado), Cuomo, Gerbo (Mustacchio), Benali (Crociata), Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Messias, Simy. All. Stroppa

    Benevento (4-4-2): Montipo, Maggio, Volta, Tello, Letizia, Moncini (Di Serio), Del Pinto (Sau), Tua, Schiattarella (Hetemaj), R.Improta, R.Insigne (Gragl). 

    Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna

    Assistenti: Cipressa - Avalos

    Quarto giudice a bordo campo: Salvatore Longo di Pavia

    Ammoniti: Del Pinto, Improta, Simy, Schiattarella, Volta, Gragl,

    Angoli: 4 a 2 per il Crotone

    Recupero: 2 e 4 minuti

    La partita. È il Benevento ad avviare il gioco che però trova subito un Crotone ben disposto a centrocampo e in difesa. Prima punizione dal limite in favore del Crotone al quarto minuto: batte Zanellato che impegna Montipo'. Nessun timore reverenziale da parte dei pitagorici nei confronti della "corazzata" Benevento. Sale in cattedra il Crotone ed è Simy a mettersi in evidenza come goleador di razza. Ed è lui che, al tredicesimo minuto, torna al gol dopo un digiuno di tre giornate, mettendo dentro il pallone di testa dopo il perfetto cross di Gerbo (14esimo gol stagionale). L'uomo partita è Simy con perfetti passaggi ai compagni e come realizzatore. Al minuto diciotto il nigeriano trova il raddoppio mettendo dentro il pallone dopo uno slalom da sciatore navigato (15esimo gol stagionale). Tanto Crotone in ogni settore del campo, ed al minuto ventuno Messias manda il pallone a colpie la traversa. Centrocampo protagonista nel primo tempo con Barberis centrale, Benali e Zanellato esterni, Gerbo e Molina esterni di fascia veri cursori. Improta e Insigne e, a turno, Moncini e Del Pinto in fase offensiva, ma mai pericolosi nei confronti di Cordaz. Non cambia il cliché della partita nella ripresa. È sempre il Crotone che controlla le giocate avversarie e si porta spesso in avanti. Al minuto cinquantasei Zanellato sbaglia il terzo gol mandando il pallone all'esteno della rete da posizione più che fovorevole. Nervoso Inzaghi nei confronti dei suoi e cerca di ridurre le distanze mandando subito in campo Hetemaj e Sau al posto di Schiattarella e Dal Pinto. All'Ezio Scida non c'è trippa per gatti ed al minuto settantuno Simy segna il terzo gol della serata (sedicesimo stagionale) dopo aver ricevuto il pallone da Gerbo dalla fascia destra.

    Il commento. Doveva essere l'incontro clou della giornata e dell'intero girone, tra le prime due in classifica. Invece, fin dalla vigilia, già si sapeva che sarebbe stata una passarella per il Benevento, neopromosso in serie A con sette giornate d'anticipo. Umori diversi per il Crotone, ancora a secco di vittorie dopo tre giornate dalla ripresa del campionato e obbligato a conquistare punti pesanti per mantenere la seconda posizione. Ancora una diversa formazione predisposta da Stroppa (le partite ravvicinate e il caldo obbligano a un continuo turnover) con il ritorno in campo fin dall'inizio del bomber Simy (13 gol realizzati) in sostituzione di Armenteros, Gerbo esterno desto al posto di Mustacchio, Zanellato interno sinistro per Crociata. Ospiti senza lo squalificato Caldirola rimpiazzato da Tello e fuori anche Hetemaj per fare posto a Tua. In campo sanniti per nulla rilassati nel corso dell'intero incontro, nonostante l'avvenuta promozione, hanno onorato anche contro gli Squali il loro impegno agonistico con ottime giocate e non poteva essere diversamente in considerazione dello spessore della squadra. Il risultato finale è stato il giusto prodotto di un incontro che ha confermato il valore delle squadre che occupano il primo e secondo posto. Per il Benevento i prossimi incontri continueranno a essere delle passarelle. il Crotone, invece, deve già pensare alla prossima sfida in quel di Cittadella, squadra interessata alla promozione diretta. Nota della serata: ancora un nulla di fatto all'Ezio Scida da parte del Benevento dopo quarantatré campionati.

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    Probabili formazioni:

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Cuomo, Gerbo, Benali, Barberis, Messias, Molina, Armenteros, Simy. All. Stroppa

    Benevento (4-4-2): Montipo, Maggio, Volta, Letizia, Moncin, Del Pinto, Hetemaj, Schiattarella, Impronta, Kragl, Insigne. All. Inzaghi

    Arbitro il Sig. Gianluca Aureliano di Bologna.  Assistenti Cipressa – Avalos, Quarto giudice a bordo campo Salvatore Longo di Paola

    Il pre-partita. Sul terreno dell’Ezio Scida scenderà in campo un Crotone in versione “guasta feste” nei confronti del Benevento già promosso in serie A con sette giornate d’anticipo? È quanto dovranno fare gli Squali da vicecapolista e per interrompere la diceria che si è creata sul conto della squadra di Stroppa ritenuta capace soltanto di conquistare pareggi, indipendentemente dal valore degli avversari.

    Contro i giallorossi di mister Inzaghi non è più il tempo di “allenamenti” estivi, ma dovrà iniziare il percorso che porta alla diretta promozione. Dopo la prossima sfida, gli Squali saranno impegnati in altri tre match decisivi per la promozione diretta: contro il Cittadella fuori casa e, a seguire, due partite casalinghe contro Pordenone e Salernitana. Tre le compagini interessate alla promozione, diretta o attraverso i play-off. Altra trasferta in quel di Livorno (squadra già da considerare retrocessa) e di nuovo una sfida-spareggio promozione allo Scida contro il Frosinone per poi andare a chiudere il campionato in quel di Trapani impelagato nella diretta retrocessione. Tutto questo per affermare che già dal prossimo incontro con la neopromossa Benevento, il Crotone non può continuare ad accontentarsi del pareggio. Di nuovo in campo fin dall’inizio il bomber Simy che farà coppia con Armenteros e relativo spostamento di Messias dietro le due punte.

    Il commento di Stroppa alla vigilia dell’incontro: «Dire in anticipo che i prossimi risultati saranno migliori dei precedenti è impossibile. Posso invece affermare il buon gioco che sta praticando la mia squadra, e non è con il Benevento che dobbiamo dimostrare cosa siamo, lo abbiamo dimostrato in ogni partita, anche se c’è da limare qualche errore che è costato punti in classifica. Ancora assenti Mazzotta, Spolli, Jankovic».

    Il centrocampista Barberis, ultima stagione con la maglia rossoblù, intende portare il Crotone nuovamente in serie A dopo averlo fatto a fine campionato 2015/2016. «Venerdì abbiamo l’occasione per di mostrare che possiamo andare oltre il risultato di parità – ha dichiarato Barberis – la fine del campionato è ancora lunga, ci sono sette partite da giocare, e ogni partita è importante. Dobbiamo evitare di scendere in campo con l’ansia di dover conquistare la vittoria ad ogni costo perché potrebbe essere controproducente». Ed a proposito del suo ultimo campionato con il Crotone, il centrocampista ha dichiarato: «Voglio lasciare un altro bel ricordo ai tifosi e all’intera Città con la seconda promozione nella massima serie. Contro il Benevento sarà una battaglia che la vogliamo concludere a nostro favore».

       

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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