Serata da cancellare per il Crotone: la squadra pitagorica rimedia una brutta cinquina a Bergamo, rossoblù mai in partita In evidenza

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Mercoledì, 20 Settembre 2017 21:44

Serie A quinta giornata Crotone ancora a secco di vittorie anche a Bergamo dove subisce la goleada dei locali. Tumminello mette a segno il primo gol stagionale per i pitagorici e suo personale.

Tabellino

ATALANTA           5

CROTONE            1

Marcatori: 5° Petagna, 25° Caldara, 38° Ilicic, 62° Gomez, Tumminello 70°, Gomez ( r ) 75°

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha 6; Toloi 6, Caldara 7, Masiello 6.5 (31'st Bastoni sv); Hateboer 6.5, Cristante 6.5, Freuler 6.5, Gosens 6; Ilicic 7.5; Petagna 7 (26'st Vido 6), Gomez 7 (30'st Orsolini 6.5). In panchina: Gollini, Rossi, Palomino, de Roon, Melegoni, Kurtic, Mancini, Haas. Allenatore: Gasperini 7.5.

CROTONE (3-4-2-1): Cordaz 6; Cabrera 4 (26'st Budimir 5.5), Ajeti 4.5, Ceccherini 5; Sampirisi 5, Barberis 5 (12'st Kragl 5.5), Izco 5, Pavlovic 4.5; Rohden 5, Tonev sv (9'pt Stoian 5); Tumminello 6. In panchina: Festa, Viscovo, Suljic, Trotta, Simic, Faraoni, Mandragora, Crociata, Nwankwo. Allenatore: Nicola 5.

ARBITRO 6: Piccinini. NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 15mila circa. Ammoniti: Ajeti. Angoli: 4-2 per l'Atalanta. Recupero: 1', 3'.

La partita

Crotone spettatore non pagante torna a casa a testa bassa. In quel di Bergamo, sul terreno “Atleti Azzurri d’Italia” i pitagorici hanno rinviato ancora l’appuntamento con la prima vittoria della stagione contro l’Atalanta di mister Gasperini. La vittoria casalinga contro il Sassuolo e il pareggio esterno contro il Chievo, rispettivamente terza e quarta giornata, hanno riacceso il motore dei bergamaschi per iniziare la risalita nella parte buona della classifica come pretende il loro tecnico. I bergamaschi contro il Crotone non hanno rallentato la corsa. Di fronte ad un simile avversario mister Nicola si è presentato con i sette/undicesimi sconfitti immeritatamente dall’Inter All’Ezio Scida. Fuori il difensore sinistro Martella per infortunio (contro l’Inter il migliore in campo), l’esterno Stoian, il centrocampista Mandragora, l’attaccante Budimir sostituiti da Pavlovic (prima presenza in assoluto nel Crotone), Tumminello (schierato per la prima volta dall’inizio), Izco, Cabrera. Tre difensori, quattro centrocampisti, tre attaccanti per contrastare a specchio l’Atalanta. Locali con cinque novità rispetto alla formazione esterna della precedente giornata. Mister Gasperini ha richiamato Beriska , Toloi, Gosens, Cristante, Gomez ed ha lasciato fuori Gollini, Palomino, De Roon, Castagne, Kurtic. Pitagorici in campo soltanto cinque minuti, giusto il tempo del calcio d’avvio e poi undici comparse che hanno assistito senza alcuna reazione alle giocate dei locali che sembravano di un altro pianeta, ma è stata la debolezza degli uomini di mister Nicola ad averli resi dei “giganti”. Trio difensivo pitagorico sempre spettatore di fronte alle incursioni avversarie da destra e sinistra. Il ruolo di esterni di fascia ricoperto da Sampirisi a destra e da Pvlovic a sinistra con l’intento di trasformarsi in difensori esterni aggiunti, quando l’Atalanta si proiettava in attacco, non ha sortito nessun effetto positivo. Petagna e Ilicic hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Ilicic, schierato dietro le due punte, ha elevato il suo potenziale tecnico per l’inconsistenza del centrocampo pitagorico. La  debolezza degli ospiti consente all’Atalanta di passare in vantaggio al quinto minuto con Petagna che batte Cordaz da dentro l’area dopo aver ricevuto l’assist dalla destra di Ilicic, nonostante Ajeti gli fosse accanto. Si aspettava la reazione del Crotone che non è mai arrivata. Al sesto minuto Tonev lascia il campo sostituito da Stoian. Rallenta l’Atalanta ma non si solleva il Crotone. Al ventiquattresimo minuto raddoppio di Caldara in seguito a calcio d’angolo. Crotone completamente assente dal campo. Al trentottesimo minuto terzo gol dei locali con Ilicic dopo essersi bevuta tutta la difesa ospite. Tre gol dei locali, qualche tiro d’alleggerimento da parte degli ospiti la cronaca del primo tempo. Ancora più Atalanta nella ripresa ma sempre per demerito dei pitagorici che continuano ad essere assenti dal terreno di gioco. Unica consolazione la prima rete stagionale messa a segno dal giovane Tumminello. Gli altri gol portano la firma dei bergamischi Gomez al 62° che realizza la doppietta su calcio di rigore (atterramento di Cabrera su Caldara) al minuto settantatre. Mai sconfitta fu così ampia nei confronti del Crotone in serie A, qualcosa non sta funzionando. Se questo è il materiale umano pitagorico, per mister Nicola si prospetta una stagione molto più difficile della precedente.

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Letto 675 volte Ultima modifica il Mercoledì, 20 Settembre 2017 23:53

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    Tabellino.

    Crotone    4

    Pescara    1

    Marcatore: Simy 9°, Messias 33°, Armenteros 35°, Benali 52°, Galano 75°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Cuomo, Gerbo (Mazzotta), Benali, Barberis, Messias (Crociata), Molina, Armenteros (Jankovic), Simy. All. Stroppa

    Pescara (3-5-2): Fiorillo, Bettella, Drudi, Del Grosso (Borrelli), Zappa, Memushaj (Busellato), Palmiero, Melegoni, Crecco, Bicic (Clemenza), Galano. All. Enrico Battisti (Le Grottaglie squalificato).

    Arbitro: Ivan Rabilotta di Sala Consilina

    Assistenti: Muto - Schirru

    Quarto giudice bordo campo: Alessandro Prontera di Bologna

    Ammoniti: Golemic, Marrone, Memushaj

    Espulsi: Bojinov dalla panchina

    Angoli: 5 a 4 per il Crotone

    Recupero: 4 minuti

    Spett.tot. 5.629 € 36.100; biglietti 1.330 € 7.722; abbonati 4.299 rateo € 28.378

    La partita. Calcio d'inizio a favore del Crotone con Simy che inizia le ostilità. Subito un pericolo per la porta di Cordaz con giocata sulla fascia sinistra. Rispondono gli Squali con la mezzala destra Messias, ma subito dopo ancora un pericolo per il Crotone, e sempre da sinistra zona che inizialmente non è ben coperta da Molina in prima battuta e da Cuomo in difesa. Nessun altro pericolo per la porta pitagorica. Il tandem Messias, Gerbo, lungo la fascia destra è una spina nel fianco per il reparto arretrato pescarese. Ottavo minuto Messias impegna Fiorillo ad una difficile respinta. Il primo gol pitagorico arriva quindi al nono minuto e lo costruisce Armenteros con l'assist per Simy che mette dentro l'undicesimo gol stagionale. Dilaga nel primo tempo il Crotone con ripartenze che vedono protagonisti Benali, Barberis, Gerbo, Armenteros. Quest'ultimo al minuto undici manda il pallone a sfiorare il palo. È un Crotone d'assalto che potrebbe raddoppiare con Simy scattato in profondità e con un perfetto pallonetto salta il portiere, ma sulla linea respinge il pallone un difensore pescarese. Il raddoppio arriva al minuto trentatre e lo realizza Messias (terzo gol stagionale). Non finisce qui, viene da dire, in fatto di gol, giacché al minuto trentacinque Armenteros mette dentro il terzo pallone (secondo gol consecutivo dopo quello di Stabia). Il palo colpito da Messias al ventunesimo minuto è la conferma dell'ottimo primo tempo pitagorico. Bene la difesa dopo un inizio incerto. Cambia schieramento il Pescara con l'ingresso della punta Borrelli in sostituzione del difensore Del Grosso, modulo 4-4-2. Non c'è modulo avversario che possa contrastare la forza degli Squali. Al minuto cinquantadue Benali dopo una triangolazione con Simy e Gerbo, mette dentro il quarto gol (quinto gol stagionale). Crotone che si conferma secondo migliore attacco del girone con quarantuno centri. Pescara terza sconfitta consecutiva e mister Le Grottaglie dovrà a questo punto rivedere il modo di stare in campo dei suoi ed evitare qualche brutta sorpresa nella parte finale del campionato. Pescara in gol al minuto settantacinque con Galano, ed in questa occasione è emersa la distrazione difensiva del Crotone. Paga dazio alla tenuta atletica il Crotone sul finire dell'incontro, atteggiamento giustificato per il troppo correre in ottantacinque minuti.

    Il commento. La goleada (0-4) del Benevento in trasferta contro l'Entella. La vittoria (0-2) anche questa fuori casa contro il Cosenza. Il successo (3-0) del Cittadella nei confronti della Juve Stabia. Erano i risultati che obbligavano gli uomini di mister Stroppa a dare la giusta risposta contro gli abruzzesi nel posticipo della venticinquesima giornata per non rimanere in sesta posizione. Risposta positiva doveva esseci da parte del Crotone dopo alcuni scivoloni pesanti nelle ultime quattro giornate e così è stato contro il Pescara. Il caloroso e appassionato tifo amico si è confermato ancora una volta dodicesimo uomo in campo a sostegno della propria squadra. La buona prestazione degli Squali è stato il modo migliore per ringraziarli. Ogni partita ha una propria storia, contro gli abruzzesi sono stati messi al bando da parte dei difensori locali gli errori precedenti causa di alcune sconfitte pesanti, ultima quella di Stabia. Se l'attenzione difensiva evidenziata contro il Pescara non rimarrà un caso isolato, il Crotone potrà dire la sua per un posto nella massima serie giacché possiede il secondo migliore attacco. Gli errori difensivi commessi la precedente giornata non hanno indotto Stroppa a cambiare in toto il trio. Unica sostituzione il rientro di Golemic al posto di Curado assente per attacco febbrile. Stessi undici delle precedente giornata confermati dal tecnico abruzzese e predisposti a specchio con identico modulo (3-5-2) del collega. In quel di Chiavari contro l'Entella venerdi prossimo la conferma dei pitagorici

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    Tabellino.

    Juve Stabia         3

    Crotone               2

    Marcatori: Forte 13°, Armenteros 23°, Benali 34°, Calò 36°, Addae 89°

    Juve Stabia (4-3-1-2): Provedel, Vitiello, Fazio, Troest, Germoni, Addae, Calò, Mallamo, Bifulco (Elia 71°- Ricci 74°), Forte, Canotto (Rossi). All. Caserta

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Curado, Marrone, Cuomo, Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Messias, Molina (Mazzotta), Simy, Armenteros (Crociata). All. Stroppa

    Arbitro: Luca Massimi di Termoli

    Assistenti: Raspolini – Mokhtar

    Quarto giudice a bordo campo: Ivan Rabilotta di Sala Consilina

    Ammoniti: Germoni, Addae, Barberis, Marrone,Gerbo, Bifulco, Curado

    Angoli: 9 a 8 per il Crotone

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Inizio delle ostilità da parte del Crotone che evidenza una certa difficoltà i primi quindici minuti sulla fascia destra dove Addae ha buon gioco. Il giocatore in seguito sarà alquanto falloso. Angolo al tredicesimo minuto per lo Stabia, dalla bandierina calcia Comotto che manda il pallone in area dove Forte elude la guardia di Marrone e di testa mette dentro. Ancora un calcio piazzato condanna gli Squali. La reazione del Crotone c’è ma al rallentatore. Gli stabiesi hanno sempre la meglio nei contrasti e nelle ripartenze. Cresce il Crotone con il passare dei minuti ed il segnale si ha al ventesimo quando Benali, ben servito da Messias in area di rigore, perde l’attimo per calciare a rete il pallone. Il gol del pareggio pitagorico al minuto ventitre ed è Armenteros che lo realizza da dentro l’area dopo l’assist di Simy. Adesso è tanto Crotone che trova il secondo gol con Benali al minuto trentaquattro (torna al gol il pitagorico dopo la sedicesima giornata quando realizzo una doppietta in trasferta contro il Pescara). Sembra fatta, ma un altro calcio piazzato (punizione dal limite a favore della Juve Stabia) consente a Calò dimettere dentro il pallone. Crotone punito nel primo tempo da due calci piazzati. Una lacuna che si trascina da diverso tempo. Difesa con qualche errore di troppo. Centrocampo lento nei contrasti e poco propositivo sulle fasce. In attacco molto lavoro da parte di Armenteros ma ancora una volta poca concentrazione da parte di Simy come goleador. Arrivano i primi cambi giustificati da parte di Stroppa nella ripresa. Fuori per stanchezza Armenteros e Gerbo, dentro rispettivamente Crociata e Mustacchio. Dopo i cambi Messias punta al fianco di Simy. Entrambe le squadre credono nel successo e si allungano. Cinquantesimo minuto Messias dalla bandierina manda il pallone a colpire la traversa. Il Crotone vuole la vittoria ed effettua l’ultimo cambio: fuori Molina che stava accusando qualche affanno sulla fascia sia in ripartenza, sia in ripiegamento, dentro Mazzotta che si fa subito notare con una incursione pericolosa sulla fascia sinistra. Il terzo gol a favore del Crotone realizzato da Mazzotta al minuto ottantasei annullato per presunto fuori gioco. Calci piazzati il vero pericolo del Crotone. Al minuto ottantanove in seguito all’ennesimo angolo, l’ex Addae di testa colpisce per la terza volta.   

    Il commento. Crotone, prima a scendere in campo delle tre squadre appaiate al secondo posto (le altre due Spezia e Frosinone) che sorridono guardando al risultato della partita. Gli Squali non sanno più azzannare momento giusto: quando occorre mettere in essere tutte le capacità tecnico/atletiche per uscire indenni dagli scontri e inseguire un determinato obiettivo. È stato un Crotone che ancora non ha metabolizzato il ruolo di seconda forza del campionato e come tale si è comportato anche contro la Juve Stabia. Gli uomini di mister Stroppa sul sintetico del “Romeo Menti” hanno gestito bene ogni giocata e colpito al momento opportuno.  A proposito di qualche terreno sintetico, la Lega calcio dovrebbe prendere una definitiva posizione sulla doppia qualità: sintetici o naturali? Lasciare libertà di scelta significa assenza di par condition per le molte squadre che usano terreni naturali. Tornando alla partita, il tecnico pitagorico alla vigilia dell’incontro aveva dichiarato: “il calciomercato invernale ha consentito l’arrivo di alcuni giocatori che hanno elevato la qualità della mia squadra e allungata la panchina per le dovute scelte in corso d’opera”. La formazione iniziale ha però fatto registrare una sola novità rispetto a quella iniziale che ha sconfitto la Cremonese la precedente giornata: Messias in sostituzione di Crociata. Stessa pensata da parte del tecnico locale in fatto di turnover: fuori Allievi, dentro Troest difensore centrale al fianco di Fazio e nessun altro cambio. Disposizione iniziale con Bifulco dietro le due punte Forte e Canotto. Calò mediano centrale per lasciare spazio sulle fasce a Addae e Mallamo. Crotone con la nona sconfitta è tra le squadre con più insuccessi tra chi lotta per i primi posti. Un rendimento troppo basso a girone di rirorno avanzato.              

     

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