SERIE A│Napoli scoppiettante e una Juve sorniona restano da sole in testa alla classifica, Inter staccata di due punti In evidenza

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Mercoledì, 20 Settembre 2017 23:15

Un Napoli scoppiettante e una Juve sorniona restano da sole in testa alla Serie A, approfittando della frenata bolognese dell'Inter. E' una fuga che anticipa una sfida che durera' mesi: da un lato la squadra di Sarri che in 5' segna tre gol, ribaltando il vantaggio della Lazio all'Olimpico con una dimostrazione straordinaria di forza, dall'altra il gruppo di Allegri che capitalizza un gol di Mandzukic per tenere a bada un'ottima Fiorentina. Nel primo turno infrasettimanale ricco di gol pone i presupposti di una rimonta la Roma di Di Francesco che fa poker a Benevento, sfruttando la vena di un super Dzeko (due gol e due legni), mentre con due rigori il Milan fa fuori la Spal. Salgono Atalanta e Torino con una goleada contro il Crotone e una vittoria esterna a Udine. Matri trascina il Sassuolo al successo a Cagliari, pari a Verona e Genova. Impressionante la progressione del Napoli che sonnecchia nel primo tempo in cui va sotto per una conclusione di De Vrij su assist di Immobile e con Hamsik che colpisce due pali, uno nella sua porta. Ma i ko di Bastos e De Vrij costringono Inzaghi a improvvisare una difesa con Basta e Leiva. Per il Napoli e' una pacchia: Koulibaly, Callejon e Mertens con un pallonetto alla Maradona zittiscono l'Olimpico, poi Jorginho su rigore fissa il 4-1. Sarri si prende tre punti fondamentali, mostrando un'armonia offensiva straripante. Per i partenopei, alla decima vittoria di fila, sono 19 i gol segnati in 5 partite. Per la Lazio, che termina in 10 per l'infortunio di Basta, una battuta d'arresto con molte attenuanti che nulla toglie alla sua stagione maiuscola.

Ci vuole il mestiere e il carattere per consentire alla Juventus di superare una Fiorentina in costante crescita. I bianconeri, con molte assenze, vanno in difficolta' per la fresca vena dei giovani viola. Poi, un errore difensivo di Gaspar consente a Mandzukic di sfruttare un bel cross di Cuadrado. I viola restano poi un 10 per un doppio giallo di Badelj e, anche senza le prodezze di Dybala e con un Higuain col freno a mano, arrivano tre importanti punti per Allegri. Prende sostanza la Roma che non fa mai l'errore di mollare il pallino del gioco e, al di la' degli evidenti limiti del Benevento (10 gol subiti in quattro giorni), dimostra che sta assimilando gli schemi offensivi di Di Francesco. Ottimo innesto di Gonalons, Kolarov e Bruno Peres spingono a tavoletta, ma la differenza la fa ancora Edwin Dzeko due gol, due pali e due autoreti avversarie per non fargli arrivare il pallone a botta sicura. I campani non riescono mai a fermare il possesso palla romanista, la Serie A sembra per loro un sentiero impervio. Due rigori di Rodriguez e Kessie' spianano la strada al Milan che trova parecchie difficolta' contro una Spal combattiva. Kalinic procura un rigore, Andre' Silva non trova spunti apprezzabili, ma Montella si gode il quarto posto in classifica. I rossoneri precedono la rinata Atalanta di Gasperini alla 300/a panchina che strapazza 5-1 il malcapitato Crotone: show bergamasco con Petagna, Caldara, Ilicic e una doppietta di 'Papu' Gomez, mentre i calabresi trovano il primo gol della stagione col giovane Tumminello, scuola Roma. Il Torino prepara nel migliore dei modi il derby con una vittoria per 3-2 a Udine. Emozioni, prodezze e qualche errore ma i friulani non riescono a rimediare a un errore di scuffet e a un'autorete di Halfredsson. Importante e meritata vittoria del Sassuolo a Cagliari: fa tutto l'ex Matri: un gol annullato, un rigore sbagliato e uno trasformato. Il Chievo agguanta alla distanza il Genoa che rimane invischiato nella lotta per non retrocedere. Ma non c'e' tempo per i rimpianti, nel fine settimana di nuovo tutti in campo.

Risultati quinta giornata:
a Bergamo : Atalanta-Crotone 5-1
a Bologna : Bologna-Inter 1-1 (giocata ieri)
a Benevento : Benevento-Roma 0-4
a Cagliari : Cagliari-Sassuolo 0-1
a Genova : Genoa-Chievo 1-1
a Torino : Juventus-Fiorentina 1-0
a Roma : Lazio-Napoli 1-4
a Milano : Milan-Spal 2-0
a Udinese : Udinese-Torino 2-3
a Verona : Verona-Sampdoria 0-0                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Classifica:

         P G V N P GF GS
Napoli 15 5 5 0 0 19 3
Juventus 15 5 5 0 0 14 3
Inter 13 5 4 1 0 11 2
Milan 12 5 4 0 1 10 6
Torino 11 5 3 2 0 10 5
Lazio 10 5 3 1 1 10 8
Roma 9 4 3 0 1 9 3
Sampdoria 8 4 2 2 0 6 4
Atalanta 7 5 2 1 2 9 7
Fiorentina 6 5 2 0 3 8 7
Cagliari 6 5 2 0 3 4 6
Bologna 5 5 1 2 2 4 7
Chievo 5 5 1 2 2 5 8
Sassuolo 4 5 1 1 3 3 8
Spal 4 5 1 1 3 3 8
Udinese 3 5 1 0 4 7 8
Genoa 2 5 0 2 3 5 9
Verona 2 5 0 2 3 1 11
Crotone 1 5 0 1 4 1 11
Benevento 0 5 0 0 5 1 14
- Roma e Sampdoria una partita in meno.                                                                                                                                                                                                                                                                       Marcatori:
di calcio di Serie A dopo la quinta giornata:
- 8 reti: Dybala (1 rigore-Juventus).
- 6 reti: Icardi (3-Inter); Immobile (1-Lazio); Mertens
(2-Napoli).
- 5 reti: Dzeko (Roma).
- 4 reti: Quagliarella (1-Sampdoria);
- 3 reti: Gomez (2-Atalanta) e Perisic (Inter); Callejon
(Napoli); Thereau (2-Udinese/Fiorentina); Belotti e Ljajic
(Torino).
- 2 reti: Petagna (Atalanta) Joao Pedro (Cagliari); Pellegri
(Genoa); Higuain e Mandzukic (Juventus); Kalinic, Kessie' (1);
Cutrone e Suso (Milan); Zielinski (Napoli); Lasagna (Udinese).
- 1 rete: Caldara, Cornelius, Cristante e Ilicic (Atalanta);
Ciciretti (Benevento); Di Francesco, Donsah, Palacio e Verdi
(Bologna); Barella e Sau (Cagliari); Bastien, Birsa, Hetemaj,
Inglese e Pucciarelli (Chievo); Tuminello (Crotone); Astori,
Badelj, Chiesa, Gil Dias, Simeone, Pezzella e Veretout
(Fiorentina); Galabinov (1) e Laxalt (Genoa); Skriniar e Vecino
(Inter); Cuadrado (Juventus); Bastos, de Vrij, Luis Alberto e
Milinkovic-Savic (Lazio); Montolivo e Rodriguez (1-Milan);
Allan, Koulibaly, Insigne, Jorginho (1), Milik, Ghoulam e Rog
(Napoli); Kolarov e Nainggolan (Roma); Caprari e Zapata
(Sampdoria); Matri (1) e Sensi (Sassuolo); Borriello, Lazzari e
Rizzo (Spal); Baselli, Iago Falque e Obi (Torino); De Paul,
Jankto e Nuytinck (Udinese); Pazzini (1-Verona).
Autoreti:
- 1: Lucioni e Venuti (Benevento); Hetemaj (Chievo); Pjanic
(Juventus); Hallfredsson (Udinese); Souprayen (Verona).

 

 

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Stadio RossoBlu

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    Serie A 38esima giornata│Contro il forte Napoli, il Crotone non compie il miracolo della salvezza e saluta la serie A dopo due stagioni.

    Tabellino.

    Napoli   2

    Crotone               1

    Marcatori: Milik 22°, Collejon 31°, Tumminello 90°

    Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, koulibaly, Mario Rui, Allan (Rog), Jorginho, Zielinski, Callejon, Milik (Mertens), Insigne (Hamsik). All.Sarri

    Crotone (4-3-3): Cordaz, Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella,  Barberis, Mandragora, Rohden (Stoian), Trotta (Tumminello), Simy, Nalini (Ricci). All. Zenga

    Arbitro: Luca Banti di Livorno

    Assistenti: Filippo Meli (Parma) – Matteo Bottegoni (Terni)

    Quarto giudice: Rosario Abisso (Palermo)

    Var: Giampaolo Calvarese (Teramo) – Avar: Filippo Valeriani (Ravenna)

    Angoli: 9 a 5 per il Crotone

    Recupero: 3 minuti

    La partita.

    Vivere l’ultima giornata con l’ansia di centrare la salvezza era un normale avvenimento per la tifoseria pitagorica vissuta con grande fiducia come la passata stagione quando la permanenza arrivò all’ultima giornata. Tant’è che in molti non hanno fatto mancare la loro presenza sugli spalti del San Paolo pensando al secondo possibile miracolo. La differenza tecnica tra le due formazioni ha, invece, evidenziato fin dai primi minuti che occorreva uno sforzo notevole da parte dei pitagorici per avere ragione di una squadra seconda in classifica e unica antagonista della Juventus per la conquista dello scudetto. Conquistare punti salvezza contro un simile avversario si è, infatti, rivelato impossibile. Il rammarico maggiore da parte del Crotone non aver saputo gestire al meglio alcuni incontri alla sua portata. Il riferimento alle sconfitte di Benevento, in casa contro la Spal, e per ultimo quella contro il Chievo. Mister Zenga ha sempre affermato che la sua squadra ha conquistato più punti della passata stagione e quelli conquistati nel girone di ritorno sono stati 23. L’importante non è quanti punti si conquistano, ma se sono sufficienti per non retrocedere. In ogni caso i pitagorici la serie A la salutano a testa alta, nessuno gli ha regalato niente, ciò che ha conquistato, anche se insufficiente per non retrocedere, l’ha fatto con i propri mezzi tecnici e, anche, contro la sfortuna targata infortui nel momento clou della stagione. Sarà un arrivederci, la società non rinuncia fin dal prossimo campionato ad un immediato ritorno nella massima serie. La conferma dagli incontri frequenti con l’amministrazione comunale per la realizzazione del nuovo stadio. Per quanto riguarda la partita, con quale formazione e come farla giocare contro un forte avversario non era facile decidere per mister Zenga. Sbagliare uomini e strategia significava mandare all’aria un’intera stagione. La scelta ha riguardato una sola variante rispetto alla precedente partita: Trotta nel trio d’attacco al posto di Faraoni che è stato riportato al suo posto naturale di difensore destro in sostituzione di Sampirisi. Napoli con un solo cambio rispetto alla vittoria in trasferta contro la Sampidoria: fuori Mertens, dentro Milik. Nulla da fare, il Napoli non ha concesso nulla ed ha giocato come al solito per conquistare l’ultimo successo casalingo davanti a settantamila spettatori. Il commento per quanto riguarda il primo tempo è privo di emozioni da parte dei pitagorici. L’unica nota positiva i cinque calci d’angolo. Per il resto nessun tiro in porta. Simy mai pericoloso nei confronti di Reina, Trotta sulla fascia destra si è rivelato troppo debole per superare la guardia di Mario Rui. Faraoni, terzino destro, non ha mai bloccato Insigne. Ed è proprio il Nazionale azzurro che dà il la al primo gol del Napoli con un perfetto assist per la testa di Milik che non sbaglia a mettere dentro il pallone. Nove minuti dopo, trentunesimo, Collejan raddoppia e per il Crotone si aprono le porte della retrocessione.  La ripresa è un “calvario” per il Crotone sia per ciò che non riesce a fare in campo, sia per i risultati che arrivano dai campi dove sono impegnate le altre squadre interessate alla salvezza.   Settantacinquesimo minuto palo di Mertens dopo la deviazione di Cordaz e dopo questa azione è sempre il Napoli che ha il boccino delle giocate. Al minuto novanta Tumminello accorcia le distanze con il suo terzo gol stagionale e rende meno amara la sconfitta. Dopo Benevento e Verona, il Crotone è la terza squadra che non farà parte della serie A la prossima stagione.

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