Serie Bkt, tre opzioni al vaglio del consiglio federale convocato per il prossimo 23 marzo In evidenza

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Giovedì, 12 Marzo 2020 20:51

È iniziato il toto-pareri su ciò che potrebbe accadere in caso di fermo totale della stagione agonistica in corso, sia per quanto riguarda l’assegnazione dei titoli alle squadre di Serie A, sia per quelle prime nelle diverse classifiche minori.

Allo stato attuale, ogni avvenimento sportivo è sospeso fino al tre di aprile, senza alcuna definitiva risoluzione della decisione. Ciò significa che bisogna aspettare il tre di aprile per poi sapere come le Istituzioni competenti, Governo in primis, si regoleranno. Il mondo del calcio non si è opposto al provvedimento di sospendere i vari campionati e collabora, senza se e senza ma, affinché siano rispettate le decisioni del Governo, sospendendo anche gli allenamenti seppur condotti fino a ieri con porte chiuse. Tutti d’accordo sul momentaneo blocco della stagione, ma con qualche interrogativo proveniente da ambienti dirigenziali calcistici a proposito dei titoli che solitamente si assegnano alle varie squadre al termine dei regolari campionati. Le osservazioni sono: in caso di mancata continuazione della stagione agonistica chi dovrà cucirsi lo scudetto tricolore sulla maglietta? Chi parteciperà alle Coppe europee? Quali squadre di serie B saliranno nella massima serie? Chi dovrà retrocedere?

Di fronte al dramma che l’Italia, insieme ad altri Paesi europei sta vivendo in seguito al Coronaviru, pone all'orizzonte la mancata assegnazione di uno scudetto alla squadra capolista, o lo stallo sulle promozioni per le squadre prime in classifica. Il che sarebbe l’evento meno penalizzante per tutti i cittadini che vogliono uscire da questa emergenza... In passato, però, per illecito sportivo è stato revocato qualche scudetto: stagione 2004/2005, retrocessione in serie B della Juventus con 17 punti iniziali di penalizzazione, revoca dello scudetto, 120.000 euro di multa e tre giornate di squalifica del proprio campo. Fine campionato, serie B 2018/2019, Palermo (avrebbe dovuto disputare i play-off per la promozione) fu retrocesso direttamente in serie C per illecito sportivo ed al suo posto ammesso il Perugia a disputare gli spareggi promozione.

Non sono gli unici casi di squadre retrocesse, o non promosse per illeciti sportivi o amministrativi. Calciopoli è ancora vivo nella mente di tutti i tifosi e dirigenti. Quello che deve preoccupare è uscire da questo dramma sanitario che tutti stiamo vivendo, direttamente perché colpiti dal contagio Covid-19, indirettamente perché ne dobbiamo sopportare le direttive per evitare il contagio. Stamattina alle ore 11.45 Crotone era quasi deserta, in particolare, la principale via Vittorio Veneto solitamente affollata. Un "evento" dovuto al buon senso dei cittadini che rimangono a casa così come prescritto dal Governo. Nel frattempo si discute anche di scudetto non assegnato, promozioni non avvenute, retrocessioni bloccate ecc...

Il 23 marzo prossimo è stata convocata una riunione dalla Figc senza odg, ma con tre opzioni da approvare e nessuna priorità in caso di mancata conclusione dei campionati per il Covid-19. La prima opzione: non assegnare il titolo di Campione d’Italia. Seconda opzione: assegnazione del titolo in base alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione dei campionati. Terza opzione: fare disputare solo i play-off per il titolo ed i play-out per la retrocessione in serie B. L’approvazione di una di queste tre opzioni si riverserebbe di conseguenza sugli altri campionati.   

Letto 346 volte Ultima modifica il Giovedì, 12 Marzo 2020 22:49

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