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Stroppa: «Due ingenuita' in difesa ci sono costate la vittoria». Liverani: «Bene il pareggio contro un forte Crotone»

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Lunedì, 18 Marzo 2019 19:30

Crotone-Lecce, 29esima giornata: le dichiarazioni post partita dei tecnici Giovanni Stroppa e Fabio Liverani, entrambi moderatamente soddisfatti per il risultato di parità ma per opposti motivi hanno qualcosa da lamentarsi per il mancato successo.

Giovanni Stroppa, tecnico del Crotone: «Per come la mia squadra ha giocato nella ripresa meritava anche di vincere, avendo costruito tanto e forzato le giocate. Ho ancora davanti agli occhi ciò che è successo in occasione del primo gol subìto dalla mia squadra con Tabanelli a causa dell’allontanamento dal terreno di gioco del difensore Spolli per rimettersi a posto una lente a contatto, lasciando sguarnita la difesa. È qualcosa che non si verifica nemmeno nei tornei tra ragazzini, l’evento si poteva gestire meglio e con maggiore professionalità – ha dichiarato Stroppa – la chiave della partita sta tutta in questa situazione». Non solo la questione della lente a contatto, mister Stroppa ha evidenziato amarezza anche per il secondo gol: «Un calcio d’angolo a sfavore – commentato Stroppa – su cui siamo rimasti inoperosi! Un pallone che arriva nella nostra area di rigore, senza che nessuno abbozzi il minimo intervento di testa sull’indisturbato Mancosu autore del gol, è un’altra ingenuità intollerabile. Tutto questo ha condizionato le nostre giocate, non siamo stati più in grado di sfruttare qualche giocata sporca del Lecce per tutto il primo tempo. Abbiamo conquistato un buon punto, ma non sono soddisfatto del pareggio. Perderla mi avrebbe amareggiato maggiormente avendo avuto diverse occasioni da gol nella ripresa. Faccio i complimenti a tutta la mia squadra, il Crotone però vale molto di più, ma non possiamo concedere certe occasioni agli avversari, non lo condivido! Nel Crotone è comparso il timore di sbagliare quando eravamo in possesso del pallone. Non pretendo l’impossibile, ma siamo in condizioni di fare bene contro chiunque. Dobbiamo essere più pericolosi in area avversaria». Ed a proposito di qualche assenza forzata mister Stroppa ha dichiarato: «L’attaccante Pettinari, assente da qualche giornata, è importante per il Crotone. In campo esprime un’ottima qualità e si è notato in occasione dell’incontro con il Palermo nei minuti in cui ha giocato. Dobbiamo continuare a lottare nelle prossime partite e conquistare punti pesanti, considerando che poi dobbiamo riposare dopo l’incontro interno con la Cremonese. In fondo alla classifica tutti corrono ed è vietato fermarsi, noi dobbiamo vincere praticando un certo tipo di calcio».


Mister Fabio Liverani allenatore Lecce: «Abbiamo disputato una partita di qualità giocando alti contro un avversario di qualità che ha dimostrato grande temperamento e voglia di vincere. Abbiamo giocato sempre palla a terra, con ottime triangolazioni – ha dichiarato Liverani –. Sul momento del vantaggio abbiamo sbagliato alcune occasioni per chiudere l’incontro e non lo abbiamo fatto, sbagliando l’ultimo passaggio. Cordaz poi ha impedito con ottime parate di farci segnare il terzo gol. Torniamo a casa soddisfatti – ha detto Liverani – per aver conquistato un punto su un terreno difficile contro una squadra impegnata a conquistare più risultati positivi ad otto giornate dal termine della stagione». Sul mancato successo della sua squadra e alcuni errori dei suoi giocatori mister Liverani ha affermato: «La sconfitta non è stata un’occasione persa per quanto riguarda la promozione in serie A: considero il pareggio un punto guadagnato che ingrossa la classifica. Sabato prossimo il campionato si ferma mentre noi recuperiamo l’incontro interno con l’Ascoli e sarà un’ottima occasione per avvicinarci al duo di testa. Calderoni è un giocatore generoso sempre presente in quasi tutti gli incontri e anche stasera ha disputato una buona gara. È un giocatore maturo che da un valido contributo per la causa del Lecce, per me è fondamentale per ciò che fa durante l’incontro».

 

 

 

Momenti di tensione a Udine: irruzione di due tifosi bianconeri riusciti ad arrivare negli spogliatoi per chiedere chiarimenti

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Domenica, 22 Aprile 2018 18:16

Centinaia di tifosi friulani bloccano i cancelli: un gruppo sfonda la sicurezza ed entra dentro. Momenti di tensione a Udine al termine della gara con il Crotone, undicesima sconfitta per i friulani. Due tifosi bianconeri sono riusciti a raggiungere la porta degli spogliatoi della squadra per chiedere chiarimenti. C'e' stata anche una colluttazione con uno steward. I due tifosi hanno poi anche tentato di raggiungere la sala delle interviste allo stadio "Dacia Arena" ma grazie all'intervento degli steward la situazione e' tornata alla normalita'. Fuori dallo stadio, invece, e' iniziata la contestazione da parte di circa 300 tifosi davanti all'ingresso dei pullman. Nel mirino dei tifosi non c'e' l'allenatore ma la societa' e i giocatori. Il tecnico Massimo Oddo non si e' presentato in sala stampa e la sua posizione resta in bilico.

 

SPOGLIATOI│Zenga: «Il Crotone e' vivo, ce la giochiamo fino all'ultimo minuto»

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Sabato, 14 Aprile 2018 20:46

"Nel primo tempo abbiamo sbagliato molti passaggi semplici e tante scelte, complicandoci la vita da soli. Nella ripresa abbiamo fatto quanto non fatto nei primi 45 minuti, giocando una bella partita e anche sfortunata negli episodi, come la traversa di Ricci". Lo ha detto il tecnico del Crotone, Walter Zenga, commentando la sconfitta di misura al 'Ferraris' contro il Genoa. "Il campionato non e' chiuso, ce lo giochiamo sino all'ultimo minuto dell'ultima giornata - assicura a Skysport24 il mister dei calabresi - La squadra nei primi trenta minuti della ripresa stava bene in campo, per questo i cambi li ho fatto all'ultimo. La squadra pero' e' viva e ce la giochiamo". Sulla Var, che ha dato l'ok alla rete decisiva di Bessa: "Se in precedenza l'episodio era chiaro (la simulazione di Madeiros, ndr) qui per me l'arbitro (Irrati, ndr) non puo' intervenire. Dobbiamo accettarlo ma il fallo di Galabinov su Faraoni e' netto ed evidente".

 

SPOGLIATOI│Zenga: «Una vittoria di gruppo nata da un ritiro all'antica: abbiamo messo da parte le negativita'»

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Domenica, 08 Aprile 2018 18:55

"Una vittoria di gruppo nata da un ritiro all'antica durante il quale abbiamo ritrovato le motivazioni e messo da parte le negatività". Walter Zenga spiega cosi' il segreto della prova vincente contro il Bologna. "Abbiamo avuto infortuni e sfortuna - aggiunge - perche' in alcune gare la prestazione c'era stata ed eravamo usciti sconfitti ma non battuti. Ho parlato di togliere via la negativita' perche' nei problemi vedo sempre soluzioni e opportunita'. Il ritiro a Steccato di Cutro, fatto all'antica, giocando a carte, mangiando insieme e passeggiando ci e' servito per fare gruppo. Piu' che allenarsi conta lo spirito, la voglia di giocare, la forza da mettere in campo. Il risultato e' stato positivo. Ci e' servito, ci serve e ci servira'. Se serve a salvare il Crotone mi trasferisco a Steccato di Cutro". Sulla prova di oggi Zenga parla di un Crotone equilibrato: "ci sono stati - dice - dei cambiamenti nel corso della gara perche' non giochiamo a subbuteo". In evidenza le prove di Stoian: "sa leggere bene le situazioni, ci da' qualità", e di Simy: "e' un ragazzo che lavora tanto. Ci potra' dare grande mano)". Zenga svela anche un segreto su Rodhen in campo con dei 'pizzini' in mano. "C'erano le indicazioni ai compagni - spiega - per disposizione su palle inattive e su come dovevamo schierarci. Volte non riesco a farmi sentire e cosi' mando i messaggi scritti". L'allenatore del Bologna Roberto Donadoni fa autocritica. "Abbiamo interpretato male la gara - dice - e mi prendo io la responsabilita' di non aver saputo trasferire le giuste motivazioni alla squadra. In termini di occasioni abbiamo concesso poco, oltre al gol. I primi 45 minuti non sono stati quelli che dovevamo fare. Era tutta la settimana che si insisteva su questo tasto, che si diceva che doveva essere una partita di lotta: mi prendo le responsabilita' di non aver saputo trasferire questo atteggiamento alla squadra. C'e' stata una reazione nel secondo tempo, ma siamo stati poco lucidi. Ci siamo accentrati troppo e non siamo riusciti a mettere palla in mezzo soprattutto quando e' entrato Avenatti che ha stazza e fa bene il gioco aereo". "Oggi poteva voler dire salvezza certa fare risultato qui ed e' demerito nostro al di la di merito del Crotone. Essere arrabbiati dopo serve a poco. Bisognava avere fame prima. Mi disturba pensare che siamo tranquilli. Io devo andare in campo e dare l'anima perche' sudo tutta la settimana per questo e non c'e' nessuna motivazione che mi puo' far cambiare atteggiamento. Posso giocare bene o male - conclude - ma non ha niente a che vedere con il dare tutto o dare al 70%. Mi dispiace per tifosi giunti fin qui meritavano qualcosa di più".

«Siamo feriti e non morti, ma non e' possibile subire questi gol!»: la ''strigliata'' di mister Zenga nel finale di partita

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Mercoledì, 04 Aprile 2018 21:11

"Siamo feriti ma non morti". Il tecnico del Crotone Walter Zenga fotografa cosi' ai microfoni di Sky l'attuale momento della sua squadra dopo la sconfitta di Torino. La squadra calabrese si e' presentata senza cinque titolari e dopo 10' Benali e' stato costretto ad uscire per un infortunio. Tuttavia, Zenga e' un po' deluso per "i due gol da calcio da fermo che mi hanno fatto arrabbiare molto, non e' possibile che una squadra come la nostra subisca questi gol. Poi Benali si e' fatto male seriamente purtroppo dopo 10' e ci gira male perche' appena e' uscito abbiamo preso gol. Abbiamo anche un po' di sfortuna, tuttavia domenica ci aspetta una gara fondamentale (contro il Bologna, ndr), occorre restare uniti, siamo feriti ma non morti. Non sono deluso perche' se trasmetto delusione diventa un casino e non va bene" ha detto l'ex portiere dell'Inter. "Lavoriamo sulle nostre prerogative, cercando di essere una squadra che sa di dover lottare fino all'ultima giornata, sapendo che queste due trasferte non ci hanno portato punti, ma abbiamo recuperato Tumminello e speriamo di recuperare anche gli altri".

 

SPOGLIATOI│Zenga: «Il Crotone oggi ha fatto una grande partita, ma dobbiamo avere piu' cattiveria sotto porta»

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Domenica, 18 Marzo 2018 17:49

"Dobbiamo recuperare ancora una partita, oggi abbiamo creato piu' di altre volte ma non siamo riusciti a fare gol. E quando giochi con squadre così, vieni punito al minimo errore: usciamo a testa alta, dopo una partita di spessore". Cosi', a Raisport, il tecnico del Crotone, Walter Zenga, commentando la sconfitta casalinga con la Roma. "Il Crotone oggi ha fatto una grande partita - assicura il miste dei calabresi - e il fatto che Alisson sia stato uno dei migliori la dice lunga su come e' andato il match. Abbiamo perso subito Nalini, ho alzato Stoian ed ha avuto due palle gol, cosi' come Trotta. Dobbiamo avere piu' cattiveria sotto porta ma quando giochi con questa spigliatezza i risultati arrivano: oggi non e' successo - conclude Zenga, espulso da Banti in avvio di ripresa - ma il Crotone ha tenuto testa alla Roma per novanta minuti". "Io sono ottimista - ha aggiunto -, non ci sono situazioni che possono creare preoccupazioni. Nel calcio non bisogna mai considerare il fatto che sia finita se no diventa difficile. Sapevamo che avremmo dovuto lottare fino alla fine e lo faremo con le armi che abbiamo dimostrato oggi. Non abbiamo paura, il nostro obiettivo e' quello della salvezza e non dobbiamo abbatterci per una gara che non e' andata bene".

 

 

SPOGLIAOTI│Zenga non ci sta: «Su tocco di braccio da parte di Mertens era rigore, vorrei capire come funziona la Var!»

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Venerdì, 29 Dicembre 2017 23:29

"Il tocco di mano di Mertens? Io vorrei capire come funziona il Var. Sono appena tornato ad allenare in Italia e sono stato squalificato subito per proteste''. A Premium Sport dopo il ko di misura con il Napoli, l'allenatore del Crotone Walter Zenga, se la prende con il mancato utilizzo della Var nel caso di episodi dubbi i area di rigore come quello che ha visto protagonista Mertens: ''Oggi non ho protestato, non dico niente perche' parlano le immagini. Noi abbiamo fatto una grande partita ma vorrei capire come funziona la Var. Se l'arbitro non ci arriva deve arrivarci la VAR ma dalle immagini mi sembra chiarissimo che ci sia un rigore per noi. Vorrei capire come funziona, chi lo gestisce e chi guarda le cose. Non voglio dire che non hanno dato il rigore perche' si trattava del Crotone pero' questa cosa ti lascia l'amaro in bocca. Il quarto uomo mi ha detto che la VAR ha fatto il silent check dicendo che non era rigore. Credo che un rigore in quel momento avrebbe potuto riaprire la gara''. ''Rivedendo le immagini - aggiunge Zenga - ti chiedi come sia possibile che la VAR non abbia dato questo rigore: sono molto esterrefatto e molto arrabbiato. Qui di involontario non c'e' niente''. Risultato modificato da questo episodio? Non ho detto questo. Al 65esimo c'era un rigore e i rigori bisogna segnarli e non e' detto che avremmo pareggiato, pero' questi episodi qui possono cambiare la classifica di una squadra come la nostra che sta lottando per la salvezza. Comunque il Crotone ha fatto una prestazione di livello contro una squadra che lottera' fino alla fine per lo Scudetto. Dovevamo essere meno frenetici in uscita e - conclude il tecnico del Crotone - dovevamo essere piu' sereni nella gestione della palla: dobbiamo migliorare ma siamo sulla strada giusta".

 

SPOGLIATOI│Zenga: «Bene per 80 minuti, poi inspiegabile crollo: sono arrabbiato per il finale di gara»

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Sabato, 23 Dicembre 2017 15:24

"Se uno legge soltanto il risultato puo' pensare a una gara a senso unico. Non e' cosi'; anzi per 80 minuti siamo stati in partita. Prima del loro 3-0 abbiamo pure sfiorato con Trotta il gol dell'1-2, che avrebbe riaperto tutto, ma Strakosha e' stato molto bravo. La cosa che non mi e' piaciuta assolutamente e' stato il tracollo finale, che ha causato questo 4-0 ingiusto e immeritato". Cosi', ai microfoni di Sky Sport 24, al termine di Lazio-Crotone, l'allenatore dei pitagorici, Walter Zenga, oggi squalificato e sostituito in panchina da Benny Carbone. "Io preferisco sempre giocare e costruire, piuttosto che posteggiare il pullman davanti all'area di rigore. Abbiamo fatto bene per lunghi tratti del match: ripeto sono solo molto arrabbiato per il finale di gara", ha aggiunto Zenga. "Chi subentra come allenatore non deve cercare il risultato a effetto ma la prestazione della squadra. E' da queste infatti che bisogna ripartire. Il lavoro e' ancora lungo: servira' tempo per vedere il mio Crotone", ha concluso il tecnico dei calabresi.

 

SPOGLIATOI│Zenga soddisfatto: «Vittoria importante, salvezza possibile». Maran: «Perso male, ma gol era regolare»

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Domenica, 17 Dicembre 2017 18:00

“Oggi sono molto contento dei miei ragazzi. Sono stati novanta minuti intensi e credo che questa vittoria ci dia la possibilita' di poter credere nel raggiungimento dei nostri obiettivi. Nel finale della gara non abbiamo gestito al meglio quello che di buono avevamo fatto, ma va bene così". Sono le dichiarazioni dell'allenatore del Crotone, Walter Zenga, ai microfoni di 90' Minuto Zona Mista, su Rai2, dopo la vittoria casalinga ottenuta contro il Chievo. "Entrare all'interno di questo spogliatoio e' stato facile grazie al lavoro svolto da Nicola. Non ho trovato nessun tipo di problematica da risolvere e questo dipende solo dal lavoro di chi mi ha preceduto - ha poi continuato -. Resto dell'idea che la serie A e' un campionato difficile. Tutte le squadre sono ben preparate, ma non e' un percorso impossibile e noi possiamo ritagliarci il nostro spazio". Poi sull'espulsione subìta, il tecnico della squadra calabrese spiega: "La concitazione del momento rende normali alcune situazioni soprattutto nei minuti finali di una gara. E' una cosa che puo' succedere". Zenga dice la sua anche sulla Var. "In campo non c'e' percezione di quanto avviene. Dalla panchina non e' semplice pero' io resto favorevole a questa innovazione". Infine, l'allenatore dei pitagorici chiude parlando di Aristoteles, oggi alla quarta presenza in campo da subentrante. "Per me e' un centrocampista con buone qualita'. Ha bisogno di disciplinarsi un po' tatticamente ma e' un ragazzo che seguo con attenzione perche' credo abbia delle buone potenzialità". "Purtroppo oggi non abbiamo giocato bene, ma a mio parere il gol annullato a Inglese era buono perche' quella di Ajeti non e' una deviazione ma un intervento". Così, invece, l'allenatore del Chievo, Rolando Maran, sempre dai microfoni di 90' Minuto Zona Mista, dopo la sconfitta in casa del Crotone. "Abbiamo perso certezze durante l'arco della partita perche' intimoriti dall'atteggiamento degli avversari, anche se nel finale abbiamo creato tanto, ma la prestazione non e' stata affatto positiva - ha proseguito l'allenatore giaslloblu' -. In serie A ci puo' stare di perdere ma oggi abbiamo perso male e questo non va bene".

 

 

SPOGLIATOI│Nicola: «Ci siamo disuniti, quando si gioca uno scontro diretto bisogna stare piu' attenti». Oddo: «Il difficle e' adesso»

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Lunedì, 04 Dicembre 2017 21:55

"Per il Crotone fare dei risultati negativi non e' una novita'. Le singole partite le possiamo azzeccare e farle bene o al contrario sbagliarle e farle male. Oggi dopo aver preso il gol per la troppa foga di voler riprendere la partita e fare punti ci siamo disuniti e abbiamo preso altri due gol. Questo e' un ambiente che deve essere consapevole che quando si gioca uno scontro diretto bisogna stare piu' attenti e sereni e da questo punto di vista dobbiamo migliorare". Davide Nicola commenta cosi' a Sky Sport il pesante 3-0 subito in casa nello scontro diretto per la salvezza con l'Udinese. "Memori dell'esperienza dello scorso anno questa e' una piazza dove e' necessaria la compattezza perche' ogni anno bisogna fare qualcosa di eclatante per salvarci. Noi comunque ci impegniamo sempre e ce la mettiamo tutta, ma non sempre ce la fai. Io da parte mia sono sereno".

E alla fine arrivo' la prima vittoria sul campo anche in serie A. Dal Pescara all'Udinese, Massimo Oddo ha dovuto aspettare la trasferta di Crotone per conquistare i suoi primi tre punti (escluso il successo a tavolino sul Sassuolo della scorsa stagione) nel massimo campionato da allenatore. "Offriro' una pizza ai ragazzi - confessa a Sky Sport - E' arrivata finalmente la prima sospirata vittoria, non vedevo l'ora. Fino a questo momento e' stata una sofferenza ma ci siamo riusciti, e bene, e siamo contenti". Bene col Napoli anche se sconfitti, larga vittoria sul Perugia in Coppa Italia e ora il 3-0 al Crotone, la cura Oddo funziona. "Ma e' l'effetto del cambio di allenatore, che porta a un cambio di mentalita', tutti si mettono in discussione - minimizza - Il difficile viene adesso, bisogna continuare a lavorare tanto. Oggi abbiamo fatto una partita di grande attenzione e compattezza ma sul piano del gioco dobbiamo migliorare tantissimo e i risultati arriveranno". Oddo si dice soddisfatto dei singoli e della squadra che "c'e' stata sin dall'inizio. Avevo avvertito i ragazzi che ci sarebbe stata la partenza del lampo del Crotone ma ci siamo fatti trovare pronti e con grande compattezza e spirito di squadra siamo venuti fuori e l'abbiamo chiusa bene". Ora c'e' il Benevento "e sara' un'altra di quelle partite da serie A dove dare tutto a prescindere da chi hai davanti. Bisogna rimanere coi piedi per terra, il difficile, come detto, viene adesso".

 

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