Tutto nel finale tra Crotone e Atalanta che pareggiano 1-1: un punto che fa bene alla classifica rossoblu' In evidenza

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Sabato, 10 Febbraio 2018 20:37

Serie A 24esima giornata│Tutto nel finale tra Crotone e Atalanta che pareggiano 1-1 nel secondo anticipo del campionatodi serie A. Allo Scida, in una partita condizionata dalla fortepioggia i gol arrivano negli ultimi minuti. Errore di Berisha egol dell'ex Juve Mandragora all'81', ma al minuto 88' ildifensore nerazzurro ristabilisce l'equilibrio. In classifica il Crotone sale a 21 punti non sfruttando appieno il ko casalingodella Spal.

Tabellino.

Crotone       1

Atalanta      1

Marcatori: Mandragora 80°, Palomino 88°

Crotone (4-3-3): Cordaz, Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella, Barberis (Ajeti), Mandragora, Benali, Nalini, Trotta (Ricci), Budimir (Pavilovic). All. Zenga

Atalanta (3-5-1-1): Berischa,Toloi, Palomino, Masiello, Hateboer (Barrow), De Roon, Cristante, Spinazzola, Ilicic, Corlenius, Petagna (Freuler). All. Gasperini

Arbitro: Davide Massa di Imperia

Coll. Alessandro Giallatini (Roma 2) - Fabiano Preti (Mantova)

Quarto giudice: Daniele Ghiffi di Padova

Var: Piero Giacomelli (Trieste) - Avar: Alessandro Costanzo (Orvieto)

Ammoniti: Palomino, Capuano, Faraoni, Toloi, Nalini

Angoli: 5 a 5

Recupero: 4 minuti

Spett. tot 8.7945 € 140.725; biglietti 1.542 € 19.805; abbonati 7.253 rateo € 120.920

La partita.

Un Crotone in salute colleziona il quarto risultato positvo dopo aver affrontato sul terreno dell'Ezio Scida la forte Atalanta che, nelle ultime cinque trasferte, aveva messso in riga squadre comeTorino, Genoa, Milan, Roma e Sassuolo. Il primo successo pitagorico contro i bergamaschi in serie A è sfumato nei minuti finali, ma è arrivato il primo stop all'ex tecnico Gasperini da quando guida l'Atalanta. Questo significa aver sfatato un altro doppio tabù che alla vigilia non era scontato. Missione compiuta dagli uomini di mister Zenga che incassano un importantissimo punto in chiave salvezza. Ancora assente il difensore Sampirisi per motivi fisici e non utilizzabile l'esterno Ricci per lo stesso motivo, il tecnico pitagorico ha preferito effettuare un solo cambio rispetto all'undici iniziale che ha pareggiato contro l'Inter la precedente giornata, inserendo fin dall'inizio l'attaccante Budimir dopo tre giornate. Diversa anche la formazione ospite rispetto a quella sconfitta in casa dal Chievo. Mister Gasperini, emozionato per gli applausi ricevuti al momento di rimettere piede sul terreno dello Scida, ha rinunciato a Caldara e Gomez ed al loro posto Palomei in difesa e Corlenius in attacco. Vento e pioggia hanno accompagnato la partita dall'inizio alla fine. Il terreno scivoloso ha imposto ai giocatori un attento controllo del pallone evitando l'appoggio al proprio portiere in fase di ripiegamento. È il Crotone che pur contro vento alza il baricentro per avitare di farsi chiudere nella propria metà campo. Diciottesimo minuto Nalini da fuori area effettua un preciso tiro che costringe il portiere avversario a respingere il pallone in angolo. La  migliore occasione per gli ospiti al minuto ventitre quando Ilicic in seguito ad una punizione dal limite costringe Cordaz a respingere il pallone in angolo. Cinque minuti dopo è Mandragora a creare qualche preoccupazione agli avversari dalla lunga distanza. Crotone ben organizzato nei tre reparti ha saputo controllare efficacemente l'Atalanta i primi quarantacinque minuti. Petagna e Cornelius poco pericolosi in fase offensiva. Atalanta più convinta nella ripresa alza il baricentro ma senza creare pericoli all'indirizzo di Cordaz. La pesantezza del terreno e la  buona giornata del Crotone costringono Gasperini a rafforzare la linea di centrocampo inserendo Freuler al posto dello spento Petagna. Mister Zenga ha preferito mandare in campo Ajeti difensore per Barberisi centrocampista, e l'esterno Ricci in sostituzione della punta Trotta. Non tarda ad arrivare il gol  a favore del Crotone al minuto ottantesimo realizzato da Mandragora. Il pareggio sul finire dell'incontro immeritato da parte dell'Atalanta. Prossima trasferta a Benevento.

 

 

 

Letto 628 volte Ultima modifica il Sabato, 10 Febbraio 2018 21:01

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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    Tabellino.

    Crotone  1

    Chievo    1

    Marcatori: Molina 20°, Ceter 87°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic /Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Armenteros (Crociata), Simy (Lopez). All. Stroppa

    Chievo (4-3-2-1): Semper, Djckmann, Leverbe, Rigione, Renzetti, Segre, Garritano (Esposito), Obi (Ongenda), Vignato (Morsay), Djordjevic (Grubac), Giaccherini (Valencia). All. Aglietti

    Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

    Assistenti: Di Gioia – M. Rossi

    Quarto giudice a bordo campo: Mario Vigile di Cosenza

    Ammoniti: Marrone, Rigione, Obi, Molina

    Angoli:4 a 4

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Una brutta impressione e tanta commozione prima del calcio d’avvio nel vedere lo stadio senza il principale protagonista, il tifoso sulle gradinate, così come è stato surreale osservare i giocatori immobili attorno al cerchio di metà campo per il minuto di raccoglimento nel ricordo delle tante vittime provocate da Covid-19. Senza alcun dubbio, l’attuale campionato sarà ricordato negli anni a seguire come la stagione del Coronavirus che tanto disastro ha provocato alle popolazioni di tutto il mondo. Inizio delle ostilità tra Crotone e Chievo (l’incontro si sarebbe dovuto giocare sabato 14 marzo alla stessa ora) in un bel pomeriggio di caldo e questo inciderà sui ritmi della partita. Avvio balbettante del Crotone che non riesce a bloccare alcune giocate pericolose del Chievo. La squadra di mister Aglietti si procura due calci d’angolo nel breve periodo. Barberis controllato stretto dai due avversari rimane assente dalle giocate offensive. Sale d’intensità Benali e ne guadagna tutta la squadra. La prima vera giocata da squadra che vuole salire nella massima serie il Crotone se la procura al minuto venti. Triangolazione Simy, Benali che dalla destra effettua un perfetto cross in area dove ben appostato Molina lo mette dentro (primo gol stagionale del pitagorico). Punto di forza degli Squali le fasce con Cuomo e Gerbo a destra, Golemic e Molina a sinistra. Ospiti che hanno dovuto sostituire dopo otto minuti Giaccherini, non disdegnano di minacciare la porta di Cordaz ma imprecisi nelle conclusioni con Valencia, Vignato, Garritano. In negativo si mette in evidenza Zanellato al 35esimo e al 44esimo quando si mangia il raddoppio da posizione ravvicinata. Più Chievo nella prima parte della ripresa senza però riuscire a liberare un giocatore in grado di impensierire Cordaz. Vuole il pareggi Aglietti e cambia assetto alla squadra con l’ingresso di  Morsay e Esposito centrocampisti. La contromossa di Stroppa fuori l’attaccante Armenteros e il difensore Golemic per fare posto al centrocampista Crociata e al difensore centrale Curado, Crotone con un solo attaccante centrale, Simy e sei centrocampisti. Il pareggio del Chievo arriva a pochi minuti dal termine con Segre che di testa fulmina Cordaz.

    Il commento. La continuità degli ultimi quattro successi consecutivi, conquistati prima dello stop per l’evento Coronavirus, era il passa parola dei pitagorici contro i veneti di Aglietti. La stessa concentrazione e determinazione evidenziata nel corso della stagione, il Crotone non l’ha evidenziata per conquistare il quinto successo consecutivo e così aggiunge alla classifica altri tre importantissimi punti. Di più il Crotone ha dimostrato, specie nella ripresa, di poter fare contro una squadra che ha saputo gestire meglio l’intera partita. Qualche rimprovero Stroppa se lo deve fare per gli ultimi cambi arrivati in ritardo quando Simy stava già evidenziando troppa stanchezza. La prossima doppia trasferta di Perugia e Ascoli saranno la vera cartina di tornasole della tenuta degli Squali formato promozione. Gli undici iniziali scelti dal tecnico di casa mancavano di Messias, assente per squalifica, sostituito da Armenteres, Curado rimpiazzato in difesa da Cuomo, e Crociata che ha lasciato il posto a Zanellato di ritorno in formazione dopo un’assenza di sette mesi, ultimo incontro 13esima giornata in quel di Benevento. Ospiti senza il difensore centrale sinistro al cui posto mister Aglietti ha schierato Rigione. Altra sostituzione tra le fila del Chievo quella del centrocampista Esposito con Garritano.        

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