Vrenna: «Fiducia al 100% per il tecnico Nicola. Nostra filosofia è puntare sui giovani, ma dobbiamo aspettarli» In evidenza

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Lunedì, 17 Ottobre 2016 18:08

"Crotone-Napoli si giochera' allo Ezio Scida, abbiamo consegnato tutta la documentazione in giornata e aspettiamo solo l'ufficialita' che pero' e' solo una formalita'.E' normale che la Lega ancora oggi individui nello stadio di Pescara la sede di Crotone-Napoli, ma ma oggi la commissione si riunira' e comunichera' a tutti l'ufficialità". Lo ha dichiarato il presidente del Crotone Raffaele Vrenna, intervenuto ai microfoni di Radio Crc. "Lo Scida quanto puo' dare al Crotone? Tanto. E' importante anche perche' gia' due anni fa ci siamo salvati grazie al nostro stadio e proveremo a fare la stessa cosa quest'anno. Non possiamo permetterci di perdere la serie A e faremo di tutto per restarci" ha detto il numero uno della societa' calabrese. "Speravo che nella scorsa giornata di campionato vincessero Napoli e Crotone. Ieri abbiamo disputato un'ottima partita, meritavamo piu' punti, ma sono felice perche' ho visto una squadra attiva, pronta a combattere. Abbiamo tanti giovani in squadra e ragazzi che per la prima volta giocano in serie A, ma spero di affrontare ogni squadra alla pari, poi che vinca il migliore. Al di la' del nostro bilancio, se si potesse tornare indietro, tanti errori non si farebbero. Ma, la nostra filosofia e' quella di puntare sui giovani e dobbiamo aspettarli altrimenti non avrebbe senso. Se guardiamo anche al passato ci rendiamo contro che giocatori come Berardeschi, Cataldi, Florenzi con fiducia e pazienza sono esplosi e speriamo che anche questi ragazzi in rosa possano avere la stessa carriera". Il futuro sulla panchina crotonese e' di Nicola: "La fiducia al tecnico e' confermata al 100%, di solito quando le cose non vanno bene il primo a pagarne le spese e' l'allenatore, ma noi utilizziamo un'altra filosofia. Facciamo finta che il nostro campionato inizi col Napoli, nel nostro stadio. Quella azzurra e' una grande squadra, faccio gli auguri a Milik di una pronta guarigione, ma i giocatori che sono in panchina sono all'altezza del Napoli per cui non sara' facile per noi. Anzi, sara' una battaglia sportiva e dovremo fare molta attenzione. Allo Scida deve essere una festa, sara' una data storica per il Crotone e spero che i napoletani possano venire in tanti". Intanto allo Scida si stanno completanto gli ultimi ritocchi e non soltanto all'interno dello stadio. Si sta mettendo ordine anche alla viabilita' che circonda la struttura tagliando l'erba dei marciapiedi e imbiancando le mura di recinzione. Per quanto riguarda la parte tecnica in vista della prossima sfida  con il Napoli, mister Nicola ha radunato i suoi a Steccato per l'inizio della preparazione. Riscaldamento, possesso palla, e partitella a campo ridotto. Tutti disponibili, differenziato per Claiton (dolori al ginocchio). I tifosi non si allontanano dallo stadio, seguono con attenzione gli ultimi lavori e vorebbero partecipare anche loro per accellerare la consegna della tribuna. Tra loro c'e' ottimismo sul futuro della squadra iniziando dalla prossima partita interna.

Letto 1240 volte Ultima modifica il Martedì, 18 Ottobre 2016 19:19
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    Serie A 38esima giornata│Contro il forte Napoli, il Crotone non compie il miracolo della salvezza e saluta la serie A dopo due stagioni.

    Tabellino.

    Napoli   2

    Crotone               1

    Marcatori: Milik 22°, Collejon 31°, Tumminello 90°

    Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, koulibaly, Mario Rui, Allan (Rog), Jorginho, Zielinski, Callejon, Milik (Mertens), Insigne (Hamsik). All.Sarri

    Crotone (4-3-3): Cordaz, Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella,  Barberis, Mandragora, Rohden (Stoian), Trotta (Tumminello), Simy, Nalini (Ricci). All. Zenga

    Arbitro: Luca Banti di Livorno

    Assistenti: Filippo Meli (Parma) – Matteo Bottegoni (Terni)

    Quarto giudice: Rosario Abisso (Palermo)

    Var: Giampaolo Calvarese (Teramo) – Avar: Filippo Valeriani (Ravenna)

    Angoli: 9 a 5 per il Crotone

    Recupero: 3 minuti

    La partita.

    Vivere l’ultima giornata con l’ansia di centrare la salvezza era un normale avvenimento per la tifoseria pitagorica vissuta con grande fiducia come la passata stagione quando la permanenza arrivò all’ultima giornata. Tant’è che in molti non hanno fatto mancare la loro presenza sugli spalti del San Paolo pensando al secondo possibile miracolo. La differenza tecnica tra le due formazioni ha, invece, evidenziato fin dai primi minuti che occorreva uno sforzo notevole da parte dei pitagorici per avere ragione di una squadra seconda in classifica e unica antagonista della Juventus per la conquista dello scudetto. Conquistare punti salvezza contro un simile avversario si è, infatti, rivelato impossibile. Il rammarico maggiore da parte del Crotone non aver saputo gestire al meglio alcuni incontri alla sua portata. Il riferimento alle sconfitte di Benevento, in casa contro la Spal, e per ultimo quella contro il Chievo. Mister Zenga ha sempre affermato che la sua squadra ha conquistato più punti della passata stagione e quelli conquistati nel girone di ritorno sono stati 23. L’importante non è quanti punti si conquistano, ma se sono sufficienti per non retrocedere. In ogni caso i pitagorici la serie A la salutano a testa alta, nessuno gli ha regalato niente, ciò che ha conquistato, anche se insufficiente per non retrocedere, l’ha fatto con i propri mezzi tecnici e, anche, contro la sfortuna targata infortui nel momento clou della stagione. Sarà un arrivederci, la società non rinuncia fin dal prossimo campionato ad un immediato ritorno nella massima serie. La conferma dagli incontri frequenti con l’amministrazione comunale per la realizzazione del nuovo stadio. Per quanto riguarda la partita, con quale formazione e come farla giocare contro un forte avversario non era facile decidere per mister Zenga. Sbagliare uomini e strategia significava mandare all’aria un’intera stagione. La scelta ha riguardato una sola variante rispetto alla precedente partita: Trotta nel trio d’attacco al posto di Faraoni che è stato riportato al suo posto naturale di difensore destro in sostituzione di Sampirisi. Napoli con un solo cambio rispetto alla vittoria in trasferta contro la Sampidoria: fuori Mertens, dentro Milik. Nulla da fare, il Napoli non ha concesso nulla ed ha giocato come al solito per conquistare l’ultimo successo casalingo davanti a settantamila spettatori. Il commento per quanto riguarda il primo tempo è privo di emozioni da parte dei pitagorici. L’unica nota positiva i cinque calci d’angolo. Per il resto nessun tiro in porta. Simy mai pericoloso nei confronti di Reina, Trotta sulla fascia destra si è rivelato troppo debole per superare la guardia di Mario Rui. Faraoni, terzino destro, non ha mai bloccato Insigne. Ed è proprio il Nazionale azzurro che dà il la al primo gol del Napoli con un perfetto assist per la testa di Milik che non sbaglia a mettere dentro il pallone. Nove minuti dopo, trentunesimo, Collejan raddoppia e per il Crotone si aprono le porte della retrocessione.  La ripresa è un “calvario” per il Crotone sia per ciò che non riesce a fare in campo, sia per i risultati che arrivano dai campi dove sono impegnate le altre squadre interessate alla salvezza.   Settantacinquesimo minuto palo di Mertens dopo la deviazione di Cordaz e dopo questa azione è sempre il Napoli che ha il boccino delle giocate. Al minuto novanta Tumminello accorcia le distanze con il suo terzo gol stagionale e rende meno amara la sconfitta. Dopo Benevento e Verona, il Crotone è la terza squadra che non farà parte della serie A la prossima stagione.

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