Zenga: «Abbiamo le carte per mettere in difficolta' l'Udinese, loro dovranno essere bravi a battere il Crotone» In evidenza

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Sabato, 21 Aprile 2018 18:05

Serie A 34esima giornata│ Udinese-Crotone, stadio “Dacia Arena” domenica 22 aprile ore 15, incontro spareggio salvezza. Tra i convocati non ci sarà Crociata per attacco febbrile. L’elenco di chi farà parte della prossima trasferta: Cordaz, Festa, Stoian, Rohden, Ceccherini, Nalini, Barberis, Ricci, Izco, Diaby, Pavlovic, Zanellato, Capuano, Trotta, Sampirisi, Tumminello, Simic, Mandragora, Faraoni, Viscovo, Martella, Ajeti, Simy. Indisponibili: Benali, Budimir. Diffidati: Ceccherini, Ricci.

Probabili formazioni:

Udinese (3-5-2): Bizzarri, Nuytinck, Danilo, Samir, Zampano, Barak, Behramir, Jankto, Adnan, De Paul, Max Lopez. All. Oddo

Crotone (4-3-3): Cordaz, Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella, Barberis, Mandragora, Stoian, Trotta, Simy, Ricci. All. Zenga

Arbitro: Marco Di Bello (Brindisi)

Ass. Alessandro Giallatini (Roma 2) – Fabiano Preti (Mantova)

Quarto giudice: Lorenzo Illuzzi (Molfetta)

Var: Antonio Damato (Barletta) Avar: Salvatore Longo (Paola)

La prestazione dei pitagorici contro Juventus è già nel cassetto dei bei ricordi e si guarda avanti al prossimo avversario. Domenica sul terreno “Dacia Arena” in quel di Udine, il Crotone si troverà di fronte una squadra che ancora non ha evaso la pratica salvezza quantunque la classifica parli a favore degli uomini di mister Oddo: vantano cinque punti di vantaggio nei confronti dei pitagorici (33 Udinese, 28 Crotone). A rendere ancora più aggressivi i bianconeri friulani la necessità di dover invertire la rotta dopo le ultime dieci sconfitte consecutive (quattro in casa, sei in trasferta). Nessuna squadra ha fatto peggio in questo periodo di campionato. Un pessimo rendimento certificato dai 22 gol subiti e solo sei segnati. È con quest’avversario che il Crotone domenica dovrà vedersela pensando alla salvezza. Una trasferta da capitalizzare al massimo per non sciupare ciò che è stato fatto contro la Juventus e per non dare ulteriore vantaggio a chi si trova più avanti in classifica. Il ritiro presso la località Steccato di Cutro continuerà ad essere tale fino al termine del campionato. Una scelta voluta dai giocatori d’accordo con il tecnico. Con quale formazione mister Zenga intenda lasciare ancora a secco di vittorie il collega Oddo non è dato sapere. Di sicuro saranno presenti i nove/undicesimi che hanno pareggiato contro la Juve mercoledì scorso. Il nome più gettonato a proposito della presenza in formazione è quello di Simy. In città tra i tifosi è scoppiata la Simy-mania, tutti affermano la stessa cosa: i gol Simy li realizza al momento giusto per conquistare la salvezza. Oltre all’attaccante ci sarà confermato il quartetto difensivo composto da Faraoni a destra, Ceccherini e Capuano difensori centrali (contro la Juve hanno annullato a turno Higuain), Martella a sinistra. Centrocampo con Barberis, Mandragora, Stoian. In attacco Ricci e Trotta (le due novità rispetto alla precedente gara) insieme a Simy. Rohden e Diaby nel gruppo della panchina. Mister Oddo riavrà disponibile per fine squalifica Hallfredsson e Behrami che si è ripreso dall’infortunio, con il primo che siederà in panchina, ed il secondo in campo insieme a Barak, Behramir, Jankto, Adnan, nel reparto mediano. Udine sarà la prima tappa delle ultime cinque partite che vedranno il Crotone impegnato tre volte in trasferta, oltre alla prossima quella di Chievo e Napoli, e due volte allo Scida contro Sassuolo e Lazio, squadre che hanno bisogno di conquistare punti importanti per i rispettivi obiettivi: Salvezza, Champions League, Scudetto. Il commento di mister Zenga nel corso della conferenza stampa: “Il Crotone è reduce da tante buone prestazioni, oltre a quella contro la Juventus – ha dichiarato il tecnico – e continuerà a fare bene anche in futuro. Noi abbiamo le carte per mettere in difficolta' l'Udinese e sono convinto che loro dovranno essere davvero bravi per poter battere il Crotone. Non è una sola partita che dà le giuste risposte, il Crotone continuerà a sudare la maglia fino al termine del campionato partita dopo partita. Adesso siamo concentrati sulla sfida di Udine che, voglio precisare – ha affermato il tecnico pitagorico – non sarà determinante per la nostra salvezza”. Non è mancata la nota positiva del tecnico a proposito del pubblico che ha assistito alla partita contro la Juve: “E’ stato stupendo, nessuno si è accorto che anch’io, a bordo campo, cantavo la canzone di Rino Gaetano “a mano a mano”. Questo dovrà essere il pubblico anche nelle altre partite casalinghe e sono sicuro che ci sarà per conquistare assieme la salvezza”. Per quanto riguarda la pratica salvezza, mister Zenga esclude l’Udinese, nonostante i punti che ancora le mancano e le dieci sconfitte consecutive che ha subito: “L’Udinese è una buonissima squadra che gioca un gran calcio e non avrà alcun problema salvezza. Ha perso molte partite ultimamente ma hanno un buon calendario finale che non gli impedirà di conquistare altri punti avendo un organico competitivo in ogni reparto”. Con riferimento a qualche sorpresa a proposito della prossima formazione (contro la Juve è stato schierato inizialmente Diaby per la prima volta) Walter Zenga ha dichiarato: “Per me nessuna sorpresa quando inserisco un giocatore che in precedenza ha giocato poco, significa che nel corso della settimana ha lavorato bene e merita di fare parte dell’undici che scende in campo. Poi il campo è giudice incontestabile di ciò che avviene durante la partita. Tutti sono determinanti per la causa del Crotone, anche coloro che entrano in corso d’opera. Vogliamo centrare assieme il traguardo della salvezza, una strada difficile ma non impossibile”.    

 

Letto 767 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Aprile 2018 18:10

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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    Tabellino.

    Crotone  1

    Chievo    1

    Marcatori: Molina 20°, Ceter 87°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic /Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Armenteros (Crociata), Simy (Lopez). All. Stroppa

    Chievo (4-3-2-1): Semper, Djckmann, Leverbe, Rigione, Renzetti, Segre, Garritano (Esposito), Obi (Ongenda), Vignato (Morsay), Djordjevic (Grubac), Giaccherini (Valencia). All. Aglietti

    Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

    Assistenti: Di Gioia – M. Rossi

    Quarto giudice a bordo campo: Mario Vigile di Cosenza

    Ammoniti: Marrone, Rigione, Obi, Molina

    Angoli:4 a 4

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Una brutta impressione e tanta commozione prima del calcio d’avvio nel vedere lo stadio senza il principale protagonista, il tifoso sulle gradinate, così come è stato surreale osservare i giocatori immobili attorno al cerchio di metà campo per il minuto di raccoglimento nel ricordo delle tante vittime provocate da Covid-19. Senza alcun dubbio, l’attuale campionato sarà ricordato negli anni a seguire come la stagione del Coronavirus che tanto disastro ha provocato alle popolazioni di tutto il mondo. Inizio delle ostilità tra Crotone e Chievo (l’incontro si sarebbe dovuto giocare sabato 14 marzo alla stessa ora) in un bel pomeriggio di caldo e questo inciderà sui ritmi della partita. Avvio balbettante del Crotone che non riesce a bloccare alcune giocate pericolose del Chievo. La squadra di mister Aglietti si procura due calci d’angolo nel breve periodo. Barberis controllato stretto dai due avversari rimane assente dalle giocate offensive. Sale d’intensità Benali e ne guadagna tutta la squadra. La prima vera giocata da squadra che vuole salire nella massima serie il Crotone se la procura al minuto venti. Triangolazione Simy, Benali che dalla destra effettua un perfetto cross in area dove ben appostato Molina lo mette dentro (primo gol stagionale del pitagorico). Punto di forza degli Squali le fasce con Cuomo e Gerbo a destra, Golemic e Molina a sinistra. Ospiti che hanno dovuto sostituire dopo otto minuti Giaccherini, non disdegnano di minacciare la porta di Cordaz ma imprecisi nelle conclusioni con Valencia, Vignato, Garritano. In negativo si mette in evidenza Zanellato al 35esimo e al 44esimo quando si mangia il raddoppio da posizione ravvicinata. Più Chievo nella prima parte della ripresa senza però riuscire a liberare un giocatore in grado di impensierire Cordaz. Vuole il pareggi Aglietti e cambia assetto alla squadra con l’ingresso di  Morsay e Esposito centrocampisti. La contromossa di Stroppa fuori l’attaccante Armenteros e il difensore Golemic per fare posto al centrocampista Crociata e al difensore centrale Curado, Crotone con un solo attaccante centrale, Simy e sei centrocampisti. Il pareggio del Chievo arriva a pochi minuti dal termine con Segre che di testa fulmina Cordaz.

    Il commento. La continuità degli ultimi quattro successi consecutivi, conquistati prima dello stop per l’evento Coronavirus, era il passa parola dei pitagorici contro i veneti di Aglietti. La stessa concentrazione e determinazione evidenziata nel corso della stagione, il Crotone non l’ha evidenziata per conquistare il quinto successo consecutivo e così aggiunge alla classifica altri tre importantissimi punti. Di più il Crotone ha dimostrato, specie nella ripresa, di poter fare contro una squadra che ha saputo gestire meglio l’intera partita. Qualche rimprovero Stroppa se lo deve fare per gli ultimi cambi arrivati in ritardo quando Simy stava già evidenziando troppa stanchezza. La prossima doppia trasferta di Perugia e Ascoli saranno la vera cartina di tornasole della tenuta degli Squali formato promozione. Gli undici iniziali scelti dal tecnico di casa mancavano di Messias, assente per squalifica, sostituito da Armenteres, Curado rimpiazzato in difesa da Cuomo, e Crociata che ha lasciato il posto a Zanellato di ritorno in formazione dopo un’assenza di sette mesi, ultimo incontro 13esima giornata in quel di Benevento. Ospiti senza il difensore centrale sinistro al cui posto mister Aglietti ha schierato Rigione. Altra sostituzione tra le fila del Chievo quella del centrocampista Esposito con Garritano.        

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