Zenga chiede ai suoi una nuova ''impresa'': «Nessun timore reverenziale contro la Roma» In evidenza

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Venerdì, 16 Marzo 2018 17:34

Serie A 29esima giornata│Crotone-Roma stadio Ezio Scida domenica 18 marzo ore 15. Ex di turno il centrocampista Florenzi. Tra gli ospiti assente De Rossi squalificato.

Probabili formazioni:

Crotone (4-3-3): Cordaz, Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella; Barberis, Mandragora, Benali, Ricci, Trotta, Nalini. All. Zenga.

Roma (4-3-3): Alisson, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov, Nainggolan, Pellegrini, Strootman, Under, Dzeko, El Shaarawy. All. Di Francesco.

Arbitro: Luca Banti di Livorno

Ass. Rodolfo Di Vuolo (Castell. di Stabia) – Alessio Tolfo (Pordenone)

Quarto  giudice: Lorenzo Illuzzi (Molfetta)

Var: Gianpaolo Calvarese (Teramo) Avar: Salvatore Longo (Paola)

Walter Zenga e' pronto con il suo Crotone ad affrontare la Roma che arriva allo Scida sull'entusiasmo della qualificazione ai quarti di Champions League. Non rallenta Il tour de force del Crotone dopo la precedente vittoria casalinga contro la forte Sampdoria. Domenica prossima è la volta dei giallorossi, terzi in classifica e, non per caso, metteranno sotto pressione i pitagorici di mister Zenga. Nelle ultime sei giornate i giallorossi capitolini hanno subìto una sola sconfitta casalinga contro il Milan (0-2) e conquistato cinque successi tra cui quello di Napoli. In chiave salvezza sarà una giornata difficile anche per la Spal che riceverà la capolista Juve; il Sassuolo in trasferta se la vedrà con l’Udine; il Chievo giocherà a San Siro contro il Milan; il Verona affronterà l’Atalanta, ed il Cagliari farà visita al fanalino Benevento che intende regalare qualche altra vittoria al proprio pubblico. Un turno che costringerà le squadre che si trovano in basso alla classifica a mettere in campo il massimo sforzo per conquistare punti importanti. Chi si ferma potrebbe pagare dazio nella lotta per non retrocedere. Il Crotone di certo non lo vorrà fare e mister Zenga, nel corso della settimana, ha disegnato quella che dovrebbe essere la formazione in grado di ripetere quanto fatto contro la Sampdoria. Cordaz tra i pali, Faraoni terzino destro, Ceccherini e Capuano difensori centrali, Martella difensore sinistro. Linea mediana con Barberis fin dall’inizio insieme a Mandragora e Benali. Trio d’attacco composto da Ricci, Trotta, Nalini. Non manca l’interrogativo a proposito del reparto avanzato con un possibile utilizzo di Stoian fin dal primo minuto al posto di Ricci. Mister Di Francesco non potrà utilizzare il centrocampista Daniele De Rossi squalificato al cui posto giocherà Pellegrini. Oltre all’ex nazionale non faranno parte dell’undici iniziali Juen Jesus e Schick ma ci sarà Fazio in difesa e Dzeko, autore del gol che ha consentito alla Roma di superare il turno in Champons League. «Nessun timore reverenziale – chiede Zenga ai suoi – contro la Roma. Stiamo facendo bene e dobbiamo continuare a farlo. Mi fido della qualità dei miei giocatori che non mollano mai nemmeno durante gli allenamenti – ha dichiarato Walter Zenga – subito dopo l’incontro con la Sampdoria abbiamo rivolto il pensiero alla Roma e su come affrontarla. Ogni partita è importante e deve passare attraverso il buon gioco per ottenere il risultato. Non mi considero, né un bravo allenatore quando vinco, né un allenatore scarso se perdo. Il mio lavoro – ha detto Zenga – è sempre rivolto al miglioramento della squadra per centrare l’obiettivo della salvezza. Domenica prossima, contro la Roma il Crotone deve giocare in maniera semplice, con grande serenità e deve porre attenzione alle sue qualità. Rispettare la squadra avversaria e, col passare dei minuti, i miei giocatori si devono convincere che hanno le stesse possibilità di quelli degli avversari in fatto di risultato positivo. Queste le caratteristiche che domenica dobbiamo mettere in campo». Per quanto riguarda scelta degli uomini che inizialmente scenderanno in campo, mister Zenga ha dichiarato: «Dipende da come si allenano nel corso della settimana e come si propongono pensando alla partita. Domenica affrontiamo giocatori che in Europa farebbero la felicità di grosse squadre. Il Crotone scenderà in campo convinto di sapere come comportarsi di fronte a questo avversario»

 

         

 

 

Letto 683 volte Ultima modifica il Venerdì, 16 Marzo 2018 17:40

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    Tabellino.

    Perugia                0

    Crotone               0

    Perugia (3-5-2): Fulignati, Rosi, Angella, Sgarbi, Mazzocchi, Falzerano (Rajkovic), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara, Iemmello (Bonaiuto), Falcinelli (Melchiorri). All. Cosmi

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic (Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Zanellato (Evans), Messias, Molina (Lopez), Armenteros (Crociata), Simy. All. Stroppa

    Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

    Assistenti: Capaldo – Rossi C.

    Quarto giudice bordo campo: Antonio Rapuano di Rimini

    Ammoniti: Cosmi, Mazzocchi, Messias, Cuomo, Zanellato, Melchiorri, Carraro.

    Espulsi: Di Chiara (per proteste)

    Angoli: 11 a 2 per il Crotone

    Recupero: 3 e 4 minuti

    La partita. Giocate troppo scolastiche hanno caratterizzato il primo tempo. Benali e Zanellato, i due centrocampisti centrali, mai hanno improvvisato una giocata o un passaggio che abbia messo in difficoltà la retroguardia del Perugia. Nessun tiro in porta da parte dei due attaccanti pitagorici Simy e Armenteros. L’uomo in più a favore del Crotone dal 21esimo minuto per l’espulsione del centrocampista Di Chiara (per l’occasione Perugia formato 4-4-1) non è stato adeguatamente sfruttato dagli uomini di Stroppa. Le uniche giocate pericolose, si fa per dire, portano la firma di Messias, assist di Golemic, che di testa manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al minuto quarantuno è il Perugia con Iemmello che da fuori area impegna Cordaz a una difficile respinta del pallone sopra la traversa. Primo tempo che si chiude a favore del Crotone per i calci d’angolo che sono stati 6 a 1. La prestazione di Messias impegnato sulla fascia destra in ripartenza e centromediano metodista in fase di ripiegamento, sopra la sufficienza. Sufficiente anche l’impegno di Simy e Armenteros. Gerbo sulla fascia destra, Molina su quella sinistra, lenti nelle ripartenze. Tra i locali buon primo tempo del difensore Rosi autore di diversi disimpegni in area di rigore. Mazzocchi, Sgarbi, Falzerano, più aggressivi che gestori di buone giocate. Ripresa che vede fin dall’inizio due cambi nel Crotone: Armenteros lascia per Crociata schierato centrocampista e relativo spostamento di Messias punta, Gerbo abbandona a favore di Mustacchio che va ad occupare la fascia destra. Più Crotone nella ripresa ed al minuto 53 Mustacchio dopo l’assist di Benali manda il pallone a colpire la traversa. Cosmi vede i suoi arrancare e cambia ancora atteggiamento alla sua squadra con l’ingresso di Rajkovic al posto di Falzerano e Perugia con il 3-4-2. Il risultato di parità non piace a Stroppa e manda dentro la coppia Evans, Lopez in sostituzione rispettivamente di Zanellato (sempre più spento il giocatore con il passare dei minuti) e Molina. Le premesse per un incontro spareggio c’erano tutte: Crotone con l’obbligo di non interrompere la striscia positiva delle cinque giornate per evitare di farsi scavalcare al secondo posto, Perugia con l’intento di confermare il buon momento con la vittoria di Ascoli e aggiungerne un’altra per così rientrare nella zona play-off. Per il Crotone di mister Stroppa si trattava anche di cancellare quella brutta sconfitta (2-3) subita all’andata sul terreno dello Scida quando alla guida tecnica degli umbri c’era l’ex Oddo. Serata calda, come era prevedibile in questo periodo estivo, ma senza alterare la qualità dell’incontro finché hanno retto le forze fisiche dei contendenti. Nessun particolare tatticismo da parte dei due tecnici, entrambi con identico modulo per quanto ha riguardato la disposizione in campo delle formazioni. Il Crotone ha preferito schierare inizialmente gli stessi 10/11 che hanno affrontato il Chievo la precedente giornata. L’unica assenza ha riguardato Barberis per motivi di squalifica sostituito da  Messias. Cosmi Ha dovuto rinunciare al portiere Vicario (operato per frattura allo zigomo destro) sostituito da Fulignati. Altro cambio tra i locali, ma per motivi tecnici, ha riguardato la non presenza di Buonaiuto per Iemmello schierato al fianco di Falcinelli. Un deludente pareggio che non serve al Perugia per agganciare la zona play-off  e penalizza il Crotone che riduce la distanza a suo favore di un solo punto nei confronti dello Spezia terzo in classifica.

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    Tabellino.

    Crotone  1

    Chievo    1

    Marcatori: Molina 20°, Ceter 87°

    Crotone (3-5-2): Cordaz, Cuomo, Marrone, Golemic /Curado), Gerbo (Mustacchio), Benali, Barberis, Zanellato (Gomelt), Molina, Armenteros (Crociata), Simy (Lopez). All. Stroppa

    Chievo (4-3-2-1): Semper, Djckmann, Leverbe, Rigione, Renzetti, Segre, Garritano (Esposito), Obi (Ongenda), Vignato (Morsay), Djordjevic (Grubac), Giaccherini (Valencia). All. Aglietti

    Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

    Assistenti: Di Gioia – M. Rossi

    Quarto giudice a bordo campo: Mario Vigile di Cosenza

    Ammoniti: Marrone, Rigione, Obi, Molina

    Angoli:4 a 4

    Recupero: 1 e 4 minuti

    La partita. Una brutta impressione e tanta commozione prima del calcio d’avvio nel vedere lo stadio senza il principale protagonista, il tifoso sulle gradinate, così come è stato surreale osservare i giocatori immobili attorno al cerchio di metà campo per il minuto di raccoglimento nel ricordo delle tante vittime provocate da Covid-19. Senza alcun dubbio, l’attuale campionato sarà ricordato negli anni a seguire come la stagione del Coronavirus che tanto disastro ha provocato alle popolazioni di tutto il mondo. Inizio delle ostilità tra Crotone e Chievo (l’incontro si sarebbe dovuto giocare sabato 14 marzo alla stessa ora) in un bel pomeriggio di caldo e questo inciderà sui ritmi della partita. Avvio balbettante del Crotone che non riesce a bloccare alcune giocate pericolose del Chievo. La squadra di mister Aglietti si procura due calci d’angolo nel breve periodo. Barberis controllato stretto dai due avversari rimane assente dalle giocate offensive. Sale d’intensità Benali e ne guadagna tutta la squadra. La prima vera giocata da squadra che vuole salire nella massima serie il Crotone se la procura al minuto venti. Triangolazione Simy, Benali che dalla destra effettua un perfetto cross in area dove ben appostato Molina lo mette dentro (primo gol stagionale del pitagorico). Punto di forza degli Squali le fasce con Cuomo e Gerbo a destra, Golemic e Molina a sinistra. Ospiti che hanno dovuto sostituire dopo otto minuti Giaccherini, non disdegnano di minacciare la porta di Cordaz ma imprecisi nelle conclusioni con Valencia, Vignato, Garritano. In negativo si mette in evidenza Zanellato al 35esimo e al 44esimo quando si mangia il raddoppio da posizione ravvicinata. Più Chievo nella prima parte della ripresa senza però riuscire a liberare un giocatore in grado di impensierire Cordaz. Vuole il pareggi Aglietti e cambia assetto alla squadra con l’ingresso di  Morsay e Esposito centrocampisti. La contromossa di Stroppa fuori l’attaccante Armenteros e il difensore Golemic per fare posto al centrocampista Crociata e al difensore centrale Curado, Crotone con un solo attaccante centrale, Simy e sei centrocampisti. Il pareggio del Chievo arriva a pochi minuti dal termine con Segre che di testa fulmina Cordaz.

    Il commento. La continuità degli ultimi quattro successi consecutivi, conquistati prima dello stop per l’evento Coronavirus, era il passa parola dei pitagorici contro i veneti di Aglietti. La stessa concentrazione e determinazione evidenziata nel corso della stagione, il Crotone non l’ha evidenziata per conquistare il quinto successo consecutivo e così aggiunge alla classifica altri tre importantissimi punti. Di più il Crotone ha dimostrato, specie nella ripresa, di poter fare contro una squadra che ha saputo gestire meglio l’intera partita. Qualche rimprovero Stroppa se lo deve fare per gli ultimi cambi arrivati in ritardo quando Simy stava già evidenziando troppa stanchezza. La prossima doppia trasferta di Perugia e Ascoli saranno la vera cartina di tornasole della tenuta degli Squali formato promozione. Gli undici iniziali scelti dal tecnico di casa mancavano di Messias, assente per squalifica, sostituito da Armenteres, Curado rimpiazzato in difesa da Cuomo, e Crociata che ha lasciato il posto a Zanellato di ritorno in formazione dopo un’assenza di sette mesi, ultimo incontro 13esima giornata in quel di Benevento. Ospiti senza il difensore centrale sinistro al cui posto mister Aglietti ha schierato Rigione. Altra sostituzione tra le fila del Chievo quella del centrocampista Esposito con Garritano.        

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