Crotone pronto a giocarsi tutto nella trasferta di Milano. Palladino: «Siamo in crescita e possiamo competere con tutti»

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Giovedì, 01 Dicembre 2016 17:31

Serie A 15.esima giornata, Milan – Crotone domenica 4 dicembre ore 12.30 stadio San Siro Meazza. La vicecapolista Milan e la penultima Crotone apriranno la domenica calcistica all’ora di pranzo (12.30). Sarà un incontro che risveglierà nella mente dei tifosi la prima storica sfida ufficiale tra le due squadre avvenuta martedì primo gennaio 2015 in occasione del quarto turno di Tim Cup. Lo storico evento, la forza dell’avversario, la grandezza dello stadio più importante d’Italia, non crearono allora alcuna timidezza ai pitagorici che affrontarono i più quotati avversari (guidati allora dal tecnico Mihajlovic) con il giusto piglio, fecero sì che la vittoria ottenuta dal Milan avvenisse sul finire del secondo tempo supplementare. A distanza di un anno, la sfida si ripete e questa volta sarà ancora più avvincente perché sul palcoscenico della serie A. Molti giocatori già avversari lo scorso anno potrebbero essere della prossima partita fin dall’inizio o in corso d’opera: Donnarumma, De Sciglio, Calabria, Suso, Poli, Locatelli, Bonaventura, Montolivo, Bacca, Adriano, Niag (Milan). Cordaz, Ferrari, Barberis, Martella, Palladino, Stoian, Capezzi (Crotone). Sarà anche una sfida nella sfida tra Lapadula ed i difensori pitagorici pensando al campionato di serie B della passata stagione. Allora l’attaccante rossonero militava nel Pescara e tra andata e ritorno bucò tre volte la porta del Crotone. Al termine di quel campionato di B Lapadula realizzò 27 gol piazzandosi al primo posto nella graduatoria dei marcatori. Contro l’Empoli, la scorsa giornata, ha messo a segno due dei quattro gol realizzati dal Milan e questo dimostra con quanta attenzione, se sarà in campo, dovrà essere controllato dai difensori rossoblù dall’inizio alla fine della partita. Mister Nicola potrà disporre nuovamente di Claiton, Nalini, ma non di Tonev operato al menisco, così come non è certa la presenza del difensore Mesbak uscito per infortunio nel corso della partita interna contro la Sampdoria. E per quanto riguarda il prossimo incontro abbiamo raccolto il parere dell’attaccante Palladino e del portiere Cordaz.

Palladino: «Il Milan è una grossa squadra costruita da un ottimo allenatore con giocatori bravi che in campo fanno la differenza. Stanno disputando un campionato da vice leader e lottano per lo scudetto alla pari della Juventus. Domenica prossima sul terreno del Meazza dobbiamo continuare a dimostrare che siamo in crescita e che possiamo competere contro tutti. Dobbiamo arrivare alle vacanze natalizie con qualche punto in più da conquistare sia in casa, sia in trasferta. Fisicamente stiamo bene ed è molto importante. Il calcio italiano è pieno di insidie e sorprese e questo ha un notevole significato a proposito del risultato finale di qualsiasi incontro. È un peccato che nelle ultime partite abbiamo perso nei minuti finali tanti punti, ma non è una nostra caratteristica, è dovuta al fatto che ci deconcentriamo verso la fine pensando che ormai è fatta per quanto riguarda la vittoria. In ogni caso siamo la squadra che ha più possibilità di salvezza rispetto alle altre che stanno in fondo alla classifica».


Cordaz: «Andiamo a San Siro per conquistare punti e non per fare una semplice apparizione. Sapevamo che in serie A non era come in B specialmente all’inizio essendo il Crotone una squadra inesperta della massima categoria. Attraverso il gioco e l’entità che abbiamo trovato nelle ultime giornate siamo in grado di risalire la classifica. Oltre Lapadula, che tutti noi già conosciamo per quello che ha fatto nel passato campionato, occorre tenere d’occhio anche gli altri componenti del Milan che sono pericolosi in ogni momento. Il campionato è ancora lungo e occorre giocarlo partita dopo partita a testa bassa contro chiunque fino al termine. Conquistare punti a San Siro sarebbe importante ma è ancora più importante ciò saremo capaci di fare nello scontro diretto con il Pescara all’Ezio Scida».

Per quanto riguarda le altre partite della quindicesima giornata saranno evase ancora una volta in quattro giorni con orari diversi per soddisfare le esigenze di SKY. Venerdì 2 dicembre in campo Napoli – Inter ore 20,45. Alla stessa ora, ma sabato 3 dicembre, sarà la volta di Juve – Atalanta.
Domenica 4 dicembre (ore 15.00) il derby capitolino Lazio-Roma; Pescara-Cagliari; Sampdoria-Torino; Sassuolo-Empoli; (ore 20.45) Fiorentina-Palermo (i rosanero saranno diretti dal nuovo tecnico Corini, De Zerbi esonerato). Lunedì 5 dicembre giù il sipario sulla quindicesima giornata dopo gli incontri Chievo-Genoa (ore 19.00) e Udinese-Bologna (ore 21.00).

 

 

 

La primavera del Crotone battuta dalla Roma agli ottavi di Tim Cup: i pitagorici escono a testa alta dalla competizione

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Mercoledì, 30 Novembre 2016 17:19

Termina agli ottavi di finale l'avventura della Primavera del Crotone in Tim Cup. La squadra di mister Aniello Parisi e' stata sconfitta questa mattina dalla Roma di Alberto De Rossi nello storico impianto delle Tre Fontane. I pitagorici hanno creato non pochi problemi ai giovani capitolini che, soprattutto nel primo tempo, hanno avuto molta difficolta' a offendere causa il forte pressing crotonese. Durante la prima frazione di gara il match non ha offerto grandi occasioni. Nella ripresa la partita e' stata decisamente piu' viva. I ragazzi di Parisi hanno messo piu' volte alle corde la retroguardia avversaria e si sono visti annullare anche due reti (Galli e Dubickas) per sospetti fuorigioco. Ma i giallorossi, grazie al rigore, procurato da Mirko Antonucci (per fallo di Cuomo) e trasformato dal capitano dei lupacchiotti, Riccardo Marchizza, hanno ottenuto la vittoria. A quindici dalla fine il portiere crotonese, Aniello Viscovo, ha tenuto in piedi la partita con due interventi meravigliosi, prima su Keba Coly, poi sul dinamico Davide Frattesi. Ora la Roma affrontera' ai quarti di finale la Lazio, che oggi ha battuto il Palermo 1 a 0, nel derby fra pari eta'. Mentre il prossimo impegno per gli squaletti sara' sabato in campionato contro il Novara, alle ore 11 al "Comunale Baffa" di Cotronei. (AGI)

Doppiopasso, Crotone costretto a barcamenarsi tra scorrettezze degli avversari ed errori arbitrali...

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Martedì, 29 Novembre 2016 16:50

Che mister Nicola avesse provveduto a trovare soluzioni adeguate per superare la “sindrome” degli ultimi 15 minuti di gara non vi erano dubbi, ma sicuramente mai avrebbe pensato di dover far fronte anche ad a una scorrettezza sportiva per impedire una beffa costata 2 punti d’oro ai rossoblù. Tralasciando quanto è successo anche col Torino (quando addirittura si è subìto una rete in netta posizione di fuorigioco, in più non è stato concesso un evidente rigore su Falcinelli), se ingenuità c’è stata contro la Samp questa è da attribuire senza ombra di dubbio alla difesa crotoniate che non si è trovata pronta davanti alla scorrettezza comminata dai blucerchiati a danno dei pitagorici. La rete segnata dal sampdoriano Fernandes è stata davvero una rapina, una vera e propria scorrettezza, uno sgarbo al mondo sportivo perché nata dalla mancata osservanza di una regola principe, non scritta: restituire la palla agli avversari quando questa è stata allontanata da loro per un infortunio in campo. Una principio non rispettato, questo, con un Crotone che ci ha rimesso 2 punti preziosi, utilissimi alla scalata della classifica per conquistare la salvezza. Perdere sul campo per demeriti di gioco è una cosa, ma perdere per una mancanza di etica diventa una cosa davvero insopportabile. Se da un lato c’è stata la scorrettezza dei blucerchiati ci chiediamo come mai non ci sia stato l’intervento del tecnico Giampaolo a imporre la restituzione del pallone ai rossoblù? Nel contesto di tutto ciò va evidenziata l’aggravante del ritardo nell’entrata in campo di Martella nella fase di sostituzione con Mesbak. È stato un errore a incrocio? Una deficienza informatica? Perché non ha funzionato immediatamente il tabellone luminoso che indica le sostituzioni? O c’è da fare riferimento all’attardarsi del calciatore che non si è fatto trovare pronto al momento dell’entrata in campo? È stata tutta una fase rocambolesca costata cara al Crotone. Ma ritornando al calcio giocato, sembrerebbe che i ragazzi di Nicola abbiano intrapreso la via giusta per conquistare una posizione felice che gli consenta la permanenza in serie A. Si auspica, inoltre, che gli errori arbitrali si riducano al livello fisiologico in modo tale da non danneggiare una squadra di valore le cui aspettative sono di grande importanza per la città pitagorica.

 

Eugenio Caligiuri nominato team manager del Crotone: «Metterò tutta la mia esperienza ed il mio impegno al servizio della società»

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Lunedì, 28 Novembre 2016 19:02

Eugenio Caligiuri è stato nominato Team Manager del Crotone Football Club. Sessantatre anni, originario di Cosenza, Caligiuri vanta una carriera quasi trentennale nel settore del calcio. Ha esordito infatti nel 1989 come responsabile giovanile del Cosenza Calcio per poi entrare in prima squadra come team manager, carica che ha ricoperto fino al 2002. Sempre con questo ruolo, nel 2005, è passato alla Salernitana dove è rimasto per due intere stagioni. Successivamente ha svolto un’esperienza in Belgio, dove nel 2010 ha festeggiato con l’Eupen una promozione dalla serie B alla massima categoria. Tornato in Italia nel 2012 è stato team manager del Padova Calcio, prima di approdare - pochi giorni fa - nel team rossoblù. “E’ per me un onore collaborare con il Crotone Calcio, accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità”, ha dichiarato Caligiuri, “E’ mia intenzione mettermi da subito al servizio della Società e contribuire, con la mia esperienza ed il mio impegno, al raggiungimento degli obiettivi di team”. Il nuovo team manager è già al seguito della squadra, attualmente al lavoro per la preparazione della prossima trasferta contro il Milan.

 

 

Avanti Crotone, i rossoblù agguantano un pareggio e sfuma una vittoria meritata contro i blucerchiati

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Domenica, 27 Novembre 2016 17:03

Serie A 14.esima giornata l'antisportivita' dei blucerchiati consente alla Sampdoria di conquistare un punto. Quarto gol di Falcinelli. Torna in gol il Crotone sul terreno dell'Ezio Scida.

Crotone     1

Sampdoria  1

Marcatori: Falcinelli 43°, Fernandes 71°

Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Mesbak, Rohden, Crisetig (Barberis), Barberis, Palladino (Stoian), Falcinelli, Trotta. All. Nicola

Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni, Pereira, Silvestri, Skriniar, Regini, Barreto, Torreira, Linetty (Prait), Alvarez (Fernandes), Murial (Sckick), Quagliarella. All. Giampaolo

Arbitro: Fabio Maresca di Napoli

Coll. Costanzo - Di Iorio

Quarto giudice: Carbone

Add.1 Gavillucci - Add.2 Piccinini

Ammoniti: Rosi, Trotta, Rohden

Angoli: 4 a 3 per la Sampdoria

Recupero: 1 e 5 minuti

Crotone non piu' solitario fanalino dopo la quattordicesima giornata. Il pareggio, avrebbe meritato la vittoria avrebbe lasciato spazio alla risalita, anche in conseguenza degli altri risultati. La salvezza ora non e' una meta proibita. La strada e' ancora lunga e faticosa da percorrere, ma la macchina rossoblu' messa a punto da mister Nicola per gareggiare con i blucerchiati si e' rivelata idonea per tagliare il traguardo della salvezza. Il crollo tecnico/atletico degli ultimi quindici minuti evidenziato nelle partite precedenti non c'e' stato ed a pagare pegno al rendimento del Crotone e' stata la Sampdoria in parte. Per questo quattordicesimo turno mister Nicola ha preferito non confermare per la terza volta consecutiva la stessa formazione lasciando fuori Capezzi per fare posto a Crisetig nel reparto mediano con Palladino allenatore in campo. Mister Giampaolo rispetto alla formazione vittoriosa contro il Sassuolo ha lasciato fuori Sala (indisponibilita' fisica), al suo posto Pereira difensore destro, ed ha inserito anche Alvarez quale metronomo d'attacco per Fernandez. E' un  Crotone che fin dall'inizio lascia intravedere l'intenzione di fare bene e la conferma arriva al minuto secondo quando e' annullato il gol a Falcinelli per fuori gioco. Rossoblu' ben coperti in difesa con la coppia centrale Ceccherini, Ferrari e gli esterni Rosi e destra, Mesbak a sinistra. Buona la prestazione del reparto di centrocampo dove il rientrante Crisetig al fianco di Barberis hanno saputo imporsi ai blucerchiati Torreira, Barreto. La possibilta' di passare in vantaggio nei primi quarantacinque minuti il Crotone l'ha a uta al 23° in seguito ad una triangolazione Palladino, Falcinelli con quest'ultimo che non conclude a rete da posizione favorevole. Al minuto 28° Trotta preferisce tirare in porta anziche' appoggiare il pallone a Palladino smarcato in area. Al 38° e' la volta di Palladino scivolare nei pressi dell'aea avversaria con il palone tra i piedi. Il gol del vantavgio arriva al 43° con Falcinelli che raccoglie una respinta del portiere e mette dentro. L'azione del gol in seguito ad una triangolazione Rosi, Palladino. Poco convincente la Sampdoria nella prima parte per colpa e del Crotone ma anche per l'insufficienza di alcuni blucerchiati quali Muriel, Alvarez, Quagliarella poco incisivi. La ripresa e' ancora di marca rossoblu' al 50° con la triangolazione Palladino, Falcinelli che conclude l'azione mandando alto il pallone. Si sveglia al 52° la Sampdoria con Quagliarella ma trova pronto Cordaz a sventare la minaccia. La migliore occasione per gli ospiti al minuto 61° con Muriel che colpisce la traversa. I cambi effettuati da Giampaolo non sembrano produrre alcun effetto fino al  minuto 71 quando la Sampdoria non restituisce il pallone al Crotone che lo aveva messo a lato per soccorrere un giocatore infortunato. In seguito a questa azione Fernandes mette dentro il pallone del pareggio. Gesti antisportivi peggiori di questi nel calcio non esistono. La paura di una beffa ha bloccato il Crotone nel finale ma, ripetiamo, una Sampdoria poco bella e come gioco e come modo di stare in campo.

Nicola sulla "sindrome" dei 15 minuti finali del Crotone: «Se sapessi come evitarla sarei un mago! Con la Samp voglio i 3 punti»

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Sabato, 26 Novembre 2016 18:48

Serie A 14^ giornata, Crotone – Sampdoria stadio Ezio Scida domenica 27 novembre ore 15. Ex di turno l’attaccante Budimir che se sarà in campo. Dubbi su Palladino e Stoian nel Crotone. Indisponibile il difensore Sala nella Sampdoria. Sono 23 i convocati da mister Nicola per la prossima sfida: Cordaz, Festa, Cojocaru, Ceccherini, Dussenne, Ferrari, Mesbak, Rosi, Samprisi, Barberis, Capezzi, Crisetig, Fazzi, Martella, Rohden, Salzano, Sulijc, Borello, Falcinelli, Palladino, Simy, Stoian, Trotta. I convocati da mister Giampaolo: Krapikas, Puggioni, Tozzo, Dodò, Krajnic, Pereira, Regini, Silvestre, Skriniar, Alvarez, Barreto, Cigarini, Djuricic, Eramo, Fernandes, Linetty, Palombo, Praet, Torreira, Budimir, Muriel, Quagliarella, Schick.  

Probabili formazioni:

Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Mesbak, Capezzi, Barberis, Crisetig, Martella, Simy, Falcinelli. All. Nicola

Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni, Pereira, Silvestri, Skriniar, Regini, Barreto, Torreira, Linetty, Fernandes, Muriel, Quagkliarella. all. Giampaolo

Arbitro: Fabio Maresca di Napoli

Coll. Costanzo – Di Iorio

Quarto giudice: Carbone

Add.1 Gavillucci - Add.2 Piccinini

Contro la Sampdoria proibito distrarsi gli ultimi quindici minuti e lottare col “coltello tra i denti”. È il diktat in casa rossoblù per evitare di compromettere il risultato finale come sta avvenendo in più occasioni quest'anno. Sul match di domani mister Nicola ha affermato: «Se sapessi come evitare i minuti finali sarei un mago e avrei molti più punti in classifica. Cerco di semplificare la risposta: ci sono mille perché della sconfitta subita negli ultimi minuti. In settimana lavoriamo perché questi minuti finali non ci penalizzano. Contro il Chievo è avvenuto ed abbiamo conquistato i tre punti. Mi auguro che avvenga la stessa cosa contro la Sampdoria». A proposito degli infortunati il tecnico rossoblù ha dichiarato: «Per quanto riguarda gli infortuni siamo tra le squadre che hanno avuto meno infortunati fino ad ora e questo significa che la preparazione ne confronti dei miei giocatori è buona. Claiton, Nalini, Tonev continuano a migliorare. Stoian era già pronto per giocare la scorsa partita ma ho preferito utilizzarlo in corso d’opera per non correre qualche rischio anche se i sanitari avevano dato l’ok». Per quanto riguarda la formazione se sarà la stessa schierata nelle ultime due partite mister Nicola ha detto: «Questo è il Crotone attuale al netto di qualche cambio per motivi fisici o per le caratteristiche dell’avversario. Sono contento di come si allenano e mi diverto nell’osservarli perché lasciano intravedere ciò che voglio. Per quanto riguarda il nostro obiettivo nel corso degli incontri è fare punti indipendentemente dalle prestazioni». E su come è predisposta la difesa avversaria Nicola ha detto: «La difesa della Sampdoria è classica, si muove in linea e non con marcature individuali e praticano un ottimo possesso palla. Nel complesso giocano in velocità con due soli passaggi. Sta a noi sorprenderli in fase offensiva senza metterci in fuori gioco. Nel corso della settimana ci siamo preparati a questo con l’intento di farle male. Sarà in ogni caso una partita diversa come interpretazione rispetto alle altre». Sullo stato di forma di Palladino ha Nicola dichiarato: «Per quanto riguarda Palladino sta facendo il suo miglior campionato per abnegazione, essere presente in ogni parte del campo ed impegnarsi come uomo squadra. Il suo modo di giocare consente al Crotone l’utilizzo di tre attaccanti. Ed a proposito della prossima formazione aspettatevi qualche novità rispetto allo schieramento dei due precedenti incontri ma non vi dico con quale formazione affronterò la Sampdoria». Le novità potrebbero essere quelle di Martella esterno di centrocampo e di Simy seconda punta al fianco di Falcinelli. Se così sarà Palladino partirebbe dalla panchina. Sul fronte opposto mister Giampaolo sembra orientato per un solo cambio: Pereira difensore destro in sostituzione dell’indisponibile Sala.

 

 

Crotone con la testa al match di domenica contro la Sampdoria: intanto in casa rossoblù si pensa al mercato invernale

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Giovedì, 24 Novembre 2016 16:50

Il Crotone si prepara alla seconda sfida casalinga consecutiva contro la Sampdoria. Contro il Torino, domenica scorsa, non c’è stata la vittoria tanto auspicata dalla tifoseria rossoblù. È stata un’amara sconfitta quella subìta dai rossoblù anche per colpa dell’arbitro di turno che ha convalidato un gol irregolare agli ospiti sul finire dell’incontro. Se alle distrazioni difensive e alle imprecisioni offensive dei rossoblù si aggiungono anche le sviste arbitrali che premiano la squadra ospite, invertire la rotta per il Crotone diventa ancora più difficile. Il prossimo confronto con la Sampdoria evaderà il doppio turno casalingo e l’obiettivo di tutti, tecnico e allenatore, è la conquista dei tre punti. Con quale formazione e quale assetto tattico mister Nicola intenderà affrontare i blucerchiati non è dato sapere prima dell’inizio di domenica prossima allo Scida. Rimangono ancora indisponibili Claiton, Nalini, Tonev che si stanno allenando in maniera personalizzata. Qualche novità dovrebbe esserci, considerando l’impiego degli stessi uomini nelle ultime due partite. L’ingresso fin dall’inizio dell’esterno Stoian è molto gettonato. Le altre novità potrebbero riguardare il reparto mediano con l’ingresso di Crisetig al posto di Barberis e di Martella esterno sinistro in sostituzione di Trotta. In attacco, oltre alla novità di Stoian, potrebbe esserci quella di Simy in coppia con Falcinelli per aggredire frontalmente la retroguardia avversaria. Dirigerà l’incontro Fabio Maresca di Napoli, un arbitro che porta bene al Crotone. La passata stagione il fischietto napoletano ha diretto i rossoblù allo Scida in tre occasioni: Crotone – Bari (4-1), Crotone – Cagliari (3-1), Crotone – Pescara (4-2). Tornando con la mente ai campionati di serie B disputati dal Crotone sono stati tre gli incontri all’Ezio Scida tra rossoblù e blucerchiati e, in nessuno di questi, i liguri hanno mai vinto. Successo pitagorico (1-0) stagione 2011/2012, pareggi con identico risultato (1-1) nei campionati 2000/2001 e 2001/20002. Il presidente Raffaele Vrenna è intenzionato, pensando al mercato invernale, di cedere qualche giocatore poco impegnato fino ad ora, Salzano è molto richiesto, compensando le uscite con l’arrivo di altri per rafforzare adeguatamente la squadra. 

Intanto per la prossima partita interna di domenica 27 novembre è iniziata la caccia al biglietto i cui prezzi sono:

Tribuna centrale Bassa 120,00 € intero; 100,00 € ridotto over 65; 80,00 € ridotto under 14.

Tribuna centrale Alta 110,00 € intero; 90,00 € ridotto over 65; 80,00 € under 14.

Tribuna laterale Bassa 90,00 € intero; 70,00 € ridotto over 65; 60,00 € ridotto under 14.

Distinti Centrali 60,00 € intero; 40,00 € ridotto over 65; 30,00 € ridotto under 14.

Distinti Laterali ESAURITI

Curva Sud –

Curva Nord 25,00 € intero; 10,00 € ridotto under 14.

Curva Ospiti 25,00 € intero; 10,00 € ridotto under 14, solo nei punti vendita del circuito Listicket.

 

 

 

Doppiopasso: i "numeri" di mister Nicola e la sindrome dei 15 minuti finali, due presagi da scacciare in fretta

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Giovedì, 24 Novembre 2016 13:00

Lascia l’amaro in bocca nei tifosi rossoblù assistere col solito ardore alle partire del Crotone e poi vedere il ripetersi puntuale di errori tecnici che, sistematicamente, vengono perpretrati dai rossoblù nelle partite finora disputate in serie A. C’è poco da fare: è la "sindrome" dell’ottantesimo minuto a guastare tutto. Del resto, è la legge dei numeri cristallizati in classifica a confermarlo. Nella città pitagorica, peraltro, siamo abituati a barcamenarci tra geometria e ragionamento speculativo, quasi fosse un’eredità impressa nel Dna dal nostro “concittadino” Pitagora. Tale eredità ci porta a riflettere secondo queste due direttrici che ci dicono come la situazione del Crotone sia alquanto emergenziale. Poi ci sono episodi occasionali, tipo le sviste arbitrali, su cui si può recriminare, ma non si può certo attribuire responsabilità alcuna al Crotone. Proprio come è successo domenica scorsa col Torino cui è stata “regalata” una rete (viziata da un evidente fuorigioco), mentre il Crotone è stato privato di un calcio di rigore più che evidente. Entrambi gli episodi hanno determinato il risultato in favore degli avversari. Dichiarazioni di mister Nicola a parte, occorre adesso capire cos’è che non quadra tra modulo di gioco e rendimento psicofisico dei pitagorici. La concentrazione e la tenuta atletica che i rossoblù riescono a sviluppare nei primi ottanta minuti di gioco sono soddisfacenti, ma subito dopo, inizia la capitolazione. Ci chiediamo da che cosa dipenda questo crollo: dalla geometria (modulo di gioco) o dalla matematica (la logica d’impiego dei giocatori e la loro sostituzione)? Prendendo sempre spunto della partita col Torino, c’è da segnalare soptattutto lo svarione difensivo al momento dell’esecuzione a rete di Belotti: non c’era nessuno dei rossoblù in zona a contrastare l’attaccante granata che poi, indisturbato, ha potuto trafiggere il bravo Cordaz. A questo punto vanno individuate le responsabilità. È da capire, una volta per tutte, se è una questione di modulo, di tenuta atletica o se bisogna attribuire ai singoli in campo gli episodi che, di volta in volta, determinano il capitombolo rossoblù. Siamo alla 13° giornata e abbiamo racimolato soltanto 5 punti su 39 e tutto questo per colpa dei 15 minuti finali, sempre più fatali ai rossoblù. Perché non si riesce a contenere l’avversario fino al triplice fischio del direttore di gara? È chiaro che, questo, è un dilemma cui mister Nicola non riesce ancora a trovare una soluzione. Tenuto conto del materiale umano a sua disposizione, quale saranno le mosse strategiche che il tecnico rossoblù adotterà per sopperire a questa grave deficienza? Metterà mano alla geometria e cambierà modulo di gioco, oppure continuerà a confortarsi con quella matematica che trova una logica, ma non certo una spiegazione a questa situazione disastrosa? Ricordiamo al mister che fra poco la pazienza dei tifosi sta per esplodere e, indipendentemente dalle risposte intelligenti, se non ci sarà la certezza dei numeri, la sua panchina sarà ancor più che scottante.

Crotone battuto ancora nel finale, ma gravi disattenzioni arbitrali: i rossoblù incassano due gol in casa col Torino

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Domenica, 20 Novembre 2016 17:12

Serie A tredicesima giornata, un gol realizzato da Belotti in posizione irregolare e un rigore non concesso dall’arbitro Celi, condannano il Crotone alla decima sconfitta stagionale. Mister Nicola deve anche preoccuparsi del perché la sua squadra non regge il ritmo dell’intera partita. Partita difficile, nonostante il risultato, con i rossoblù in gara fino all'80' e vicini al vantaggio in un paio di occasioni su cui Hart è stato bravo a non farsi sorprendere. Possesso palla ben gestito dalla squadra di Mihajlovic, ma il gol arriva soltanto a 10' dalla fine grazie ad una bella verticalizzazione di Ljajic che Belotti butta in rete in sospetta posizione di fuorigioco. Il vantaggio premia la scelta di Mihajlovic, che mette in campo tutte le punte a sua disposizione. Il raddoppio è merito di Boyè, appena entrato, che insegue in modo caparbio, vince un rimpallo e serve sulla corsa Belotti, che di sinistro trafigge per la seconda volta Cordaz sul suo palo. Il Torino sale così a 22 punti e vede l'Europa al termine di una partita non brillantissima contro una squadra che meriterebbe qualcosa in più dei cinque punti in classifica.

Tabellino.

Crotone  0

Torino    2

Marcatore: Belotti 80° e 90°

Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Mesbak, Capezzi, Rohden (Stoian), Berberis (Crisetig), Trotta (Simy), Falcinelli,  Palladino. All. Nicola

Torino (4-3-3): Hart, Zappacosta, Rossettini, Castan, Moretti, Benassi (Bye), Valdifiore, Baselli (Oby), Belotti, Ljajic, Falque (Martinez). All. Mihajlovic

Arbitro: Domenico Celi di Bari

Coll. De Giovane – Di Vuolo

Quarto giudice: La Rocca

Add. 1 Maresca – Add. 2 Ros

Ammoniti: Palladino, Martinez

Angoli: 6 a 5 per il Crotone

Recupero: 3 minuti nella ripresa

Il commento.

L’ultimo posto in classifica e i pochi punti conquistati (cinque) dopo dodici giornate, obbligavano il Crotone a incamerare il secondo successo stagionale per non distaccarsi ulteriormente dalla quartultima posizione. Impresa non facile, considerando lo spessore del Torino che vanta il secondo miglior attacco del girone. Per controllare un simile avversario il Crotone non doveva accusare calo di tenuta atletica e di concentrazione nel corso dell’intera partita. In campo identica formazione rispetto a quella schierata in trasferta contro l’Inter. La novità ha riguardato l’inserimento di Trotta punta al fianco di Falcinelli e Palladino esterno sinistro come quarto centrocampista. Mister Mihajlovic ha cambiato due sole pedine. Assente per motivi fisici il difensore Barreca e non ancora recuperabile Vives e Molinari, le novità iniziali hanno riguardato Moretti e Falque al posto di Barreca e Martinez. Confermati i nazionali Zappacosta difensore destro e Belotti attaccante. Crotone aggressivo fin dall’inizio con Palladino che tiene basso Zappacosta. Non sono mancate le occasioni da gol a favore dei pitagorici in più occasioni non concretizzati per imprecisione o fretta nel concludere. Al minuto dodicesimo è stato Berberis da fuori area ad impegnare con un perfetto  destro il portiere Hart ad una difficile respinta. Al trentesimo è Trotta a sbagliare una facile occasione da rete ed al trentaduesimo minuto non si chiude il triangolo Rosi, Falcinelli, Palladino. Tutto questo ha messo in evidenza la buona prestazione del Crotone nei primi quarantacinque minuti. Nella ripresa non cambia la musica, è sempre il Crotone che si mette in evidenza con ottime giocate fino al fatidico minuto ottanta. Da questo minuto in poi si incomincia a vedere una diversa squadra locale e arriva il gol degli ospiti con Belotti dal lato sinistro mentre agiva indisturbato per l’assenza del suo marcatore Rosi. Il gol era da annullare per netta posizione di fuori gioco da parte di Belotti. L’arbitro Celi "compie l’opera" quando un minuto dopo nega un netto rigore al Crotone. Da questo minuto in poi si rivede il solito volto della squadra locale con cali di concentrazione e della tenuta atletica. Giocatori distratti che si sbilanciano in attacco lasciando ampi spazi ai granata che dopo cinque minuti raddoppiano con lo stesso Belotti. Da stasera tutto diventa più difficile per la squadra del presidente Raffaele Vrenna. Sulla salvezza anche mister Nicola in sala stampa ha dichiarato che tutto rimane invariato e ci sono le condizioni per non retrocedere. Le dichiarazioni del tecnico croato Mihajlovic in sala stampa: «Abbiamo vinto meritatamente contro una squadra che sapevamo quanto vale e che non merita l’attuale posizione in classifica. Dobbiamo ancora crescere partita dopo partita se vogliamo raggiungere determinati traguardi. Positivi i tre punti ma non sono contento per come abbiamo giocato. Belotti ha “dormito” tutto il primo tempo come non mi è piaciuta tutta la squadra. La vittoria di oggi non cambia niente a proposito del prosieguo del campionato. Ancora c’è molto da lavorare, ma avendo uomini di un certo spessore, il Torino dirà la sua per quanto riguarda il piazzamento per entrare in Europa».

Cordaz premiato migliore portiere di serie B per la scorsa stagione. Prima dell’inizio del match col Torino sul terreno dell’Ezio Scida c’è stato il tempo per la cerimonia di assegnazione del premio “Apport”, ottava edizione, conferito dall’associazione nazionale preparatori portieri al miglior numero uno della serie A, serie B e del campionato nazionale Primavera. Per quanto riguarda la cadetteria, il premio per il 2015/2016 è stato conferito al pitagorico Alex Cordaz. Il guardiano della porta rossoblù ha contribuito in maniera determinante alla storica promozione del Crotone nella massima serie. La valutazione è stata espressa dai soci APPORT e da tutti i preparatori dei portieri professionisti di serie A, B e Lega Pro. Un particolare ringraziamento ad una menzione di merito sono inoltre stati dedicati ad Antonio Macri che si è aggiudicato la piazza d’onore nella classifica generale dei migliori preparatori portieri della serie B. Il riconoscimento ad Alex Coedaz è stato consegnato dal presidente di Apport Claudio Rapaccioli e da Luigi Borrelli, responsabile area sud dell’associazione.

 

      

 

«Crotone resta concentrato fino al triplice fischio»: Davide Nicola chiede concentrazione in vista del match col Toro

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Sabato, 19 Novembre 2016 18:17

Crotone-Torino (tredicesima giornata serie A). Fare punti. É questa per Davide Nicola la missione principale del Crotone nella gara interna di domani contro il Torino. Partita particolare per il tecnico dei calabresi, che nel 2006, quando militava nella formazione granata, segnò il gol decisivo che permise al Torino, battendo per 3-1 nella finale dei play off di serie B il Mantova, di tornare in A. "Quella - dice Nicola - é preistoria. Adesso devo pensare al Crotone e a proseguire nella nostra crescita. Il Torino è in gran forma, ha la sua forza nella capacità di attaccare gli spazi, ma anche noi siamo in un buono stato di forma ed abbiamo dimostrato di poter mettere chiunque in difficoltà. Noi conclude Nicola - dobbiamo giocare per i punti. Le prossime tre gare casalinghe saranno importanti per restare agganciati alle altre squadre che lottano per la salvezza". (ANSA)

Il parere di mister Davide Nicola: «Affrontiamo il Torino tenendo conto delle qualità che i miei giocatori stanno evidenziando nell’ultimo periodo, in particolare contro l’Inter fino a pochi minuti dal termine. I nostri avversari sono in forma e alcuni di loro fanno parte della Nazionale maggiore. Giochiamo in casa e dobbiamo sfruttare al massimo l’occasione. Nella singola partita ognuno può tirare fuori il meglio. Il Torino è una squadra i cui giocatori in campo si cambiano spesso posizione, sanno attaccare gli spazi ed il loro punto di forza sono le ripartenze. Ci ripetiamo spesso tra noi che le partite durano novanta minuti più recupero e questo deve significare mantenere sempre alta la concentrazione finché l’arbitro non emette il triplo fischio. Ma questo è un problema che coinvolge tante squadre. Le statistiche affermano che nei minuti finali cala la concentrazione e la tenuta atletica. Noi, è vero, siamo tra le squadre che negli ultimi quindici minuti pagano pegno al risultato finale. Dobbiamo leggere meglio la partita in questo spazio di tempo. Abbiamo due partite casalinghe consecutive e dobbiamo credere nella possibilità di raccogliere il massimo del bottino. Indipendentemente dalla classifica stiamo rendendo la vita difficile a tutti e questo ci conforta per il futuro. Questo campionato ha al suo interno un altro campionato rappresentato da quelle squadre in grado di giocarsi la salvezza e il Crotone è tra queste per ciò che sta dimostrando sul campo. Non saranno disponibili Claiton, Nalini, Tonev, Stoian è recuperato fisicamente. Contro il Torino utilizzerò giocatori meno impegnati in precedenza». I 23 convocati da mister Nicola: Cordaz, Festa, Cojocaru, Ceccherini, Dussenne, Ferrari, Mesbah, Rosi, Sampirisi, Berberis, Capezzi, Crisetig, Fazzi, Martella, Rohden, Salzano, Sulijc, Borello, Falcinelli, Palladino, Simy, Stoian, Trotta. I 24 convocati da mister Mihajlovic: Cucchetti, Hart, Padelli (portieri). Ajet, Bovo, Castan, De Silvestri, Moretti, Rossettini, Zappacosta (difensori). Acquan, Boselli, Benassi, Gustafson, Lukic, Obi, Valdifiori (centrocampisti). Aramu, Belotti, Boyè, Falque, Ljajic, Lopez, Martinez (attaccanti). Probabili formazioni: Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Mesbak, Capezzi, Rohden, Barberis, Trotta, Falcinelli, Palladino. All. Nicola. Torino (4-3-3): Hart, Zappacosta, Rossettini, Castan, Silvestri, Benassi, Valdifiori, Baselli, Falque, Belotti, Martinez. All. Mihajlovic     

 

 

 

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