Crotone battuto ancora nel finale, ma gravi disattenzioni arbitrali: i rossoblù incassano due gol in casa col Torino

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Domenica, 20 Novembre 2016 17:12

Serie A tredicesima giornata, un gol realizzato da Belotti in posizione irregolare e un rigore non concesso dall’arbitro Celi, condannano il Crotone alla decima sconfitta stagionale. Mister Nicola deve anche preoccuparsi del perché la sua squadra non regge il ritmo dell’intera partita. Partita difficile, nonostante il risultato, con i rossoblù in gara fino all'80' e vicini al vantaggio in un paio di occasioni su cui Hart è stato bravo a non farsi sorprendere. Possesso palla ben gestito dalla squadra di Mihajlovic, ma il gol arriva soltanto a 10' dalla fine grazie ad una bella verticalizzazione di Ljajic che Belotti butta in rete in sospetta posizione di fuorigioco. Il vantaggio premia la scelta di Mihajlovic, che mette in campo tutte le punte a sua disposizione. Il raddoppio è merito di Boyè, appena entrato, che insegue in modo caparbio, vince un rimpallo e serve sulla corsa Belotti, che di sinistro trafigge per la seconda volta Cordaz sul suo palo. Il Torino sale così a 22 punti e vede l'Europa al termine di una partita non brillantissima contro una squadra che meriterebbe qualcosa in più dei cinque punti in classifica.

Tabellino.

Crotone  0

Torino    2

Marcatore: Belotti 80° e 90°

Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Mesbak, Capezzi, Rohden (Stoian), Berberis (Crisetig), Trotta (Simy), Falcinelli,  Palladino. All. Nicola

Torino (4-3-3): Hart, Zappacosta, Rossettini, Castan, Moretti, Benassi (Bye), Valdifiore, Baselli (Oby), Belotti, Ljajic, Falque (Martinez). All. Mihajlovic

Arbitro: Domenico Celi di Bari

Coll. De Giovane – Di Vuolo

Quarto giudice: La Rocca

Add. 1 Maresca – Add. 2 Ros

Ammoniti: Palladino, Martinez

Angoli: 6 a 5 per il Crotone

Recupero: 3 minuti nella ripresa

Il commento.

L’ultimo posto in classifica e i pochi punti conquistati (cinque) dopo dodici giornate, obbligavano il Crotone a incamerare il secondo successo stagionale per non distaccarsi ulteriormente dalla quartultima posizione. Impresa non facile, considerando lo spessore del Torino che vanta il secondo miglior attacco del girone. Per controllare un simile avversario il Crotone non doveva accusare calo di tenuta atletica e di concentrazione nel corso dell’intera partita. In campo identica formazione rispetto a quella schierata in trasferta contro l’Inter. La novità ha riguardato l’inserimento di Trotta punta al fianco di Falcinelli e Palladino esterno sinistro come quarto centrocampista. Mister Mihajlovic ha cambiato due sole pedine. Assente per motivi fisici il difensore Barreca e non ancora recuperabile Vives e Molinari, le novità iniziali hanno riguardato Moretti e Falque al posto di Barreca e Martinez. Confermati i nazionali Zappacosta difensore destro e Belotti attaccante. Crotone aggressivo fin dall’inizio con Palladino che tiene basso Zappacosta. Non sono mancate le occasioni da gol a favore dei pitagorici in più occasioni non concretizzati per imprecisione o fretta nel concludere. Al minuto dodicesimo è stato Berberis da fuori area ad impegnare con un perfetto  destro il portiere Hart ad una difficile respinta. Al trentesimo è Trotta a sbagliare una facile occasione da rete ed al trentaduesimo minuto non si chiude il triangolo Rosi, Falcinelli, Palladino. Tutto questo ha messo in evidenza la buona prestazione del Crotone nei primi quarantacinque minuti. Nella ripresa non cambia la musica, è sempre il Crotone che si mette in evidenza con ottime giocate fino al fatidico minuto ottanta. Da questo minuto in poi si incomincia a vedere una diversa squadra locale e arriva il gol degli ospiti con Belotti dal lato sinistro mentre agiva indisturbato per l’assenza del suo marcatore Rosi. Il gol era da annullare per netta posizione di fuori gioco da parte di Belotti. L’arbitro Celi "compie l’opera" quando un minuto dopo nega un netto rigore al Crotone. Da questo minuto in poi si rivede il solito volto della squadra locale con cali di concentrazione e della tenuta atletica. Giocatori distratti che si sbilanciano in attacco lasciando ampi spazi ai granata che dopo cinque minuti raddoppiano con lo stesso Belotti. Da stasera tutto diventa più difficile per la squadra del presidente Raffaele Vrenna. Sulla salvezza anche mister Nicola in sala stampa ha dichiarato che tutto rimane invariato e ci sono le condizioni per non retrocedere. Le dichiarazioni del tecnico croato Mihajlovic in sala stampa: «Abbiamo vinto meritatamente contro una squadra che sapevamo quanto vale e che non merita l’attuale posizione in classifica. Dobbiamo ancora crescere partita dopo partita se vogliamo raggiungere determinati traguardi. Positivi i tre punti ma non sono contento per come abbiamo giocato. Belotti ha “dormito” tutto il primo tempo come non mi è piaciuta tutta la squadra. La vittoria di oggi non cambia niente a proposito del prosieguo del campionato. Ancora c’è molto da lavorare, ma avendo uomini di un certo spessore, il Torino dirà la sua per quanto riguarda il piazzamento per entrare in Europa».

Cordaz premiato migliore portiere di serie B per la scorsa stagione. Prima dell’inizio del match col Torino sul terreno dell’Ezio Scida c’è stato il tempo per la cerimonia di assegnazione del premio “Apport”, ottava edizione, conferito dall’associazione nazionale preparatori portieri al miglior numero uno della serie A, serie B e del campionato nazionale Primavera. Per quanto riguarda la cadetteria, il premio per il 2015/2016 è stato conferito al pitagorico Alex Cordaz. Il guardiano della porta rossoblù ha contribuito in maniera determinante alla storica promozione del Crotone nella massima serie. La valutazione è stata espressa dai soci APPORT e da tutti i preparatori dei portieri professionisti di serie A, B e Lega Pro. Un particolare ringraziamento ad una menzione di merito sono inoltre stati dedicati ad Antonio Macri che si è aggiudicato la piazza d’onore nella classifica generale dei migliori preparatori portieri della serie B. Il riconoscimento ad Alex Coedaz è stato consegnato dal presidente di Apport Claudio Rapaccioli e da Luigi Borrelli, responsabile area sud dell’associazione.

 

      

 

Icardi stende il Crotone: i rossoblù si difendono con onore a San Siro, ma poi cadono nel finale

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Domenica, 06 Novembre 2016 20:15

L'Inter batte il Crotone 3-0 con una doppietat di Icardi e aggancia la Fiorentina a 17 punti. Il primo gol dei nerazzurri arriva al 39' del secondo tempo dopo un bel lancio di Icardi per Perisic sulla destra che, aggancia, s'invola verso l'area e insacca di destro in diagonale. Il raddoppio arriva al 43' st quando Icardi trasforma il calcio di rigore concesso ai nerazzurri per un fallo di Ferrari sull'argentino. Tris nel finale al 48' st su grande iniziativa di Eder: il suo assolo termina in area con un assist per Icardi che al volo fa tris.

Tabellino.

Inter                     3

Crotone               0

Marcatori: Perisic 83°, Icardi ( R ) 87° e 92°

Inter (4-4-1-1): Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Ranocchia (Murillo 19°), Santon, Candreva (Jovetic 82°), Joao Mario, Brozovic, Persic, Banega (Eder 64°), Icardi. All. Vecchi

Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Mesbak, Rohden, Capezzi, Barberis (Tonev 86°), Trotta (Crisetig 71°), Falcinelli, Palladino. All. Nicola

Arbitro: Marco Guida di Torre Annunziata

Coll. Paganassi - Gava

Quarto giudice: Valeriani

Add. 1 Calvarese Add. 2 Ghersini

Ammoniti: Ranocchia 10°, Rosi 70°,

Angoli: 16 a1 per l’Inter

Recupero: 2 e 3 minuti

Il commento.

Inanellare la prima vittoria esterna sul terreno dello stadio “Meazza” contro l’Inter di Icardi per il da parte del Crotone sarebbe stata la cartina tornasole della maturità calcistica raggiunta dagli uomini di mister Nicola nel difficile campionato di serie A. Ed invece è stata accumulata la nona sconfitta in campionato dei rossoblù. Pitagorici per nulla timorosi, sin dalle prime battute, pur trovandosi di fronte ad avversari molto più quotati e alla ricerca del riscatto dopo il cambio del tecnico e i risultati negativi che sta subendo in questa prima parte di stagione. Mister Nicola, ancora una volta, ha dato fiducia agli uomini imbattuti da due giornate: unica eccezione l’assenza di Stoian per motivi fisici sostituito da Palladino, quest’ultimo rientrato in campo dall’inizio dopo due turni. Disposizione tattica (4-4-2) per gli squali, con la direttiva di trasformarsi nel 4-2-4 in fase di attacco e nel 6-3-1 a difesa della porta di Cordaz quando l’Inter pressava con D’Ambrosio e Santon esterni bassi che si aggiungevano agli attaccanti Banega e Icardi. La prestazione evidenziata nel corso degli ottantatré minuti confermava la validità della scelta. Mister Vecchi (tecnico a tempo determinato dopo l’esonero di De Boer) ci teneva in modo particolare a debuttare nel miglior modo davanti al suo pubblico. Non potendo contare sugli indisponibili Palacio, Radu, Yao, Ansaldi e sullo squalificato Medel, il tecnico meneghino ha optato per il rientro di Ranocchia nel reparto difensivo in sostituzione di Murillo e, al fianco di Icardi, ha preferito Banega anziché Eder dirottato sulla panchina. Primi quarantacinque minuti, più due di recupero, terminati a reti inviolate con il Crotone che si è difeso con ordine senza affanno nonostante i cinque calci d’angolo contrari. Gli attacchi neroazzurri hanno impensierito Cordaz in due sole occasioni. Al settimo minuto quando Banega da dentro l’area ha costretto Cordaz a respingere il pallone con i piedi e al ventinovesimo quando il portiere pitagorico non tratteneva un pallone su un forte tiro raccolto poi da un altro neroazzurro che lo metteva dentro, ma da posizione irregolare. Nel mezzo, intanto, il calcio di punizione dal limite del Crotone battuto da Barberis infrantosi direttamente sulla barriera. Ripresa giocata prevalentemente nella metà campo rossoblù ma sono state poche le conclusioni pericolose all’indirizzo di Cordaz. Icardi, fin qui, era stato la brutta copia del giocatore che si conosce, ma anche per la buona prestazione del difensore centrale Ferrari. Con il trascorrere dei minuti mister Vecchi ha cambiato assetto tattico togliendo Banega ed inserendo il nazionale Eder per potenziare la fase offensiva. Non si scoraggia mister Nicola a proposito del cambio del collega e anche lui rafforza il centrocampo con l’ingresso del centrocampista Crisetig in sostituzione dell’esterno Trotta. Fatale al Crotone il terzo cambio neroazzurro. Fuori Candreva, dentro Jovetic. Al 39' del secondo tempo dopo un bel lancio di Icardi per Perisic sulla destra che, aggancia, s'invola verso l'area e insacca di destro in diagonale. Nei minuti successivi l’Inter raddoppia con Icardi che trasforma il calcio di rigore ottenuto per fallo di Ferrari. Le partite non terminano all’ottantacinquesimo ed il Crotone continua a pagare pegno ai minuti finali. Dopo il gol messo a segno su calcio di rigore, Icardi va a segno altre due volte ma l’arbitro gliene convalida soltanto uno. Mister Nicola deve abituare i suoi a resistere anche nei minuti finali, altrimenti tutto ciò che di buono si fa prima non serve a niente. Ottima prestazione di Palladino e Falcinelli in fase d’attacco e di rientro. Lenti nella ripartenza gli esterni Trotta e Rosi, meglio quest’ultimo in fase difensiva. Difesa stanca nel finale e questo ha consentito all’Inter ed a Icardi di conquistare tre punti nei minuti finali.     

     

 

 

 

Festa Crotone: arriva la prima vittoria in Serie A allo Scida, i rossoblù piegano il Chievo con una rete per tempo

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Domenica, 30 Ottobre 2016 17:14

Serie A undicesima giornata prima vittoria del Crotone contro il Chievo: due reti per tempo.

Tabellino.

Crotone   2

Chievo     0

Marcatori: Trotta ( r) 46°, Falcinelli 94°

Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Claiton, Ferrari, Mesbak, Capezzi, Rohden, Barberis (Crisetig), Trotta(Sampirisi), Falcinelli, Stoian (Nalini). All. Nicola

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino, Cacciatore, Spolli, Frey, Gamberini, Birsa, Rigoni (Radovanovic), Hzetemaj, Inglese (Pellissier), Castro, Floro Flores (Parigini). All. Maran

Arbitro: Luca Pairetto di Nichelino

Coll. Barbirati - De Troia

Quarto giudice: Longo

Add.1 Celi - Add.2 Illuzzi

Ammoniti: Birsa, Rosi

Angoli

Recupero:1 e 4 minuti

Il commento.

Mister Davide Nicola ha sempre affermato: «Quando tutti i miei giocatori avranno metabilizzato le difficolta' della massima categoria sara' un Crotone competitivo e arriveranno le vittorie». I segnali di una progressiva crescita dei rossoblu' per affrontare la serie A non sono mancati, anche di fronte ad avversari di prestigio come la Fiorentina. A parte Roma e Atalanta, tutte le altre avversarie hanno constatato quant'e' difficile avere la meglio nei confronti del Crotone. Contro il Chievo e' arrivata la prima vittoria e non e' stata ottenuta con il solito gol della domenica, ma a coronamento di una buona prestazione. Crotone con la stessa formazione della precedente giornata. Mister Nicola ha inteso dare fiducia a chi ha conquistato il punto contro la Fiorentina ed e' stata una buona scelta a giudicare dal risultato del primo tempo terminato con il vantaggio del Crotone, rigore trasformato da Trotta al minuto quarantasei. Il fallo in area commesso da Castro su Mesbak. Il tecnico dei veneti, Maran, ha preferito mettere in essere un ampio turnover: fuori Dainelli, Gobbi, Izco, Radavanovic, De Guzman, Meggiorini e dentro Frey, Gamberini, Birsa, Rigoni, Castro, Floro Flores. Rossoblu' subito aggressivi nei primi minuti tant'e' che vanno subito in gol con Falcinelli, ma l'arbitro annulla per posizione di fuorigioco dello stesso giocatore. Chievo piuttosto difensivo con cinque uomini. Fuori dall'area Birsa operava da metronomo. Crotone per nulla timido nel corso dei primi quarantasei minuti ha controllato bene la partita senza che Cordaz venisse impegnato. Il Crotone difende il vantaggio ottenuto con Trotta e oggi proprio non voleva sciupare la festa e così e' stato. La reazione del Chievo nella ripresa era prevedibile, ma ha dovuto fare sempre i conti con il decisionismo dei locali nel mantenere il vantaggio. Fuori lo spento centrocampista Rigoni e dentro Radovanovic per un centrocampo a quattro da parte del Chievo. Altro cambio tra gli ospiti fuori l'inconcludenteFloro Flores, dentro Parigini, ma anche in questo caso il Crotone ha saputo gestire la partita. Si lotta a tutto campo per non farsi raggiungere dagli avversari, l'apoteosi della prima vittoria arriva al minuto 94 quando Falcinelli raddoppia dopo l'assist di Sampirisi. Terminata l'astinenza delle vittorie del Crotone nella massima serie ed ora si guarda con piu' fiducia al prosieguo del campionato.

 

 

Il Crotone sconfitto, ma a testa alta: gli uomini di mister Nicola reagiscono nel secondo tempo

Pubblicato in Stadio
Domenica, 02 Ottobre 2016 17:31

Serie A settima giornata, sconfitta immeritata dei pitagorici a spese di un modesto Cagliari arroccato in difesa che conquista la seconda vittoria consecutiva.

Tabellino.

Cagliari      2

Crotone    1

Marcatori: 37° Di Gennaro, 53° Padoan, 90° Stoian

Cagliari (4-3-1-2): Rafael, Pisacane, Ceppitelli, B. Alves, Murru, Isla (Salamon), Tachtsidis, Padoin, Di Gennaro (Munari), Borriello, Sau (Giannetti). All. Rastelli

Crotone (3-4-3) Cordaz, Ceccherini, Claiton (Dussenne), Ferrari, Rohden, Rosi (Simy), Crisetig, Martella, Tonev (Stoian), Falcinelli, Palladino. All. Nicola

Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste

Coll. Vuoto - Zappatore

Quarto giudice: Giallatini

Add. 1 Abisso  Add. 2 Minelli

Ammoniti: Rosi, Palladino,

Angoli: 13 a 7 per il Crotone

Recupero: 2 e 3 minuti

Il commento.

Agli avversari bastano due azioni isolate per andare in gol e vincere la partita, il Crotone non riesce a concretizzare le tante occasioni pericolose che crea e ne viene fuori che la squadra di Nicola continua a fare la felicità degli avversari di turno. Ha vinto la squadra di mister Rastelli con un gol per tempo, ma non meritavano la sconfitta gli uomini di mister Nicola. Dal Sant’Elia arriva la sesta sconfitte stagionale che potrebbe far pensare ad un’altra brutta partita del Crotone ed invece è stata una buona prestazione collettiva che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato. Mister Nicola può ritenersi soddisfatto dei suoi ma deve ancora lavorare sull’aggressività e la giusta omogeneità difensiva. È accertato che i punti il Crotone li deve conquistare con enormi sacrifici. Quattro le novità iniziali operati da mister Nicola contro il Cagliari: Fuori il difensore Dussenne, i centrocampisti Capezzi e Sampirisi, l’esterno Trotta, al loro posto schierati nell’ordine Claiton in difesa, Rohden e Rosi a centrocampo, Tonev esterno. Diversa formazione rispetto alla precedente giornata messa in campo anche da parte del tecnico Rastelli. Un atteggiamento obbligato dalle tante assenze per infortunio. Assenti il portiere Storari (lesione menisco rimediata nella scorsa partita) ed il centrocampista  Joao Pedro (frattura perone rimediata in allenamento) sostituiti rispettivamente da Rafael e Di Gennaro. Crotone vivace e attento, in difesa ed a centrocampo, fino al minuto trentasette quando una disattenzione nei venti metri consente a Di Gennaro di mettere dentro il suo primo gol stagionale alla sinistra di Cordaz (poco reattivo il numero uno rossoblù). La reazione degli uomini di Nicola c’è stata un minuto dopo con Tonev con un perfetto tiro ma trova Rafael attento nel respingere il pallone in calcio d’angolo. Per infortunio fuori Claiton (botta alla testa in seguito ad uno scontro aereo con Ferrari) al minuto 26 ed al suo posto Dussenne. È stato un primo tempo in cui si è evidenziato da parte del Crotone un buon Palladino che si è sacrificato anche come difensore sulla destra, ed un inesistente Falcinelli al cui attivo nel primo tempo un tiro da fuori area che è sembrato più uno sfogo che una minaccia verso la porta di Rafael. Il vantaggio della prima parte ha premiato oltre i propri meriti la squadra sarda che non è mai riuscita a rendersi pericolosa per l’attenta guardia dei difensori ospiti. La ripresa meglio il Crotone nonostante il raddoppio di Padoin al decimo minuto. L’assedio dei pitagorici alla porta di Rafael è stato continuo fino al termine ma, come dicevamo all’inizio, nessuna azione è stata concretizzata. Il gol che ha ridotto le distanze al minuto novanta con Stoian che mette dentro in seguito ad un pallonetto. Migliori rossoblù Martella, Palladino e nella ripresa Falcinelli. Tra i sardi il voto più alto lo meritano Borriello, Di Gennaro, Padoin.    

 

Amichevole Crotone-Atletico Madrid festa grande a Cosenza. Il Crotone tiene testa ai vicecampioni d'Europa

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Domenica, 07 Agosto 2016 18:47

Crotone        0

Atl. Madrid  2

Marcatori: 59° Gaitan 93° Diago Jota

Crotone (3-4-3): Cordaz, Ceccherini, Claiton, Ferrari (Di Roberto), Sampirisi, Capezzi (Rhoden), Salzano (Gnahore'), Martella, Tonev, Palladino (De Giorgio), Stoian (Nwankwo). All. Nicola

Atl. Madrid (4-4-2): Oblak, Gobin, Filipe, Vrsaljko (Juanfran), Tiago (Koke), Saul (Diogo Jota), FernandoTorres (Hector), Savic (Lucas), Gabi (Augusto), Santon Bore' (Gaitan), Thomas (Carrasco). All. Simeone

Arbitro: Maresca di Napoli

Coll. Carboni di Napoli - La Rocca di Ercolano

Ammoniti: Godin

Angoli: 5 a 1 per l'Atletico

Recupero: 2 e 4 minuti

Notte magica al San Vito-Gigi Marulla di Cosenza e pubblico entusiasta che ha invaso ogni ordine di posto per assistere a quello che sara' ricordato come l'incontro clou dell'ultimo decennio. E perche' ogni tifoso potesse dire: anche io c'ero, ha fatto lunghe code ai botteghini nei giorni che hanno preceduto l'incontro. La lunga attesa non e' andata delusa. Grazie alla prestazione di chi e' sceso in campo nel corso dei novanta minuti piu' recupero e' sembrato di vedere in alcuni momenti l'Atletico Madrid che ha disputato la finale di Champions League contro il Real Madrid, ed un Crotone gia' con la mente rivolta alla massima serie che ha tenuto testa al piu' quotato avversario. Formazioni schierati con i migliori uomini ad eccezzione di qualche acciaccato o in debito con la preparazione. Rossoblu' con il trio difensivo Ceccherini a destra, Claiton e Ferrari centrali; Sampirisi, Capezzi, Salzano, Martella a difendere il reparto mediano; Tonev esterno destro, Stoian esterno sinistro, Palladino punta centrale. Gli spagnoli in campo con i sette/undicesimi della finale champions. Gli uomini di Diego Simeone fin dal primo minuto hanno fatto capire che volevano vincere l'incontro e con i vari Borre' e Thomas hanno cercato di continuo la via del gol. Il primo affondo degli ospiti al dodicesimo minuto con Thomas che manda il pallone a sfiorare il palo alla destra di Cordaz. Il numero uno pitagorico compie il miracolo al minuto ventiquattro respingendo un pericoloso pallone. Il Crotone ha risposto alle pericolose giocate avversarie con Palladino in piu' occasioni e con Stoian che sulla fascia sinistra ha fatto soffrire il suo diretto avversario. Un Crotone che chiude bene il primo tempo evidenziando compattezza difensiva, ordine a centrocampo con Capezzi e Salzano, pericolosita' in attacco specie sulle fasce con Stoian e Tonev. L'unico neo l'uscita per infortunio di Ferrari sostituito da Di Roberto che ha  comportato lo spostamento di Sampirisi difensore centrale. Il vantaggio dell'Atletico al minuto cinquantanove. L'azione che ha consentito a Gaitan (subentrato a Borre') di mettere dentro il pallone e' scaturita da una giocata in contropiede dopo che il Crotone ha perso il pallone a centrocampo. Alla distanza si e' notata la differenza tra le due formazioni nonostante i continui cambi. Rossoblu' che ancora hanno da lavorare per presentarsi al via della stagione ma sono sulla buona strada. Atletico Madrid che guarda alla prossima  competizione di Champions con l'intento di arrivare ancora in finale. Raddoppio sul finire della gara (93°) quando i rossoblu' avevano dato tutto.Il sabato notte del 6 agosto 2016 difficilmente scomparira' dalla mente di coloro che hanno occupato ogni ordine di posto del San Vito. Doveva essere per la citta' di Pitagora l'evento finale della festa per la promozione dei rossoblu' in serie A che per l'occasione avrebbe fatto registrare l'arrivo di tifosi da ogni parte della Calabria ed invece, anche in questo caso, i crotonesi hanno dovuto emigrare. Grazie a quanti si sono prodigati, in primis il presidente Raffaele Vrenna, le autorita' istituzionali di Cosenza, perche' l'evento si concretizzasse nella vicino Cosenza. Le Istituzioni crotonesi ancora una volta si sono fatti trovare impreparati di fronte ai grandi eventi e la promozione in serie A del Crotone era cosa fatta gia' dopo la trentanovesima giornata (29 aprile 2016). I lavori di ristrutturazione dell'Ezio Scida iniziati il 2 agosto 2016.

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