E' un Crotone con le ''bollicine'' a Pescara (0-3): calcio-champagne degli uomini di Stroppa, doppio Benali e Crociata

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Venerdì, 27 Settembre 2019 23:00

Serie BKT 6^ giornata│Sconfitta la “linea verde” del Pescara da un Crotone sornione e ben registrato in ogni reparto.  

Tabellino.

Pescara                       0

Crotone      3

Marcatori: Benali 17°, Benali 55°, Crociata 85°

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zappa, Bettelli, Campagnaro, Del Grosso, Machin Pepin, Kastanos, Memushaj, Cisco (Borrelli), Maniero (Brunori), Galano (Di Grazia). All. Zauri

Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Gigliotti, Molina, Benali (Mustacchio), Barberis, Crociata, Mazzotta (Gomelt), Messias, Simy (Lopez). All. Stroppa

Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna

Assistenti: Muto - Lombardo

Quarto giudice: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Ammoniti: Del Grosso, Crociata

Angoli:9 a 4 per ilCrotone

Recupero: 3 minuti a fine ripresa

L'analisi. Crotone che vince e diverte a Pescara con un secco 0 a 3. Le cifre in possesso delle due squadre alla vigilia dell’incontro hanno reso ancora più interessante la partita alla vigilia: terzo migliore attacco degli abruzzesi (nove gol segnati) seconda migliore difesa per i pitagorici (tre gol subiti). Il reparto arretrato predisposto da mister Stroppa ha però meritatamente avuto la meglio sulla prima linea del tecnico Zauri. Era la sfida anche degli ex: Stroppa, Benali, Mazzotta ex abruzzesi, Scognamiglio e Farelli (schierato in panchina) ex pitagorici.

Il tour de force della Serie B (tre incontri ravvicinati in pochi giorni) ha obbligato i rispettivi tecnici a cambiare ancora le rispettive formazioni. Mister Zauri dovendo fare a meno di alcune assenze forzate ha deciso di mandare inizialmente in campo una formazione con la conferma soltanto del portiere Fiorillo, l’attaccante Galano, i centrocampisti Kastanos e Pepin.   

Il tecnico pitagorico, potendo contare sulla disponibilità di quasi tutti i suoi uomini (tranne gli infortunati di lungo corso), ha preferito lasciare fuori Zanellato, Mustacchio, Maxi Lopez e, al loro posto, ha buttato nella mischia Crociata, Mazzotta, Simy. Il Crotone attuale va: sa come muoversi in campo e come dosare le forze nel corso dell’incontro di fronte a qualsiasi avversario. Non è casuale disputare i minuti finali dell’incontro in crescendo e creando azioni da gol. Alla base di tutto c'è la buona preparazione tecnico/atletica dei pitagorici.

L’incontro. Giocate iniziali al rallentatore senza alcuna emozione fino al minuto dodici quando una distrazione difensiva del Crotone consente a Maniero d’impegnare Cordaz. Il pericolo allerta i pitagorici che dettano i tempi delle giocate con Barberis a centrocampo, Molina sulla fascia destra, Crociata a sinistra. Benali come sempre a tutto campo come metronomo. Minuto quattordicesimo Messias, spina nel fianco dei difensori abruzzesi, sfiora il palo sinistro. Il vantaggio arriva al minuto sedici con Benali dopo una triangolazione con Simy. Il nigeriano ha però sbagliato il modo di stare in campo, troppo distante dalle giocate offensive. Minuto ventiquattro il Crotone, che sta dominando l’incontro a suo piacimento, potrebbe raddoppiare ancora con Benali se non avesse sbagliato una facile occasione. In campo si fa notare anche il Pescata al ventisettesimo minuto con Kostanos, ma trova pronto Cordaz alla respinta in angolo. Quarantatreesimo minuto il Pescara colpisce l’incrocio dei pali. Brivido!

Bordo campo con Stroppa che di continuo si rivolge ai suoi per aver rallentato la concentrazione e concesso troppo campo agli avversari. Primo tempo che termina con il giusto vantaggio del Crotone che ha costruito con sagacia tattica e senza fretta. Barberis davanti al trio difensivo ha gestito a suo piacimento le ripartenze dei suoi. Abruzzesi poco produttivi in attacco dove il trio Golemic, Marrone, Gigliotti, sempre attenti nei contrasti. Lungo le fasce, Mazzotta a sinistra e Molina a destra non hanno consentito ai rispettivi avversari di rendersi minacciosi. Niente da fare anche ad inizio ripresa per il Pescara nonostante l’ingresso di Di Grazia in sostituzione di Galano. Il Crotone si ripete come nella prima parte con possesso palla a centrocampo sempre con il trio Crociata, Barberis, Benali. Ed è proprio quest’ultimo che, al minuto cinquantacinque, raddoppia. Terzo gol stagionale del pitagorico e goleador della squadra. Incompetenza del direttore di gara al minuto sessanta quando, anziché concedere il rigore per fallo su Lopez, assegna una punizione al Pescara. La stanchezza affiora nelle gambe di Benali, ha corso in lungo e largo per tutto il campo, e Stroppa decide che per lui la partita è finita, che è tempo di fare posto a Mustacchio. Fuori Maniero, dentro Brunori, ma non cambia il tema della partita. Crotone tranquillo in ogni giocata. Messias continua a essere la dannazione degli abruzzesi. Minuto settantasette Crociata sfiora la traversa con un tiro da fuori area. In campo il Crotone ha un giocatore che si chiama Messias e, al minuto ottantacinque, invita Crociata ad andare in gol con una perfetta giocata lungo la fascia sinistra. Crotone non mollare, gridavano i tifosi pitagorici dagli spalti del Cornacchia nel corso dell’incontro. Da stasera gli opinionisti dovranno rivedere il pensiero sul Crotone.      

 

Il Crotone ''sblocca'' lo Scida contro la Juve Stabia: arrivano due gol di Mustacchio e Benali, ma accade tutto nel recupero finale

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Martedì, 24 Settembre 2019 23:01

Serie BKT quinta giornata│Primo successo casalingo del Crotone con gol di Mustacchio e Benali, accade tutto nel recupero finale.

Tabellino.

Crotone        2

Juve Stabia   0

Marcatore: Mustacchio, Benali

Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Gigliotti, Molina (Mazzotta), Benali, Barberis, Zanellato (Crociata), Mustacchio, Messias, Maxi Lopez (Simy). All. Stroppa

Juve Stabia (4-4-2): Russo (Branduani), Vitiello, Troest, Germoni, Carlini (Elia), Izco, Mezzavilla, Addae, Rossi (Cisse), Forte, Melara. All. Caserta

Arbitro: Nicola Baroni di Firenze

Assistenti: Sechi - Palermo

Quarto giudice: De Santis

Ammoniti: Rossi, Marrone, Gigliotti

Angoli: 12 a 1 per il Crotone

Recupero: 9 minugi nella ripresa

Spett. tot. 5.917 € 39.373; biglietti 1.618 € 10.995; abbonati 4.299 rateo € 28.378

La partita. Il ritardo con la vittoria casalinga che non arrivava dalla prima giornata e la necsessità di non allontanarsi dalla parte alta della classifica, erano le motivazioni che il Crotone covava alla vigilia del match contro la Juve Stabia. Una sfida terminata sempre in parità nei tre precedenti incontri di serie B: l'ultima volta era stata nel campionato 2013/2014. Partita non facile da gestire da parte dei pitagorici anche in quest'ultima occasione. L'avversario, più del Crotone, aveva fame di punti e vittorie. «Mai come domani sera dobbiamo vincere», aveva dichiarato Stroppa alla vigilia e i suoi giocatori non hanno lasciato inevaso l'invito.

La posta in palio era troppo alta: rientrare negli spogliatoi senza i tre punti al fischio finale e quindi rinviare ad altra gara la prima vittoria tra le mura amiche avrebbe creato malumori nella tifoseria. Tutto questo non è avvenuto. Nel corso dell'incontro soi è visto un Crotone con un forcing costante in area avversaria, sempre attento e senza sbavature. Non si è ripetuta la brutta prova di Cremona del reparto arretrato e del centrocampo. Quando una squadra gestisce bene queste zone, gli attaccanti giocano sul velluto e il successo è garantito.

I centrocampisti locali hanno avuto sempre la meglio, anche se un po' lenti nelle ripartenze e imprecisi quando hanno provato a velocizzare il gioco. Il turno infrasettimanale, a distanza di tre giorni dal precedente incontro, ha costretto i due tecnici a effettuare il turnover. Mister Stroppa, potendo contare sulla disponibilità dell'attaccante Messias e sul recupero del centrocampista Barberis (contro la Cremonese è uscito per infortunio), non ha esitato a schierali fin dall'inizio. Altri innesti iniziali Mustacchio esterno sinistro, Maxi Lopez prima punta. Fuori Mazzotta, Vido e Simy.

Dal versante opposto, il tecnico delle Vespe ha messo in essere un più ampio turnover. Oltre all'infortunato difensore Tonucci, fuori il portiere Branduani, Calò, Di Gennaro, Canotto, Cisse ed Elia. Dentro Russo, Izco, Mezzavilla, Addae, Rossi, Forte. Gioco del Crotone prevalentemente sulle fasce. Poca profondità per le punte Maxi Lopez e Messias. Primi diciassette minuti pitagorici nella metà campo ospite ma senza alcun tiro in porta. Maxi Lopez poco presente negli affondi. È Zanellato al minuto ventinove ad effettuare un pericoloso tiro da fuori area, il portiere devia in angolo. Minuto trentasette Barberis impegna per due volte consecutive Russo.

Juve Stabia votata alla difensiva non ha mai accennato nel corso del primo tempo qualche pericolosa azione offensiva. Melara, Addae, Carlini, spesso in copertura. L'assedio pitagorico continua nella ripresa con l'uscita di Zanellato e l'ingresso di Crociata che si mette in evidenza colpendo il palo vicino all'incorcio al minuto sessantanove. Ancora più Crotone in fase offensiva con l'uscita di Lopez: il giocatore ha deliziato con qualche giocata da fuoriclasse, ma è non i 90 minuti nelle gambe. Al suo posto Simy.

Minuto ottantaquattro Benali non mette dentro un facile pallone avuto da Mazzotta. Il primo vantaggio arriva ad inizio recupero, novantaduesimo, e lo realizza Mustacchio (primo gol stagionale). Non si blocca la spinta offensiva dei locali e due minuti dopo raddoppia Benali, anche per lui primo gol in campionato. Vittoria targata forza e volontà, come voleva Stroppa.

 

 

 

Il Crotone rimedia la prima sconfitta stagionale a Cremona: rossoblu' poco brillanti, la difesa sotto esame

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Sabato, 21 Settembre 2019 17:59

Serie BKT quarta giornata│Prima sconfitta stagionale del Crotone di fronte ad un avversario non trascendentale. Difesa pitagorica sotto accusa per lo stop.

Tabellino.

Cremonese        2

Crotone                              1

Marcatori: Ceravolo 21°, Zanellato 27°, Palombi 41°

Cremonese (3-5-2): Agazzi, Bianchetti, Claiton, Caracciolo, Mogos, Arini, Castagnetti, Valzania (Deli) Renzetti, Palombi (Ciofani), Ceravolo (Soddimo). All. Rastelli

Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Giglotti, Molina, Benali, Barberis (Gomelt), Zanellato, Mazzotta (Mustacchio), Vido (Lopez), Simy.  All. Stroppa

Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata

Assistenti: Maccadino – Cipressa

Quarto giudice: Francesco Meraviglia di Pistoia

Ammoniti: Malzania, Zanellato, Caracciolo, Benali

Angoli: 4 a 2 per la Cremonese

Recupero: 3 e 5 minuti

La partita. Non sempre la classifica ed alcuni risultati identificano il valore della squadra. Le due sconfitte su tre incontri, accumulati dalla Cremonese hanno creato qualche problema psicologico agli uomini di mister Rastelli ma non hanno intaccato il valore tecnico dei singoli e del collettivo.

Contro il Crotone era d’obbligo il ritorno al successo per la classifica e per consolidare la panchina del tecnico. Centrati i due obiettivi. Prima sconfitta stagionale dei pitagorici nella seconda trasferta stagionale in seguito ad una prestazione poco lucida come in altre partite. Crotone con la solita volontà e con poca cattiveria nell’imporre il proprio gioco. Un atteggiamento insito in tutti i giocatori, quelli schierati inizialmente ed in corso d’opera. Mister Stroppa ha dovuto rinunciare a Messias per motivi fisici, al suo posto Vido (schierato per la prima volta fin dall’inizio) al fianco di Simy coppia d’attacco. Il tecnico locale non ha confermato l’undici sconfitto il precedente incontro in quel di Pisa ed ha optato per tre cambi. Renzetti al posto di Migliore esterno sinistro, Arini centrocampista in sostituzione di Michael, Palombi seconda punta preferito a Palombi.

Difesa pitagorica sul banco degli imputati per i due gol subiti nel primo tempo. La non buona condizione del trio difensivo già dall’inizio gara. Cordaz al secondo minuto deve recuperare su Ceravolo arrivato in area grazie al buco di Marrone. Ancora un errore sulla fascia destra da parte di Molina al sesto minuto consente sempre a Ceravolo di rendersi pericoloso. Qualche timida reazione del Crotone con Benali, il centrocampista ha sbagliato troppi passaggi, e con Vido al minuto undici. Inesistente sia il centrocampo, che la difesa al minuto venti consentendo a Ceravolo di arrivare nei ressi di Cordaz. Il capitano pitagorico ha respinto in angolo. Il pallone calciato dalla bandierina è respinto da Cordaz ma sulla ribattuta Ceravolo indisturbato mette dentro il pallone.

Pareggio ospite al ventisettesimo minuto, quando una punizione calciata da Benali manda il pallone in area consentendo a Zanellato di metterlo dentro di testa. Primo gol stagionale del pitagorico. Triangolazione Zanellato, Simy al minuto quaranta con la possibilità del vantaggio degli ospiti se Simy avesse colpito meglio di testa il pallone. La grossa ingenuità della squadra di mister Stroppa al minuto quarantatrè quando centrocampisti e difensori consentono a Palombi di arrivare indisturbato nell’area di rigore e bucare Cordaz. L’abbiamo detto all’inizio, il trio difensivo Golemic, Marrone, Gigliotti, non all’altezza di altre prestazioni. Centrocampo lento e troppi palloni sbagliati a centrocampo. Benali un correre a tutto campo ma senza creare giocate pericolose e assist peri compagni. Simy completamente ignorato.

L’ingresso di Lopez al posto di Vido ha vivacizzato alcune giocate offensive ma mai un tiro pericoloso all’indirizzo di Agazzi. Il Crotone tenta di recuperare lo svantaggio da metà del secondo tempo ma nessuna fase di gioco offensiva dalle fasce. Molina e Mazzotta hanno giocato con le spalle alla porta senza alcuna incursione in velocità. Crotone che torna a casa con la prima sconfitta stagionale e con molti interrogativi da rivedere nei tre reparti. Cremonese torna al successo dopo due consecutive sconfitte grazie a due grossolani errori della difesa pitagorica. Panchina salva per Rastelli. Tiratore dai sedici metri cercasi per il Crotone.    

   

 

 

Tra Crotone ed Empoli finisce in pareggio, ma sono tante le emozioni che la partita ha regalato: esordio per Maxi Lopez

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Domenica, 15 Settembre 2019 17:07

Serie BKT 3^ giornata│Pareggio ricco di emozioni quello tra Crotone ed Empoli con due formazioni che di sicuro disputeranno campionato d'alta classifica. Crotone ancora un rinvio con la vittoria casalinga.

Tabellino.

Crotone    0

Empoli      0

Crotone (3-5-2): Cordaz, Gigliotti, Golemic, Marrone, Molina, Barberis, Zanellato, Benali, Mazzotta (Mustacchio), Messias (Vido), Simy (Lopez). All. Stroppa

Empoli (4-3-1-2): Brignoli, Veseli, Maietta, Romagnoli, Antonelli (Balkovec), Stulac, Dezi, Bandinelli, Laribi (Frattesi), Moreo (Mancuso), La Gumina. All. Bucchi

Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce

Assistenti: Scarpa - Rossi C.

Quarto giudice: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Ammoniti: Dezi, Molina, Bucchi,

Angoli: 15 a 3 per il Crotone

Recupero: 1 e 4 minuti

Spett. tot. 6.212 € 38.073; biglietti 1.925 € 14.738; abbonati 4.287 rateo € 28.378

La partita. Iniziare la stagione senza accusare battute d'arresto per non pagare pegno alla classifica è l'obiettivo di ogni squadra, in particolare per chi ha programmato la promozione in serie A. L'Empoli, stando a quello che la società ha sempre dichiarato, intende tornare nella massima serie a fine campionato. Un traguardo che, però, deve ottenere il lasciapassare degli avversari di turno. Il Crotone non glielo ha concesso in toto e il pareggio soddisfa entrambe. Ancora di più i toscani di mister Bucchi che hanno evitato la prima sconfitta stagionale. Nessun demerito da parte dei biancoazzurri che hanno saputo resistere alla buona volontà dei pitagorici in ogni zona del campo. Confermato, ancora una volta, il tabù che vuole l'Empoli mai vincente allo Scida negli ultimi sei campionati, tra serie B e serie A. Formazione locale con i 10/11esimi che hanno sconfitto lo Spezia nella precedente giornata. Unico assente, motivi fisici, il difensore Cuomo sostituito da Marrone schierato per la prima volta fin dall'inizio. L'attaccante Maxi Lopez, non ancora al meglio con la preparazione, in panchina pronto per l'uso. Nessun cambio a proposito dello schieramento (3-5-2). Empoli con l'ex difensore Maietta in sostituzione di Nikolaou e con Antonelli difensore esterno al posto di Balkovec. Confermati i nove/undicesimi che hanno pareggiato a Chievo la precedente giornata. Stulac davanti alla difesa, Laribi dietro le due punte Moreo, La Gumina. Modulo 4-1-2-1-2 pronto  a cambiare a secondo delle circostanze: 4-3-3 con Stulac in linea con Bandinelli e Dezi, e Laribi come terza punta. Oppure 4-4-2 con Dezi, Stulac, Laribi, Bandinelli centrocampisti. Crotone con il vento che gli soffia alle spalle aggredisce gli avversari fin dal primo minuto. È Benali che al primo e secondo minuto si guadagna due angoli con giocate pericolose. Al sesto minuto sempre Benali manda oltre la traversa un ottimo pallone. Pitagorici alla continua ricerca del gol obbligano la difesa avversaria a non abbandonare la propria area di rigore anche nelle ripartenze. Al minuto diciassette un perfetto colpo di testa di Simy obbiga Brignoli alla respinta del pallone. Arranca il centrocampo e la difesa ospite per la pressione del Crotone con Molina sulla fascia destra e Mazzotta a sinistra. Minuto ventisei il cencentrocampista Dezi rischia l'autorete, il pallone colpisce il palo. Ancora un palo colpito dal pitagorico Mazzotta al tentatreesimo minuto. Unica azione pericolosa degli ospiti al minuto trentasette con Dezi, il pallone respinto con i piedi da Cordaz. I sette calci d'angolo a zero battuti dal Crotone nel primo tempo la testimonianza della supremazia. In ombra come cecchino Simy per pochi assist da gol. Bene il trio difensivo mai distratto sulle giocate degli avversari. Ottimo Benali come metronomo. In ombra il duo d'attacco toscano, Moreo, La Gumina ma per l'attenta marcatura dei difensori locali. Empoli più concreto nella ripresa tiene basso il Crotone con gli esterni Moreo e La Gumina. Stroppa manda in campo Vido al posto di Messias con l'intento di allungare la squadra. Poca convinziine nei tiri dai sedici metri da parte dei pitagorici. L'ingresso di Lopez al posto di Simy al minuto settantasei è salutato dai tifosi con un boato. L'asso argentino riscalda subito lo Scida prima con un velo per Molina, poi stop e tiro al volo con respinta del portiere pochi minuti dopo. Gli ultimi quindici minuti evidenziano la stanchezza ma non mancano alcune giocate da parte del Crotone con Zanellato che avrebbero potuto concludersi con il gol. Giusto il risultato di pareggio tra due squadre che meritano l'alta classifica.

 

 

Il Crotone chiude la partita in 5 minuti al ''Picco'' di La Spezia: doppio Simy, gran gol dell'ex Ricci

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Sabato, 31 Agosto 2019 20:07

Zerie BKT 2^ giornata│Un ottimo Crotone nella prima parte dell’incontro esce imbattuto dal Picco e si porta a casa i tre punti si piazza in alto alla classifica.

Tabellino.

Spezia       1

Crotone    2

Marcatori: Simy ( r ) 24, Simy 29°, F. Ricci 44°

Spezia (4-3-3): Krapikas, Vignali (Ferrer), Ramos, Mora (Maggiore),  M. Ricci, Galabinov, F. Ricci, Gyasi (Gudjohsen), Capradossi, Bartolomei, Terzi. All. Italiano

Crotone(3-5-2): Cordaz, Cuomo (Marrone), Golemic, Gigliotti, Molina, Benali, Barberis, Zanellato, Mazzotta (Mustacchio) , Messias (Vido), Simy. All. Stroppa

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo

Assistenti: Damiano Margani, Filippo Bercigli

Quarto giudice: Andrea Colombo

Ammoniti: Barberis, Benali, Zanellato

Angoli: 8 a 2 per lo Spezia

Recupero: 2 e 5 minuti

La partita. Crotone promosso dopo la prima e assai impegnativa trasferta, pur evidenziando qualche negatività in corso d’opera, in particolare nella ripresa. Sbavature giustificate, giacché, il top della forma tecnico/atletica, è sempre difficile raggiungerlo ad inizio stagione per qualsiasi squadra. Confermato quanto detto da mister Stroppa alla vigilia dell’incontro: “Gli Spezzini hanno qualità individuale e collettiva, noi siamo in grado di contrapporre le giuste misure per non soccombere se ripeteremo l’ottima prova della precedente giornata e non commetteremo grossi errori”. Il campo ha confermato un Crotone lucido in difesa mai sofferente nei confronti del trio d’attacco spezzino: Galabinov, Gyasi, Ricci, solido a centrocampo con mediani capaci di chiudere gran parte degli spazi che i locali tentavano di aprirsi, cinico in attacco. Tutto questo con la conferma dei 10/11 della precedente formazione. Assente Spolli per infortunio, al suo posto schierato Cuomo. Il tecnico ligure ha preferito dare fiducia all’undici che ha sconfitto il Cittadella in trasferta (formazione che vince non si cambia avrà pensato mister Italiano) senza, però, ottenere lo stesso risultato. Crotone subito in evidenza fin dall’inizio con Mazzotta a sinistra e con Simy che tiene in apprensione la difesa locale. Il pressing degli ospiti si concretizza al minuto ventuno, quando Gyasi atterra in area di rigore Zanellato. Dagli undici metri Simy mette dentro e dopo tre minuti il nigeriano raddoppia su assist di Messias. Non accorcia la squadra mister Stroppa per non dare la possibilità allo Spezia di affollare l’area di rigore. Il gol dei locali arriva al minuto quarantaquattro per merito dell’ex Federico Ricci che dalla distanza mette dentro il pallone all’incrocio dei pali. Primo tempo a favore dei pitagorici su tutti i fronti. Benali, Barberis (100 partite in serie B), Zanellato e soprattutto Mazzotta sulla fascia sinistra, hanno dimostrato di non temere le giocate dello Spezia. Messias al fianco di Simy è una vera spina nel fianco della difesa avversaria. La stanchezza è protagonista nel secondo tempo. A pagare pegno più degli altri al caldo Messias e Mazzotta per aver sorso corso molto nel primo tempo. Infatti, nello spazio di soli quattro minuti entrambi sostituiti rispettivamente da Vido (debutto nel Crotone) e Mustacchio schierato a destra e Molina a sinistra. Soffre il Crotone il pressing dello Spezia dopo che Italiano ha sostituito i difensori Vignali e Mora con Ferrer e Maggiore per una maggiore spinta offensiva. Soffrono gli ospiti ma non si fa trovare mai impreparato Cordaz che in tre occasioni salva la porta. Si ribalta la situazione al minuto settantasei quando Benali da fuori area ha colpito l’incrocio dei pali. Il gol avrebbe chiuso la partita a favore del Crotone. Prossima sfida all’Ezio Scida domenica 15 settembre. 

 

 

 

Spettacolo e agonismo in campo tra Crotone e Cosenza, ma senza gol: il derby di Calabria si chiude così

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Sabato, 24 Agosto 2019 20:07

Serie BKT│Gli squali non trovano il gol vincente e si devono accontentare del pareggio.

Tabellino.

Crotone 0

Cosenza  0

Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Spolli (Cuomo), Gigliotti, Molina (Evan's), Barberis, Benali, Zanellato, Mazzotta (Mustacchio), Simy, Messias. All. Stroppa

Cosenza (4-2-3-1): Perina, Corsi, Idda, Monaco, Legittimo, Bruccini, Sciaudone, Baez, Pierini ( Moreo), Carretta (Broh), Littieri (Capela). All. Braglia

Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli

Assistenti: Orlando Pagnotta - Edoardo Raspollini

Quarto giudice: Davide Miele

Ammoniti: Sciaudone, Braglia

Espulso Sciaudone:

Angoli: 6 a 5 per il Crotone

Recupero: 2 e 5 minuti

Spett. tot. 10.547 € 100.627; biglietti 6.420 € 73.506; abbonati 4.127 rateo € 27.121

La partita. Prima ancora di parlare della partita, la nota sullo spettacolo che ha offerto il pubblico delle rispettive squadre. Incitamento sugli spalti da vero fair-play. Quarantatreanni dopo, il Crotone non torna al successo contro il Cosenza, ma interrompe le striscia delle quattro sconfitte in serie B contro i silani. Missione vittoria rinviata, dunque, dopo novanta minuti più recupero. Per i tanti tifosi bruzi, arrivati nella città di Milone dal mattino con mezzi propri e pullman, questa volta sarà un ritorno meno felice per loro. Gli Squali non hanno azzannato i Lupi con la dovuta rabbia per renderli innocui nel corso dell'incontro. Il tatticismo dei tecnici (che hanno nascosto fino all'ultimo le rispettive formazioni) non ha premiato i rispettivi schieramenti. In campo fin dall'inizio Spolli e Simy (assenti contro la Sampdoria per motivi precauzionali): difensore centrale il primo al posto di Cuomo, prima punta il secondo in sostituzione di Nanni. Altra novità il debutto di Mazzotta quinto di centrocampo in assenza di Rutten fuori per motivi fisici. Rinviato ad altra partita il debutto dell'attaccante Lopez. Il tecnico dei bruzi, non potendo schierare per infortunio il difensore D'Orazio e per squalifica il centrocampista Kone, ha optato per uno schieramento con quattro difensori, due centrocampisti Bruccini, Sciaudone, tre attaccanti sostenuti da Pierini.

Primo tempo con un ottimo guizzo iniziale da parte di Simy su assist di Messias. Giocate timide da una parte e dall'altra con qualche buona occasione da parte dei pitagorici con Simy (24°), Benali (26°), Mazzotta (33°), Messias un minuto dopo. Il Cosena potrebbe passare in vantaggio al minuto trentasette se il palo non avesse respinto il pallone. Sulla ribattuta mette dentro Sciaudone che è però in posizione di fuori gioco. Molti palloni persi o giocati male a centrocampo da parte di Benali. In ottima forma Messias, sia a sinistra, che a destra. Attenta la difesa. Mazzotta ha evidenziato una buona visione di gioco lungo la fascia sinistra. Simy poco pericoloso negli affondi. Il Cosenza ha avuto la meglio nelle giocate in ripartenza con Sciaudone, Carretta, Litteri. 

La sostituzione di Littieri con il difensore Capella ha fatto girare la partita a favore del Cosenza. Crotone lento e impacciato si offre alle giocate offensive degli avversari facilitati dall'uscita del difensore Spolli. Al minuto  cinquantotto Cordaz deve operare un vero miracolo per evitare il gol a Pierini. Cerca di riorganizzare la propria squadra Stoppa con l'ingresso di Mustacchio sulla fascia sinistra al posto di Mazzotta. Cosenza in dieci per l'espulsione di Sciaudone rallenta la spinta offensiva degli ospiti e aumenta la pressione dei pitagorici. Nonostante ciò il gol non c'è stato, ma non sono mancate le occasioni nei minuti finali da parte del Crotone. L'inserimento di Lopez è necessario per concretizzare le azioni da gol che gli uomini di Stroppa producono anche se a singhiozzo.

 

 

 

Vittoria contro l'Ascoli e il Crotone centra la salvezza: finisce per tre reti a zero in favore dei rossoblu' l'ultima di campionato

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Sabato, 11 Maggio 2019 17:00

Serie BKT 38esima giornata│Pomeriggio di festa all'Ezio Scida dopo il successo del Crotone sull'Ascoli che vale la salvezza.

Tabellino.

Crotone  3

Ascoli      0

Marcatori: Simy 40°, Pettinari 47°, Benali 56°

Crotone (3-5-2): Cordaz, Vaisanen, Spolli (Cuomo), Marchizza, Sampirisi, Barberis, Zanellato (Gomelt), Benali, Molina, Kargbo (Pettinari), Simy. All. Stroppa

Ascoli (4-3-1-2): Lanni, Laverone, Padella, Quaranta, D'Elia, Iniguez, Ninkovic (Baldini), Cavion, Frattesi (Coly), Ardemagni, Chajia (Troiano). All. Vivarini

Arbitro: Fabio Piscopo di Imperia

Ass. di linea: Opromolla - Di Gioia

Quarto giudice: Fabio Pirrotta di Barcellona

Angoli: 6 a 5 per l'Ascoli

Recupero: 2 e 3 minuti

Spett. tot. 10.565 € 42.769; biglietti 6.401 € 12.401; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Contro i marchigiani del tecnico Vivarini il Crotone non stecca l'ultima di campionato e chiude la stagione con il traguando della salvezza. Polemiche, delusioni e anche qualche soddisfazione scaturita nel corso delle trentotto partite sono alle spalle, ora tutti in vacanza, i calciatori naturalmente. I tifosi continueranno a parlare di calcio pensando a come sarà il prossimo campionato, il ruolo del Crotone e con quale allenatore lo affronterà, i giocatori che saranno ceduti e quelli che rimarranno. Ma a parte tutto questo, l'ultima partita dell'Ezio Scida è stata evasa dagli uomini di mister Stroppa in maniera positiva, e non era scontato. Gli avversari non avendo più nulla da chiedere alla classifica (Ascoli già salvo da tre giornate) hanno giocato senza patemi e con assoluta scioltezza. Compromettere un'intera stagione, in particolare la seconda parte, con l'ultimo incontro casalingo avrebbe potuto creare anche qualche contraccolpo negli incontri play-out. Indisponibili Curado per motivi fisici e Golemic squalificato, mister Stroppa ha potuto utilizzare fin dall'inizio Spolli difensore centrale, Sampirisi quarto centrocampista, Benali centrocampista, Kargbo al fianco di Simy come seconda punta.

Mister Vivarini ha dovuto conciliare la formazione con l'assenza dello squalificato centrocampista Casarini e con gli indisponibili Bacci, Brosco, Ciciretti, Beretta, Rossetti, Ganz, Ngombo. Le novità rispetto alla precedente formazione sconfitta a Palermo hanno riguardato Quaranta difensoe centrale, Iniguez centrocampista esterno, Ninkovic mediano centrale, Frattesi alle spalle dei due attaccanti.

Cronaca: E' il Crotone a battere il calcio d'inizio e s'intravede subito la volontà dei pitagorici nel cercare la rete del vantaggio. Ottavo minuto Simy appoggia il pallone a Kargbo che da dentro l'area non concretizza. Dodicesimo minuto assolo di Benali verso la porta avversaria senza riuscire a calciare il pallone. Primo tiro degli ospiti al minuto quattordici con Frattesi che manda il pallone oltre la traversa.

Azione offensiva pericolosa degli ospiti al minuto ventuno con Chejia, Cordaz pronto alla respinta del pallone in angolo. Non si disunisce il  Crotone ed al minuto ventisei Zanellato da fuori area manda il pallone a sfiorare il palo alla destra di Lanni. Il Crotone vuole il gol. A realizzarlo al minuto quaranta è sempre lui, Simy. Il nigeriano ricevuto il pallone da Molina sul lato sinistro non ha difficoltà a metterlo dentro. Quattordicesimo gol stagionale del pitagorico e grande tripudio sulle gradinate. La promozione di Simy a punta effettiva dopo l'andata via di Budimir l'ha trasformato in goleador di razza. Dieci gol realizzati nel girone di ritorno.

Migliori del primo tempo l'intera formazione pitagorica che ha saputo bene interpretare le consegne ricevute dal tecnico. Ardemagni e la  difesa ospite sulla sufficienza. Quarantasettesimo minuto è il momento di Pettinari goleador. L'attaccante, subentrato a Kargbo al minuto trentotto, mette dentro il pallone del doppio dopo averlo ricevuto da Simy. Secondo gol stagionale dopo quello realizzato a Verona. Non è finita in fatto di gol a favore del Crotone. Minuto cinquantasei il centrocampista Benali mette dentro il terzo pallone e si porta a cinque gol stagionali. i minuti successivi un bel vedere per i tifosi. Pitagorici in gran spolvero alla ricerca di altre segnature. Termina con cinque gol a favore del Crotone e due gol subiti il doppio confronto con l'Ascoli. 

 

 

 

Il Crotone si complica la vita nella trasferta di La Spezia: sconfitta meritata e partita-salvezza rinviata all’ultimo scontro con l’Ascoli

Pubblicato in Stadio
Sabato, 04 Maggio 2019 17:21

Serie BKT 37esima giornata│Si complica la vita in trasferta il Crotone e rinvia la salvezza all’ultima partita interna contro l’Ascoli.

Tabellino.

Spezia       2

Crotone   0

Marcatori: Galabinov 25°, Bidaoui 80°

Spezia (4-3-3): Lamanna, Vignali, Capradossi, Terzi, Augello, Bartolomei (Maggiore), Ricci, Mora, Gyasi (Crimi), Galabinov, Da Cruz (Bidaoui). All. Marino

Crotone(3-5-2): Cordaz, Curado (Sampirisi), Vaisanen, Marchizza, Molina, Zanellato, Barberis, Firenze (Kargbo), Milic, Maschach (Mraz), Simy. All. Stroppa

Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli 

Assistenti di linea Grossi - Capone

Quarto giudice Manuel Volpi di Città della Pieve

Ammoniti: Vaisanen, Milic, Zanellato

Angoli: 6 a 4 per il Crotone

Recupero: 3 e 4 minuti

La partita. Quando il campionato è alle battute finali e le squadre che si affrontano devono assolutamente conquistare punti per non compromettere la stagione, ne potrebbe risentire lo spettacolo. E così, Spezia e Crotone sono entrate in campo con l’obbligo del risultato, mettendo da parte ogni tatticismo speculativo e disputato una gara per centrare i rispettivi traguardi. Per i pitagorici era importante non perdere (era sufficiente anche il pareggio per la matematica salvezza). Gli uomini di mister Stroppa hanno però subìto la sconfitta dopo tre risultati utili consecutivi e rinviato il discorso salvezza alla prossima partita interna contro l'Ascoli. Non erano poche le preoccupazioni da parte di mister Stroppa alla vigilia dell’incontro dovendo fare a meno di alcuni giocatori che nelle ultime partite si sono rivelati determinanti. Assenti per squalifica Benali e Golemic, non utilizzabili Pettinari, Rohden, Spolli per motivi fisici e dirottato in panchina Sampirisi per questioni tecniche; le novità della formazione iniziale rispetto alla precedente giornata hanno riguardato Marchizza, Firenze, Milic. Mister Marino che ci teneva molto a quest’incontro, tant’è che nel corso della conferenza stampa pre partita ha chiamato a raccolta tutti i tifosi, per scardinare la difesa ospite si è affidato  al trio Gyasi, Galabinov, Da Cruz. Centrocampo con Bartolomei a destra, Ricci centrale, Mora a sinistra. Difesa a quattro con Vignali a destra, Capradossi e Terzi centrali, Augello a sinistra. Fuori, rispetto alla trasferta di Palermo, il difensore Ligi, il centrocampista esterno Maggiore e Da Cruz. 

Cronaca. Batte il calcio d’inizio il Crotone e nei minuti successivi gli uomini di mister Stroppa evidenziano una certa prudenza negli affondi preferendo il possesso palla a centrocampo e in difesa. Simy poco servito non riesce mai a liberarsi per il tiro finale. Il trio di centrocampo: Zanellato, Barberis, Firenze, poco propositivi in fase offensiva. Partita che, però, stava trascorrendo senza patemi d’animo anche perché lo Spezia non si dimostrava pericoloso con il trio d’attacco ben controllato dai difensori pitagorici. Fatale il minuto venticinque al Crotone quando, dalla fascia sinistra Gyasi effettua un perfetto traversone per la testa di Galabinov che di testa mette dentro il pallone. Per l’occasione Cordaz non è uscito dalla propria porta e Vaisanen non ha marcato l’autore del gol. Pitagorici disuniti subito dopo lo svantaggio e in diverse azioni Vaisanen, Milic, Zanellato commettono falli d’ammonizioni. Minuto quarantatre cambio obbligato per il Crotone: fuori Curado per essersi infortunato nell’intento di rinviare il pallone, dentro Sampirisi schierato difensore destro. Primo tempo mediocre per la squadra di Stroppa sia nel controllo delle giocate, sia nelle ripartenze. Nessun tiro in porta all’indirizzo di Lamanna.

Buona ripresa nei minuti iniziali da parte del Crotone che cerca di tornare in parità. Dalla panchina Stroppa incita i suoi a non giocare palloni all’indietro. Milic al minuto cinquantuno impegna Lamanna ad una difficile respinta. Poi soltanto un correre senza alcuna concretezza in fase offensiva. Mister Stroppa tenta di rinforzare la spinta offensiva con l’ingresso di Mraz prima e Kargbo dopo ma nessun segnale che i pitagorici potessero andare in gol. È lo Spezia che al minuto ottanta raddoppia con l’ex Bidaoui dopo l’assist di Gyasi. Niente è perduto, domenica arriva all’Ezio Scida l’Ascoli ed in quell’occasione il Crotone si gioca un’intera stagione. Nessuna voto sufficiente nei confronti dei pitagorici. Spezia ancora in corsa per i play-off e li dovrà conquistare il prossimo turno in trasferta in quel di Lecce. Partita mediocre.            

 

 

 

 

Il Crotone scaccia le ''streghe'' e la retrocessione: splendida vittoria dei rossoblu' contro l'avversario di sempre Benevento

Pubblicato in Stadio
Mercoledì, 01 Maggio 2019 17:01

Serie BKT 36esima giornata Splendida vittoria del Crotone con l'uomo in meno dal trentacinquesimo minuto. La salvezza non è più un miracolo ma una certezza.

Tabellino.

Crotone        1

Benevento   0

Marcatori: 37° Simy

Crotone (3-5-2): Cordaz, Curado, Spolli, Vaisanen (Marchizza), Sampirisi (Milic), Barberis, Zanellato, Benali, Molina, Machach (Firenze), Simy. All. Stroppa

Benevento (4-1-2-1-2): Montipo', Gyamfi (Insigne), Volta, Caldirola, Letizia, Viola, Ricci (Vukic), Bandinelli,Tello (Bonaiuto), Coda, Armenteros. All. Bucchi

Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata

Ass. di linea: Pagliardini - Bergigli

Quarto giudice: Valerio Marini di Roma1

Ammoniti: Benali, Caldirola, Simy, Viola

Espulsi: 35° Benali per somma di ammonizioni

Angoli: 9 a 6 per il Benevento

Recupero: 1 e 5 minuti

Spett. tot. 7.445 € 35.406; biglietti 3.281 € 9.652; abb. 4.164 rateo € 30.067

La partita.

La rivalità sportiva tra le due formazioni, l'importanza del risultato finale per i rispettivi traguardi, sono stati dei validi motivi che hanno richiamato sulle gradinate dell'Ezio Scida il numeroso pubblico confluito, con ampia rappresentanza dei sostenitori sanniti, come nella passata stagione in serie A. Il Crotone non ha deluso i propri tifosi e nella continuità del bel gioco ha conquistato contro l'ostico Benevento il secondo successo che tradotto in cifre significa altri tre punti per la sicura salvezza. Non era facile uscire indenni dal confronto con gli uomini del tecnico Bucchi, nei due precedenti incontri il Benevento ha strapazzato Verona e Cosenza a suon di gol, sette per l'esattezza. Una squadra in buona salute che avrebbe potuto fare male agli uomini di mister Stroppa se non avessero ripetuto la prestazione fatta contro il Venezia. "Sarà una partita cruciale - aveva dichiarato il tecnico locale alla vigilia dell'incontro - una finale contro un avversario lanciato verso la promozione". Nel corso della partita la conferma di quanto vale il Benevento. Unica "colpa" dei campani aver affrontato una formazione che sta attraversando il miglior periodo come forma tecnico/atletica. Pochi cambi effettuati dal Crotone con riferimento alla formazione schierata a Venezia. Fuori il difensore Marchizza per fare postonal rientrante esperto Spolli. Per motivi fisici (problemi all'adduttore) non impiegato l'attaccante Pettinari ed al suo posto inserito Machach.

Benevento senza gli infortunati Del Pinto (difensore) Antei (centrocampista) e per motivi tecnici fuori Insigne, sostituiti da Volta, Ricci (ex dell'incontro), Tello. Parte bene il Benevento fin dai primi minuti con un centrocampo ben presente in tutte le giocate. Crotone lento nei disimpegni favorisce le ripartenze degli avversari. Al terzo minuto palla persa dal Crotone fuorindalla propria area di rigore crea qualche problema a Cordaz, con la punta del piede Spollo rinvia in angolo. Prima azione pericolosa creata dal Crotone al settimo minuto. Il Benevento continua ad avere la meglio nelle giocate centrale con Ricci, Tello, Bandinelli sostenuti da Gyamfi e Letizia sulle fasce esterne. La migliore occasione del Crotone al minuto ventinove con Sampirisi che da buona posizione calcia addosso al portiere. Momento difficile per gli uomini di mister Stroppa dal minuto trentacinque, quando Benali per doppia ammonizione viene espulso. Crotone in dieci contro il forte Benevento ha costretto il tecnico pitagorico a rivedere l'assetto tattico riportando Maschach sulla linea mediana. Già al minuto undici, Vaisanen ha dovuto abbandonae il campo, forte contusione al polso sinistro, sostituito d Marchizza. Ripresa come meglio non poteva iniziare a favore del Crotone. Minuto quarantasette Simy mette a segno il gol del vantaggio (tredicesimo stagionale) tra il tripudio dei tifosi. Da questo momento una vera lotta tra il Benevento alla ricerca del pareggio, ed il Crotone a mantenere inviolata la porta. Sugli spalti un continuo incitare i propri giocatori da parte dei tifosi pitagorici. Un primo Maggio che a Crotone sarà ricordato anche per questa vittoria.

 

Crotone show a Venezia: poker servito per la salvezza, gli uomini di Stroppa mettono su una seria ipoteca

Pubblicato in Stadio
Sabato, 27 Aprile 2019 17:17

Serie BKT 35esima giornata│Doppietta di Benali e gol di Barberis e Zanellato affondano il Venezia e lanciano il Crotone verso la salvezza.

Tabellino.

Venezia       1

Crotone      4

Marcatori: Domizzi ( R ) 16°, Barberis 22°, Benali 48°, Zanellato 54°, Benali 70°

Venezia (3-5-2): Vicario, Coppolaro, Modolo, Domizzi, Zampano, Secre (Clair), Schiavone, Pinato (Besea), Lombardi, Bocalon, Rossi (Vrioni). All. Cosmi

Crotone (3-5-2): Cordaz, Curado, Vaisanen, Marchizza, Sampirisi (Milic),  Barberis (Rohden), Zanellato, Benali, Molina, Pettinari (Machach), Simy. All. Stroppa

Arbitro: Antonio Giua di Olbia

Assistenti di linea: Imperiale - Schirru

Quarto giudice: Simone Sozza di Seregno

Ammoniti: Rossi, Sampirisi, Barberis, Lombardi

Espulso: Lombardi per somma di ammonizioni al 75°

Angoli: 6 a 6

Recupero: 1 e 4 minuti

La partita.

La logica pitagorica ancora non si è ancora pronunciata, mancano tre partite al termine della stagione ed in palio ci sono nove punti, ma dopo il successo di Venezia il Crotone ha messo una seria ipoteca sulla pratica salvezza. La sfida del “Penzo” a quattro giornate dal termine era senza alcun dubbio la più difficile per le rispettive formazioni. Gli uomini di mister Cosmi, sostenuti dal calore dei propri tifosi nel corso dell’intero incontro, non ce l’hanno fatta a conquistare la vittoria e portarsi fuori dai play-out. Il gioco duro al limite del regolamento, l’incitamento e le urla del tecnico Cosmi nei confronti dei suoi uomini, non hanno “intimorito” gli squali.

In campo si è visto un Crotone che non ha mai dato l’impressione di crollare, anzi ha sempre giocato alto e impedito la spinta degli avversari, sia degli attaccanti, che dei centrocampisti. Mister Stroppa alla vigilia dell’incontro aveva dichiarato: «il minimo vantaggio che ci portiamo dietro nei confronti del Venezia, esclude in maniera categorica che disputeremo una partita votata al difensivismo. Il nostro intento è tornare a casa con i tre punti». Missione compiuta grazie alla prestazione singola e collettiva dei suoi uomini.

Il turno di riposo ha consentito il pieno recupero fisico di qualche pitagorico acciaccato che è poi stato schierato fin dall’inizio. Le novità, rispetto all’ultima partita, hanno riguardato l’inserimento di Marchizza difensore al posto di Spolli, Zanellato e Molina nel reparto mediano in sostituzione di Rohden e Firenze.

Due soli cambi effettuati dal tecnico Cosmi rispetto alla formazione sconfitta ad Ascoli. Dentro Secre e Schiavone, fuori Zennaro e Besea. Confermato il modulo con due punte (Bocalon - Rossi), cinque centrocampisti, tre difensori. Scelte operate da Cosmi con l’intento di conquistare la seconda vittoria casalinga, dopo quella contro il Foggia, da quando ha assunto la guida tecnica.

Cronaca. Due soli tiri in porta nel corso della prima parte: il rigore realizzato da Domizzi, il tiro da fuori area effettuato da Barberis che ha mandato il pallone a insaccarsi all’incrocio dei pali alla sinistra del portiere lagunare. È stato però il Crotone ad aver effettuato le migliori giocate per quasi tutto il primo tempo con una condotta alta che ha tenuto il Venezia quasi sempre nella propria metà campo.

Ottimi disimpegni a centrocampo con Barberis mediano centrale affiancato da Zanellato a destra, Benali a sinistra. Bene la spinta sulle fasce con Molina a sinistra, Sampirisi a destra. Pettinari e Simy anche se non si sono mai liberati per il tiro hanno tenuto in apprensione la retroguardia avversaria.

Il primo affondo è del Crotone con Sampirisi al minuto sedicesimo che fa attraversare al pallone tutta l’area avversaria. Al quattordicesimo minuto, Lombardi obbliga Cordaz a deviare il pallone in angolo con i piedi. Dalla bandierina il pallone giunge in area dove Vaisanen strattona Domizzi provocando il rigore. Dagli undici metri tira lo stesso Domizzi che insacca. Non smobilita il Crotone ed al ventiduesimo minuto Barberis riporta in parità la sua squadra. Crotone ancora padrone del campo con Benali, Molina, Simy che continuano a mietere giocate pericolose.

La vera svolta a favore del Crotone è a inizio ripresa con giocate di alto spessore tecnico da parte di Simy, Benali, Barberis, e con un’attenta difesa mai in ritardo sulle poche azioni offensive dei locali. Il primo vantaggio di marca pitagorica arriva con Benali al minuto quarantotto dopo una triangolazione Simy, Molina.

Sette minuti dopo è Zanellato che ammutolisce i veneti con un vero bolide da fuori area che si insacca nella rete. Non è finita, la rabbia del Crotone non si esaurisce ed al settantesimo minuto Benali segna il secondo gol della giornata (quarto stagionale). Sette in pagella va a mister Stroppa per come ha disposto la sua squadra in campo.

Otto a Benali per la doppietta e per il lavoro di regista fatto a tutto campo. Simy si è rivelato un ottimo regista in area avversaria facendo impazzire i diretti avversari e fornendo ottimi palloni al compagno smarcato. Quinta vittoria stagionale in trasferta per il Crotone e conferma dell’ottimo girone di ritorno per punti conquistati. Dopo tre pareggi consecutivi tra le due squadre in campionati diversi, i pitagorici conquistano la vittoria. Primo maggio si replica all’Ezio Scida contro il Benevento. Per il Venezia sarà difficile evitare i play-out.        

 

 

 

 

 

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