Il Crotone rimedia la 13esima sconfitta in campionato a Brescia: la classifica dei rossoblu' non mente

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Sabato, 23 Febbraio 2019 17:27

Serie BKT 25esima giornata│Si allunga la coda delle sconfitte per il Crotone che perde fuori casa contro la capolista Brescia.

Tabellino.

Brescia                 2

Crotone               0

Marcatori: Molina (Aut.) 80°, Donnarumma 92°

Brescia (4-3-1-2) : Alfonso, Sabelli, Cistana, Romagnoli, Sampirini, Bisoli, Tonali, Ndoj (Gastaldello), Spalek, Tremolada (Donnarumma), Morosini (Dall’Oglio). All. Corini

Crotone (3-5-2) : Cordaz, Sampirisi, Spolli, Golemic, Marchizza (Milic), Rohden, Molina, Benali, Gomelt (Barberis), Mraz (Machach), Pettinari. All. Stroppa

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

Assistenti: Bresmes - Cipressa

Quarto giudice: Francesco Guccini di Albano Laziale

Ammoniti:Cistana, Romagnoli, Semprini, Sabelli, Marchizza, Benali

Espulso: Machach

Angoli: 5 a 3 per il Brescia

Recupero: 5 minuti a fine ripresa

La partita.

Il Crotone fa tredici! Tante sono le sconfitte fino ad ora accumulati dai pitagorici. E se la precedente sconfitta interna contro il Pescara è stata anche per opera del direttore di gara con decisioni inventate che hanno penalizzato gli uomini di mister Stroppa, contro il Brescia nessun attenuante per l’ennesima sconfitta. Anzi, il signor Ros ha meritato un buon voto per come ha diretto l’incontro. Sul terreno del Rigamonti si è presentato un undici che ha evidenziato fin dai primi minuti pochezza di gioco, poca incisività in attacco, difesa per nulla ermetica nei momenti in cui si doveva difendere, centrocampo annebbiato e mai propositivo, condizione atletica dei giocatori sempre deficitaria nei confronti degli avversari. Un cliché che si sta ripetendo dall’inizio della stagione in moltissime partite ed il curriculum del Crotone è di sole quattro vittorie a fronte di tredici sconfitte e sette pareggi. Insomma, la classifica non mente mai, ogni squadra occupa il posto che merita, al netto di qualche punto in più o in meno per fattori legati ad eventi non preventivabili.

Continuare a sperare nella salvezza si deve, la logica pitagorica ancora non si è espressa e nel calcio mai dire mai. Gli uomini a disposizione di mister Stroppa non sono degli illustri sconosciuti, hanno disputato campionati di serie B e A, e alcuni vantano anche presenze nelle rispettive Nazionali. Occorre, però, cambiare rotta nell’immediato, a partire dagli allenamenti.

Nulla da dire sul Brescia per la posizione che occupa in classifica, la vetta l’ha conquistata a suon di vittorie (12) grazie al rendimento dei suoi giocatori e al lavoro di mister Corini, tra i più preparati della categoria ed i risultati lo confermano. La promozione in serie A per la sua squadra è dietro l’angolo.

Crotone in campo con cinque novità rispetto alla precedente partita dello Scida. Il prossimo incontro ravvicinato di martedì ha suggerito a mister Stroppa un ampio turnover. Dentro Marchizza, Molina, Rohden, Gomelt (debutto in assoluto), Mraz; fuori Vaisanen, Barberis, Zanellato, Milic, Machach. Difesa a quattro con Sampirisi quarto difensore. Brescia senza l’attaccante Torregrossa squalificato e Martella infortunato, sostituiti da Semprini e Tremolada, con il bomber Donnarumma schierato in panchina.

Cronaca dell’incontro: Partenza piuttosto lenta senza forzare l’andatura da entrambe. Il Crotone controlla bene a centrocampo con Rohden, Molina, Benali e Gomelt, tant’è che ben quattro rondinelle sono ammoniti. Pettinari e Mraz bene nella fase di rientro ma con pochi palloni giocabili in avanti. Il primo tiro nella porta avversaria il Crotone lo effettua al minuto quarantadue con Molina che scaglia il pallone oltre la traversa. Due minuti dopo è Morosini del Brescia ad effettuare un tiro verso la porta di Cordaz a fil d’erba ma a lato. Nervoso Corini per come la sua squadra è bloccata dal Crotone sia a centrocampo, sia in difesa. Tutto sembra scorrere bene anche nella ripresa da parte dei pitagorici che però si accorciano nella propria metà campo. Unica azione offensiva da parte degli uomini di mister Stroppa al cinquantunesimo con Pettinari che di testa manda alto il pallone. Poi soltanto Brescia con Morosini che di continuo impegna la difesa pitagorica. Al minuto sessantesimo Cordaz deve compiere il miracolo sul bresciano per evitare il gol. Minuto ottantadue fallo di Machach nella metà campo del Crotone, batte Bisoli calciando il pallone in area avversaria dove Molina lo mette dentro la propria porta. Per l’occasione espulso Machach. Nessuna reazione del Crotone rimasto in dieci. Il Brescia manda in campo il goleador Donnarumma e come tale non si smentisce. Al minuto novantadue il cannoniere del girone fulmina Cordaz. Raddoppio dei locali e tredicesima sconfitta del Crotone. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brutta strada imboccata dal Crotone: i rossoblu' rimediano una pesante sconfitta interna contro il Pescara

Pubblicato in Stadio
Martedì, 19 Febbraio 2019 00:51

Serie BKT 24esima giornata│Brutta sconfitta del Crotone contro un modesto Pescara.

Tabellino.

Crotone     0

Pescara      2

Marcatori : Monachello 10°, Campagnaro 16°,

Crotone (3-5-2): Cordaz, Vaisanen, Spolli, Golemic, Sampirisi, Barberis (Molina), Benali, Zanellato, Milic (Firenze), Machach (Simy), Pettinari. All. Stroppa

Pescara (4-3-1-2): Fiorillo, Ciofani, Campagnaro, Scognamiglio, Balzano, Memushaj, Brugman, Crecco (Bruno), Marras (Sottil), Monachello (Gravillon), Mancuso. All. Pillon

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini

Assistenti: Scatragli - Affatato

Quarto giudice: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Ammoniti: Pettinari, Fiorillo, Golemic, Mancuso

Angoli: 6 a 3 per il Crotone

Recupero: 3 e 4 minuti

Spett. tot. 6.474 € 35.348; biglietti 2.315 € 5.281; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Il terzultimo posto in classifica, la consapevolezza dei risultati delle squadre in fondo alla classifica, il ritardo con la vittoria casalinga dall'ottava giornata (20 ottobre 2018), eventi che obbligavano i pitagorici a fare proprio il risultato per togliersi dalla zona retrocessione. La conquista degli ultimi tre punti non era scontata, occorreva avere ragione della quarta forza del campionato giunta a Crotone con l'intento d'interrompere la striscia negativa delle ultime quattro giornate e scalare qualche altra posizione. Il buon momento che stavano attraversando gli uomini del tecnico Stroppa nel girone di ritorno si è interrotto sul terreno dell'Ezio Scida che continua ad essere terra di conquista per qualunque squadra. Assente il centrocampista Rohden per squallifica, è toccato a Zanellato sostituirlo. Nessun altro cambio rispetto alla trasferta di Verona. Conferma del modulo 3-5-2 con Vaisanen difensore destro, Spolli centrale, Golemic difensore sinistro. Linea mediana con Sampirisi esterno destro, Milic esterno sinistro, Barberis, Benali, Zanellato centrali, Machach e Pettinari duo d'attacco. Mister Pillon rispetto alla precedente formazione ha lasciato fuori il solo centrocampista Melegoni ed ha optato per il difensore Crecco sulla mediana sinistra per rendere più ermetica la difesa in fase di rientro. Parte bene il Crotone che potrebbe passare in vantaggio al  minuto terzo se Pettinari non avesse colpito male il pallone di testa servitogli  da Machach. Ripartenza improvvisa del Pescara per disimpegno errato di Barberis a centrocampo, consente a Monachello al decimo minuto di segnare la rete del vantaggio. Arrembaggio dei pitagorici per riportare in parità la partita. L'occasione si presenta al minuto tredici con Zanellato che colpisce il palo. Ancora il Pescara in gol al minuto sedici con Campagnaro  che l'azione iniziata da calcio d'angolo. Da questo momento in poi è bene mettere in evidenza il comportamento dell'arbitro incapace di gestire l'incontro. Il direttore di gara si schiera sempre a favore degli ospiti negando due evidentissimi calci di rigore ai pitagorici per fallo su Pettinari ( per l'occasione ammomito), al minuto ventitre, e per fallo su Spolli al minuto ventisette. Per giustificate proteste allontanato dalla panchina Stroppa. Subito due cambi operati da Stroppa ad inizio ripresa. Dentro  Firenze e Molina in sostituzione rispettivamente di Milic e Barberis. Crotone con il 4-4-2 più offensivo. Se nel primo tempo il Crotone ha di che rammaricarsi per il comportamento dell'arbitro, nella ripresa la squadra ha reagito poco e male per rimontare lo svantaggio. Commentare la partita sarebbe troppo facile. Ciò che si deve sottolineare il modo come il Crotone esce sconfitto dall'Ezio Scida. Poca gloria per il Pescara per come ha interrotto la striscia dei quattro risultati negativi. Tre punti conquistati dagli abbruzzesi con un solo tiro in porto e due gol realizzati.

 

 

 

 

 

 

Il Crotone racimola un punto importante a Verona: un'espulsione di Rodhen affievolisce la spinta verso la vittoria

Pubblicato in Stadio
Domenica, 10 Febbraio 2019 23:52

Serie BKT 23esima giornata│Finisce in parità la trasferta al Bentegodi, ma l'espulsione di Rohden penalizza un Crotone dediso a battere il Verona.

Tabellino.

Verona 1

Crotone               1

Marcatori: Pettinari 50°, Di Carmine 78°

Hellas Verona (4-3-3): Silvestri, Faraoni, Marrone, Bianchetti, Vitale, Gustafson, Munari (Colombatto), Zaccagni, Di Gaudio (Pazzini), Di Carmine, Matos (Tuptà). All. Grosso

Crotone (3-5-2): Cordaz, Vaisanen (Curado), Spolli, Golemic, Sampirisi, Barberis, Benali, Rohden, Milic, Machach (Mraz), Pettinari (Molina).

All. Stroppa

Arbitro: Marco Piccinini di Forli

Assistenti: Pagliardini - Dei Giudici

Quarto giudice: Cristian Cudini di Fermo

Ammoniti: Matos, Zaccagni, Marrone, Rohden

Espulso: Rohden 62° (doppia ammonizione)

Angoli: 9 a 3 per il Verona

Recupero: 3 e  5 minuti

La partita.

Un punto pesante che potevano essere tre se Rohden non fosse stato espulso nel momento migliore del Crotone quando cioè stava conducendo l’incontro. Ancora è presto per dire quale sarà il percorso della squadra del presidente Gianni Vrenna nelle prossime quattordici partite a proposito della salvezza, ma se il rendimento futuro sarà lo stesso visto contro la squadra di mister Grosso, il miracolo salvezza si concretizzerà nel migliore dei modi. Difesa bene amalgamata, attaccanti che hanno messo in allarme sempre la difesa locale, fantasia a centrocampo e continui passaggi precisi. Mister Stroppa alla vigilia dell’incontro aveva affermato: “chi dei miei scende in campo deve sentirsi il fuoco nelle vene dall’inizio alla fine per portare a casa un risultato positivo”. Previsione azzeccata: coloro che hanno preso parte all’incontro si sono rivelati idonei per evitare la sconfitta. Il cambio di alcuni giocatori, ed un diverso assetto tattico, ha evitato al Verona di battere il Crotone. Le novità in formazione hanno riguardato il ritorno di Benali in sostituzione di Zanellato a centrocampo, il debutto del difensore Milic schierato sulla fascia sinistra in sostituzione di Firenze, e quello di Machach seconda punta al fianco di Pettinari. Più ampio il turnover messo in pratica dal tecnico degli scaligeri Grosso che ha escluso Dawidowicz, Empereur, Danzi, Colombatto, Lee Seungwoo, sostituendoli con Faraoni difensore destro, Marrone centrale, Gustafson centrocampista esterno destro, Munari regista, Matos terza punta. Spauracchio iniziale per Cordaz che stava subendo il gol al primo minuto ma poi ordinaria amministrazione per tutto il primo tempo. Le occasioni da gol a favore del Crotone con Machach al minuto venticinque con un preciso tiro da fuori area che Silvestri devia in angolo. Altra possibilità per passare in vantaggio con Rohden al minuto trentasette ma il pitagorico perde l’attimo per calciare in porta da dentro l’area. Crotone ben messo in difesa con il trio Vaisanen (il giocatore sostituito per infortunio) prima e Curado dopo e con Golemic, i due sotto la regia di Spolli non hanno concesso spazio agli avversari. Sampirisi sulla fascia destra e Milic sulla sinistra, hanno reso impotenti il duo d’attacco Di Gaudio, Matos. Benali, primo regista ha dettato bene i tempi delle giocate ed il duo d’attacco Pettinari, Machach ha sempre tenuto alta la squadra. Le pessime condizioni del terreno a causa della piaggia ha costretto i pitagorici ad un dispendio di energie senza penalizzare le giocate in velocità. Il meglio dei pitagorici al minuto cinquanta quando passa in vantaggio con Pettinari (primo gol del pitagorico) dopo il traversone di Rohden. Cambia assetto tattico mister Stroppa tenendo bassi i due difensori Sampirisi e Milic e quindi Crotone con il 5-3-2. Tutto sembra procedere senza alcun problema per la difesa ospite finché l’arbitro non ha espulso Rohden per doppia ammonizione al minuto sessantadue. Inevitabile la pressione degli scaligeri con l’uomo in più. Infatti, al minuto settantotto Di Carmine porta in parità la sua squadra con un tiro da dentro l’area facendo passare il pallone tra le gambe di Cordaz. Chi si aspettava il crollo del Crotone è rimasto deluso, i dieci pitagorici hanno stretto i denti e lottato fino al termine. Eroico Spolli rimasto in campo zoppicando. Benali è tornato quel giocatore che tutti conoscono e che sarà il valore aggiunto della squadra. Milic, Sampirisi, Golemic e Pettinari finché in campo sono stati i migliori. Barberis si è dedicato al doppio lavoro di mediano e difensore con competenza. Cordaz sul finire dell’incontro ha salvato il risultato. Questo il Crotone che si aspettava ed è tornato. Un punto conquistato che vale tanto considerando l’avversario incontrato e come è stato conquistato. La salvezza adesso, ripetiamo, per il Crotone non rappresenta più un miracolo ma diventerà una certezza con il passare delle giornate. In mezzo a tante buone cose, un appunto per Mraz, il giocatore forse pensava che in campo si può anche giocare camminando, deve cambiare atteggiamento altrimenti il suo apporto alla squadra sarà nullo.          

 

 

 

 

Finisce in parita' lo scontro casalingo del Crotone con il Livorno: i rossoblu' non sono piu' ultimi in classifica

Pubblicato in Stadio
Domenica, 03 Febbraio 2019 18:46

Serie BKT 22esima giornata│Finisce con un pareggio l’incontro casalingo del Crotone con il Livorno. Una rete per parte nel primo tempo, ma il Crotone forse meritava qualcosa in più.

Tabellino.

Crotone  1

Livorno   1

Marcatori: Spolli (aut.) 5°, Simy 32°

Crotone (4-4-2): Cordaz, Sampirisi, Spolli, Vaisanen, Golemic, Barberis, Rohden (Molina), Zanellato (Benali), Firenze, Pettinari (Machach), Simy.

Livorno (3-4-1-2): Mazzoni, Gonnelli, Di Gennaro, Bogdan, Gasbarro

(Eguelfi), Agazzi, Luci, Valiani (Salzano), Giannetti, Murilo (Kupisz), Diamanti.

All. Breda

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1

Assistenti: Cangiano - Grossi

Quarto giudice:Michele Giordano di Palermo

Ammoniti: Agazzi, Pettinari, Bogdan

Angoli:

Recupero  5 minuti

Spettat. tot. 6.625 € 37.154; biglietti 2.461 € 7.087; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Crotone non più ultimo in classifica, ma poco distante dalla zona salvezza. Il cammino per uscire definitivamente dalla zona grigia della classifica è ancora lungo ma non sarà tortuoso come nel girone d'andata. Contro il Livorno non è arrivata da parte degli squali la definitiva risposta per affrontare al meglio le prossime sfide. Ancora assente Nalini, il giocatore sembra che abbia poca voglia di tornare a giocare, mister Stroppa ha confermato i dieci/undicesimi vittoriosi contro il Foggia in trasferta. Unica novità il debutto dell'attaccante Pettinari in sostituzione di Machach. Il tecnico toscano Breda, per evitare di uscire sconfitto dal terreno dell'Ezio Scida ha tenuto fuori il centrocampista Fazzi sostituendolo con il difensore Gasbarro per rafforzare la linea difensiva. Protagonista non programmato il vento che ha soffiato alle spalle degli ospiti nella prima parte di gioco. Ed è propio il vento che aiuta il Livorno a passare in vantaggio al quinto minuto. Punizione dai venti metri per il Livorno con Diamanti che scodella il pallone in area avversaria, Spolli nel tentativo di rinviarlo lo deposita alle spalle di Cordaz a causa del vento. Lo svantaggio rallenta la spinta offensiva dei pitagorici per paura di subire il doppio svantaggio, ma non disdegnano la possibilità di cercare il gol. È Simy che rimette in parità l'incontro al minuto trenta. Dopo la rete del pareggio è un altro Crotone che mette sotto pressione gli avversari. Pettinari, Rohden, Simy, obbligano la difesa amaranto a continui falli nei pressi della propria area di rigore. Il personalismo di Firenze sulla fascia sinistra, e la poca precisione di Simy nelle conclusioni a rete evita al Crotone di passare in vantaggio. Bene Barberis come regista insieme a Zanellato. Qualche indecisione difensiva poteva costare cara ai pitagorici. Il pareggio non è il risultato che cerca il Crotone in questa partita e mister Stroppa cerca di cambiare volto alla sua squadra. Fuori il centrocampista Zanellato in non buona giornata, dentro il più esperto Benali e dopo qualche minuto Machach rileva lo stanco Pettinari. Brutta ripresa giocata dal Crotone senza alcun tiro in porta. Firenze ancora una volta ha preferito giocare per se e non per la squadra. Il punto conquistato serve poco per uscire dai play-out anche se mancano molte partite e nulla è definitivamente compromesso. Molina al novantesimo fa gridare al gol ma il portiere devia il tiro ravvicinato con il piece. Di positivo il terzo disultato utile consecutive che evita una possibile sconfitta se Cordaz nel finale non avesse deviato il in angolo.

Crotone redivivo a Foggia: prova di carattere dei rossoblu', due reti e conquista 3 punti preziosi

Pubblicato in Stadio
Venerdì, 25 Gennaio 2019 23:12

Serie BKT 21esima giornata│Il Crotone torna a vincere senza subire gol e abbandona l’ultimo posto. Grossa prestazione dei pitagorici nel primo tempo.

Tabellino.

Foggia        0

Crotone    2

Marcatori: Rohden 6°, Zanellato 14°

Foggia (3-4-1-2): Noppert, Tonucci (Lojacono), Boldor, Martinelli, Zambelli (Greco), Gerbo, Agnelli, Deli (Chiaretti), Kragl, Iemmello, Mazzeo. All. Padalino

Crotone (3-5-2): Cordaz, Sampirisi, Vaisanen, Spolli (Curado), Golemic, Rohden (Molina), Barberis, Zanellato, Mashach (Kargbo), Firenze, Simy. All. Stroppa

Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce

Assistenti : Bercigli – Rossi Cristian

Quarto giudice: Fabio Natilla di Molfetta

Ammoniti: Rohden, Kragl, Zanellato, Sampirisi.

Angoli: 5 a 2 per il Crotone

Recupero: 3 e 4 minuti

La partita.

Crotone con il carattere della squadra capolista nella seconda parte del campionato per recuperare il ritardo accumulato in classifica ed evitare la retrocessione. Questo è ciò che sta trasmettendo mister Stroppa ai suoi giocatori alla vigilia di ogni incontro. Il materiale umano a sua disposizione non rimane insensibile e contro il Foggia è arrivato il primo successo del girone di ritorno. Non era facile avere ragione di un avversario che sta attraversando un buon momento di forma. Esserci riusciti significa che il lavoro di mister Stroppa si confà con le caratteristiche tecniche dei suoi giocatori e giorni migliori per il Crotone ci saranno anche in seguito. Le preoccupazioni per la sfida di Foggia non erano poche a causa di  assenze importanti nel reparto arretrato ed a centrocampo. In corso d’opera i sostituti hanno fatto dimenticare gli assenti ed il risultato finale lo dimostra. Inutilizzabili per motivi fisici i difensori Marchizza e Martella, ed il centrocampista esterno Molina, è toccato a Spolli, Golemic, ed al neo pitagorico prendere il loro posto. Ancora in tribuna permotivi fisici Nalini (il giocatore sembra avere poca voglia di giocare in questo periodo). In attacco conferma per Simy con al fianco Mashach. Zanellato, Barberis, Rohden, trio di centrocampo. Firenze esterno sinistro con il compito di non lasciare sguarnita la zona bassa.

Mister Padalino ha richiamato l’ex Kragl sulla fascia sinistra in sostituzione di Ranieri, e Deli alle spalle delle due punte al posto di Galanoo. Per il resto confermati i nove/undicesimi vittoriosi in quel di Carpi. È subito Crotone fin dai primi minuti senza sbavature in difesa e concentrato in attacco con il sostegno del trio di centrocampo. La buona prova del primo tempo già si intravede al sesto minuto con il primo vantaggio. È Rohden (terzo gol stagionale) che ruba un pallone a centrocampo e si invola verso la porta avversaria e da fuori area fulmina in diagonale Nopper. Raddoppio della squadra di mister Stroppa al minuto quattordicesimo con Zanellato (primo gol in campionato) dopo l’assist in area da parte di Simy. Pericolo per il Crotone al quattordicesimo in seguito ad una punizione dal limite calciata da Kragl e respinta con i piedi da Cordaz. Il terzo gol pitagorico lo sbagliano prima Firenze e poi Simy al minuto ventisettesimo. Ripresa attenta e senza particolari errori difensivi da parte degli squali. Un Crotone ben registrato dall’esperto Spolli finché è rimasto in campo. Rohden ancora protagonista con ottime giocate di alleggerimento e offensive. Al minuto quarantotto e al cinquantottesimo ha impegnato il portiere avversario con ottimi tiri. Il migliore in campo. Buona prova dell’altro debuttante Mashach e bene ha fatto nei minuti in cui ha giocato Kargbo. Torna a vincere il Crotone dopo dodici giornate ed avviene in trasferta contro una difficile squadra. La scossa è arrivata adesso sarà un altro tipo di campionato per i pitagorici.       

 

 

 

 

 

 

La lenta risalita del Crotone: finisce a reti inviolate allo Scida contro il cittadella

Pubblicato in Stadio
Sabato, 19 Gennaio 2019 21:43

Serie BKT 20esima giornata | Pareggio a reti inviolate del Crotone che serve poco alla causa della salvezza. Necessita un bomber che sappia concretizzare le occasioni da gol.

Tabellino.

Crotone     0

Cittadella   0

Crotone (3-5-2): Cordaz, Sampirisi, Vaisanen, Marchizza, Rohden (Benali), Barberis, Molina, Firenze (Kargbo), Martella, Zanellato, Simy. All. Stroppa

Cittadella (4-3-2-1): Paleari, Ghiringhelli, Adorni, Diaw (Panico), Cancellotti, Proia (Settembrini), Iori, Branca, Siega, Finotto, Camigliano (Drudi). All. Venturato

 Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

Assistenti: Di Gioia - La Notte

Quarto giudice: Manuel aRobilotta di Sala Consilina

Ammoniti: Diaw, Camigliano, Kargbo, Settembrini, Benali

Angoli:

Recupero:

Spett. tot. 5.979 € 34.142; biglietti 1.815 € 4.075; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Il Crotone nuova formato interrompe la serie delle sconfitte, ma continua a non sapere vincere. L'ultima vittoria (2-1) è stata contro il Padova ottava giornata. Il cambio di qualche pedina e il ritorno del tecnico Stroppa in panchina al momento non ha sortito l'effetto sperato. La prima "finale", così il tecnico degli squali ha definito tutti i prossimi incontri del Crotone, è stata evasa per metà tra l'entusiasmo del numeroso pubblico e la consapevolezza di tutti i pitagorici, quelli scesi in campo dall'inizio e in corso d'opera, di poter ancora competere ed nel prosieguo del campionato contro qualsiasi avversario. Non tragga in inganno il risultato, i veneti hanno evidenziato qualità e agonismo come si conviene ad elementi che lottano per la promozione. La svolta in positivo dei locali, tanto conclamata per tutto il girone d'andata, è arrivata. Non è mai troppo tardi, le partite per rimettere a posto la classifica sono ancora tante. Contro il Cittadella non c'è stata la classica vittoria arrivata con il solito gol scaturito per caso, ma nemmeno in seguito ad una prestazione oltre la sufficienza dell'intera squadra. La formazione iniziale mandata in campo dal tecnico Stroppa comprendeva i sei/undicesimi che bene avevano fatto ad Ascoli nell'ultimo incontro del girone d'andata. In sostituzione di Faraoni, ceduto al Verona, è tornato Martella. Fuori il portiere Festa, dentro Capitan Cordaz. Gli altri  cambi hanno riguardato Sampirisi per Valietti, Marchizza al posto di Cuomo, ed all'ultimo momento per motivi fisici sostituito Nalini con Zanellato. Diversa formazione anche per il Cittadella rispetto a quella sconfitta in casa dal Palermo. Fuori Benedetti, Settembrini, Drupi, Panico. Dentro Diaw, Cancellotti, Proia, Camigliano. Buon Crotone nel primo tempo. Diversamente dai precedenti incontri, le distrazioni sono avvenute nell'area avversaria. In più ocasioni il Crotone poteva passare in vantaggio, con Rohden al secondo minuto e poi con Firenze al ventunesimo (il pitagorico ha cercato il numero ma ha falito il gol). Al minuto trentasei Simy calcia addosso al portiere e si ripete al quarantacinquesimo in una situazione ancora più facile. Cittadella alquanto falloso e con l'espediente della perdita di tempo da parte del portiere Paleari, e falloso con Ghiringhelli e Diaw. Crotone con Zanellato davanti alla difesa, Molina e Firenze sulle fasce, Rohden al fianco di Simy. Poche azioni da gol nella ripresa da parte dei pitagorici. La mancanza di un vero bomber tra le fila del Crotone si nota. L'ingresso di Kargbo al posto del "prosuntuoso" Firenze non cambio il potenziale offensivo. Minuto settantatre arriva per Benali il tanto atteso rientro in formazione con l'intento di elevare la spinta offensiva della sua squadra. La delusione della non vittoria col passare dei minuti blocca gli uomini di mister Stroppa si accontentano del pareggio.

 

 

 

 

 

La lenta risalita del Crotone: finisce a reti inviolate allo Scida contro il cittadella

Pubblicato in Stadio
Sabato, 19 Gennaio 2019 21:43

Serie BKT 20esima giornata | Pareggio a reti inviolate del Crotone che serve poco alla causa della salvezza. Necessita un bomber che sappia concretizzare le occasioni da gol.

Tabellino.

Crotone     0

Cittadella   0

Crotone (3-5-2): Cordaz, Sampirisi, Vaisanen, Marchizza, Rohden (Benali), Barberis, Molina, Firenze (Kargbo), Martella, Zanellato, Simy. All. Stroppa

Cittadella (4-3-2-1): Paleari, Ghiringhelli, Adorni, Diaw (Panico), Cancellotti, Proia (Settembrini), Iori, Branca, Siega, Finotto, Camigliano (Drudi). All. Venturato

 Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

Assistenti: Di Gioia - La Notte

Quarto giudice: Manuel aRobilotta di Sala Consilina

Ammoniti: Diaw, Camigliano, Kargbo, Settembrini, Benali

Angoli:

Recupero:

Spett. tot. 5.979 € 34.142; biglietti 1.815 € 4.075; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Il Crotone nuova formato interrompe la serie delle sconfitte, ma continua a non sapere vincere. L'ultima vittoria (2-1) è stata contro il Padova ottava giornata. Il cambio di qualche pedina e il ritorno del tecnico Stroppa in panchina al momento non ha sortito l'effetto sperato. La prima "finale", così il tecnico degli squali ha definito tutti i prossimi incontri del Crotone, è stata evasa per metà tra l'entusiasmo del numeroso pubblico e la consapevolezza di tutti i pitagorici, quelli scesi in campo dall'inizio e in corso d'opera, di poter ancora competere ed nel prosieguo del campionato contro qualsiasi avversario. Non tragga in inganno il risultato, i veneti hanno evidenziato qualità e agonismo come si conviene ad elementi che lottano per la promozione. La svolta in positivo dei locali, tanto conclamata per tutto il girone d'andata, è arrivata. Non è mai troppo tardi, le partite per rimettere a posto la classifica sono ancora tante. Contro il Cittadella non c'è stata la classica vittoria arrivata con il solito gol scaturito per caso, ma nemmeno in seguito ad una prestazione oltre la sufficienza dell'intera squadra. La formazione iniziale mandata in campo dal tecnico Stroppa comprendeva i sei/undicesimi che bene avevano fatto ad Ascoli nell'ultimo incontro del girone d'andata. In sostituzione di Faraoni, ceduto al Verona, è tornato Martella. Fuori il portiere Festa, dentro Capitan Cordaz. Gli altri  cambi hanno riguardato Sampirisi per Valietti, Marchizza al posto di Cuomo, ed all'ultimo momento per motivi fisici sostituito Nalini con Zanellato. Diversa formazione anche per il Cittadella rispetto a quella sconfitta in casa dal Palermo. Fuori Benedetti, Settembrini, Drupi, Panico. Dentro Diaw, Cancellotti, Proia, Camigliano. Buon Crotone nel primo tempo. Diversamente dai precedenti incontri, le distrazioni sono avvenute nell'area avversaria. In più ocasioni il Crotone poteva passare in vantaggio, con Rohden al secondo minuto e poi con Firenze al ventunesimo (il pitagorico ha cercato il numero ma ha falito il gol). Al minuto trentasei Simy calcia addosso al portiere e si ripete al quarantacinquesimo in una situazione ancora più facile. Cittadella alquanto falloso e con l'espediente della perdita di tempo da parte del portiere Paleari, e falloso con Ghiringhelli e Diaw. Crotone con Zanellato davanti alla difesa, Molina e Firenze sulle fasce, Rohden al fianco di Simy. Poche azioni da gol nella ripresa da parte dei pitagorici. La mancanza di un vero bomber tra le fila del Crotone si nota. L'ingresso di Kargbo al posto del "prosuntuoso" Firenze non cambio il potenziale offensivo. Minuto settantatre arriva per Benali il tanto atteso rientro in formazione con l'intento di elevare la spinta offensiva della sua squadra. La delusione della non vittoria col passare dei minuti blocca gli uomini di mister Stroppa si accontentano del pareggio.

 

 

 

 

 

Crotone da ricostruire: i rossoblu' chiudono l'anno con l'ennesima sconfitta ad Ascoli sciupando il vantaggio iniziale

Pubblicato in Stadio
Domenica, 30 Dicembre 2018 17:06

Serie BKT 19esima giornata│Il Crotone chiude l’anno con l’ennesima sconfitta ad Ascoli. Fatali al Crotone gli ultimi sette minuti. Il terzo gol viziato da fuori gioco non fischiato dall’arbitro.

Tabellino.

Ascoli    3

Crotone               2

Marcatori: Simy 9°, Firenze 16°, Brosco, 88° Beretta, 95° Ganz

Ascoli (4-3-1-2): Bacci, Laverone, Brosco, Padella, De Santis (Frattesi), Addae,  Troiano (Casarini), Cavion, Ninkovic, Beretta, Rossetti (Ganz). All. Vivarini

Crotone (4-4-1-1): Festa, Valietti, Vaisanen, Cuomo, Faraoni, Rohden, Barberis, Firenze, Molina, Simy, Nalini. All. Stroppa

Arbitro: Luca Massimi di Termoli

Ass. Rossi – Margani

Quarto giudice: Juan Luca Sacchi di Macerata

Ammoniti: Valietti, Brosco, Addae, Ganz, Firenze

Angoli: 6 a 5 per l’Ascoli

Recupero: 3 e 5 minuti

La partita.

Chiusura d’anno e del girone d’andata che poteva concludersi con minor sofferenza se contro l’Ascoli i pitagorici non avessero commesso grossolani errori sul finire dell’incontro. Con forza e volontà, come si addice a una squadra di rango, il Crotone poteva portarsi a casa un meritato successo. L'Ascoli era una tappa importante da superare per la posizione di classifica e per iniziare a recuperare il tempo perso nelle precedenti sette partite. Mister Stroppa in occasione della sua prima conferenza stampa, dopo il reintegro dall’esonero, aveva affermato: «Continuo a credere in questi uomini e in questa squadra. Il Crotone non può concedere niente a nessun avversario, deve conquistare punti in ogni partita». Così sembrava essere, poi l’imprevisto che nel calcio si chiama disattenzione nei momenti clou dell’incontro. Ora i tifosi pitagorici si attendono una giusta risposta della loro squadra nel girone di ritorno. L'inizio è fissato per il 19 gennaio 2019. Il risultato finale di Ascoli non era scontato, mister Stroppa ha dovuto rinunciare per squalifica e infortuni a sette giocatori: Benali e Crociata centrocampisti; Curado, Golemic (squalificato) Marchizza, Martella, Sampirisi, difensori. E per scelta tecnica all’ultimo minuto sono stati dirottati in tribuna il portiere capitano Cordaz e il centrocampista Stoian. Crotone quindi con sei novità rispetto alla precedente formazione sconfitta in casa dallo Spezia: Festa, Cuomo, Faraoni, Rohden, Firenze, Nalini. Crotone con il 4-4-1-1 essendo Faraoni l’esterno basso. In attacco punta avanzata Simy con Nalini che da destra lo affianca in fase offensiva. Rohden, Barberis, Firenze, Molina barriera a centrocampo. Quattro i cambi effettuati dal tecnico Vivarini. Fuori il portiere Perrucchini, D’Elia, Valentini, Frattesi. Dentro Bacci, De Santis, Padella, Addae. Punte avanzate Beretta e Rossetti, dietro il metronomo Ninkovic, centrocampo con Frattesi a destra, Troiano centrale, Cavion a sinistra. È un Crotone che lascia sbigottiti quanti lo vedono attraverso il video ed i tifosi pitagorici presenti al Del Duca. Palla al piede senza commettere errori negli appoggi e velocità di manovra gli ingredienti del primo tempo. Nalini, Barberis, Rohden, Firenze, Faraoni, sembrano rinati a nuova vita calcistica. Nessun timore reverenziale nei confronti degli avversari. Il premio di tanta superiorità degli squali arriva al nono minuto con Simy che realizza il suo quarto gol stagionale. Ci sono voluti ben 227 minuti e il ritorno di Stroppa perché il Crotone tornasse a segnare su azione manovrata.  Dieci minuti dopo arriva il raddoppio per la squadra di mister Stroppa e il merito è di Firenze che insacca la sfera con un perfetto colpo di testa. È un Crotone che continua a dettare i tempi delle giocate sulle fasce con Faraoni a destra e Nalini a sinistra. Grande lavoratore Simy in attacco e in fase di ripiegamento. Ascoli senza idee deve subire la supremazia degli avversari. Nalini avrebbe potuto segnare il terzo gol se Bacci non avesse deviato il pallone in calcio d’angolo con una stupenda deviazione. Al minuto quaranta è Barberis che si mangia il terzo gol, mentre tre minuti dopo l’ascolano Addae colpisce la traversa. Ancora una traversa per i locali tre minuti dopo con Beretta. Inizio ripresa con l’immediato cambio dell’Ascoli. Dentro Casarini, fuori Troiano per un Ascoli che cambia atteggiamento favorito anche dal calo degli squali. Infatti, al quarantaseiesimo Brosco accorcia le distanze. Mantiene il vantaggio il Crotone con i denti, ma al minuto ottantotto un’indecisione del portiere Festa, che non esce dalla porta per prendersi il pallone nell’area piccola, consente a Beretta di metterlo dentro con la punta del piede. Il pareggio era già un risultato immeritato per i locali, ma come detto, al novantacinquesimo Ganz in posizione di fuori gioco mette dentro il terzo gol e condanna il Crotone a un sconfitta pesante. Rimane la lieta nota che con Stroppa si è rivista una squadra in grado di combattere e mettere in difficoltà l’avversario. Ancora tre gol subiti da parte della difesa che richiamano l’attenzione della dirigenza per il prossimo calciomercato.     

 

 

 

 

 

L'anno nero del Crotone: i rossoblu' subiscono un'altra pesante sconfitta casalinga contro lo Spezia

Pubblicato in Stadio
Giovedì, 27 Dicembre 2018 23:06

Serie BKT 18esima giornata│Crisi nerissima per il Crotone che in casa subisce tre gol dallo Spezia. Oddo sarà ancora il tecnico dei pitagorici? Contestata la squadra a fine partita.

Tabellino.

Crotone  0

Spezia    3

Marcatori: 11° De Francesco, 77° Pierini, 89° Pierini

Crotone (4-3-3): Cordaz, Golemic, Vaisanen, Sampirisi, Vailetti, Molina, Zanellato, Barberis (Stoian), Martella (Firenze), Simy (Nalini), Budimir. All. Oddo

Spezia (4-3-3): Lamanna, De Col, Terzi, Capradossi, Crivello, Bartolomei, Ricci, De Francesco (Mora), Vignali, Gyasi (Giudjhonsen), Bidaoui (Pierini). All. Marino

Arbitro: Valerio Marini di Roma 1

Coll. Cipressa - Opromolla

Quarto giudice: Mario Vigile di Cosenza

Ammoniti: Vignali, Crivello, Molina

Angoli: 4 a 3 per il Crotone

Repero: 1 e ? minuti

Spett. tot. 5.559 € 39.946; biglietti 1.395 € 9.879; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Lla vittoria è ormai un frutto proibito per il Crotone di Oddo. Contro lo Spezia, i rossoblù rimediano un'altra brutta serata. Tifosi pitagorici irrigiditi e non per il freddo... ma per quanto hanno dovuto vedere in campo nel corso dei novanta minuti più recupero. Trattandosi di giocatori (quelli pitagorici) con recente militanza in serie A, sarebbe il caso, da parte dei tifosi, chiedere agli stessi giocatori il rimborso del biglietto per il misero spettacolo andato in scena. Una rappresentazione che si ripete dall'inizio della stagione pur cambiando il regista. In ogni caso finché la logica pitagorica non emette il suo verdetto, occorre guardare avanti e pensare positivo. Il tunnel da percorrere per uscire dai play-out è ancora lungo e non è dato sapere quando la squadra di mister Oddo potrà vedere la luce. Il seguito alle prossime giornate ed a ciò che intende fare la società al prossimo calciomercato di gennaio.

Contro lo Spezia ancora una diversa formazione allestita da Oddo. Dentro i difensori Valietti, Vaisanen e gli attaccanti Molina, Simy. fuori Faraoni, Rohden, Firenze, Stoian, modulo 3-5-2. Mister Marino non potendo ancora disporre di Galabinov, Okereke, Maggiore, ha schierato gli stessi sette/undicesimi della formazione che ha pareggiato (1-1) in casa col Palermo. Le novità hanno riguardato l'ingresso di Crivello, De Francesco, Terzi e l'ex Bidaoui in sostituzione di Giani, Augello, Mora, Pierini. Modulo iniziale 4-3-3  con De Col e Crivello difensori esterni, Terzi e Capradossi centrali. Ricci mediano  centrale, Bartolomei e De Francesco centrocampisti. Gyasi punta centrale, Vignali e Bidaoui esterni. Crotone privo di idee fin dall'inizio con giocate al rallentatore. In queste condizioni è stato facile per i liguri leggere il gioco avversario. Bidaoui sulla fascia sinistra ha spaziato a suo piacimento. Noia assoluta i primi diciotto minuti ma non per lo Spezia che in questo minuto passa in vantaggio con De Francesco (primo gol in serie B) con un perfetto tiro da fuori area. Solitamente il gol scuote la squadra che lo subisce. Ciò non avviene per il Crotone che continua ad essere inesistente in area avversaria. L'unica azione degna di nota al minuto trentaquattro con Simy che da fuori area obbliga il portiere avversario ad una difficile respinta in angolo. De Francesco, Vignali, Gyasi, Bidaoui hanno sempre avuto la meglio nei confronti dei rispettivi avversari. Diverso l'atteggiamento dal fronte opposto dove Simy, Budimir, Zanellato e Barberis non hanno mai creato alcuna difficoltà allo Spezia. Questo il Crotone del primo tempo. Un piccolo sussulto di orgoglio nella ripresa con l'ingresso di Firenze al posto di Martella per motivi fisici ed in seguito con l'entrata in campo di Stoian al posto di Barberis (il giocatore sembra entrare in campo già pdivo di idee) e Nalini in sostituzione di Simy. Nessuno si accorge del buon momento del Crotone giacché dura poco. Al minufo sessantadue miracolo di Cordaz su De Francesco ed al minuto settantacinque altro salvataggio del portiere pitagorico su Piedini. Il ligure non fallisce il raddoppio al minufo settantasettesimo. È notte fonda per il Crotone  che da domani sicuramente non sarà più del tecnico Oddo. Terzo gol ancora da parte di Pierini al minuto 88. Spezia in zona play-off guarda con fiducia il prosieguo del campionato. Forte conteztazione del pubblico locale a fine partita.

Crotone ancora sotto: finisce con un secco 3-0 il match esterno prenatalizio contro il Benevento

Pubblicato in Stadio
Domenica, 23 Dicembre 2018 23:15

Serie BKT 17esima giornata│Nessun regalo da parte dei pitagorici ai propri tifosi. Nona sconfitta dall'inizio della stagione. Grazie alle reti di Insigne, Coda (rigore) e Buonaiuto, il Benevento supera 3-0 il Crotone nel posticipo della 17^ giornata di B.

Tabellino.

Benevento  3

Crotone      0

Marcatori: 8° Insigne, 56° Coda ( r), 81° Bonaiuto

Benevento (3-1-4-2): Montipo', Antei, Volta, Di Chiara, Del Pinto, Letizia, Improta, Tello, Buonaiuto (Sanogo), Insigne (Ricci), Coda (Assencio). All. Bucchi

Crotone (4-3-3): Cordaz, Faraoni, Sampirisi, Golemic, Martella, Rohden (Aristoteles, Simy), Barberis, Zanellato, Firenze, Stoian (Nalini), Budimir. All. Oddo

Arbitro: Antonio Giuva di Olbia

Coll. Capalbo - Lombardo

Quarto giudice: Lorenzo Illuzzi di Molfetta

Ammoniti: Zanellato, Stoian, Martella, Golemic

Angoli: 3 a 4 per il Crotone

Recupero: 1 e 3 minuti

La partita.

Diciamolo “senza se” e “senza ma”: dopo l'ennesimo risultato negativo di seguito del Crotone, è scaduto il tempo delle previsioni e dell'ottimismo di mister Oddo alla vigilia di ogni incontro ed è giunto il momento di passare dalle previsioni ai fatti. L'esonero di mister Stroppa, all'indomani del pareggio casalingo contro la Salernitana (nona giornata) per un diverso percorso della squadra che stentava a inserirsi nella parte alta della classifica, doveva interrompere la serie dei risultati negativi. Queste erano le intenzioni della società e perché avvenisse ciò è stato ingaggiato Oddo. Al momento, però, niente è cambiato in fatto di risultati. Anzi, qualcosa di diverso è avvenuto: il Crotone è sempre più in zona retrocessione. In certi momenti occorre essere realistici: faccia mister Oddo il regalo di Natale ai tifosi pitagorici, rimettendo il mandato di tecnico del Crotone per non essere riuscito, come il suo predecessore, a gestire una squadra composta per la gran parte da giocatori della massima serie.  La partita della svolta, quella che doveva evidenziare il vero volto del Crotone dopo i continui risultati negativi sotto la guida tecnica di Oddo. La vittoria esterna in quel di Livorno (terza giornata) con gol di Rohden sul finire dell'incontro è l'unico risultato positivo in trasferta. Nessuna squadra ha fatto peggio. Il disultato di Benevento è stato il peggiore regalo di Natale ai propri tifosi da dei pitagorici. Tutto bene per il Benevento che torna a segnare e vincere dopo tre giornate. Un importante successo  che lo rilancia in piena zona play-off. L’indisponibilità del difensore Vaisanen squalificato, e quella di Marchizza e Curado per motivi fisici, ha obbligato mister Oddo a schierare il reparto difensivo a tre con Faraoni, Sampirisi, Golemic e con l'apporto di Martella a sinistra in fase di ripiegamento. Cambio anche nel settore mediano con la presenza dello svedese Rohden, ha preso il posto di Molina, e di Firenze. Quest'ultimo in campo dall'inizio per consentire lo spostamento di Faraoni difensore destro. In attacco il ritorno di Stoian in sostituzione di Spinelli. Tre le novità anche nello schieramento predisposto da Bucchi. Fuori il difensoe Billong, il centrocampista Bandinelli squalificato, e l'attaccante Assencio. Al loro posto rispettivamente Volta, Del Pinto, Insigne. Otto minuti dal fischio d'inizio e il Benevento è già in vantaggio con Insigne grazie al demerito dei difensori pitagorici incapaci di liberarsi di un pallone nella propria area. Il maggior colpevole per il gol subito, Faraoni. Il difensore esterno è stato sotto la sufficienza tutto il primo tempo. Sotto la sufficienza anche l'attacco. Budimir mai pericoloso in area avversaria. Al tredicesimo minuto l'attaccante manca una facile occasione per segnare non avendo colpito il pallone di testa. Qualcosa in più, ma non oltre la semplice sufficienza, da parte di Barberis e Zanellato a centrocampo. Rohden con la mente negli spogliatoi e non sul terreno di gioco. Ma il reparto più colpevole per tutto il primo tempo è stato quello difensivo. La coppia d'attacco locale, Insigne, Coda, hanno giostrato a loro piacimento per andare in gol. Al minuto diciannove Coda sbaglia una facile occasione per raddoppiare, sempre grazie alla pessima difesa ospite. Qualche timida reazione in fase offensiva da parte del Crotone ma niente di concreto. Al minuto trentanove Firenze evidenzia tutta l'incapacità offensiva di segnare ciabattando un pallone da dentro l'area avversaria. Dopo aver concesso tutto il primo tempo agli avversari, mister Oddo butta nella mischia ad inizio ripresa Nalini e Aristoteles con l'intento di pareggiare. Qualche giocata pericolosa ma niente altro. È il Benevento che trova il raddoppio con Coda dagli undici metri per fallo in area di Sampirisi. Ancora una volta i cambi effettuati da Oddo non hanno funzionato e sono stati effettuati subito ad inizio ripresa. Arriva il terzo gol dei locali al minuto ottantuno con Bonaiuto grazie, sempre, alla pessima disposizione difensiva dei pitagorici. Crotone tutto da rifare già dalla prossima partita interna con lo Spezia allo Scida. la classifica afferma che occorrono i dovuti provvedimenti in casa del Crotone.

 

 

 

 

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