LE PAGELLE│Prestazione corale dei rossoblu' che conquistano tre punti preziosi, dirige: mister Stroppa!

Pubblicato in Stadio
Mercoledì, 27 Febbraio 2019 00:43

FC CROTONE (3-5-2)

 

Cordaz: 7 primo tempo inattivo, ma nel secondo ha fatto parate strepitose salvando più volte il risultato.

 

Curado: 6 molto attento, con qualche sbavatura in fase di appoggio.

 

Spolli: 6 la sua posizione centrale rinfranca i compagni di linea.

 

Vaisanen: 6 sicurezza e grinta hanno contribuito a tenere lontano dalla sua porta i diretti avversari.

 

Sampirisi: 6 sembra essersi ripreso del tutto giacché reduce da alcune prestazioni precedenti poco convincenti.

 

Barberis: 6,5 finalmente il giocatore che riesce a spezzare, appoggiare e rilanciare concretamente l’azione. Questo è stato per tutta la partita.

 

Rohden: 6,5 (Zanellato) una partita all’altezza delle sue capacità. Inoltre si è trovato al posto giusto al momento giusto per siglare la rete del vantaggio.

 

Benali: 6 ancora risente sul piano fisico per la lunga assenza dai campi di gioco dopo l’infortunio subìto. Nulla da eccepire sul valore delle sue qualità.

 

Milic: 6 (Tripaldelli) inserito bene nella coesione con i colleghi di linea si è distinto per grinta e impegno per tutto l’arco della gara.

 

Simy: 7 è stato il mattatore della giornata. Attacca, difende poi rilancia, sbaglia passaggi facili, e ancora fa segnare e poi va a rete anche lui. Insomma è l’uomo che porta in concreto il risultato a casa.

 

Pettinari: 6.5 (Mraz 6) è l’uomo giusto che ci voleva per il Crotone. Era la giornata buona per lui che ha sfiorato la rete in diverse occasioni, ma poi si è infortunato ed ha dovuto abbandonare il campo di gioco.

 

Allenatore Giovanni Stroppa. 7 davvero soddisfacente la sua direzione tecnico-tattica, ha saputo schierare i ragazzi che, a loro volta, hanno interpretato la partita nel migliore dei modi. Intelligenti le sue mosse tanto da mettere in difficoltà una squadra che si trova al secondo posto in classifica.

 

US PALERMO (4-3-2-1)

 

Pomini: 6 Si è distinto per alcuni clamorosi interventi su tiri ravvicinati, ma ha anche subìto tre reti che sicuramente non gli fanno onore per quello che sa fare.

 

Bellusci: 7 il migliore in campo. Un vero e proprio baluardo. Con i suoi lanci millimetrici e il coordinamento della difesa ha dimostrato di essere un elemento di categoria superiore.

 

Rajkovic: 6 ottimo centrale bravo, sia a difendere, che manovrare le ripartenze.

 

Szyminski: 6 è stato molto impegnato sulla sua fascia. Ha duellato in maniera convincente contro i centrocampisti pitagorici.

 

Rispoli: 6 (Puskas s.v.) Combattivo e preciso in continuo movimento ha dato man forte alla difesa.

 

Jajalo: 6 si è sacrificato per tutto l’arco della partita dimostrandosi sempre presente per contrastare le ripartenze dei pitagorici e nel contempo ha anche tentato la via della rete con un tiro interessante.

 

Haas: 6 (Murawsnski) una partita, la sua, senza infamia e senza lode.

 

Aleesami: 6 un moto continuo il suo. Con il sinistro riesce a fare di tutto: portare palla, appoggiarla con l’interno e l’esterno del piede. Sono pochi i calciatori che riescono a trattare il pallone a questo livello tecnico.

 

Falletti: 6 è un altro elemento di grande qualità, ma per oggi non poteva fare di più con degli avversari che avevano bisogno di conquistare i tre punti in palio.

 

Moreo: 6 anche lui ha tentato di andare a rete, ma Cordaz gli ha chiuso la porta in faccia.

 

Nestorowski: 6 un capitano che non riesce a portare la nave in rada: non ha niente da dire sul 3 a 0 subito.

 

Allenatore Roberto Stellone: 5,5 non ha saputo governare i momenti favorevoli della partita anche perché le sue sostituzioni non hanno suscitato l’effetto sperato.

 

Arbitro Abbattista di Molfetta: 6,5 finalmente allo Scida è arrivato un arbitro vero.

 

 

Super Simy trascina il Crotone: secco 3-0 contro il Palermo allo ''Scida''

Pubblicato in Stadio
Martedì, 26 Febbraio 2019 21:58

Serie BKT 26esima giornata│Il Crotone "stende" l'ex vicecapolista Palermo grazie a tre reti.

Tabellino.

Crotone   3

Palermo  0

Marcatori: Rohden 28°, Mraz 75°, Simy 90°

Crotone (3-5-2): Cordaz, Curado, Spolli, Vaisanen, Sampirisi, Barberis, Rohden (Zanellato), Benali, Milic (Tripaldelli), Simy, Pettinari (Mraz). All. Stroppa

Palermo (4-3-2-1): Pomini, Bellusci, Rajkovic, Szyminski, Rispoli (Puscas), Jajalo, Haas (Murawski), Aleesami, Falletti, Moreo, Nestorowski. All. Stellone

Arbitro: Eugenio Abbattista di Molfetta

Ass. Lanotte - Tardino

Quarto giudice: Livio Marinelli di Tivoli

Ammoniti: Moreo, Curado

Angoli: 6 per il Palermo

Recupero: 3 e 4 minuti

Spett. tot. 6.104 € 36.428; biglietti 1.940 € 6.361; abbonati 4.164 rateo €  30.067

La partita.

Dopo oltre quattro mesi, abbattuto questa sera dai pitagorici il tabù della vittoria interna. È toccato al Palermo, vicecapolista del girone, pagare pegno davanti alla voglia di vittoria del Crotone presentatosi in campo con l'unico obiettivo: conquistare i tre punti e abbandonare la penultima posizione. «La mia squadra disputerà contro il Palermo una grossa partita», aveva affermato alla vigilia dell'incontro mister Stroppa con la solita onestà che lo contraddistingue quando parla degli allenamenti e nel dopo partita. Così è stato, contro un avversario arrivato allo Scida senza la fatica dell'incontro precedente. Tutto ha funzionato in ogni reparto: difesa sempre attenta e mai in ritardo sugli attaccanti avversari, centrocampo padrone delle giocate con Benali ottimo regista nell'impostare le ripartenze offensive, esterni di fascia due spine nei fianchi dei difensori rosanero, attacco che ha saputo concretizzare le occasioni da gol. Palermo appena sufficiente, ma per esclusivo merito della prestazione dei pitagorici che di fronte alla seconda forza del girone hanno evidenziato di non meritare l'attuale posto di classifica. Tra gli ospiti nessuno oltre la sufficienza. Turnover obbligato da parte di mister  Stroppa per il secondo e ravvicinato incontro. Fuori Golemic, Marchizza, Molina, Gomelt, ed al loro posto Curado, Vaisanen, Barberis, Milic, Simy. Conferma del modulo (3-5-2) ma con la punta Simy al fianco di Pettinari. Rosanero con quattro novità rispetto all'ultimo incontro casalingo contro il Brescia. I cambi hanno riguardato l'ingresso di Pomini, Szyminski, Moreo, Nestorowski in sostituzione di Brignoli, Murawski, Trajkovski, Puscas. Disposizione tattica con il 3-4-1-2 per contrastare il centrocampo pitagorico predisposto con cinque uomini.

Cronaca: Primi venti minuti, è più un correre da parte dei giocatori per riscaldarsi che azioni pericolose da parte di entrambe le squadre. Prima azione degna di cronaca è da parte di Pettinari in area avversaria al minuto ventiquattro. Al minuto ventisei, invece, Barberis tenta la via del gol con un tiro da fuori area. Il vantaggio pitagorico è al minuto ventotto. L'azione parte dalla fascia sinistra con un cross di Barberis in area dove ben appostato c'è Simy che manda il pallone a colpire il palo, sulla ribattuta non sbaglia Rohden che raccoglie la sfera e la insacca dentro. Grande euforia in campo e sugli spalti. Al minuto quarantaquattro Pettinari manda il pallone a fil di palo da fuori area. È stata l'ultima azione del pitagorico giacché un minuto dopo ha dovuto abbandonare il campo per infortunio, al suo posto Mraz. Inizia meglio la ripresa il Palermo con azioni offensive. Mraz alleggerisce al mimuto cinquanta la pressione degli ospiti effettuando un tiro da fuori area. Minuto settanquattro Cordaz salva il risultato respingendo con i piedi un tiro ravvicinato degli ospiti. Un minuto dopo il Crotone raddoppia con Mraz. Merito anche di Simy che gioca un pallone con caparbietà nell'area di rigore avversaria. Simy si procura il terzo gol calciando dagli undici metri la massima punizione per essere stato atterrato in area. È iniziata la primavera pitagorica? Sarebbe ora dopo tante avversità subite anche per fattori esterni alla prestazione della squadra. Prestazione mediocre da parte del Palermo confermata dal tecnico Stellone che ha criticato la direzione del direttore di gara.

 

Il Crotone rimedia la 13esima sconfitta in campionato a Brescia: la classifica dei rossoblu' non mente

Pubblicato in Stadio
Sabato, 23 Febbraio 2019 17:27

Serie BKT 25esima giornata│Si allunga la coda delle sconfitte per il Crotone che perde fuori casa contro la capolista Brescia.

Tabellino.

Brescia                 2

Crotone               0

Marcatori: Molina (Aut.) 80°, Donnarumma 92°

Brescia (4-3-1-2) : Alfonso, Sabelli, Cistana, Romagnoli, Sampirini, Bisoli, Tonali, Ndoj (Gastaldello), Spalek, Tremolada (Donnarumma), Morosini (Dall’Oglio). All. Corini

Crotone (3-5-2) : Cordaz, Sampirisi, Spolli, Golemic, Marchizza (Milic), Rohden, Molina, Benali, Gomelt (Barberis), Mraz (Machach), Pettinari. All. Stroppa

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

Assistenti: Bresmes - Cipressa

Quarto giudice: Francesco Guccini di Albano Laziale

Ammoniti:Cistana, Romagnoli, Semprini, Sabelli, Marchizza, Benali

Espulso: Machach

Angoli: 5 a 3 per il Brescia

Recupero: 5 minuti a fine ripresa

La partita.

Il Crotone fa tredici! Tante sono le sconfitte fino ad ora accumulati dai pitagorici. E se la precedente sconfitta interna contro il Pescara è stata anche per opera del direttore di gara con decisioni inventate che hanno penalizzato gli uomini di mister Stroppa, contro il Brescia nessun attenuante per l’ennesima sconfitta. Anzi, il signor Ros ha meritato un buon voto per come ha diretto l’incontro. Sul terreno del Rigamonti si è presentato un undici che ha evidenziato fin dai primi minuti pochezza di gioco, poca incisività in attacco, difesa per nulla ermetica nei momenti in cui si doveva difendere, centrocampo annebbiato e mai propositivo, condizione atletica dei giocatori sempre deficitaria nei confronti degli avversari. Un cliché che si sta ripetendo dall’inizio della stagione in moltissime partite ed il curriculum del Crotone è di sole quattro vittorie a fronte di tredici sconfitte e sette pareggi. Insomma, la classifica non mente mai, ogni squadra occupa il posto che merita, al netto di qualche punto in più o in meno per fattori legati ad eventi non preventivabili.

Continuare a sperare nella salvezza si deve, la logica pitagorica ancora non si è espressa e nel calcio mai dire mai. Gli uomini a disposizione di mister Stroppa non sono degli illustri sconosciuti, hanno disputato campionati di serie B e A, e alcuni vantano anche presenze nelle rispettive Nazionali. Occorre, però, cambiare rotta nell’immediato, a partire dagli allenamenti.

Nulla da dire sul Brescia per la posizione che occupa in classifica, la vetta l’ha conquistata a suon di vittorie (12) grazie al rendimento dei suoi giocatori e al lavoro di mister Corini, tra i più preparati della categoria ed i risultati lo confermano. La promozione in serie A per la sua squadra è dietro l’angolo.

Crotone in campo con cinque novità rispetto alla precedente partita dello Scida. Il prossimo incontro ravvicinato di martedì ha suggerito a mister Stroppa un ampio turnover. Dentro Marchizza, Molina, Rohden, Gomelt (debutto in assoluto), Mraz; fuori Vaisanen, Barberis, Zanellato, Milic, Machach. Difesa a quattro con Sampirisi quarto difensore. Brescia senza l’attaccante Torregrossa squalificato e Martella infortunato, sostituiti da Semprini e Tremolada, con il bomber Donnarumma schierato in panchina.

Cronaca dell’incontro: Partenza piuttosto lenta senza forzare l’andatura da entrambe. Il Crotone controlla bene a centrocampo con Rohden, Molina, Benali e Gomelt, tant’è che ben quattro rondinelle sono ammoniti. Pettinari e Mraz bene nella fase di rientro ma con pochi palloni giocabili in avanti. Il primo tiro nella porta avversaria il Crotone lo effettua al minuto quarantadue con Molina che scaglia il pallone oltre la traversa. Due minuti dopo è Morosini del Brescia ad effettuare un tiro verso la porta di Cordaz a fil d’erba ma a lato. Nervoso Corini per come la sua squadra è bloccata dal Crotone sia a centrocampo, sia in difesa. Tutto sembra scorrere bene anche nella ripresa da parte dei pitagorici che però si accorciano nella propria metà campo. Unica azione offensiva da parte degli uomini di mister Stroppa al cinquantunesimo con Pettinari che di testa manda alto il pallone. Poi soltanto Brescia con Morosini che di continuo impegna la difesa pitagorica. Al minuto sessantesimo Cordaz deve compiere il miracolo sul bresciano per evitare il gol. Minuto ottantadue fallo di Machach nella metà campo del Crotone, batte Bisoli calciando il pallone in area avversaria dove Molina lo mette dentro la propria porta. Per l’occasione espulso Machach. Nessuna reazione del Crotone rimasto in dieci. Il Brescia manda in campo il goleador Donnarumma e come tale non si smentisce. Al minuto novantadue il cannoniere del girone fulmina Cordaz. Raddoppio dei locali e tredicesima sconfitta del Crotone. 

 

 

 

 

 

 

 

 

''Caso Crotone'', l'assessore Frisenda scrive al patron Vrenna: «E' il momento piu' difficile, ma non e' il caso di mollare»

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Martedì, 19 Febbraio 2019 18:07

«E' un momento difficile. Forse il più difficile degli ultimi anni. Tuttavia non è il momento di mollare. Anzi è il momento di stare vicini alla squadra per quello che rappresenta non solo sportivamente per la nostra città». Lo scrive l’assessore allo Sport del Comune di Crotone, Giuseppe Frisenda.

«Comprendo l'amarezza del presidente Gianni Vrenna – commenta l’amministratore cittadino – che è la conseguenza di chi ha dato e continua a dare tante e vorrebbe che le cose andassero diversamente. Proprio perché nel passato è stato dato tanto, proprio per l'impegno che si mette quotidianamente, per i colori rossoblù, per questa maglia che rappresenta tanto per tutta la comunità che bisogna andare avanti, nonostante tutto. Certo non aiutano situazioni che lasciano riflettere ed è giusto che si chieda rispetto per una società sana che è diventata, gradino dopo gradino, una realtà del calcio italiano. Siamo stati vicini alla squadra nei momenti più belli e importanti, a maggior ragione lo siamo oggi in questo particolare momento di difficoltà. La stagione è ancora lunga e siamo fiduciosi nel colpo d'ala, nell'orgoglio della squadra, nell'attaccamento ai colori sociali ed alla città. Stringiamoci tutti intorno alla squadra che ha bisogno di sentire il calore del suo pubblico. Il campo darà sicuramente ragione a chi mette passione, impegno, tenacia che sono i veri valori fondanti dello sport».

L'EDITORIALE│Vrenna pronto a ritirare la squadra: forse il Crotone paga lo scotto del ricorso mosso nel ''caso Chievo''?

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Martedì, 19 Febbraio 2019 17:16

Il presidente dell’Fc Crotone, Gianni Vrenna, si è detto pronto a ritirare la squadra qualora la compagine rossoblù sia ancora vittima di torti arbitrali. È quanto affermato dal patron rossoblù, “a caldo”, nel post partita di lunedì scorso contro il Pescara. «Oggi si è toccato il fondo – ha sbottato Vrenna in conferenza stampa – hanno deciso che in questa categoria siamo scomodi. Non è il primo episodio che ci vede vittima di torti arbitrali clamorosi. Ho parlato con l’arbitro e mi ha detto che il mancato rigore su Spolli è da attribuire al fatto che ha concesso la regola del vantaggio: sono rimasto basito! Sono amereggiato – ha poi ribadito il presidente Vrenna – perché non vogliono il Crotone in questa categoria. Adesso preparerò con i “miei” un dossier e lo invierò a chi di competenza, mi farò sentire con tutte le mie forze. Sono pronto ad azioni eclatanti, anche ritirare la squadra al prossimo torto arbitrale». L’amarezza da parte della dirigenza pitagorica e di tutta la tifoseria ha raggiunto il massimo livello nel corso dell’ultimo incontro casalingo per colpa di un arbitro dal comportamento indecifrabile per alcune decisioni che hanno condannato il Crotone alla sconfitta. Certe decisioni lasciano un grosso interrogativo: avvengono per scelta contestuale al gioco, o perché dettate da chi occupa i vertici della Lega calcio? In effetti c’è chi vorrebbe che il Crotone stesse pagando in corso d’opera per la tesi sostenute a inizio campionato quando si contestavano plusvalenze fittizie al Chievo Verona del presidente Luca Campedelli. Per questo reato amministrativo il Tfn (Tribunale federale nazionale) Sezione disciplinare, presieduta da Cesare Mastrocchia, ha condannato il Chievo a tre punti di penalizzazione e un’ammenda di 200.000 euro. In precedenza la richiesta penale nei confronti del Chievo era di 15 punti di penalizzazione e quindi retrocessione in serie B. Il Crotone di fronte alla situazione del Chievo e come terzultima retrocessa ha inteso seguire in maniera dettagliata la vicenda per un eventuale ripescaggio. Questo interessamento da parte della società pitagorica è stato forse mal digerito da alcuni settori federali?

Troppe le congiunture negative a scapito dei rossoblù in campo e l’indulgenza eccessiva degli arbitri sfoggiata in molte partite. Quasi fossero queste, messe tutte insieme, il “messaggio” lampante e oggettivo che il Crotone non doveva tutelarsi all’epoca dei fatti per un eventuale ripescaggio: meglio non creare scossoni! Lunedì scorso con il Pescara si è visto di tutto e di più da parte dell’arbitro. Ammonizioni ingiustificate a iosa nei confronti degli squali, e questo è già un preciso segnale. L’allontanamento di Stroppa dalla panchina senza alcuna giustificazione. Il capolavoro della serata, però, il signor Rapuano di Rimini lo ha realizzato non concedendo due rigori ai rossoblù: prima, per fallo su Pettinari e, successivamente, per azione fallosa nei confronti di Spolli. La trattenuta è stata talmente violenta che al pitagorico gli è stata strappata la maglietta. C’è un altro evento che il signor Rapuano ha camuffato nel corso dell’incontro: perché ha evitato di ammonire ufficialmente per la seconda volta il portiere Fiorillo dopo aver estratto il cartellino giallo? In sala stampa il presidente Gianni Vrenna ha ancora dichiarato: «È la prima volta che contesto le decisioni dell’arbitro, adesso basta perché il campionato sta finendo e noi non possiamo continuare a giocare in queste condizioni. Con la presenza del Var avremmo disputato un altro tipo di campionato». Ma il patron del Crotone ha offerto un altro spunto alla controversia ina atto con la Lega di B. «I vertici della Lega calcio – ha reso noto Vrenna – hanno chiesto il mio deferimento con l’aggiunta di 10.000 euro di multa per me e la società per aver intaccato l’onorabilità del Chievo durante un’intervista ad una radio romana. Anche in questo caso sto difendendo la mia posizione attraverso i miei legali». Quasi fosse una persecuzione! Del resto, il caso Chievo è sempre stato una questione politica e non sportiva. Certi personaggi politici non consentiranno mai che dal Sud si possa mettere in dubbio l’operato amministrativo di qualche presidente di calcio del Nord. Poi trattandosi del Crotone che, in caso di retrocessione della squadra di Campedelli sarebbe risalito in serie A, la sentenza di soli tre punti di penalizzazione emessa dal Tfn in estate nei confronti del Chievo è la conferma del rammarico del presidente Gianni Vrenna, divenuto ancora più grosso in seguito ai continui torti arbitrali che sta subendo la sua squadra.         

 

 

 

LE PAGELLE│Conduzione arbitrale al di sotto della categoria: troppe occasioni dubbie sanzionate a sfavore dei rossoblu' (VIDEO)

Pubblicato in Stadio
Martedì, 19 Febbraio 2019 01:28

CROTONE (3-5-2):

Cordaz; 5 Due gol subiti, il secondo si è trovato completamente fuori posizione pur essendo, e non lo è stato, padrone dell’area piccola.

Vaisanen, 5,5 Ha sudato le proverbiali 7 camice per arginare in parte l’attacco pescarese.

Golemic, 5 Una partita la sua sottotono non ha raggiunto la sufficienza.

Spolli; 5,5 Tempestivo ed efficace, ma non è servito più di tanto alla causa visto il risultato finale della partita. Nel finale lo tradisce la stanchezza e per poco il Crotone non ha subito la terza rete.

Sampirisi, 5,5 È in ripresa però ancora lontano dal suo rendimento standard.

Zanellato, 5 Niente di speciale in questa partita, non ha mostrato velleità verso la porta avversaria, né la solita grinta nei confronti degli avversari.

Barberis, 5 Il solito modo di giocare: «Più di questo il Governo non dà».

Benali, 5 Fortemente in ritardo con la forma fisica, non riesce a fornire i suoi consueti lanci precisi. Oggi più tosto lento e scombinato nell’interdizione con i compagni di linea e slacciato con gli attaccanti pitagorici.

Molina, 5 Subentra allo spento Barberis, ma l’andamento della partita non cambia.

Milic; 5 Molto combattivo, poi si è spento nel corso della gara. Viene sostituito da Firenze (5)

Machach, 5 Un attaccante pieno di speranze, ma ancora non dà il giusto contributo alla squadra. Lo sostituisce Simy (5) autore di un gioco evanescente.

Pettinari. 5 Ottimo attaccante però da lui ci si aspettano gol e gioco, mentre spesso si trova troppo lontano dalla porta per esprimere al meglio le sue qualità. Da segnalare che non regge tutta la partita nella parte finale: accusa un evidente calo fisico.

All. Giovanni Stroppa 5,5 Cosa si può dire a lui che ha visto schierare in campo il meglio che ha a disposizione dei ragazzi ma allo stesso tempo ha “l’aggravante” di trovarsi con una squadra a tratti rinunciataria, due pali colpiti, tre reti mancate e soprattutto in una azione gli sono stati negati 2 sacrosanti rigori.

PESCARA (4-3-3):

Fiorillo; 6,5 Due, tre disimpegni da gran protagonista… merita più che la sufficienza.

Ciofani, 6,5 Ha tenuto per tutta la gara un forte impegno, lavorando molto e con intelligenza tattica.

Campagnaro, 6 Buona la sua prestazione vivace e attenta nelle azioni difensive e di attacco.

Gravillon, 6 Entrato a gara inoltrata, ha dato il suo apporto nella giusta misura.

Scognamiglio, 6 Preciso e attento nel giro palla. Scambi veloci e forte nelle ripartenze.

Balzano; 6 Molto attento nella fase critica, bravo nel richiamare momenti di copertura ai suoi colleghi di linea. Ha dato vita dura al bravo Pettinari.

Memushaj, 6,5 Un calciatore molto mobile e di gran utilità per il centro campo, merita più della sufficienza.

Brugman, 6 La sua esperienza si è fatta sentire e come! Specie durante i momenti più critici della partita.

Crecco; 6 Forte impegno nella prima fase del match, viene sostituito per stanchezza, oltre che per una logica tattica, da Bruno (s.v.).

Marras, 6 Sufficiente il suo rendimento, al 41 viene sostituito da Sottil (n.c.)

Monachello, 6,5 Una rete di classe la sua che ha finito per stendere definitivamente il Crotone.

Mancuso. 6,5 È l’anima del Pescara: corre, scambia preziosi palloni e non è falloso.

All. Giuseppe Pillon: 6,5 Ha saputo predisporre i suoi ragazzi in maniera quasi perfetta. Supportato dalla qualità tecnica e fisica di loro ha guidato una partita con pochi patemi d’animo. Alla fine il risultato gli ha dato il giusto merito.

Arbitro Rapuano di Rimini: 4 Ha accumulato grossolane sviste arbitrali, negando due rigori sacrosanti al Crotone. Ha alternato momenti di indecisione su alcuni falli subìti dal Crotone, mentre su altri non commessi dai rossoblù è stato severo e punirli. Da qui la forte contestazione del pubblico per la sua condotta al di sotto della categoria.

Brutta strada imboccata dal Crotone: i rossoblu' rimediano una pesante sconfitta interna contro il Pescara

Pubblicato in Stadio
Martedì, 19 Febbraio 2019 00:51

Serie BKT 24esima giornata│Brutta sconfitta del Crotone contro un modesto Pescara.

Tabellino.

Crotone     0

Pescara      2

Marcatori : Monachello 10°, Campagnaro 16°,

Crotone (3-5-2): Cordaz, Vaisanen, Spolli, Golemic, Sampirisi, Barberis (Molina), Benali, Zanellato, Milic (Firenze), Machach (Simy), Pettinari. All. Stroppa

Pescara (4-3-1-2): Fiorillo, Ciofani, Campagnaro, Scognamiglio, Balzano, Memushaj, Brugman, Crecco (Bruno), Marras (Sottil), Monachello (Gravillon), Mancuso. All. Pillon

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini

Assistenti: Scatragli - Affatato

Quarto giudice: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Ammoniti: Pettinari, Fiorillo, Golemic, Mancuso

Angoli: 6 a 3 per il Crotone

Recupero: 3 e 4 minuti

Spett. tot. 6.474 € 35.348; biglietti 2.315 € 5.281; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Il terzultimo posto in classifica, la consapevolezza dei risultati delle squadre in fondo alla classifica, il ritardo con la vittoria casalinga dall'ottava giornata (20 ottobre 2018), eventi che obbligavano i pitagorici a fare proprio il risultato per togliersi dalla zona retrocessione. La conquista degli ultimi tre punti non era scontata, occorreva avere ragione della quarta forza del campionato giunta a Crotone con l'intento d'interrompere la striscia negativa delle ultime quattro giornate e scalare qualche altra posizione. Il buon momento che stavano attraversando gli uomini del tecnico Stroppa nel girone di ritorno si è interrotto sul terreno dell'Ezio Scida che continua ad essere terra di conquista per qualunque squadra. Assente il centrocampista Rohden per squallifica, è toccato a Zanellato sostituirlo. Nessun altro cambio rispetto alla trasferta di Verona. Conferma del modulo 3-5-2 con Vaisanen difensore destro, Spolli centrale, Golemic difensore sinistro. Linea mediana con Sampirisi esterno destro, Milic esterno sinistro, Barberis, Benali, Zanellato centrali, Machach e Pettinari duo d'attacco. Mister Pillon rispetto alla precedente formazione ha lasciato fuori il solo centrocampista Melegoni ed ha optato per il difensore Crecco sulla mediana sinistra per rendere più ermetica la difesa in fase di rientro. Parte bene il Crotone che potrebbe passare in vantaggio al  minuto terzo se Pettinari non avesse colpito male il pallone di testa servitogli  da Machach. Ripartenza improvvisa del Pescara per disimpegno errato di Barberis a centrocampo, consente a Monachello al decimo minuto di segnare la rete del vantaggio. Arrembaggio dei pitagorici per riportare in parità la partita. L'occasione si presenta al minuto tredici con Zanellato che colpisce il palo. Ancora il Pescara in gol al minuto sedici con Campagnaro  che l'azione iniziata da calcio d'angolo. Da questo momento in poi è bene mettere in evidenza il comportamento dell'arbitro incapace di gestire l'incontro. Il direttore di gara si schiera sempre a favore degli ospiti negando due evidentissimi calci di rigore ai pitagorici per fallo su Pettinari ( per l'occasione ammomito), al minuto ventitre, e per fallo su Spolli al minuto ventisette. Per giustificate proteste allontanato dalla panchina Stroppa. Subito due cambi operati da Stroppa ad inizio ripresa. Dentro  Firenze e Molina in sostituzione rispettivamente di Milic e Barberis. Crotone con il 4-4-2 più offensivo. Se nel primo tempo il Crotone ha di che rammaricarsi per il comportamento dell'arbitro, nella ripresa la squadra ha reagito poco e male per rimontare lo svantaggio. Commentare la partita sarebbe troppo facile. Ciò che si deve sottolineare il modo come il Crotone esce sconfitto dall'Ezio Scida. Poca gloria per il Pescara per come ha interrotto la striscia dei quattro risultati negativi. Tre punti conquistati dagli abbruzzesi con un solo tiro in porto e due gol realizzati.

 

 

 

 

 

 

Crotone concentrato sul difficile posticipo contro il Pescara, Benali: «Il Crotone e' squadra difficile per tutte»

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Giovedì, 14 Febbraio 2019 20:08

Serie BKT 24esima giornata│Crotone-Pescara stadio Ezio Scida lunedì 18 febbraio ore 21. Assente Rohden per squalifica. Ex saranno Benali, Pettinari e l’ospite Scognamiglio. Arbitro designato per l’incontro è Antonio Rapuano di Rimini, assistenti Scatragli e Affatato, quarto giudice Giovanni Ayroldi di Molfetta. Spetterà al Crotone, lunedì sera, chiudere la quattro giorni della ventiquattresima giornata, lo farà sapendo già il risultato delle squadre che occupano la bassa classifica e questo potrebbe essere un motivo in più per tornare a vincere sul campo amico dopo un’astinenza che dura dall’ottava giornata (Crotone – Padova 2-1). Successo ottenuto sotto l’egida di Stroppa allenatore. Contro il Pescara, i pitagorici si presenteranno da imbattuti nelle prime quattro giornate del girone di ritorno (tre pareggi, una vittoria). Una mini-striscia positiva che se non ha consentito ancora di uscire dalla zona retrocessione, è indicativa per affermare il diverso volto di una squadra a proposito della tenuta atletica e delle buone giocate. Contro il Verona nell’ultima trasferta il mancato successo è dipeso soltanto dalla pessima conduzione arbitrale che ha sorvolato su falli da espulsione commessi dai veneti, ed ha usato la mano pesante nei confronti degli ospiti, immotivata l’espulsione di Rohden. Ed anche in dieci il Crotone ha avuto l’occasione per andare in gol. Ormai tutto questo è alle spalle, pur con qualche rammarico per dei punti persi immeritatamente. Dalla prossima giornata la mente di chi scenderà in campo deve essere rivolta soltanto alla conquista dei tre punti per abbandonare la terzultima posizione. Le premesse perché ciò avvenga non mancano pur giocando contro il Pescara in piena zona play-off, anche se in ritardo con la vittoria da quattro giornate (tre pareggi, una sconfitta) ma sempre pericolosa per il potenziale umano di cui dispone, in primis l’attaccante Mancuso con dodici gol. Tra i pitagorici non ci sarà Rohden per squalifica, sicuramente saranno presenti il centrocampista Benali e l’attaccante Pettinari entrambi ex, dal versante ospite l’ex sarà il difensore Scognamiglio se della partita.

E proprio Benali, parlando del prossimo incontro ha affermato: “Innanzitutto sono contento di essere tornato a disposizione del Crotone dopo il lungo infortunio. Per la prossima partita ci stiamo allenando bene durante la settimana. Che siamo in salute si è notato sul terreno del Bentegodi la scorsa partita. Lunedì giocheremo in casa e, sicuramente, ci saranno tanti tifosi pronti a sostenerci in questo delicato momento per quanto riguarda la classifica. Il Pescara è tra le più forti del girone, ma anche il Crotone è considerato un avversario difficile da affrontare da parte di chiunque”.  La preparazione intanto continua, anche se il forte vento sta disturbando i lavori. A parte gli infortunati Nalini e Tripaldelli, il resto della Rosa a totale disposizione del tecnico Stroppa.   

Il Crotone racimola un punto importante a Verona: un'espulsione di Rodhen affievolisce la spinta verso la vittoria

Pubblicato in Stadio
Domenica, 10 Febbraio 2019 23:52

Serie BKT 23esima giornata│Finisce in parità la trasferta al Bentegodi, ma l'espulsione di Rohden penalizza un Crotone dediso a battere il Verona.

Tabellino.

Verona 1

Crotone               1

Marcatori: Pettinari 50°, Di Carmine 78°

Hellas Verona (4-3-3): Silvestri, Faraoni, Marrone, Bianchetti, Vitale, Gustafson, Munari (Colombatto), Zaccagni, Di Gaudio (Pazzini), Di Carmine, Matos (Tuptà). All. Grosso

Crotone (3-5-2): Cordaz, Vaisanen (Curado), Spolli, Golemic, Sampirisi, Barberis, Benali, Rohden, Milic, Machach (Mraz), Pettinari (Molina).

All. Stroppa

Arbitro: Marco Piccinini di Forli

Assistenti: Pagliardini - Dei Giudici

Quarto giudice: Cristian Cudini di Fermo

Ammoniti: Matos, Zaccagni, Marrone, Rohden

Espulso: Rohden 62° (doppia ammonizione)

Angoli: 9 a 3 per il Verona

Recupero: 3 e  5 minuti

La partita.

Un punto pesante che potevano essere tre se Rohden non fosse stato espulso nel momento migliore del Crotone quando cioè stava conducendo l’incontro. Ancora è presto per dire quale sarà il percorso della squadra del presidente Gianni Vrenna nelle prossime quattordici partite a proposito della salvezza, ma se il rendimento futuro sarà lo stesso visto contro la squadra di mister Grosso, il miracolo salvezza si concretizzerà nel migliore dei modi. Difesa bene amalgamata, attaccanti che hanno messo in allarme sempre la difesa locale, fantasia a centrocampo e continui passaggi precisi. Mister Stroppa alla vigilia dell’incontro aveva affermato: “chi dei miei scende in campo deve sentirsi il fuoco nelle vene dall’inizio alla fine per portare a casa un risultato positivo”. Previsione azzeccata: coloro che hanno preso parte all’incontro si sono rivelati idonei per evitare la sconfitta. Il cambio di alcuni giocatori, ed un diverso assetto tattico, ha evitato al Verona di battere il Crotone. Le novità in formazione hanno riguardato il ritorno di Benali in sostituzione di Zanellato a centrocampo, il debutto del difensore Milic schierato sulla fascia sinistra in sostituzione di Firenze, e quello di Machach seconda punta al fianco di Pettinari. Più ampio il turnover messo in pratica dal tecnico degli scaligeri Grosso che ha escluso Dawidowicz, Empereur, Danzi, Colombatto, Lee Seungwoo, sostituendoli con Faraoni difensore destro, Marrone centrale, Gustafson centrocampista esterno destro, Munari regista, Matos terza punta. Spauracchio iniziale per Cordaz che stava subendo il gol al primo minuto ma poi ordinaria amministrazione per tutto il primo tempo. Le occasioni da gol a favore del Crotone con Machach al minuto venticinque con un preciso tiro da fuori area che Silvestri devia in angolo. Altra possibilità per passare in vantaggio con Rohden al minuto trentasette ma il pitagorico perde l’attimo per calciare in porta da dentro l’area. Crotone ben messo in difesa con il trio Vaisanen (il giocatore sostituito per infortunio) prima e Curado dopo e con Golemic, i due sotto la regia di Spolli non hanno concesso spazio agli avversari. Sampirisi sulla fascia destra e Milic sulla sinistra, hanno reso impotenti il duo d’attacco Di Gaudio, Matos. Benali, primo regista ha dettato bene i tempi delle giocate ed il duo d’attacco Pettinari, Machach ha sempre tenuto alta la squadra. Le pessime condizioni del terreno a causa della piaggia ha costretto i pitagorici ad un dispendio di energie senza penalizzare le giocate in velocità. Il meglio dei pitagorici al minuto cinquanta quando passa in vantaggio con Pettinari (primo gol del pitagorico) dopo il traversone di Rohden. Cambia assetto tattico mister Stroppa tenendo bassi i due difensori Sampirisi e Milic e quindi Crotone con il 5-3-2. Tutto sembra procedere senza alcun problema per la difesa ospite finché l’arbitro non ha espulso Rohden per doppia ammonizione al minuto sessantadue. Inevitabile la pressione degli scaligeri con l’uomo in più. Infatti, al minuto settantotto Di Carmine porta in parità la sua squadra con un tiro da dentro l’area facendo passare il pallone tra le gambe di Cordaz. Chi si aspettava il crollo del Crotone è rimasto deluso, i dieci pitagorici hanno stretto i denti e lottato fino al termine. Eroico Spolli rimasto in campo zoppicando. Benali è tornato quel giocatore che tutti conoscono e che sarà il valore aggiunto della squadra. Milic, Sampirisi, Golemic e Pettinari finché in campo sono stati i migliori. Barberis si è dedicato al doppio lavoro di mediano e difensore con competenza. Cordaz sul finire dell’incontro ha salvato il risultato. Questo il Crotone che si aspettava ed è tornato. Un punto conquistato che vale tanto considerando l’avversario incontrato e come è stato conquistato. La salvezza adesso, ripetiamo, per il Crotone non rappresenta più un miracolo ma diventerà una certezza con il passare delle giornate. In mezzo a tante buone cose, un appunto per Mraz, il giocatore forse pensava che in campo si può anche giocare camminando, deve cambiare atteggiamento altrimenti il suo apporto alla squadra sarà nullo.          

 

 

 

 

Stroppa alle prese con nuove soluzioni tattiche per la trasferta di Verona: novita' a centrocampo e in attacco

Pubblicato in Stadio
Sabato, 09 Febbraio 2019 19:00

Serie BKT 23esima giornata│Il rossublù Nalini ancora fermo, dubbi per l’impiego del centrocampista Rohden. Nalini in campo fin dall’inizio.  Ex il difensore Faraoni.

Probabili formazioni:

Crotone (4-4-2): Cordaz, Sampirisi, Spolli, Vaisanen, Golemic, Barberis, Benali, Firenze, Milic, Machach, Pettinari. All. Stroppa

Hellas Verona (4-3-3): Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Empereur, L.Vitale, Danzi, Colombatto, Zaccagni, Matos, Di Carmine, Di Gaudio. All. Grosso

Arbitro: Marco Piccinini di Forli

Assistenti: Pagliardini - Dei Giudici

Quarto giudice: Cristian Cudini di Fermo

Crotone in quel di Verona con l’intento di non interrompere la mini-striscia positiva delle ultime tre giornate contro una squadra che deve ricucire il buon rapporto con i propri tifosi a causa degli ultimi risultati negativi. L’undici pitagorico che inizialmente si presenterà sul terreno del Bentegodi potrebbe essere ancora diverso da quello che ha pareggiato allo Scida contro il Livorno la settimana precedente. Pochi cambi e la novità più accreditata è quella di Benali nel reparto mediano in sostituzione di Rohden in non perfette condizioni fisiche. Altro giocatore che potrebbe fare il debutto in campionato con i pitagorici è Milic. Se così sarà, a fargli posto potrebbe essere Zanellato e questo significherebbe vedere un Crotone schierato con il 3-5-2 con Spolli, Vaisanen, Golemic trio difensivo; Barberis, Benali, Firenze centrocampisti con Sampirisi sulla fasce destra e Milic sulla fascia sinistra a sostegno delle giocate offensive e in aiuto alla difesa in fase di ripiegamento; In attacco non ci sarà Simy indisponibile per motivi influenzali ed al suo posto Machach al fianco di Pettinari. Il tecnico scaligero, Grosso, non potrà contare sugli indisponibili Tozzo, Kumballa, Crescenzi, Ragusa. Sicura presenza quella dell’ex Faraoni terzino destro con il compito di scendere lungo la fascia.

Il commento di mister Stroppa in occasione della prossima trasferta:

“Il Verona è una grossa squadra che merita la parte alta della classifica. Nonostante gli ultimi risultati non soddisfacenti continua ad avere consapevolezza del tipo di campionato che si gioca in serie B. Lo conosciamo bene per averlo affrontato nel girone d’andata nel momento migliore del Crotone, nonostante questo ha conquistato tre punti. Mi piace com’è allenata ed insieme a Brescia e Palermo è tra le più forte. Chi dei miei scende in campo deve sentirsi il fuoco nelle vene dall’inizio alla fine. Sarà una partita che si richiede da parte nostra grande dispendio mentale e fisico per non lasciare libertà d’azione agli avversari. Ed il Crotone ha le qualità per imporre il proprio gioco”. Per quanto riguarda gli effettivi che giocheranno fin dall’inizio, il tecnico pitagorico ha detto: “Milic potrebbe essere della partita, in attacco il dubbio è tra Mraz e Machach da affiancare a Pettinari essendo Simy indisponibile. Preferisco un Crotone meno bello ma più pratico in grado di portare a casa il risultato positivo”. Per quanto riguarda il rendimento dei pitagorici a proposito delle partite casalinghe, mister Stroppa ha affermato: “Contro il Livorno la settimana precedente abbiamo stentato il primo tempo per rincorrere il risultato, ma nella ripresa ho visto un ottimo Crotone che ha creato molto, anche se non è riuscito a concretizzare le  occasioni da gol. Non è una questione fisica ciò che sta mancando alla mia squadra, in campo corrono tutti. Ciò che penalizza i miei giocatori è la questione mentale nel gestire al meglio ciò che producono”. La continua assenza di Nalini, per mister Stroppa dipende da una questione clinica: “Il giocatore è fuori Crotone per farsi curare. In precedenza sembrava avesse risolto i problemi fisici ma nel momento in cui abbiamo deciso di impiegarlo, ha avuto una ricaduta. Nalini dichiara di avere sempre dolore al ginocchio. Ormai il calciomercato è chiuso e quindi Nalini sa che deve rimanere a Crotone. Dobbiamo recuperarlo perché è una risorsa per la squadra.        

  

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