Crotone in zona play-out e in serie negativa da sei giornate: non si puo' piu' sbagliare. Domenica il match contro il Venezia

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Giovedì, 13 Dicembre 2018 19:07

Serie BKT 16esima giornata│Crotone-Venezia stadio “Ezio Scida” domenica 16 dicembre ore 15. L’incontro sarà diretto dall’arbitro Alessandro Di Paolo di Avezzano; assistenti Mastrodonato e Fiore; quarto giudice Mario Cascone di Nocera Inferiore. Ospiti senza gli squalificati Bentivoglio e Domizzi. Tra i pitagorici sicuro assente Marchizza (distrazione bicipite femorale) altro probabile assente Crociata. Gli ex dell’incontro saranno il tecnico dei veneti Zenga, il difensore Zampano e il centrocampista pitagorico Firenze.

Crotone in zona play-out e in serie negativa da sei giornate, con solo due 2 punti conquistati. Ultima vittoria (2-1) nona giornata contro il Padova sul terreno dello Scida sotto l’egida del tecnico Stroppa, successivamente esonerato e sostituito con Oddo. L’avversario di turno, il Venezia, è in buona forma da quando mister Zenga è subentrato (ottava giornata) alla guida tecnica. L’ex pitagorico, in otto partite, ha fatto risalire la sua squadra dalla penultima posizione a ridosso della zona play-off collezionando tre vittorie, quattro pareggi, una sola sconfitta. Altro vantaggio a favore del tecnico Zenga, la conoscenza di molti pitagorici per averli avuti alle sue dipendenze qualche mese addietro. Contro questa squadra il tecnico Oddo dovrà invertire la rotta dei risultati negativi e conquistare la sua prima vittoria con il Crotone. Non c’è altro risultato, oltre i tre punti, per cercare di uscire dal tunnel dei play-out. Voglia di lottare come si addice ad una squadra di umili lavoratori dovrà essere l’arma di coloro che scenderanno in campo. Se questa mentalità il tecnico Oddo è riuscito a trasferirla nella mente dei suoi giocatori durante il ritiro, il Venezia uscirà di sicuro sconfitto dal terreno dell’Ezio Scida. Giocare pensando di essere stati giocatori di serie A nel recente passato e non tenere conto che si sta giocando in serie B, sta penalizzando la classifica. La possibile formazione è ancora tabù, di sicuro continueranno ad essere assenti Nalini e Benali. Mancherà anche il difensore Marchizza e dubbi per l’impiego di Crociata. L’ex difensore pitagorico Zampano, attualmente tra le fila del Venezia, in occasione del prossimo incontro a Crotone ha dichiarato: “come squadra abbiamo trovato una bella continuità e siamo in costante crescita grazie al lavoro di mister Zenga che ci ha inculcato una diversa mentalità, quella vincente. Il Crotone è partito male, ma si riprenderà essendo composto da giocatori di serie superiore”.

Cordaz: «Parlare poco, fare tanto». Primo giorno di ritiro del Crotone in vista del match col Venezia dell'ex Zenga

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Mercoledì, 12 Dicembre 2018 18:37

Primo allenamento per il Crotone nel ritiro di Steccato di Cutro, presso la struttura del "Park Jonio". I rossoblu' di Oddo preparano il match casalingo di domenica contro il Venezia e oggi si sono concentrati soprattutto sulla tattica, con una serie di partite a pressione, tre contro tre, ad alta intensita'.

"Il vero motivo per cui siamo in ritiro e' perche' non dobbiamo disperdere nessuna energia, nessuna attenzione e dobbiamo focalizzarci solo sulla gara di domenica perche' diventa importante - ha spiegato ai microfoni della tv del club calabrese il portiere e capitano della squadra, Alex Cordaz -. La via d'uscita e' parlare poco e fare tanto, dobbiamo rispondere solo con i fatti. E' fondamentale tirarsi fuori il prima possibile da questa situazione, non mi piace vedere il Crotone in questa posizione di classifica".

Crotone nel tunnel: terza sconfitta consecutiva dei rossoblu' a Cremona, adesso la classifica si fa pesante

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Sabato, 01 Dicembre 2018 17:04

Serie BKT 14esima giornata│La Cremonese torna alla vittoria (1-0) in casa e mette in difficoltà il Crotone di Oddo (tre sconfitte e un pareggio il bottino da quando è subentrato). Decide un gol di Boultam, entrato in campo da soli 8' al posto di Castagnetti, al 28' del secondo tempo. Una partita che era partita bene per i calabresi con una grande parata di Ravaglia su Faraoni e una traversa colpita da Molina, tutto nei primi 9'. Da quel momento la sfida si è fatta equilibrata fino all'espulsione di Aristoteles del Crotone sullo scadere del primo tempo. Nella ripresa la Cremonese si è riversata nella metà campo calabrese e proprio al 28' è riuscita a sbloccare la partita con Boultam. Fino al 90' non ci sono state altre occasioni con la Cremonese che ha saputo controllare i tentativi disperato del Crotone.

Tabellino.

Cremonese         1

Crotone                             0

Marcatori: Boultam 74°

Cremonese (4-3-2-1): Ravaglia, Mogos, Claiton, Terranova, Migliore, Castagnetti (Boultam), Piccolo, Arini, Croce (Paulinho), Castrovilli, Brighenti (Strafezza). All. Rastelli

Crotone (5-3-2): Cordaz, Curado, Marchizza, Vaisanen, Sampirisi, Faraoni (Rohden), Aristoteles, Barberis, Molina, Budimir (Stoian), Simy (Firenze). All. Oddo

Arbitro: Luigi Nasca di Bari

Assistenti: Scarpa - Borgoni

Quarto giudice: Fabio Piscopo di Imperia

Ammoniti: Claiton, Vaisanen

Espulsi: Aristoteles per doppio giallo

Angoli: 7 a 3 per la Cremonese

Recupero: 1 e 3 minuti

La partita.

Il primo successo targato Massimo Oddo dopo quattro giornate dal suo arrivo sulla panchina degli squali ancora non arriva. Uscire sconfitti dal terreno dello Giovanni Zini sarebbe stata la conferma definitiva di un Crotone che, nel prosieguo del campionato, poteva soltanto lottare per non retrocedere. Il timore che si potesse determinare quest’ultima situazione lo aveva dichiarato anche il tecnico pitagorico nella conferenza stampa pre partita. Il risultato finale ha dato ragione alle preoccupazioni della vigilia. In campo una formazione diversa per carattere, approccio alla gara, voglia di fare proprio l’incontro ma soltanto nel primo tempo. Due sole novità schierati inizialmente da mister Oddo con riferimento alla precedente gara contro il Cosenza. Assente per squalifica il difensore sinistro Martella, è toccato a Faraoni prendere il suo posto. Per scelta tecnica dentro l’attaccante Simy in coppia con Budimir (novità in questo campionato) e il centrocampista Aristoteles (prima volta in assoluto fin dall’inizio). Fuori Stoian e Rohden. Mister Rastelli ha preferito operare due sole sostituzioni rispetto alla formazione sconfitta a Lecce: Castagnetti per Creco e Piccolo al posto di Carretta. Confermati l’ex difensore centrale Claiton, tra i protagonisti della storica promozione in serie A del Crotone, e l’altro ex difensore sinistro Migliore. Entrambi tra i migliori della propria squadra. Ottimo primo tempo fin dall’inizio da parte degli squali con giocate senza affanno da parte dei difensori e centrocampisti, sempre presenti nel controllo degli avversari. In attacco molto attivo il duo Budimir, Simy nel tenere alta la squadra ma poco attivi nelle conclusioni a rete. Al quinto minuto Faraoni, esterno destro con licenza di proiettarsi in attacco, ha costretto il portiere locale a compiere un vero miracolo per evitare il gol. Quattro minuti dopo è Sampirisi che manda il pallone a stamparsi sulla traversa. La predisposizione tattica messa in campo da mister Oddo non consente alla Cremonese di creare azioni pericolosi. Il duo d’attacco locale, Brighenti – Castrovilli, non crea alcun problema a Cordaz. Al minuto quarantatre è, però, Aristoteles che mette in difficoltà la propria squadra facendosi espellere per doppia ammonizione. L’uomo in meno costringe mister Oddo a riposizionare la propria squadra con un attaccante in meno, Simy, per fare posto al centrocampista Firenze. Crotone formato 4-4-1 fin dall’inizio del secondo tempo. Non è più la bella squadra vista nella prima parte. Cremonese più pimpante grazie all’uomo in più. Il pareggio sembra accontentare Oddo e ritira anche l’unico attaccante, Budimir, per fare entrare Stoian con l’intento di rafforzare ancora la linea di centrocampo. Ancora una sostituzione a centrocampo, fuori Faraoni per infortunio, dentro Rohden. È un Crotone che soffre e la maggiore difficoltà si concretizza al minuto settantaquattro quando il centrocampista offensivo Boultam, appena entrato in sostituzione del mediano Castagnetti, mette dentro il pallone del vantaggio. Gol realizzato dal locale per demerito di Barberis che non è riuscito a contrastare l’autore del gol. Adesso per il Crotone è veramente problematico risalire la classifica. Occorre guardare avanti ed il futuro dovrà passare dal prossimo calciomercato. Dopo Cremona il Crotone riposa in campionato ma sarà impegnato (04 dicembre) nel quarto turno di Coppa Italia contro il Bologna. Per l’occasione la squadra non farà ritorno a casa dopo la partita con la Cremonese ma si trasferirà in Emilia Romagna.   

 

 

 

VIDEO│Mister Oddo prova a dare la ''scossa'' allo spogliatorio: «In campo solo chi mi da' certezze»

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Venerdì, 30 Novembre 2018 20:13

Serie BKT 14esima giornata│Cremonese-Crotone sabato 1 dicembre ore 14 stadio Giovanni Zini. Assente Martella per squalifica. Ex Claiton e Migliore.

Probabili formazioni:

Cremonese (4-1-4-1): Ravaglia, Mogos, Claiton, Terranova, Migliore, Greco, Carretta, Arini, Croce, Castrovilli, Brighenti. All. Rastelli

Crotone (4-4-1-1): Cordaz, Curado, Sampirisi, Vaisanen, Faraoni, Rohden, Barberis, Molina, Firenze, Stoian, Simy. All. Oddo

Arbitro: Luigi Nasca di Bari

Assistenti: Scarpa - Borgoni

Quarto giudice: Fabio Piscopo di Imperia

La vigilia della partita.

«Ognuno dei miei giocatori deve tirare fuori la giusta grinta e lottare su ogni pallone, chi non lo fa rimane indietro. La sopravvivenza per non retrocedere non appartiene a questo Crotone». Così mister Oddo nella conferenza stampa pre-Cremona che ha poi aggiunto: «Dobbiamo cambiare rotta nel gioco e nel modo di esprimerci in campo, a prescindere. In questo particolare momento mi sento più psicologo che allenatore – ha dichiarato Oddo – c’è bisogno di recuperare l’aspetto mentale da parte di tutti. Voglio anche affermare che non drammatizzo per quello che sta succedendo alla squadra, forse qualcosa ce la dobbiamo rimproverare per come abbiamo giocato il derby, in altre occasioni abbiamo fatto bene senza, però, raccogliere il dovuto. In futuro – ha detto Oddo – continuerò a fare ciò che compete ad un allenatore: le giuste scelte per schierare in formazione coloro che hanno più convinzione di concretizzare il lavoro che si fa durante la settimana. Non è un compito semplice, ma lo dovrò fare perché non si deve ripetere quanto avvenuto nel derby». Per quanto riguarda gli uomini da schierare contro la Cremonese, mister Oddo ha affermato: «Qualche cambio ci sarà di sicuro, mi porterò dietro i miei dubbi fino a poche ore dall’ufficializzare la formazione. Ho bisogno di vedere negli occhi i miei giocatori e capire le loro sensazioni una volta che sono scesi in campo, la nostra deve essere una mentalità vincente, lavoro per questo. Pretendo da tutti la massima collaborazione quando si attacca o si difende, nessuno deve restare assente dal gioco».

Sette sconfitte (cinque in trasferta), tre vittorie (una fuori casa), tre pareggi sul terreno amico, è il bilancio del Crotone dopo tredici giornate. Se ad inizio stagione l’obiettivo dichiarato fosse stato la salvezza, i dodici punti conquistati nel primo terzo del campionato non sarebbero stati oggetto di alcuna polemica per il posto in classifica. La conferma della quasi totalità (nove/undicesimi) dei giocatori che la passata stagione hanno lottato fino all’ultima giornata per rimanere in serie A, erano le condizioni per un campionato vincente. Così non sta avvenendo. Il Crotone attualmente si trova ad una sola lunghezza dai play-out. Una squadra double face: quella che sa come allenarsi durante la settimana, e quella che nelle partite ufficiali ha smarrito la via del successo, così ha affermato mister Oddo nel post derby di lunedì scorso. Stessa affermazione fatta in precedenza, anche se in maniera più pesante, dall’esonerato Stroppa. La tecnica non è acqua fresca, quando si possiede rimane in ogni circostanza. I tifosi continuano a stare vicino alla squadra ma la vogliono vincente sapendo che i propri giocatori hanno le capacità per farlo. Se alcuni pitagorici si sentono sminuiti in serie B non è il tempo per rivendicarlo. Al termine del campionato mancano pochi mesi, riprendere a lottare con il “coltello” tra i denti per tentare la promozione o disputare una grossa stagione, è tanta roba per mettersi in evidenza. Sabato prossimo in quel di Cremona è l’occasione per dimostrare l’attaccamento alla maglia attraverso il ritorno al successo che manca dall’incontro casalingo contro il Padova (ottava giornata). Steccare la trasferta di Cremona significherebbe scendere ancora di qualche posizione e stare nel gruppo delle squadre che potrebbero retrocedere direttamente. Mancherà il difensore sinistro Martella, squalificato, e per motivi fisici di lungo corso saranno ancora assenti Nalini e Benali. In assenza dello squalificato potrebbe esserci il ritorno di Faraoni a sinistra. Altro cambio potrebbe verificarsi in attacco con il rientro di Simy fin dall’inizio al posto dello spento Budimir. Dopo Cremona il Crotone riposa in campionato ma sarà impegnato (04 dicembre) nel quarto turno di Coppa Italia contro il Bologna. Per l’occasione la squadra non farà ritorno a casa dopo la partita con la Cremonese ma si trasferirà in Emilia Romagna.   

LE PAGELLE│Questo Crotone non ha la sufficienza per la serie B: nessuno si senta escluso...

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Martedì, 27 Novembre 2018 01:15

Cordaz 6: ormai è diventato una costante prendere gol per colpa di una difesa colabrodo… quasi quasi ci pensa lui a raddrizzare il risultato!

Vaisanen 5: non ha dovuto lavorare molto per fermare un attacco consentino scialbo e quasi inconcludente, eppure…

Curado: 5 forse è stato il difensore che ha lavorato di più, però caratterizzato da una metamorfosi in negativo.

Martella 5: davvero irriconoscibile! Non riesce a effettuare quelle ripartenze che sono il suo miglior pregio. Oggi poi è incappato nel cartellino rosso di un arbitro disattento e poco oculato.

Folina 5: alterna un primo tempo da dimenticare a un secondo da lottatore. Sostituito da Simy (5) entrato nel momento peggiore della giornata.

Barberis 5: troppo poco il suo lavoro per l’utilità della squadra e per la caratura del giocatore.

Rohden 5: non c’è proprio dialogo tra lui e la difesa, tra lui e l’attacco. Un bel problema per la sua valenza tattica

Firenze 5: ha tentato la via della rete con tiri da lontano, purtroppo, quasi tutti andati fuori dallo specchio della porta avversaria.

Budimir 5: non è più il calciatore degli anni migliori. Sempre fuori posto e mal servito dai suoi compagni. Sostituito da Spinelli (5) che non ha dato nessuna sferzata in attacco, è riuscito solo a guadagnarsi un ammonizione per aver travolto il portiere ospite Perina.

Stoian 5: ritornato nella posizione confacente alle sue caratteristiche non ha reso per quello che ci si aspettava, addirittura sostituito per ragioni “tattiche” da Marchizza (5).

Allenatore Massimo Oddo 5: sostituzioni sbagliate o ritardate. La sua tattica non produce nessuno effetto con una difesa lenta, un centrocampo confusionario e un attacco inesistente. Qui si rischia la retrocessione in serie C: questo Crotone di oggi non è competitivo per la serie B. Altro che serie A!

E' un Crotone ''formato salvezza'': il Cosenza espugna lo Scida e i padroni di casa perdono ancora terreno in classifica

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Martedì, 27 Novembre 2018 00:20

Serie BKT 13esima giornata│Il Cosenza espugna lo "Scida" di Crotone, imponendosi 1-0 nel posticipo della 13a giornata di Serie V. In classifica gli ospiti raggiungono quota 11, una lunghezza dietro ai padroni di casa.

Tabellino

Crotone   0

Cosenza  1

Marcatori: Idda 74°

Crotone (4-4-1-1): Corzaz, Curado, Vaisanen, Sampirisi, Martella, Firenze, Barberis, Rohden, Molina (Simy), Budimir (Spinelli), Stoian (Marchizza). All. Oddo

Cosenza (3-5-2): Perina, Corsi, Idda, Legittimo, D'Orazio, Bruccini, Mungo, Garritano ( Baclet), Baez (Verna), Maniero, Tutino. All. Braglia

Arbitro: Aureliano di Bologna

Assistenti: Marchi - Formato

Quarto giudice: Maresani

Ammoniti: Idda, D'Orazio, Baez, Molina, Spinelli, Barberis

Espulsi: Martella direttamente per fallo su Baez, Maniero per doppio fallo,

Angoli: 3 a 10  per il Cosenza

Recupero 1 e 6 minuti

Spett. tot. 8.665 € 75.887; biglietti 4.502 € 45.670; abbonati 4.164 rateo € 30.067

La partita.

Per la terza volta concecutiva si conferma il tabù del Crotone col Cosenza allo Scida. Vittoria importante dopo quattro giornate d'astinenza ottenuta dagli avversari con forza, volontà e senza distrazioni nelle giocate clou. Per il Crotone si è trattato della seconda sconfitta casalinga consecutiva (settima dall'inizio della stagione) che potrebbe mettere in discussione la permanenza di mister Oddo come tecnico dei pitagorici. Il derby, è risaputo, trasmette sempre un fascino particolare essendo aperto a qualsiasi risultato, indipendentemente dalla classifica. Dopo sedici anni dall'ultima volta che le due formazioni si erano incontrate sul terreno dello Scida in serie B, è toccato ai tifosi bruzi vivere una notte magica. Diversamente da come l'hanno vissuta i tantissimi sostenitori del Crotone sfidando le avversità meteo. Per loro il rientro a Cosenza sarà stato sicuramente felice. La pausa del campionato ha consentito ai rispettivi tecnici di recuperare qualche acciaccato per lo schieramento iniziale. L'assenza tra gli squali del difensore Faraoni, squalificato, è stata compensata dal rientro di Martella schierato nel suo naturale ruolo di quarto difensore sinistro. Prima linea a beneficio di Stoian con Budimir (in sostituzione di Simy) fin dall'inizio. Centrocampo con gli stessi della passata giornata. Silani senza il difensore centrale Dermaku, squalicicato, sostituito da Idda e con il terzo portiere Perina tra i pali. Novità rispetto alla precedente giornata anche l'inserimento in attacco di Maniero al posto di Di Piazza. Un tranquillo derby con il solo tifo da parte delle rispettive tifoserie in assenza di emozioni da gol. Portieri impiegati per ordinaria amministrazione. A vivacizzare la serata ci ha pensato il direttore di gara al minuto trentasei quando ha espulso Martella direttamente per un inesistente fallo pericoloso su Baez. Da questo minuto in poi, è stato uno show dell'arbitro con ammonizioni e l'espulsione di Maniero per doppia ammonizione. Certe partite andrebbero arbitrate da direttori di gara con elevata esperienza. Per onore di cronaca le azioni di gioco nelle rispettive aree: al dicessettesimo da parte di Maniero ma non è fortunato; al ventesimo minuto Rohden sciupa una buona occasione per realizzare. Primo tempo giocato in maniera cauta a centrocampo senza forzare le soluzioni in velocità, sia da parte del Crotone, che del Cosenza. Bene i due i reparti difensivi sempre attenti sui diretti avversari. Marchizza al posto di Stoian per sopperire all'assenza di Martella espulso. Quindi Baclet per Garritano. Squadre con un solo attaccante. Minuto cinquantaquattro: Molina perde il pallone sulla fascia sinistra consentendo a Tutino di rendersi pericoloso. La migliore occasione per andare in gol si presenta al minuto cinquantacinque sui piedi di Budimir, ma il pitagorico calcia addosso al portiere. Passa in vantaggio il Cosenza al minuto settantaquattro con il difensore Idda. L'azione del gol avviene in seguito al settimo calcio d'angolo. Da stasera non è più un Crotone con l'intento di tornare nella massima serie, ma con la mente a una possibile salvezza. Il calciomercato è ancora lungo e si potrà attingere dagli svincolati. Molti squali devono forse cambiare "aria". Per loro è terminato il tempo della permanenza nella città di Milone. Cosenza da elogiare in blocco. Tutino il migliore. Disastrosa la prestazione del Crotone. Cordaz sul finire dell'incontro ha avuto la palla del possibile gol.

Sara' pubblico delle grandi occasioni allo Scida per il derby contro il Cosenza

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Venerdì, 23 Novembre 2018 20:03

Serie BKT 13esima giornata│Crotone-Cosenza, stadio Ezio Scida, lunedì 26 novembre ore 21. Si prevede il tutto esaurito in ogni ordine di posto con ampia rappresentanza (circa duemila) di tifosi silani. L’incontro chiuderà la tredicesima giornata.

Sedici anni dopo è di nuovo derby in serie B tra pitagorici e bruzi sul terreno dell’Ezio Scida. La sfida arriva nel momento peggiore d’entrambe le compagini per quanto riguarda i risultati: un solo punto conquistato dal Cosenza e due dal Crotone nelle ultime quattro giornate. Per i rispettivi tecnici è finito il tempo degli esperimenti, lo impone la posizione in classifica. Obbligo delle due formazioni sarà quello di interrompere la striscia negativa e così allontanarsi dalla zona rossa della classifica. Agonismo, volontà di fare propria la partita, nessun errore in fase difensiva e precisione in attacco, dovranno essere le armi durante i novanta minuti più recupero. Le gradinate dell’Ezio Scida saranno occupate in ogni ordine di posto con ampia partecipazione della tifoseria ospite. Nonostante la giornata feriale e l’orario serale dell’incontro, saranno circa duemila i sostenitori dei bruzi. Tifo delle grandi occasioni accompagnato dallo sventolio di tantissime bandiere rossoblù, i colori sociali delle due squadre. Il Crotone a caccia del primo risultato utile contro il Cosenza in serie B. Ancora assenti Nalini e Benali, torna disponibile il difensore Martella che dovrebbe fare parte degli undici iniziali dopo aver saltato la trasferta di Perugia. Tra i convocati dovrebbe esserci anche Marchizza, essendosi tornato ad allenare con il gruppo. Sabato si chiude la settimana degli allenamenti e per quanto riguarda la probabile formazione. Nessun riferimento da parte del tecnico Oddo. Ciò che è dato sapere, è la grande volontà da parte dei pitagorici di conquistare i tre importanti punti per abbandonare la parte bassa della classifica. Ottenerli in occasione del derby sarebbe il modo migliore per riportare allo Scida molti più tifosi nelle prossime partite, ed è quanto vogliono Martella e company.

In casa del Cosenza si punta a conquistare il primo successo esterno dopo il pareggio di Ascoli e Carpi, rispettivamente prima e settima giornata. Tra i silani l’unica certezza in fatto di formazione è l’assenza dello squalificato Demaku. Per il resto, anche mister Braglia fa pretattica e difficilmente comunicherà la formazione in anticipo. Il tecnico toscano sa di giocarsi contro il Crotone la permanenza sulla panchina e adotterà tutte le strategie per non soccombere. Un’eventuale battuta d’arresto sul terreno dello Scida farebbe scivolare il Cosenza in piena zona retrocessione ed a pagare il prezzo più salato sarebbe proprio mister Braglia. L’incontro sarà diretto dall’arbitro Gianluca Aureliano di Bologna, assistito da Machi e Formato, quarto giudice Valerio Maranesi di Ciampino.

    

VIDEO│Parla capitan Cordaz: «Troppi errori, ma credo in noi e nel lavoro di Oddo»

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Mercoledì, 14 Novembre 2018 20:00

Aspettando la ripresa del campionato - il Crotone torna a giocare il 26 novembre contro il Cosenza all’Ezio Scida ore 21 - i pitagorici hanno ripreso ad allenarsi da qualche giorno presso la struttura dell’Antico Borgo pensando al prossimo difficile impegno. I numeri nel calcio hanno la loro importanza, vanno cambiati o confermati in ragione di un traguardo che si intende centrare a fine stagione. L’attuale classifica afferma che il Crotone si trova ad un solo punto di distanza dai play-out. Una scomoda posizione determinata in seguito alle sei sconfitte subite nelle prime dodici giornate. La società non è rimasta immune dal rendimento iniziale della squadra ed ha pensato di esonerare Stroppa sostituendolo con Oddo. Il cambio di panchina al momento non ha, però, sortito l’effetto sperato. Il successo pieno è ancora latente, manca da quattro partite. Alex Cordaz, nell’ultima intervista rilasciata dopo la ripresa degli allenamenti, ha affermato che nel calcio non esiste né la fortuna, né la sfortuna, ma soltanto il modo di come si gioca. Qualche sconfitta il Crotone non la meritava, ma si è concretizzata a causa di autorete, gol sbagliati in maniera grossolana, poca attenzione alle ripartenze degli avversari. Tutto questo adesso deve essere messo al bando dagli squali a iniziare dal prossimo derby sul terreno dello Scida. Cordaz, Barberis, Martella, Budimir, Stoian, tra i protagonisti della storica promozione in serie A con il Crotone, devono prendere per mano la squadra e riportarla sulla retta via del successo. Hanno le qualità tecniche e l’esperienza per farlo e quale migliore inizio di un nuovo corso contro gli amici rossoblù del Cosenza. In città già si parla di questa partita pur mancando molti giorni, ma è risaputo che i derby hanno un fascino particolare. Se poi si tratta di una sfida che in serie B manca dal lontano campionato 2000/2001 vinto (1-2) dai silani, il parlarne con anticipo è giustificato. L’argomento più gettonato tra i tifosi pitagorici è: vincere il primo incontro in serie B contro i Bruzi. Infatti, spulciando gli incontri precedenti di serie B tra le due formazioni ci sono soltanto quattro vittorie del Cosenza, tra andata e ritorno, con riferimento agli incontri dei campionati 2000/2001 – 2001/2002; otto gol segnati dal Cosenza, uno dal Crotone.

L’intervista del portiere Alex Cordaz ai microfoni di Fctv: «A parte il risultato, alla fine è quello che conta di più, abbiamo offerto delle ottime prestazioni senza riuscire a finalizzare le occasioni prodotte – ha affermato Cordaz - dobbiamo fare un esame di coscienza noi giocatori perché abbiamo commesso errori individuali, ripartire da questo e su quella che è la nostra attenzione durante la partita. Sono convinto e fiducioso per il futuro – ha detto Cordaz - perché siamo un bel gruppo, credo nei miei compagni e nel lavoro di mister Oddo. Non credo alla fortuna o sfortuna per gli episodi che si determinano – ha dichiarato Cordaz – se in campo vuoi ottenere qualcosa lo devi produrre con enorme impegno e ferocia, forse siamo mancati da questo versante e fare noi un mea culpa, fare qualcosa di più concreto perché gli episodi girano a nostro favore. La squadra in campo sta bene, il gioco c’è e si vede la mano del tecnico Oddo, dobbiamo migliorare negli episodi e mettere quell’attenzione in più che ci sta mancando».

Crotone nel tunnel: altra sconfitta esterna rimediata a Perugia e la classifica adesso parla chiaro ai rossoblu'

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Venerdì, 09 Novembre 2018 23:19

Serie BKT 12esima giornata│Il Crotone combatte, ma deve arrendersi al Curi contro il Perugia che vince 2-1 nell'anticipo del 12/o turno di serie B. Rossoblù sconfitti anche grazie a un’autorete di Simy e scivolano sempre più giù in classifica.

Tabellino.

Perugia     2

Crotone    1

Marcatori: Verre 23°, Simy ( R ) 55°, Falasco  62°

Perugia (4-3-1-2): Gabriel, Mazzocchi, Gyomber, Cremonesi, Falasco, Bianco (Moscati), Michael, Verre (Mustacchio), Dragomer, Melchiorri, Vido (Yamiq). All. Nesta

Crotone (4-3-3): Festa, Curado, Vaisanen, Sampirisi, Faraoni (Budimir), Firenze, Barberis, Rohden, Molina (Valietti), Simy, Stoian (Crociata). All. Oddo 

Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce

Assistenti: Robilotta – Vecchi

Quarto giudice: Francesco Meraviglia di Pistoia

Ammoniti: Mazzocchi, Faraoni, Bianco

Angoli: 7 a 5 per il Crotone  

Recupero: 2 e 4 minuti

La partita.

Il primo successo targato Oddo in trasferta non è arrivato e con conseguenze assai importanti sulla classifica. Contro il Perugia il Crotone si giocava le ambizioni d’inizio stagione, ovvero promozione in serie A. Tale situazione era nota al tecnico e ai suoi giocatori fin dalla vigilia dell’incontro. Occorreva, quindi, un'inversione di marcia come gioco e risultato. Ciò non è avvenuto e la prossima nottata trascorrerà ancora agitata da parte dei pitagorici. Tre cambi in formazione effettuati da mister Oddo, con riferimento a quella precedente, per squalifica o infortunio. Tra i pali in assenza dello squalificato capitano Cordaz schierato Festa tra i pali. In sostituzione dell’infortunato Martella, impiegato per la prima volta fin dall’inizio  Curado (al suo attivo soltanto pochi minuti nel precedente incontro casalingo contro il Carpi). Fuori l’attaccante Budimir, dentro Simy fin dall’inizio. Perugia con gli stessi undici della precedente giornata. Finché il primo tempo si è giocato con ritmi normali, il Crotone ha saputo mantenere testa agli avversari creando qualche pericolo a Gabriel con traversoni provenienti dalle fasce. Al minuto diciassette Firenze di testa potrebbe mettere dentro il pallone ma lo colpisce male. Sembra un Crotone voglioso di fare la partita ma si disunisce subito. Stoian sbaglia l’appoggio al compagno più volte, Rohden poco influente a centrocampo, Barberis il più attivo ma appena sufficiente. L’aumento del ritmo della partita per merito del Perugia, fa sparire i pitagorici dalla scena per quanto riguarda giocate pericolose. Il gol del vantaggio locale arriva per errore di Stoian a centrocampo che consente a Gyomber di involarsi verso la porta avversaria scavalcando Faraoni, ad onor del vero il pitagorico aveva subito anche una strattonata. Nei pressi dell’area Gyomber appoggia il pallone per Verre che lo mette dentro con la complicità della deviazione di Sampirisi. Il pareggio sarebbe potuto arrivare al minuto trentottesimo se Gabriel non avesse effettuato una deviazione miracolosa con il piede  su colpo di testa di Firenze. È stato un primo tempo solito del Crotone: poco concentrato a centrocampo, vulnerabile in difesa, assente in attacco. Il mal di trasferta è stato confermato nei primi quarantacinque minuti più i due di recupero. Iniziano bene la ripresa gli uomini di Oddo che si portano spesso nella metà campo avversaria ma nessun pitagorico riesce a presentarsi davanti a Gabriel. Nell’unica occasione ottiene il calcio di rigore. Minuto cinquantaquattro, Firenze per Simy atterrato in area da Gyomber. Dagli undici metri mette dentro lo stesso Simy che realizza il terzo gol stagionale. Al minuto sessantadue ancora Simy in gol con un colpo di testa ma il pallone lo mette dentro la sua porta su tiro di Falasco. La casualità punisce ancora il Crotone. Fuori Stoian (da qualche partita il giocatore è sempre sotto la sufficienza) dentro Crociata. Altro cambio fuori Faraoni, dentro Budimir a fare coppia con Simy in attacco, mentre Firenze opera sulla fascia sinistra e Molina sulla fascia destra. Difesa a tre con quattro centrocampisti, tre attaccanti. Squadra più offensiva ma senza creare pericoli per Gabriel. L’uomo pericoloso dell’area di rigore non esiste tra le fila del Crotone. In queste condizioni continua ad essere difficile conquistare il successo anche contro squadre modeste come il Perugia. Sul finire dell’incontro i locali potrebbero segnare ancora in ripartenza se Festa non l’avesse evitato. A questo punto del campionato non è più una questione del tecnico di turno il male del Crotone, diversi giocatori non hanno lo spessore tecnico e la mentalità per un campionato d’alta classifica. Oltre alla misera vittoria (1-0) di Livorno, i pitagorici non hanno conquistato nessun punto. Hanno subito nove gol e ne hanno segnato due. Troppo poco per una squadra che si era candidata ad inizio stagione per tornare in serie A.     

 

 

 

Le probabili formazioni di Perugia-Crotone: mister Oddo con il reparto difensivo da ridisegnare

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Giovedì, 08 Novembre 2018 18:19

Serie B 12esima giornata│I convocati dal tecnico Oddo per la dodicesima partita in quel di Perugia (venerdì 9 novembre ore 21), anche lo squalificato Cordaz fa parte della comitiva. Ex di turno sarà il difensore Cremonesi. Curado, Cuomo, Golemic, Rohden, Firenze, Stoian, Faraoni, Figliuzzi, Crociata, Budimir, Barberis, Molina, Zanellato, Festa, Vaisanen, Nanni, Simy, Valietti, Sampirisi, Spinelli, Aristoteles. Infortunati Benali, Marchizza, Martella, Nalini.

Probabili formazioni:

Perugia (4-3-1-2): Gabriel, Mazzocchi, Gyomber, Cremonesi, Falasco, Michael, Bianco, Verre, Dragomer, Melchiorri, Vido. All. Nesta

Crotone (4-3-3): Festa, Faraoni, Sampirisi, Vaisanen, Golemic, Molina, Barberis, Rohden, Stoian, Simy, Firenze. All. Oddo 

Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce

Assistenti: Robilotta – Vecchi

Quarto giudice: Francesco Meraviglia di Pistoia.

Alla vigilia dell'incontro. Compagni nella Nazionale mondiale del 2006, avversari per la prima volta a distanza di dodici anni come tecnici in occasione dell’anticipo di serie B tra Perugia e Crotone, è la novità in assoluto nei confronti di Alessandro Nesta e Massimo Oddo. Due grossi difensori che in passato hanno contribuito a fare conquistare il quarto titolo Intercontinentale all’Italia. Ora si preoccupano di trasmettere le loro conoscenze calcistiche ai propri giocatori per un campionato soddisfacente.

Il risultato finale di venerdì sera al Curi dovrà confermare il buon momento che sta attraversando nelle ultime partite il Perugia e, dal versante opposto, il ritorno al successo del Crotone dopo un’astinenza di tre giornate. Per mister Oddo i pitagorici sono sulla giusta strada per fare bene sul terreno del Renato Curi, pur contro una squadra entusiasta per gli ultimi risultati e potendo contare sull’apporto del proprio pubblico.

Il tecnico pitagorico non avrà disponibile il portiere Cordaz, squalificato, e per quanto riguarda il reparto difensivo mancherà anche Marchizza e Martella. L’apporto degli ultimi due, in particolare quello di Martella sulla fascia sinistra, non è facilmente sostituibile, ma da buon ex difensore Oddo non si allarma ed ha già fatto intendere che il sostituto sarà all’altezza dell’assente.

La scelta potrebbe cadere su Golemic che rientrerebbe in squadra fin dall’inizio dopo cinque giornate. Compito del difensore, se in campo, non perdere di vista il goleador biancorosso Vido che ha già realizzato cinque gol. Nessun cambio nel reparto mediano e conferma del trio impiegato contro il Carpi: Molina, Barberis, Rohden. In attacco Stoian e Firenze al fianco di Simy punta centrale, quest’ultimo in sostituzione di Budimir.

Mister Nesta conferma la regola di non cambiare la squadra vincente e si affida agli stessi undici iniziali che hanno sconfitto (2-3) il Livorno in trasferta la precedente giornata. Inizialmente il tecnico locale agirà con il modulo 4-3-1-2 con Michael, Bianco, Verre centrocampisti, Dragomir regista alle spalle del duo d’attacco Melchiorri, Vido. In corso d’opera e con il risultato a suo favore, il Perugia è solito disporsi con Bianco davanti al reparto difensivo per bloccare la verticalizzazione degli avversari.

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